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[ RECENSIONE ] Il Giardino delle Farfalle di Dot Hutchison


Come avete trascorso il weekend? Io mi sono dedicata alla lettura di La mappa che mi porta a te di J.P. Monninger - troverete la mia opinione online molto presto - e alla stesura di una recensione che mi portavo dietro da qualche giorno: Il Giardino delle farfalle di Dot Hutchison per Newton Compton editori. 
Se mi è piaciuto? Non vi resta che scoprirlo...

IL GIARDINO DELLE FARFALLE di Dot Hutchinson
Prezzo: 10.00€ | Pagine: 336
Vicino a una villa isolata c’è un bellissimo giardino dove è possibile trovare fiori lussureggianti, alberi che regalano un’ombra gentile e... una collezione di preziose “farfalle”: giovani donne rapite e tatuate in modo da farle assomigliare a dei veri lepidotteri. A guardia di questo posto da brividi c’è il Giardiniere, un uomo contorto, ossessionato dalla cattura e dalla conservazione dei suoi esemplari unici. Quando il giardino viene scoperto dalla polizia, una delle sopravvissute viene portata via per essere interrogata. Gli agenti dell’FBI Victor Hanoverian e Brandon Eddison hanno il compito di mettere insieme i pezzi di uno dei più complicati rompicapo della loro carriera. La ragazza, che si fa chiamare Maya, è ancora sotto shock e la sua testimonianza è ricca di episodi sconvolgenti al limite del credibile. Torture, ogni forma di crudeltà e privazione sembravano essere all'ordine del giorno in quella serra degli orrori, ma nella deposizione della giovane donna, che ha delle ali di farfalla tatuate sulla schiena, non mancano buchi e reticenze...
Il Giardino delle Farfalle è il vuoto siderale! 
Brutale? Forse. Onesta? Assolutamente sì.

Vedete negli ultimi anni siamo stati letteralmente sommersi da grandi thriller o da irresistibili romanzi o ancora da inconsistenti paragoni che, soprattutto in certi specifici casi, sarebbe meglio evitare per non indurre inutilmente in tentazione. Il mio approccio con Il giardino delle farfalle è iniziato nel migliore dei modi, frutto di un appassionato consiglio letterario di La lettrice sulle nuvole scaturito dal weekend pontremolese di cui certamente avrete sentito oramai parlare. Prima di addentrarci più nello specifico della recensione, mi sento di dover sottolineare un aspetto fondamentale legato a questo romanzo: Il giardino delle farfalle non è un thriller!

Perchè in un thriller noi amiamo provare sulla nostra stessa pelle tensione ed irrequietezza, ansia ed imprevedibilità. Perchè in un thriller noi pretendiamo un ritmo coerente, ma serrato. Perchè in un thriller non possono mancare improvvisi capovolgimenti ed imprevedibili curve a gomito capaci di scombussolare nel senso più letterale del termine tutte le carte in tavola e - aspetto fondamentale - lo scrittore di turno deve sapere giocare con la tua mente in modo intelligente e preciso, mai scontato creando una tela incerta e costruendo una trama che sappia farti sentire coinvolta e stravolta, ammaliata ed affascinata. Ebbene, di tutto questo non c'è traccia alcuna in Il giardino delle farfalle.

La narrazione prosegue inalterata per tutta la sua durata senza battiti improvvisi o particolari sussulti, privata di un ritmo che possa dare consistenza o sostanza e costruita su elementi stilistici che non sono in grado di creare alcuna empatia con i suoi personaggi nè con la sua protagonista - Maya - che scorre sotto i nostri occhi senza alcuna emozione, praticamente impercettibile. Eppure la storia pone le sue basi su fatti che ben avrebbero potuto creare una buona dose di suspance in grado di coinvolgere il lettore in profondità, spingendolo a chiedere cosa possa aver scatenato la follia sadica e perversa di Il Giardiniere e del figlio maggiore. Ed è qui che si ravvisa immediatamente l'assenza più importante: il risvolto psicologico non viene praticamente toccato dall'autrice che, così facendo, ha creato due personaggi potenzialmente intriganti, ma narrativamente vuoti ed impalpabili, sospinti e guidati esclusivamente da istinti sessuali e violenti che ben possono essere immaginati senza particolari difficoltà. 
Descrizioni indubbiamente accurate che risultano essere fini a se stesse non permettendo al lettore di indagare in profondità nella mente del personaggio, di evidenziarne traumi passati o eventi che possano in un qualche modo spiegare una follia così insensata, assurda ed intollerabile. Come, d'altra parte, nessuna emozione dolorosa, forte ed implacabile fuoriesce dal cuore delle farfalle: rapite e dilaniate nel corpo quanto nello spirito, private dell'amore, della dignità e di quel futuro incerto e meraviglioso che, invece, tra le opprimenti mura di quel giardino risulta essere già deciso, monito di un ricordo immutabile ed esposto. Il giardino delle farfalle è un romanzo che vive nella più inconsistente superficie e questo non può essere tollerato in un thriller! 

Ci troviamo di fronte ad un romanzo che manca di coerenza, evidenziato in modo eclatante da un finale di una banalità sconcertante. Perchè se è pur vero che ci troviamo comunque davanti ad una creazione narrativa e di fantasia - anche se non troppo lontana dalla nostra realtà - quello che si richiede al genere in questione è la capacità di essere coerente e in linea con la verità dei fatti perchè solo in questo modo il lettore si sentirà egli stesso parte della storia e di ogni suo fulmineo cambiamento, entrando così in diretto contatto e in naturale empatia con tutti i suoi personaggi, nel bene e nel male. Prerogative queste che sono mancate durante la lettura di Il Giardino delle Farfalle: un romanzo che chiaramente non mi ha convinto nè appassionato e che nella più evidente franchezza non mi sento di consigliarvi. 

Ci sono così tanti libri da leggere e così poco tempo per farlo, quindi, perchè sprecarlo in questo modo? 
Oppure potrei far partire una sorta di scommessa: leggetelo e tornate qui, commentate la recensione e cercate di farmi cambiare idea. Ma ve lo anticipo, non sarà per nulla una passeggiata!

9 commenti

  1. Ciao Cristy!
    Non sei la prima che leggo a cui non è piaciuto questo libro.
    E dire che per una volta la cover della Newton non era malaccio!
    Ahahahah

    un bacione
    Roby

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    Risposte
    1. Ciao Roby! EH, hai ragione... la cover era carinissima XD

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  2. Forse il problema è questo con newton, se la copertina è bella dobbiamo scappare 😂
    Una mia amica l'ha comprato, ci si sta trovando poco. Per correttezza devo leggerlo anch'io, il consiglio è colpa mia! Ma le parole che avete pronunciato tu e La Libridinosa su questo libro non incoraggiano 😅

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    Risposte
    1. Comunque splendida recensione!

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    2. Grazie mille! :) Anche se negativa sono contenta che ti sia piaciuta... diciamo che per me - e credo anche per la Libridinosa - il thriller è proprio tutt'altra cosa!

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  3. Ahahahahahahahah... scusa, non volevo...
    Ahahahahahah...no ok, lo ammetto: sono felice di aver avuto una compagna di sventura! Che nonnsi dica più che io ce l'ho con la Newton!

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