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[ RECENSIONE ] La Figlia Modello di Karin Slaughter | HarperCollins

La mia prima lettura di questo 2018 si apre stranamente all'insegna del thriller insieme al nuovo romanzo di Karin Slaughter - La figlia modello - pubblicato da HarperCollins Italia.
Un romanzo che si trova al centro di un crime con tinte gialle ed un forte impatto psicologico in grado di coinvolgere e convincere, allo stesso tempo. 

LA FIGLIA MODELLO di Karin Slaughter
Prezzo: 18.90€ | Pagine: 572
Sono passati ventotto anni da quando una brutale aggressione ha sconvolto l'adolescenza di Charlotte e Samantha Quinn. Quel giorno la loro madre è stata uccisa, il padre, un noto avvocato difensore, non si è mai ripreso del tutto dalla tragedia e a poco a poco la famiglia si è disintegrata. Charlie ha cercato di andare avanti con la propria vita, ha seguito le orme del padre e da brava figlia modello lavora con lui nel suo studio legale, ma i segreti legati a quella terribile notte nel bosco continuano a tormentarla. Poi un gesto di inspiegabile violenza sconvolge la monotonia di Pikeville, la tranquilla cittadina di provincia in cui vive: una ragazza ha aperto il fuoco nel corridoio della scuola, uccidendo il preside e ferendo una compagna. Per Charlie è come precipitare in un incubo. E non solo perché il primo testimone ad arrivare sulla scena del crimine è lei. Ciò che è accaduto l'ha colpita profondamente, spingendola a convincere il padre a occuparsi del caso. Ma l'ha anche riportata indietro nel tempo, a quel passato cui si illudeva di essere sfuggita. Perché ciò che ha nascosto per quasi trent'anni si rifiuta di rimanere sepolto...
Se ancora non conoscete Karin Slaughter probabilmente vi state perdendo una scrittura incivisa e coinvolgente, uno stile linguistico incantevole e misterioso, una narrazione potente e curiosa, un'autrice che è stata a più riprese descritta come la regina del crime e diamine se hanno ragione! 
La Slaughter torna in libreria con La figlia modello presentandoci un romanzo che, a primo impatto, sembra avere ben poco in comune con i suoi precedenti lavori. Pur aprendosi con una tragedia familiare di imponenti e dolorose conseguenze, infatti, la storia sembra evolversi con qualche difficoltà, sospinta da un vento incomprensibilmente calmo e fin troppo ordinario. Almeno questa è la sensazione che avvolge il lettore durante la prima parte del romanzo, chiamato a prendere coscienza di situazioni, evoluzioni e personaggi di cui abbiamo avuto solo un breve, ma potente assaggio nel suo prorompente prologo.

Protagoniste de La figlia modello sono Charlie e Sam. 
Due figure femminili caratterialmente inconciliabili che il destino ha portato a condurre strade apparentemente lontane, ma che ora si troveranno ad incrociare il rispettivo cammino fatto di errori e ripensamenti, dolore e sensi di colpa, paure ed opprimenti silenzi. Due donne accomunate da una tragedia che sembra non trovare mai la sua parola fine e che ora, alla luce di una follia omicida egualmente incompresibile, sarà condannata a rivelarsi in tutta la sua drammacità, rivelando pezzo dopo pezzo quel cieco dolore che, in fondo, non se n'era mai realmente andato. 

A dispetto dei suoi precedenti lavori, in La figlia modello la Slaughter si concentra maggiormente sugli aspetti psicologici delle sue protagoniste e delle vicende umane che le riguardano in prima persona. 
Non si prefissa lo scopo di sconvolgere il lettore fin dalle prime battute, ma spinge il lettore letteralmente al centro delle emozioni che - in una storia così empatica e complessa - non possono che riaffiorare con credibilità ed inaudita potenza. Lo stile della Slaughter compie il miracolo letterario di riuscire a coinvolgere il lettore fin dalle prime battute senza mai spingere troppo sull'accelleratore, lasciando spazio, invece, ad una presa di coscienza corale che emerge chiara nella seconda parte del romanzo dove, diciamocelo chiaramente, dà il meglio di sè! Pur avendoci abituati ad una narrazione scioccante ed incisiva, la Slaughter convince anche in questo romanzo che si spinge più sui risvolti psicologico dei suoi personaggi che sul voler scioccare ad ogni costo. Personaggi che trovano perfettamente la loro dimensione senza la benchè minima difficoltà. Sam e Charlie - così diverse e così incredibilmente unite da un legame che va oltre al sangue, ma che si cela inarrestabile dietro a prolungati silenzi e dolorosi ricordi - permettono al lettore di immedesimarsi senza particolari forzature, soffermandosi su sfaccettature ed affascinanti sfumature tali da rendere le due protagoniste quasi reali, tangibili. 

Rusty Quinn è un personaggio complesso ed enigmatico che ho particolarmente apprezzato durante la lettura del romanzo. Un avvocato che sceglie di difendere chi non dovrebbe essere difeso e lo fa assumendosi tutte le conseguenze del caso, abbracciando nel silenzio della sua vita solitaria e condannata quell'immenso senso di colpa che non lo abbandonerà per tutta la vita. Un padre non facile da amare, ma che ama follemente le sue figlie. E poi Gamma e la stessa Kelly Wilson rappresentano in modo coerente e veriterio due diverse letture dell'animo umano: Gamma carismatica ed intelligente e per questo tenuta lontana, non capita e Kelly fragile e confuso, alla ricerca di una realtà che fin troppo spesso le sfugge di mano. Il lavoro psicologico ed umano compiuto dalla Slaughter in questo romanzo è sorprendente, riuscendo a coinvolgere il lettore senza artificiosi stratagemmi, ma raccontando semplicemente la verità, quella nuda e cruda. pericolosa e sì sconvolgente. 

Ah, non ve l'ho ancora detto? Leggetelo!

4 commenti

  1. Se la parte di approfondimento psicologico è predominante potrei considerare l'idea di leggerlo. Tieni presente però che sono ancora sotto schock per alcune scene del libro precedente. Posso reggere?
    Ciao da Lea

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    1. Ciao Lea! Ci sono passi cruenti e molto reali anche in questo libro, ma non da subito. C'è prima un lavoro psicologico sui personaggi che mi ha piacevolmente sorpreso, conoscendo il solito modus operandi della Slaughter. Non posso dirti se reggerai, ma io te lo consiglio.

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  2. A me proprio l'inizio ha sconvolto xD la Slaughter non risparmia i dettagli.

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    1. Sono d'accordo con te e proprio per questo mi piace il suo stile. Sicuramente il prologo della storia è forte ed intenso, ma quello che mi ha veramente preso è stato l'evolversi di quelle ore sommariamente descritte nelle prime pagine. Lì, veramente, ho provato quelle sensazioni di inquietudine profonda a cui oramai la Slaughter mi ha piacevolmente abituata.

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