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[ PREMIO BANCARELLA ] La Regina del Silenzio di Paolo Rumiz


Lo sentite questo suono in lontananza? 
È una musica quasi impercettibile, una melodia che arriva da molto lontano, in un paese a noi sconosciuto e in un tempo indefinito in grado di portare con sè coraggio e intraprendenza, sacrificio e amore. Questa è la storia di La regina del silenzio di Paolo Rumiz per La Nave di Teseo.

LA REGINA DEL SILENZIO di Paolo Rumiz
Prezzo: 16.00€ | Pagine: 214

Il malvagio re Urdal scende da Nord, invade col suo esercito la pianura dei Burjaki e proibisce loro ogni forma di musica. Con tre mostri – Antrax, Uter e Saraton – terrorizza la popolazione. Eco, il mago dai luè qnghi capelli bianchi che suscita i suoni della terra, viene fatto prigioniero e nella terra dei Burjaki cala il silenzio assolutoMila, la figlia del valoroso cavaliere Vadim, ha il dono innato della musica e cresce ascoltando la melodia della natura. Con il suono della sua voce sfida il divieto di Urdal e decide di cercare il bardo Tahir, l’uomo che le ha insegnato il canto, per guidare insieme la battaglia più importante, nel nome della musica e della libertà.
La regina del silenzio è una fiaba moderna che respira di un incerto passato, accompagnata da uno stile poetico e di altri tempi che Paolo Rumiz adotta con pacatezza e mai ostentata sensibilità. Sembra quasi di scorgere una pungente melodia tra le parole di un romanzo che sono capaci di prendere vita, pagina dopo pagina, accompagnando il lettore in un viaggio fantastico e misterioso in grado di portare con sè non solo una sferzata di pura magia, ma anche un messaggio potente e disarmante, adatto a grandi e piccini. 

I capelli neri aderivano come l'ala di un corvo al lato destro del volto. In mezzo a tutto ueto, occhi scuri e profondi, ma lucenti e inquieti come quelli di una bambina.

Paolo Rumiz ci propone l'ancestrale lotta tra bene e male in una terra facile preda di uomini selvaggi e assetati di sangue, di morte e distruzione. È la pianura di Burjaki teatro di uno spietato massacro condotto da Re Urdal alla guida di un'orda di mostruosi assassini, spinto da un'inarrestabile gusto di conquista che lo porterà - sotto la malevole influenza della maga Ubidaga - a bandire ogni più semplice melodia, condannando quella terra ad un silenzio irreale, assordante che lascia senza respiro. Ed è qui che entra in gioco la forza del bene attraverso il coraggio di una giovane donna portatrice di un potere più forte di qualsiasi oscura maledizione: quello della musica e dell'arte in grado di sprigionare amore e condivisione, purezza ed armonia in un'orchestra di voci, coraggio e fiducia tali da poter lottare alla pari anche contro il male più oscuro e in apparenza invincibile.

Musica e parole si intrecciano in una tela narrativa che scorre sotto i nostri occhi in modo pressochè naturale, senza riscontrare difficoltà o incontrare estasianti colpi di scena. Sono note leggere quelle che si rincorrono sopra uno spartito letterario in grado di accompagnare il lettore, mano nella mano, al centro di una storia magica, surreale, poetica. In La regina del silenzio la forza della musica sembra intrecciarsi con il coraggio intrinseco dell'amore e con l'intensità più pura del sacrificio in grado di superare ogni ostacolo, ogni difficoltà, trasformando in eroe anche il più normale essere umano. 

Dopo tredici anni di silenzio, non sapevano più cosa fosse la musica.
Quell'armonia lacerava la loro anima. 

La regina del silenzio è una lettura leggera e piacevole che saprà trasportarvi lontano, in un mondo indefinito e in un tempo dove tutto, davvero, sembra possibile. Una lettura che, se non fosse parte della sestina, probabilmente non avrei intrapreso, ma che si è rivelata essere scelta azzeccata al momento più giusto. Perchè ogni tanto è bello far scivolare fuori quello spirito fanciullesco e lasciarsi stupire anche dalle cose più semplici, senza attendere per forza imponenti fuochi d'artificio o pericolose curve a gomito. Una storia che risveglia ogni senso. Un racconto che si trasforma in melodia, parole che diventano immagini. Un viaggio che va oltre il romanzo, trasportando ogni lettore in un'epoca lontana dove tutto ci appare sospeso, in attesa di un piccolo, impercettibile segno del destino in grado di cambiare le regole del gioco.

E voi, Lettori, avete mai provato ad ascoltare il silenzio?
Per me rimane un suono meraviglioso!

2 commenti

  1. Il silenzio è il miglior suono che esista.

    Una recensione intrigante e sensibile, un libro che mi ispira moltissimo e che non vedo l'ora di leggere. <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non posso che essere d'accordo con te ;) Grazie mille!

      Elimina

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