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[ RECENSIONE ] Uomini Che Restano di Sara Rattaro | Sperling&Kupfer

In questo giorno tradizionalmente dedicato agli innamorati voglio condividere con voi la mia recensione di Uomini che restano, il nuovo romanzo di Sara Rattaro da ieri in libreria per Sperling&Kupfer. Una storia che è un vortice di emozioni e sentimenti capaci di travolgere il lettore fin dalle prime battute. Un romanzo in grando di coinvolgere e travolgere in modi che lasciano sorpresi, emozionati, senza parole. 

UOMINI CHE RESTANO di Sara Rattaro
Prezzo: 16.90€ | Pagine: 264
All'inizio non si accorgono nemmeno l'una dell'altra, ognuna rapita dal panorama di Genova, ognuna intenta a scrivere sul cielo limpido pensieri che dentro fanno troppo male. Fosca e Valeria si incontrano per caso nella loro città, sul tetto di un palazzo dove entrambe si sono rifugiate nel tentativo di sfuggire al senso di abbandono che a volte la vita ti consegna a sorpresa, senza chiederti se ti senti pronta. Fosca è scappata da Milano e dalla confessione scioccante con cui suo marito ha messo fine in un istante alla loro lunga storia, una verità che per anni ha taciuto a lei, a tutti, persino a se stesso. Valeria nasconde sotto un caschetto perfetto e un sorriso solare i segni di una malattia che sta affrontando senza il conforto dell'uomo che amava, perché lui non è disposto a condividere con lei anche la cattiva sorte. Quel vuoto le avvicina, ma a unirle più profondamente sarà ben presto un'amicizia vera, di quelle che ti fanno sentire a casa. Perché la stessa vita che senza preavviso ti strappa ciò a cui tieni, non esita a stupirti con tutto il buono che può nascondersi dietro una fine. Ti porta a perderti, per ritrovarti. Ti costringe a dire addio, per concederti una seconda possibilità. Ti libera da chi sa soltanto fuggire, per farti scoprire chi è disposto a tutto pur di restare al tuo fianco: affetti tenaci, nuovi amici e amici di sempre, amori che non fanno promesse a metà.
Ci sono vari modi per catturare l'attenzione. C'è chi urla e usa prepotenza. C'è poi chi vuole sbalordire e lo fa con ogni mezzo possibile. C'è anche chi cavalca l'onda, cercando di raggiungere la massa. E poi ci sono persone in grado di sussurrare parole semplici che si tatuano nel cuore. Parole che respirano di quotidianità rendendola improvvisamente straordinaria. Queste sono le persone che preferisco.
Una tra tutte, Sara Rattaro.

Uomini che restano racconta l'imperfezione delle nostre vite.
Tra le pagine di questo romanzo è possibile trovare briciole e frantumi dei nostri ricordi, delle nostre esperienze, delle nostre delusioni e dei nostri amori che - nel bene e nel male - portiamo ostinatamente con noi. È un bagaglio di dolore e speranza, di abbandono e coraggio quello che si espone forte e vigoroso nelle parole di un romanzo che mi ha accolto, stravolto ed emozionato in un solo pomeriggio di qualche giorno fa. A far incontrare Fosca e Valeria sul tetto di un palazzo che sovrasta Genova è il dolore per un abbandono improvviso e senza apparenti giustificazioni. Quel sentimento che ti riempie la testa di perchè e di domande a cui difficilmente troverai risposta. Soprattutto ora che non hai il tempo di fermarti.
Ora che questo lusso non ti viene concesso e l'unica cosa di cui hai bisogno è un appiglio, un'ancora di salvezza che possa impedirti di affogare. E poi ci sono gli uomini. Ale, Fabrizio e Lorenzo. 
Quelli che entrano e ti stravolgono la vita, quelli che lo fanno con un sorriso e con la loro ostinata presenza. Quelli che restano e non se ne vanno, anche se dovrebbero. Quelli che sbagliano e cercano di rimediare. Quelli imperfetti, ma indubbiamente reali.

Si scappa per paura, per viltà o per punizione. 
Si ritorna per coraggio, malinconia o per restituire 
qualcosa che si era portato con sè.

Quanto ho amato questo romanzo! Me lo sono sentita addosso con un tepore che non mi aspettavo in grado di meravigliarmi, travolgermi ed emozionarmi più e più volte, sempre in un modo nuovo, inspiegabile. Perchè io non ho provato quello che viene raccontato in queste pagine. Se non indirettamente. Da lontano. Eppure Uomini che restano mi ha colpito come un pugno sullo stomaco sferrato all'improvviso, senza alcun preavviso, lasciandomi esterrefatta e senza fiato. Perchè attraverso la penna di Sara tutte quelle emozioni che troviamo scritte nero su bianco diventano reali, tangibili. Sono emozioni che  ti entrano dentro senza chiedere permesso e, poi, sferrano il colpo di grazia, senza più mollare la presa. Ed è allora che percepisci lo straziante smarrimento di Fosca, l'estenuante dolore fisico di Valeria e la soffocante negazione di Lorenzo in un vortice inarrestabile che non lascia scampo.

Non so davvero in che altro modo dirvi di leggere Uomini che restano. Non solo in lui ho ritrovato conferma dello stile autentico e molto personale di Sara Rattaro, ma attraverso la sua voce ho subito un'empatia immediata con i suoi personaggi perchè Sara non racconta semplicemente, ma parla al cuore di ognuno di noi. E lo fa in un modo così naturale e spontaneo da rimanere impresso nella mente per molto, molto tempo. In attesa della prossima storia...

10 commenti

  1. Cristina, questa recensione è fantastica!
    Non vedo l'ora di leggere il libro!

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  2. Ecco, io e te dobbiamo smettere di piangere, però! Recensione stupenda, d'altronde con un libro così si ha paura di non essere mai all'altezza, ma le parole poi vengono fuori da sole!

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    1. Per smettere di piangere dovremmo prima dirlo a Sara, eh!

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  3. Dopo aver letto l'amore addosso, romanzo favoloso, confermo l'unicità di questa scrittrice, di essere così empatica e reale. Non vedo l'ora di leggere uomini che restano.

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    1. Sara ha indubbiamente uno stile unico che colpisce e conquista a prima lettura! L'amore addosso è stato un colpo al cuore. Questo è una meravigliosa conferma. E i suoi precedenti sono tasselli di tante storie che non possono non essere lette. Quindi, buona lettura!

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  4. Sara è incredibile. Non vedo l'ora di leggerlo. Complimenti per la recensione.

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    1. Grazie mille Laura. Sono felice che ti sia piaciuta ;)

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  5. che belle parole Cristina, non vedo l'ora di leggerlo

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    1. Grazie Ropolo! Buona lettura della nostra fantastica Sara :D

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