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[ BLOGTOUR ] Heidi di Francesco Muzzopappa | Fazi Editore


Dopo il successo ottenuto con Dente per Dente, Francesco Muzzopappa torna in libreria giovedì 14 giugno - sempre con Fazi Editore - insieme alla sua ultima, goliardico ed esilarante fatica: Heidi

In questo variegato blogtour vi accompagneremo fino al giorno dell'uscita ed oltre, scoprendo passo dopo passo tutte le meraviglie nascoste dietro una copertina che io già adoro follemente. Siete fan dei programmi trash? Non vi perdete una puntata di Non sapevo di essere incinta, Malattie imbarazzanti e Alta Infedeltà? Siete alla ricerca di una lettura divertente, surreale e disarmante? 

Perfetto! Credo proprio di avere qualcosa che farà al caso vostro. Scommettiamo?

IL LIBRO

HEIDI di Francesco Muzzopappa
Prezzo: 15.00€ | Pagine: 230
Non sapevo di essere incinta, Hotel da incubo, Malattie imbarazzanti e Sepolti in casa non bastano. Ormai la tv chiede sempre nuovi format, sempre più paradossali, sempre più surreali. Succede anche in Videogramma, un’azienda di contenuti in cui da anni lavora Chiara, trentacinquenne milanese, direttrice casting, single, irrisolta, piena di paure e ossessioni. Il nuovo capo, detto lo yeti, chiamato anche per operare dei tagli, costringerà tutti i dipendenti a proporre format innovativi, pena il licenziamento. Ma la situazione per Chiara si complica quando suo padre, Massimo Lombroso, un vecchio critico letterario del «Corriere della Sera» malato di demenza selettiva, viene cacciato dall’ospizio in cui è ricoverato perché ormai ingestibile. In attesa di trovare una nuova sistemazione, Chiara lo terrà in casa con sé. La convivenza però non sarà facile: lui la scambia sempre per Heidi, il cartone animato che seguivano insieme. Tutto il suo mondo è popolato da caprette, monti e Peter. L’alchimia tra questi elementi finirà per creare una combinazione paradossale che magicamente metterà a posto le cose, per Chiara, il lavoro e (inaspettatamente) la sua vita sentimentale.

L'ESTRATTO


Io non sono felicemente incasinata. Sono incasinata e basta.
È da milioni di settimane che non riesco a sedermi dal parrucchiere per farmi dividere il cranio in sezioni e impacchettare le ciocche nella carta stagnola per dare al mio castano una luce in più. 
E se non ho tempo per i capelli, ne ho ancora meno per fare esercizio fisico. L’unica disciplina sportiva a cui mi dedico con costanza è masticare, soprattutto carboidrati. Ho rinunciato alle diete quando ho scoperto che anche restando a digiuno per tre settimane ingrassavo un chilo. 
Se sono stata progettata per espandermi nel cosmo è inutile oppormi. 
Cerco solo di non strafare. Sono una m, e mi piacerebbe restarlo.

Molte artiste, da Lady Gaga a Miley Cyrus a Madonna, continuano a fare tendenza cambiando aspetto. Io, invece, ho sempre portato la frangetta. È il mio punto fermo, il centro della mia tranquillità. 
Spiove sulla faccia sin dall’adolescenza. Guardavo ancora Beverly Hills 90210 quando sognavo di diventare architetto, fare soldi a palate e vivere in una bella casa in campagna dotata di una sala prove in cui mio marito, Gary Barlow, avrebbe lavorato a tutti i suoi album con i Take That.
Quando si sono sciolti, un ciclone forte, vendicativo e probabilmente fan dei Backstreet Boys si è abbattuto sulle mie speranze spazzandole via. Guardatemi oggi: non sono architetto, soldi a palate non ne ho fatti e Gary Barlow è sposato con un’altra. Colpa mia: quando dedichi al lavoro le energie destinate al tempo libero, il tuo tempo libero è una merda.


IL CALENDARIO


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