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[ RECENSIONE ] Ogni Piccola Bugia di Alice Feeney | Casa Editrice Nord

Apriamo la settimana con la recensione di un romanzo che non dovete assolutamente lasciarvi scappare: Ogni piccola bugia di Alice Feeney è un thriller intelligente, coraggioso, criptico ed enigmatico che si lascia divorare senza difficoltà, che ammalia pagina dopo pagina e che sorprende al momento perfetto. Non ve ne pentirete, scommettiamo? Ringrazio Casa Editrice Nord per la copia cartacea.

OGNI PICCOLA BUGIA di Alice Feeney
Prezzo: 16.90€ | Pagine: 336
Il mondo intorno a lei è fatto solo di suoni, rumori, voci. Ed è grazie a quelle voci frammentarie e confuse che Amber Reynolds capisce di aver avuto un incidente d’auto e di essere in una stanza di ospedale. In coma. Amber non ricorda nulla di quanto le è accaduto, e una domanda la perseguita da subito: com’è possibile? Io non guido quasi mai… 
Poi, tra quelle voci ne riconosce due, che diventeranno il suo unico contatto con l’esterno. Quelle di suo marito e di sua sorella. Ignari che Amber li possa sentire, i due discutono, litigano, rivelano dettagli e indizi. E lei si rende conto di non potersi fidare. Entrambi hanno qualcosa da nascondere. E, forse, non sono un'ancora di salvezza, bensì un pericolo vicino e insidioso. No, l’unico modo per scoprire cosa le è successo è ricostruire nella sua mente, passo dopo passo, gli eventi dell’ultima settimana, fino al momento dell’«incidente». 
Ma Amber ha paura. È impotente, in balia di chi le sta intorno. Come l’uomo che si accosta al suo letto la sera, quando gli altri sono andati via. E che le sussurra all’orecchio velate e inquietanti minacce. 
Amber deve svegliarsi, prima che sia troppo tardi. Perché anche lei ha un segreto da proteggere. Anche lei ha un piano da portare a termine.
Alice Feeney è un genio! Lo so, non sono la prima a scriverlo e sicuramente molte altre recensioni esordiranno con queste esatte parole, ma, dopotutto, perché negare la realtà?
Alice Feeney ci regala un romanzo forte e convincente che si delinea - attraverso un continuo gioco di silenzi, riflessi e coincidenze - come un esordio che oserei definire enigmatico ed esplosivo perché Ogni piccola bugia è essenzialmente il thriller perfetto!

Parlarvi della trama senza cadere nel pericoloso tranello spoiler, credetemi, è praticamente impossibile e, soprattutto in romanzi dove il risvolto psicologico abbraccia letteralmente ogni capitolo, credo sia giusto e rispettoso lasciare ai lettore il piacere di scoprire una lettura capace di avvolgere, coinvolgere, ammaliare e sorprendere grazie ad uno stile diretto e matura che non lascia nulla al caso e senza mai risultare pesante, già sentito o altrimenti scontato. Ogni piccola bugia è proverbialmente tutto e il contrario di tutto. Ogni tassello sembra quasi giocare con la mente del suo lettore al punto da intrecciarsi con coerenza e verosomiglianza, lasciandosi coinvolgere in modo autentico e naturale, incartandosi inevitabilmente rivelazione dopo rivelazione fino ad un epilogo che ne esalta puramente forma e contenuto. Alice Feeney è una scrittrice che non espone eccessivamente il suo evidente talento, ma che con intelligenza ed arguzia sfiora le corde più sensibili, giocando abilmente con l'elemento psicologico, motore ineccepibile dell'intera narrazione. Elemento questo non facile da controllare e che fin troppo facilmente può sfuggire alla presa salda dello scrittore, ma questo non accade mai alla Feeney che, anzi, lo trasforma a sua immagine, rendendolo quasi malleabile tra le sue mani e diventando, di conseguenza, ciliegina sulla torta di una storia che convince e coinvolge, senza lasciare dietro vuoti o incomprensioni. D'altronde, il linguaggio sia stilistico che narrativo adottato dalla Feeney risulta essere perfettamente coerente al genere che non tradisce mai, nemmeno per un istante!

La storia risulta essere coerente al genere e agli eventi che si susseguono tra un passato molto lontano, ricordi più recenti e un presente fatto di silenzi, bugie e incognite. Ogni intreccio risulterà chiaro ed evidente solo dopo aver sfogliato quell'ultima pagina che chiude perfettamente un romanzo che non fatico a considerare il miglior thriller letto in questo anno. Ed è qui che sta la marcia in più dela Feeney che proprio nulla ha in meno di altre sue più osannate e onnipresenti colleghe! Ogni piccola bugia è un gioco silenzioso tra autore e lettore che inevitabilmente conquista gli amanti del genere, ponendo l'accento su ogni dettaglio o minima sfaccettatura, arrivando a soddisfare in pieno ogni iniziale aspettativa. I personaggi - in modo particolare Amber e Claire - rappresentano la chiave di volta dell'intera narrazione, interpretando perfettamente il ruolo a loro designato al centro esatto di una scena apparentemente lineare, di attesa ma in grado di nascondere dietro maschere di perfezione, affetto e reciproca dipendenza pericolosi segreti e dolorosi silenzi che troveranno, alla fine, la loro voce.

Durante la lettura di Ogni piccola bugia vi capiterà inevitabilmente di sollevare tesi o costruire inattaccabili congetture... inattaccabili, appunto, almeno per voi! Non per Alice Feeney che, proprio nel momento di maggiore pace e rilassatezza emotiva, spinge ostinatamente sull'accelleratore, sorprendendo il suo lettore senza lasciar spazio a ripensamenti o pausa, ma anzi affrontando quella da me così adorate curve a gomito capaci di togliere inesorabilmente il respiro. In un panorama editoriale oramai saturo di grandi thriller e di romanzo maldestramente ricondotti al genere, trovare una lettura che sappia unire elementi tradizionali ad una ricercata originalità non puù che essere caldamente consigliata dalla sottoscritta. Eh sì perchè - segnatevelo benenoi amanti del thriller abbandonata l'ultima pagina vogliamo uscirne sempre sbalorditi, confusi e sconvolti, essenzialmente a bocca aperta!

11 commenti

  1. Concordo in parte con te, ma allo stesso tempo non mi è piaciuto. Nel senso che questi thriller mi fanno sentire come una che è stata al freddo e sotto la pioggia per ore. E' sicuramente un buon thriller, ma probabilmente non è il mio genere, non per niente preferisco i gialli classici. Amber, Clare e Taylor mi mettono i brividi e ovviamente non possono suscitare alcun sentimento di empatia.
    Comunque è un limite mio.
    Bacioni Lea

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    1. Probabilmente appartieni alla categoria dei " tradizionalisti " :) io, invece, dal mio animo profondamente sadico riesco ad entrare maggiormente in sintonia con i personaggi più foschi, oscuri, da brividi.. e li adoro!

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  2. Cbe super recensione Cristina!! :-) e hai proprio ragione, noi amanti dei thriller psicologici vogliamo rimanere decisamente stupiti a fine libro... pur sapendo che le nostre supposizioni saranno bellamente smontate!! ;-)
    Aggiungo subito questo libro alla mia wishlist!! ^_^

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    1. Ma grazie, Lara! Hai proprio ragione... è elemento imprescindibile di ogni thriller che si rispetti!

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  3. Te l'avevo detto! Ti sei accorta che, ormai, più della metà dei miei commenti qui inizia così?

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    1. Tieni in caldo il commento anche per la prossima recensione, allora ;)

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  4. ecco meno male! ho prenotato questo libro proprio stamattina in biblioteca e sapere che è piaciuto così tanto mi rende felice!

    bellissima recensione.

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  5. Bellissimo blog bella le recensioni che scrivi brava ti vi di ricambiare commentando nel mio blog https://diariodunascrittricemergentebrigida.blogspot.it/?m=1

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  6. Sto aspettando che arrivi in libreria e sara'il mio prossimo thriller....spero mi sorprenda come ha fatto con te!!!

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