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[ APPUNTAMENTO IN LIBRERIA ] Il Bambino Del Treno di Paolo Casadio

Buongiorno Lettori!
La mia storia con Il bambino del treno di Paolo Casadio è quella di una lunga corsa contro un corriere un po' svogliato e una ricevuta di mancata consegnata nascosta sotto lo zerbino. Un romanzo che avrebbe dovuto essere tra le mie mani almeno una settimana fa, è giunto a destinazione solo da poche ore con mia grande gioia e sorpresa, amando leggere contesti storici e storie intense nella settimana che ci accompagna verso la Giornata della Memoria. Per forza di cose non riuscirò a condividere con voi il mio pensiero entro sabato, ma sicuramente troverete la recensione di Il bambino del treno nel Blog la prossima settimana. Ne ho sfogliato i primi capitoli proprio ieri sera e la storia mi ha immediatamente coinvolto, appoggiata da una scrittura intensa e comunicativa. Ecco perchè oggi ho pensato di presentarvelo, Il bambino del treno è pronto per essere aggiunto alla vostra wishlist.

IL BAMBINO DEL TRENO di Paolo Casadio
Prezzo: 17.50€ | Pagine: 240
Il casellante Giovanni Tini è tra i vincitori del concorso da capostazione, dopo essersi finalmente iscritto al pnf. Un'adesione tardiva, provocata più dal desiderio di migliorare lo stipendio che di condividere ideali. Ma l'avanzamento ottenuto ha il sapore della beffa, come l'uomo comprende nell'istante in cui giunge alla stazione di Fornello, nel giugno 1935, insieme alla moglie incinta e a un cane d'incerta razza; perché attorno ai binari e all'edificio che sarà biglietteria e casa non c'è nulla. Mulattiere, montagne, torrenti, castagneti e rari edifici di arenaria sperduti in quella valle appenninica: questo è ciò che il destino ha in serbo per lui. Tre mesi più tardi, in quella stessa stazione, nasce Romeo, l'unico figlio di Giovanni e Lucia, e quel luogo che ai coniugi Tini pareva così sperduto e solitario si riempie di vita. Romeo cresce così, gli orari scanditi dai radi passaggi dei convogli, i ritmi immutabili delle stagioni, i giochi con il cane Pipito, l'antica lentezza di un paese che il mondo e le nuove leggi che lo governano sembrano aver dimenticato. Una sera del dicembre 1943, però, tutto cambia, e la vita che Giovanni, Lucia e Romeo hanno conosciuto e amato viene spazzata via. Quando un convoglio diverso dagli altri cancella l'isolamento. Trasporta uomini, donne, bambini, ed è diretto in Germania. Per Giovanni è lo scontro con le scelte che ha fatto, forse con troppa leggerezza, le cui conseguenze non ha mai voluto guardare da vicino. Per Romeo è l'incontro con una realtà di cui non è in grado di concepire l'esistenza. Per entrambi, quell'unico treno tra i molti che hanno visto passare segnerà un punto di non ritorno.

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