Recensioni

Recensioni
Recensioni A-Z

In Libreria

In Libreria
IN LIBRERIA

Ciak Si Gira

Ciak Si Gira
CIAK SI GIRA

NOVITA' IN LIBRERIA #4 : Il Miniaturista di Jessie Burton

Buongiorno Lettori.
Ultimamente mi ritrovo letteralmente circondata da novità letterarie interessanti ed accattivanti che, credetemi, è veramente arduo scegliere di quale parlare in questa particolare rubrica.
Oggi voglio presentarvi il romanzo d'esordio di Jessie Burton che si è trasformato presto in uno sfolgorante libro di successo tanto da essere in teste alle principali classifiche di vendita inglesi ed in corso di traduzione in più di 35 paesi.
Ne Il Miniaturista « amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s'incontrano tra i canali di Amsterdam » presentando un'opera in grado di catturare il lettore, di coinvolgerlo nelle sue trame e vicissitudine e con quell' immancabile sprizzo di frizzante freschezza che certamente vi porterà a dire : « Quel libro deve essere mio.. »

Casa Editrice : Bompiani
Prezzo : 18.00€
Pagine : 448
In un giorno d'autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman - Nella fra le nuvole - bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. E' arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell'illustre mercante Johannes Brandt. Ma l'accoglienza è tutt'altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt, nella camera di Marin. Nella scopre appassionanti messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici e quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi evita accuratamente di dormire con nella e anche solo di sfiorarla. Anzi, quando Nella gli si avvicina, seduttiva, memore dell'insegnamento della mamma Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio, lui la respinge. L'unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l'invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d'animo e si rivolge all'unico miniaturista che trova ad Amsterdam. Nella rimane affascinata da questa enigmatica figura che sembra sfuggirla continuamente, anche se tra loro si mantiene un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt..

Jessie Burton ha studiato all'Università di Oxford e alla Central School of Speech and Drama dove ha interpretato ruoli nei classici del teatro come Otello o Macbeth. Il Miniaturista è il suo primo romanzo.

Per avere una maggiore idea circa il romanzo ed il suo accattivante contenuto, vi consiglio di leggere la recensione recensione in anteprima rilasciata da Alessia di Il Profumo dei Libri.

Per quanto mi riguarda, sin dal primissimo impatto, sono rimasta letteralmente affascinata dalla copertina scelta dalla casa editrice: assolutamente fantastica!

Importante: I giorni 25 e 26 Marzo sono stati organizzati due incontri con l'autrice del libro , rispettivamente a Milano e Firenze.
Ringrazio la casa editrice Bompiani per la comunicazione.

E voi, cosa ne pensate di questa novità?
1

ANTEPRIMA #4 : La Casa dei Fantasmi di John Boyne

Buongiorno Lettori.
Dopo il successo de Il Bambino con il Pigiama a Righe, Resta Dove Se e poi Vai e Il Palazzo degli Incontri, John Boyne torna con un nuovo capolavoro di Ghost Story capace di tenere il lettore intrappolato nelle pagine e con il fiato sospeso: La Casa dei Fantasmi dal 26 Febbraio in libreria..

INFO LIBRO
Se mio padre è morto la colpa è di Charles Dickens.
La vita cambia all'improvviso nell'arco di una settimana per Eliza Caine, giovane donna beneducata ma di carattere, amante dei buoni libri e di famiglia modesta, ma rispettabile. Un' infreddatura le porta via il padre che, a dispetto di una brutta tosse, ha voluto assistere ad ogni costo ad una lettura pubblica del grande scrittore inglese in una sera di pioggia londinese. Disperata per la morte de genitore, Eliza risponde d'impulso ad un annuncio misterioso che la conduce nel Norfolk, a Gaudlin Hall, dove diventa l'istitutrice di Isabella ed Eustace, due bambini deliziosi ma elusivi. Nella grande casa sembra che non ci siano adulti. I genitori dei piccoli Westerley sono di fatto assenti in seguito al terribile epilogo di una storia di abusi, ossessioni e gelosie. Ma contrariamente a quel che sembra, nei grandi ambienti della villa non è il silenzio a regnare: in quelle stanze vuote spadroneggia un'entità feroce e spietata, decisa ad imporsi sulla donna per impedirle di occuparsi dei bambini.

« Una ghost story dal crescendo mozzafiato, un pastiche all'inglese raccontato con gusto, un filo di divertimento e molti brividi da un autore che sa plasmare la materia letteraria.. »

John Boyne è nato in Irlanda nel 1971 e vive a Dublino. Dopo aver studiato presso il Trinity College, ha frequentato il corso di scrittura creativa all'Università dell'Est Anglia, dove ha guadagnato il premio Curtis Brown. Ha scritto quattordici romanzi, sia per adulti che per ragazzi, tradotti in più di quaranta lingue diverse. Il suo primo libro, Il Bambino con il Pigiama a Righe è stato al primo posto della New York Times Best Seller List, vendendo più di 5 milioni di copie in tutto il mondo; ha conquistato in poco tempo un clamoroso successo internazionale, tanto da essere trasformato in pellicola nel 2008 per la regia di Mark Herman.
Cristina
0

NOVITA' IN LIBRERIA #3 : In Silenzio Nel Tuo Cuore di Alice Ranucci

Buongiorno Lettori.
Terzo appuntamento con le Novità in Libreria : oggi voglio presentarvi un romanzo di una giovanissima scrittrice italiana, edita Garzanti, che troverete proprio da oggi in tutte le librerie fisiche e digitali..

« In silenzio nel tuo cuore è un caso editoriale raro. Il debutto potente di un’autrice di diciassette anni con una scrittura decisa, originale, incisiva. Un romanzo in cui si respira la vita vera degli adolescenti e il loro complicato mondo fatto di insicurezze e paure che possono portare a scelte sbagliate, ma anche a seconde possibilità inaspettate. Perché ci vuole coraggio per essere sé stessi, ma solo allora si comincia a vivere davvero. »

Casa Editrice : Garzanti
Prezzo : 13.90€
Pagine : 168
Data di Pubblicazione : 19.02.2015
Claudia ha sedici anni e ha imparato che il liceo è una giungla in cui vince il più forte, in cui non c'è spazio per la sua timidezza ed insicurezza. Un po' di trucco, uno sguardo sfrontato e in un attimo fai parte del gruppo di ragazzi che contano: superiori e vincenti! Ed è proprio lì che Claudia vuole arrivare. Perchè essere diversi non porta da nessuna parte, se non a sentirsi sempre più soli. Perchè quello è il mondo a cui appartiene Rodrigo, irraggiungibile che non si lascia scalfire dai sentimenti: il più ammirato della scuola, il più temuto, il più prepotente. Lui così diverso dal ragazzo che Claudia avrebbe immaginato accanto a sè. Eppure vorrebbe solo perdersi nei suoi occhi blu cobalto. E quando Rodrigo le chiede di uscire, Claudia non riesce a credere che sia vero. Tutto sembra perfetto. Ma all'improvviso la vita la mette davanti alla prova più difficile, e niente può essere come prima. La sua realtà si infrange in mille pezzi, come le sue emozioni a cui non sa dare un nome. Ogni cosa intorno ora appare falsa e inutile. Ogni persona è diversa da come la immaginava. Anche quelli che pensava fossero amici. Anche Rodrigo. Persino lei stessa. Senza più nessuna certezza, Claudia scopre che crescere vuol dire guardarsi dentro per davvero, senza falsi alibi. Vuol dire decidere chi si vuole diventare e tracciare il proprio percorso. Sicuro che c'è sempre la possibilità di sbagliare, di scegliere, di fermarsi e ripartire. L'importante è guardare sempre l'obiettivo, ascoltare il proprio cuore e non tradirlo mai.

Spiccano anche le parole utilizzate nelle recensioni di importanti riviste e giornali nazionali come Corriere della Sera " Regia sicura, mano ferma. Scrittura già solida e ben strutturata. " e Vanity Fair " Alice Ranucci ci racconta il mondo degli adolescenti romani. Tra paure, eccessi ed angherie. Tutto in prima persona e senza censure. "

Un libro dove i giovani delle ultime generazioni potranno certamente immedesimarsi, ma anche un romanzo in grado di farci fermare, pensare ed inevitabilmente riflettere perchè, come riporta un passo del romanzo « Le stelle si intravedevano appena, sperdute tra le luci abbaglianti della città. Ecco io assomigliavo a loro. A quelle stelle. Confuse, smarrite, irrintracciabili in un cielo occupato da luci taroccate. Come me.. »
1

[ RECENSIONE ] La Memoria dei Fiori di Rywka Lipszyc

E' l'aprile del 1944, l'ultima neve del lungo inverno polacco attanaglia ancora le vie del ghetto di Lódz: i fiocchi candidi scendono sulle nere e informi divise degli operai ebrei che lavorano per i nazisti. Ma c'è un fiore fragile che, in questo paesaggio desolato, con tutta la forza cerca di sbocciare. Rywka Lipszyc ha solo quattordici anni. Ogni giorno deve farsi strada tra le recinzioni di filo spinato, incalzata dalle armi dei soldati e dagli ululati laceranti dei cani. Dopo la morte dei genitori, è lei a prendersi cura della sorellina Cipka. La sua città, la casa che tanto amava, gli amici di scuola, sono ormai un pallido ricordo; al loro posto ci sono il lavoro, il freddo, la fame, gli orrori del ghetto e della segregazione. In mano Rywka stringe l'unica cosa che è rimasta veramente sua: il suo diario, l'unica illusione di speranza e di salvezza da un nemico che, semplicemente, vuole che il suo popolo smetta di esistere. In queste commoventi pagine prende vita il ritratto di una bambina costretta ad affrontare l'impossibile compito di diventare donna in un mondo dominato da violenza ed ingiustizia. Ma Rywka deve resistere.
Il Diario di Rywka Lipszyc  rappresenta un vero e proprio tesoro storico in grado di documentare una delle pagine più nere ed atroci della storia umana contemporanea attraverso le parole, il cuore, le paure, i timori e le speranze di una giovane adolescente costretta a diventare donna circondata dall'odio razziale, dalla segregazione e dagli orrori del ghetto di Lódz¹! In questo straordinario documento Rywka descrive gli orrori, le privazioni e la fame che fu costretta a soffrire. Racconta la vita di un'adolescente che osserva il mondo e chi la circonda, sforzandosi di comprendere quella realtà che trasforma l'uomo migliore nella bestia più egoista.
1

NOVITA' IN LIBRERIA #2 : La Collezionista di Lettere di Jorge Díaz

Buongiorno Lettori.
Siamo giunti al secondo appuntamento con la rubrica dedicata alle più recenti novità letterarie.
Questa volta voglio occuparmi, in modo particolare, di una recentissima uscita, datata 03.02.2015, edita Piemme.

Casa Editrice : Piemme
Prezzo : 19.90€
Pagine : 560
1914.
Mentre la I guerra mondiale minaccia di fare in pezzi l'Europa, il re di Spagna, Alfonso XIII, riceve una lettera che cambierà per sempre il corso della sua guerra.
La lettera di una bambina francese, Sylvie, che gli chiede aiuto per ritrovare suo fratello disperso al fronte; lo chiede proprio a lui, l'unico re che ha deciso di non fare la guerra.
Alfonso, che ha appunto scelto la via della neutralità, di fronte a quelle parole piene di speranza, scritte con la grafia incerta dell'infanzia, capisce che quando una guerra minaccia il mondo, non puoi restare a guardare.
Decide così di aiutare, all'insaputa del governo francese, la piccola Sylvie.
Da quel momento moltissime altre lettere cominceranno ad arrivare a corte: lettere di madri, figli, mogli.
E il re sceglierà una donna, Blanca, figlia ribelle dei marchesi di Alerces, determinata, emancipata e decisa, per mettere insieme un ufficio clandestino che li aiuti.
Sotto la sua guida e con i suoi collaboratori, molte lettere troveranno risposta, molte vite si ricongiungeranno e molti destini si compiranno..


Jorge Díaz racconta per la prima volta un'episodio storico realmente avvenuto : la missione di pochi e coraggiosi eroi che, negli anni in cui il vecchio mondo spariva lasciando il posto alla modernità, aiutarono tantissime persone! Díaz presenta questa importante e ai più sconosciuta sfaccettatura storica attraverso un intreccio emozionante ed avvincente di storie, amori, perdite e ricongiungimenti degno di Ken Follett. Jorge Díaz è nato ad Alicante nel 1962. E' scrittore, giornalista e sceneggiatore per la TV. E' uno dei creatori ed autori della serie TV Hospital Central, enorme successo televisivo spagnolo, vincitori di tutti i premi del settore. La Collezionista di Lettere è il suo terzo romanzo, già bestseller in Spagna, in corso di traduzione in tutta Europa e che, presto, diverrà una serie TV di sicuro successo.

Vi confiderò che sia trama che copertina mi hanno immediatamente colpito ed attirato, tanto da scegliere questo nuovo romanzo tra le varie nuove uscite di questo mese.
La storia si presenta assolutamente valida ed interessata, sostenuta da quel contesto di realtà storica che sicuramente porta valore e sicurezza alla storia.
Cosa ne pensate? Lo leggerete?
2

ANTEPRIMA #3 : Il Maledetto di Joyce Carol Oates

Iniziamo questa nuova settimana di febbraio con una bella anteprima edita Mondadori che troverete in vendita da domani, 10.02.2015, in tutte librerie digitali e non!

Princeton, New Jersey, inizio del Ventesimo secolo.
Un luogo ideale per la tranquilla vita di famiglia,un posto elegante per gente elegante. Ma qualcosa di oscuro e pericoloso sta in agguato ai confini della città. Un veleno maledetto è pronto a diffondersi per contagio tra gli abitanti: vampiri e fantasmi popolano senza tregua i sogni degli innocenti. E' la fine dell'inverno, la vigilia del Mercoledì delle ceneri, quando una potente maledizione si abbatte sulla giovane discendenza delle famiglie più in vista della città e le loro figlie iniziano a scomparire. La più bella delle giovani, a pochi passi dall'altare, è sedotta e rapita da un uomo misteriosamente affascinante. Un uomo dall'identità mutevole, potrebbe essere un principe europeo decaduto oppure il diavolo in persona, pronto a diffondere la sua maledizione tra la comunità dei ricchi bianchi anglosassoni. E nella foresta di pini al confine della città, si apre un' attraente e terrificante mondo degli inferi.. Quando il fratello della sposa scomparsa si mette in viaggio per cercarla, il suo cammino si incrocia imprevedibilmente con quello delle più illustri personalità di Princeton: da Grover Cleveland, l'unico presidente americano eletto per ben due mandati non consecutivi, a Woodrow Wilson, rettore dell'università, individuo ossessionato fino alla follia dalla brama di potere. E poi il giovane scrittore socialista Upton Sinclair, Jack London, Mark Twain: tutti tormentati da visioni maledette..

Joyce Carol Oates, scrittrice statunitense considerata una delle figure più rilevanti della letteratura contemporanea. Nella sua opera narrativa ha esplorato le residue potenzialità del realismo sociale e del neogotico. Nonostante la straordinaria varietà di forme espressive e di strutture narrative adottati nelle sue diverse opere, è possibile tracciare ed individuare alcuni temi maggiormente ricorrenti nelle sue opere come la violenza che si manifesta con grande frequenza in grandi città americane o i legami oppressivi che legano le famiglie borghesi celate dietro un'apparente vita rispettabile! La Oates si presenta come una scrittrice fondamentalmente versatile, caratteristica che le ha permesso di affrontare temi e tematiche molto diverse, raggiungendo sempre soluzioni veritiere e realistiche, anche molto diverse tra loro, ma sempre attraverso specifici modelli stilistici come il thriller psicologico, adoperando una tensione crescente e trovando la perfetta ambientazione nell'epopea sociale che ospita scontri tra collettività e singoli.
Cristina
1

[ RECENSIONE ] I Figli di Hurin di J.R.R. Tolkien | Bompiani

Hurin è un cavaliere, fraterno amico del suo re; è sposato con Morwen e ne ha avuto un primo figlio, Turin.
Quanto Turin è ancora bambino, Hurin deve partire per combattere contro il perfido signore del male Morgoth, che prima lo cattura e poi lo tortura per farsi dire dove si sono rifugiate le truppe superstiti. Poichè Hurin resiste, il signore del male lo minaccia: se non confesserà, a pagare sarà la sua famiglia. Per fortuna, nel frattempo, la saggia Morwen decide di allontanare Turin e lo manda da un re amico, Thingol. Turin cresce e a diciassette anni si sente pronto per diventare anche lui cavaliere e andare alla ricerca di suo padre. Unendosi ad una banda, Turin si mette in viaggio e fra scorribande, assalti a tradimento e avventure di ogni genere, riesce a sfuggire agli uomini di Morgoth che lo inseguono di regno in regno. Dopo essersi rifugiato presso un altro re, sotto falso nome, Turin arriva allo scontro finale.
Girando per il web - qualche ora fa - mi sono imbattuta in una frase che racchiude perfettamente la la mia attuale difficoltà: Tolkien non si recensisce! Come non essere d'accordo? E' difficile descrivere a parole un'opera che è per sua stessa definizione complessa ed articolata; pensate un po' quanto sia ostico, impervio ed assolutamente complicato recensirla? I Figli di Hurin è un'opera postuma, costruita perfettamente dal figlio, Christopher, riprendendo i vari appunti lasciati dal padre. Questo libro è ambientato in un epoca molto lontana rispetto a Lo Hobbit e, di conseguenza, ancora di più dalle avventure di Frodo e della compagnia dell'anello.

Quello che viene raccontato sono le gesta di un giovane uomo: Turin, figlio di Hurin, costretto a vivere lontano dalla sua famiglia, cresciuto dagli Elfi e mai sentito veramente parte del loro mondo e della loro cultura. I vari personaggi che si succedono nella lettura sono trattati con rispetto e dovizia di particolari, anche i più marginali sono presentati al lettore con attenzione e cura, senza lasciare nulla al caso, nulla di non detto, come se ogni esistenza fosse basilare ed essenziale al proseguo della storia. Ne I Figli di Hurin ritroviamo la magia del mondo elfico: così profondo e misterioso, unico ed emblematico. Riviviamo la debolezza degli uomini: con le loro paure e le loro incertezze, con i loro difetti e le loro iniquità, con i loro errori e la persistente bramosia di vittoriose conquiste.

E' un romanzo che non manca di sconvolgere e di meravigliare, soprattutto per chi conosce la storia di Tolkien, il suo credo e le sue convinzioni. Pur nella sua complessità stilistica, Tolkien riesce perfettamente a catturare il suo lettore, senza perdere di vista il traguardo finale, senza mai allontanarsi dal quel ritmo narrativo che accompagna il visitatore fin dalle primissime pagine.
2

ANTEPRIMA #2 : Chi Manda Le Onde di Fabio Genovesi

Buongiorno Lettori.
iniziamo questa nuova settimana con un'anteprima tutta italiana pubblicata da Mondadori dal titolo Chi Manda Le Onde che troverete in vendita da domani, 3 Febbraio, in tutte le librerie fisiche e digitali.

Casa Editrice : Libri Mondadori
Prezzo : 19.00€
Pagine : 396
Data di Pubblicazione : 03.02.2015
Ci sono onde che arrivano e travolgono per sempre la superficie calma della vita. Succede a Luna, bimba albina dagli occhi così chiari che per vedere ha bisogno dell'immaginazione, eppure ogni giorno sfida il sole della Versilia cercando le mille cose straordinarie che il mare porta a riva per lei. Succede a suo fratello Luca che solca le onde con il surf rubando il cuore alle ragazze del paese. Succede a Serena, la loro mamma, stupenda, ma vestiva come un soldato che li ha cresciuti da sola perchè la vita le ha insegnato che non è fatta per l'amore.
E quando questo tsunami del destino li manda alla deriva, intorno a loro si raccolgono altri naufraghi, strambi e spersi ed insieme pieni di vita!
Luna, Luca, Serena, Sandro, Ferro e Zot, da un lato il mare a perdita d'occhio, dall'altro il profilo aguzzo e boscoso delle Alpi Apuane. Quando il dolore arriva a schiacciarli lì in mezzo, sarà la vita stessa a scuoterli con i suoi prodigi, sarà proprio il mare che misteriosamente comincerà a parlare!
E questa armata sbilenca si troverà buttata all'avventura, a stringersi e resistere in un on the road tra leggende antiche, fantasmi del passato, amori impossibili e fantasie a occhi aperti, diventando così una splendida, stranissima famiglia.


Fabio Genovesi ( 1974 ) nasce e vive a Forte dei Marmi.
Con Chi Manda Le Onde presenta un romanzo che parla la lingua calda e diretta dei suoi molteplici personaggi, scavando dentro esistenze minime e laterali per trovarci un disegno : c'è chi lo chiama caso, ma la sua magia è così scintillante che per non vederla bisogna proprio tenere gli occhi stretti.
Cristina
1
Powered by Blogger.
Back to Top