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[ RECENSIONE ] Ogni Giorno Ha Il Suo Male di Antonio Fusco | Giunti


Dopo la pausa durante la settimana milanese, il Blog torna al suo consueto splendore insieme ad una nuova recensione che porta il nome di Ogni giorno ha il suo male di Antonio Fusco per Giunti.

OGNI GIORNO HA IL SUO MALE di Antonio Fusco
Prezzo: 6.90€ | Pagine: 237
La sonnacchiosa provincia toscana di Valdenza è improvvisamente scossa dall’omicidio di una donna che viene ritrovata in casa, in una posizione innaturale e con una fascetta stringicavo attorno al collo. Si pensa subito al movente passionale, ma all’occhio esperto di Casabona, il commissario incaricato del caso, qualcosa fin da subito non quadra: troppi elementi diversi sulla scena del crimine, troppi particolari contrastanti. Schivo, ma con una forte carica umana, reso cinico da troppi anni di mestiere alle spalle, Casabona capisce ben presto che l’omicidio è solo l’inizio di un vortice di morte: un gioco molto pericoloso in cui le regole sono quelle stringenti e folli di un serial killer.
E Casabona non può che accettare la sfida. «Chiediti perché e troverai il movente e se troverai il movente sarai vicino all’assassino»: seguendo questa frase come un mantra e con l’aiuto dell’affascinante collega Cristina Belisario, Casabona cercherà di venirne a capo e per farlo sarà obbligato anche a una profonda riflessione sull’impotenza dell’essere umano rispetto alle conseguenze delle proprie azioni.
Galetto fu un regalo di compleanno da parte di chi conosce fin troppo bene i miei gusti letterari e colpo definitivo verso la lettura di Ogni giorno ha il suo male è stato l'incontro non previsto con Antonio Fusco a Tempo di Libri. Un incontro di pancia che mi ha permesso - pur non conoscendolo - di entrare in immediata empatia con il Commissario Casabona, con i suoi modo bruschi quanto reali, con quella scrittura così tenace e diretta di chi conosce perfettamente quanto racconta. 
Se mi sto letteralmente mangiando le mani per non aver portato con me la mia copia a Milano? Assolutamente sì! Così come, è evidente, procedo ad un doloroso e convinto mea culpa per aver ritardato una lettura che non solo mi ha appassionata e convinta, ma che è stata in grado di estraniarmi letteralmente dal mondo come non accadeva da tanto tempo.

È un odore che ti entra nelle narici, risale nella testa e ci rimane. 
Non c'è lavaggio che tenga, deve andarsene da solo. Nel giusto tempo. Deve essere dimenticato. 
È l'odore della morte fresca, che ancora vibra nell'aria.

Non è facile trovare nel genere in questione una lettura che sia al contempo efficace e coerente, ma anche seducente e comunicativa. Ogni giorno ha il suo male ci accompagna al centro esatto di una scena cruda e dolorosa, dove i dettagli non ci sono affatto risparmiati e che, fin dal suo prologo, colpisce il lettore in modo diretto, sfrontato e razionale. In questi ultimi anni, in modo particolare, mi è capitato di incrociare lo sguardo con molti commissari letterari, protagonisti di vicende più o meno verosimili e portatori di un personaggio troppe volte enfatizzato, come fosse una sorta di caricatura chiamata a farsi piacere, ad ogni costo. Nulla di questo troverete in Tommaso Casabona! È essenzialmente la normalità il più autentico punto di forza del protagonista creato da Antonio Fusco che, prendendo spunto da un'esperienza diretta e sul campo, rispecchia di luci ed ombre, di virtù e difetti umani e professionali tali da rendere il personaggio quasi tangibile, reale, sorprendentemente vicino.

La storia si evolve in modo spigliato ed uniforme, portando in scena piccoli dettagli e personaggi molto caratteristici in grado di stuzzicare la curiosità del lettore e spingere verso un'attenzione crescente che non lascia mai la presa. Lo stile adottato da Fusco risulta essere coerente con il genere intrapreso e fedele a certi dettami che non possono - e non devono - essere altrimenti traditi. Il suo è un linguaggio diretto, compulsivo, ammaliante e privo di maschere che, proprio grazie ad accenti ben calibrati e sfumature accattivanti, permette a noi lettori di prendere in mano le redini, trovarsi al centro esatto della vicenda e accompagnare con i nostri stessi occhi l'evolversi di una trama avvincente e mai scontata. 

Ogni giorno ha il suo male è un romanzo che vi conquisterà, anche grazie ad un protagonista che indubbiamente sa come lasciare il segno! Vero Commissario?

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