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[ RECENSIONE ] Vertigine di Sophie Jomain | LainYA

VERTIGINE di Sophie Jomain
Prezzo: 13.50€ | Pagine: 364

All'alba dei diciotto anni, Hannah è semplicemente furiosa all'idea di lasciare Parigi per trascorrere un'altra vacanza estiva a Wick, la piccola cittadina a nord della Scozia dove vive la nonna. Per una ragazza della sua età, abituata alla frenesia della metropoli, non esiste posto più noioso. A risollevare il morale, per fortuna, ci sono le vecchie amicizie ma anche le nuove conoscenza, fra cui il misterioso Leith, dalla bellezza statuaria e dal fascino irresistibile. Non importa se su di lui circolano strane voci: l'attrazione è immediata, reciproca e incontenibile. Per Hannah sembra che stia iniziando la storia d'amore che tutte le ragazze sognano, ma ogni fiaba che si rispetti ha il suo lato oscuro, e quella della giovane si sta per trasformare in un incubo. Fra antichi racconti e creature straordinarie, sullo sfondo del suggestivo paesaggio delle lande scozzesi e delle coste del Mare del Nord, Vertigine coinvolge il lettore in una storia avvincente che soffia sul fuoco del mito, facendo divampare le fiamme della leggenda e della passione. Una trama emozionante unita a una scrittura ipnotica che vibra della scoperta del primo amore sul filo incredibile della magia. Perchè le fiabe sono più reali di quanto pensiamo.
Prima di entrare nel vivo della mia recensione, credo che siano doverose alcune precisazioni per permettervi di comprendere appieno alcune puntualizzazioni che troverete in seguito. In origine ero una Twilighters. Ancora prima che il fenomeno sbarcasse nel mondo cinematografico, la lettura del primo romanzo mi aveva entusiasticamente affascinata con i suoi personaggi, le sue ambientazioni e le sue implicazioni, ma si parla comunque di undici anni fa. Crescendo anche come lettrice e cambiando sotto molti punti di vista, la mia percezione si è notevolmente ridimensionata e le mie aspettative sono aumentate, portandomi a vedere la saga come un romance carico, in grado di affascinare indubbiamente, ma nulla di più. Ora, vi chiederete, perchè hai voluto iniziare una saga che prende chiaramente spunto dal mondo di Stephenie Meyer?

Ho deciso di leggere Vertigine spinta esattamente dalla stessa curiosità che mi aveva condotto direttamente tra le braccia di Edward Cullen tale da iniziare e finire il romanzo in una sola notte. In Vertigine troviamo molti punti di contatto con il primo romanzo di S. Meyer insieme ad altri particolari che mi hanno convinto maggiormente rispetto al suo osannato predecessore. Protagonista di questo primo capitolo è Hannah, una ragazza parigina di quasi diciotto anni, appena uscita dalla maturità, costretta a trascorrere le sue meritate vacanze estive nel paesino scozzese di Wick insieme alla nonna Elaine. La sua evidente ritrosia verrà molto presto cancellata da una pennellata forte ed inaspettata, sensuale ed irresistibile grazie all'incontro fortuito con un ragazzo del posto, Leith Sutherland. L'attrazione tra i due è palpabile fin dalle prime pagine, grazie ad una descrizione vivida e coinvolgente che Sophie Jomain concede ai suoi lettori attraverso una narrazione di gesti e sentimenti crescente e ritmica, quasi famelica.

Non permetterò che ti succeda nulla, capisci? Darò la mia anima per proteggerti. 
Darò la mia vita per te. Sei il mio respiro, il mio ossigeno, la mia energia. 
Fai scorrere il fuoco nelle mie vene.

Anche se la descrizione di Leith si presenta come uno stereotipo caratteriale e fisico ben conosciuto, il fascino che emana da questo personaggio non può certamente lasciare indifferenti insieme a quell'aura di mistero che affascina Hannah, spingendola al centro esatto di racconti mitologici ed ancestrali che, altrimenti, avrebbe ricondotto solo al mondo fantastico ed incantato delle favole. Il segreto che scorre imponente nelle vene di Leith e della sua famiglia rappresenta l'inevitabile sfondo pittoresco ed enigmatico di un quadro incerto in continua evoluzione. Riuscirà Hannah ad accettare quella nuova realtà e a vivere al sicuro tra le braccia forti e pericolose di quel nuovo amore? Senza dubbio lo stile adottato dalla Jomain spinge il lettore ad una lettura feroce, ritrovandosi inconsapevolmente imprigionato in un'attenta ed arguta morsa acuminata fatta di emozioni e di insaziabile curiosità. Aggiungendo a questo, la sublime Scozia - background perfetto per affascinare e sedurre ogni impavido lettore - si sposa perfettamente con i precisi ritagli storici e mitologici, misteriosi e coinvolgenti che l'autrice districa armoniosamente nel romanzo, rappresentando a mio personalissimo avviso l'elemento più affascinante e di spicco dell'intera narrazione. Probabilmente spinta da una passione che ho sempre coltivato nel profondo, ho amato leggere e conoscere determinati miti e leggende legati in modo indissolubile al punto focale del romanzo, rappresentando se non il maggiore sicuramente uno degli aspetti più intriganti e coinvolgenti di Vertigine.

D'altra parte, però, ho riscontrato in questo primo capitolo della saga un'attenzione eccessivamente superficiale per i singoli personaggi che si affacciano con ruoli e ragioni diverse nella storia d'amore di Hannah e Leith. Mancando puntualità ed interesse nella loro caratterizzazione, provare trasporto ed empatia o solo cercare di entrare in diretta sintonia è stato francamente difficile. Vertigine è un romanzo in grado di ipnotizzare il lettore, legandolo a doppio filo ad una realtà fantastica ed affascinante, in grado di spingere il lettore ben oltre la normale lettura.

2 commenti

  1. Mi è piaciuto, anche se non mi ha fatta impazzire. L'ho trovato molto veloce e un po' povero di sentimenti, ma in linea generale è stata una bella lettura, sto aspettando il terzo perché il secondo mi ha lasciata con una profonda tristezza!

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  2. Mi ritrovo daccordo con Jessica. Mi è piaciuto, una lettura carina ma non mi ha entusiasmato come credevo

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