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Ciak Si Gira

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CIAK, SI GIRA

NOVITA' IN LIBRERIA #4 : Il Miniaturista di Jessie Burton

Buongiorno Lettori.
Ultimamente mi ritrovo letteralmente circondata da novità letterarie interessanti ed accattivanti che, credetemi, è veramente arduo scegliere di quale parlare in questa particolare rubrica.
Oggi voglio presentarvi il romanzo d'esordio di Jessie Burton che si è trasformato presto in uno sfolgorante libro di successo tanto da essere in teste alle principali classifiche di vendita inglesi ed in corso di traduzione in più di 35 paesi.
Ne Il Miniaturista « amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s'incontrano tra i canali di Amsterdam » presentando un'opera in grado di catturare il lettore, di coinvolgerlo nelle sue trame e vicissitudine e con quell' immancabile sprizzo di frizzante freschezza che certamente vi porterà a dire : « Quel libro deve essere mio.. »

Casa Editrice : Bompiani
Prezzo : 18.00€
Pagine : 448
In un giorno d'autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman - Nella fra le nuvole - bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. E' arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell'illustre mercante Johannes Brandt. Ma l'accoglienza è tutt'altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt, nella camera di Marin. Nella scopre appassionanti messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici e quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi evita accuratamente di dormire con nella e anche solo di sfiorarla. Anzi, quando Nella gli si avvicina, seduttiva, memore dell'insegnamento della mamma Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio, lui la respinge. L'unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l'invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d'animo e si rivolge all'unico miniaturista che trova ad Amsterdam. Nella rimane affascinata da questa enigmatica figura che sembra sfuggirla continuamente, anche se tra loro si mantiene un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt..

Jessie Burton ha studiato all'Università di Oxford e alla Central School of Speech and Drama dove ha interpretato ruoli nei classici del teatro come Otello o Macbeth. Il Miniaturista è il suo primo romanzo.

Per avere una maggiore idea circa il romanzo ed il suo accattivante contenuto, vi consiglio di leggere la recensione recensione in anteprima rilasciata da Alessia di Il Profumo dei Libri.

Per quanto mi riguarda, sin dal primissimo impatto, sono rimasta letteralmente affascinata dalla copertina scelta dalla casa editrice: assolutamente fantastica!

Importante: I giorni 25 e 26 Marzo sono stati organizzati due incontri con l'autrice del libro , rispettivamente a Milano e Firenze.
Ringrazio la casa editrice Bompiani per la comunicazione.

E voi, cosa ne pensate di questa novità?
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ANTEPRIMA #4 : La Casa dei Fantasmi di John Boyne

Buongiorno Lettori.
Dopo il successo de Il Bambino con il Pigiama a Righe, Resta Dove Se e poi Vai e Il Palazzo degli Incontri, John Boyne torna con un nuovo capolavoro di Ghost Story capace di tenere il lettore intrappolato nelle pagine e con il fiato sospeso: La Casa dei Fantasmi dal 26 Febbraio in libreria..

INFO LIBRO
Se mio padre è morto la colpa è di Charles Dickens.
La vita cambia all'improvviso nell'arco di una settimana per Eliza Caine, giovane donna beneducata ma di carattere, amante dei buoni libri e di famiglia modesta, ma rispettabile. Un' infreddatura le porta via il padre che, a dispetto di una brutta tosse, ha voluto assistere ad ogni costo ad una lettura pubblica del grande scrittore inglese in una sera di pioggia londinese. Disperata per la morte de genitore, Eliza risponde d'impulso ad un annuncio misterioso che la conduce nel Norfolk, a Gaudlin Hall, dove diventa l'istitutrice di Isabella ed Eustace, due bambini deliziosi ma elusivi. Nella grande casa sembra che non ci siano adulti. I genitori dei piccoli Westerley sono di fatto assenti in seguito al terribile epilogo di una storia di abusi, ossessioni e gelosie. Ma contrariamente a quel che sembra, nei grandi ambienti della villa non è il silenzio a regnare: in quelle stanze vuote spadroneggia un'entità feroce e spietata, decisa ad imporsi sulla donna per impedirle di occuparsi dei bambini.

« Una ghost story dal crescendo mozzafiato, un pastiche all'inglese raccontato con gusto, un filo di divertimento e molti brividi da un autore che sa plasmare la materia letteraria.. »

John Boyne è nato in Irlanda nel 1971 e vive a Dublino. Dopo aver studiato presso il Trinity College, ha frequentato il corso di scrittura creativa all'Università dell'Est Anglia, dove ha guadagnato il premio Curtis Brown. Ha scritto quattordici romanzi, sia per adulti che per ragazzi, tradotti in più di quaranta lingue diverse. Il suo primo libro, Il Bambino con il Pigiama a Righe è stato al primo posto della New York Times Best Seller List, vendendo più di 5 milioni di copie in tutto il mondo; ha conquistato in poco tempo un clamoroso successo internazionale, tanto da essere trasformato in pellicola nel 2008 per la regia di Mark Herman.
Cristina
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NOVITA' IN LIBRERIA #3 : In Silenzio Nel Tuo Cuore di Alice Ranucci

Buongiorno Lettori.
Terzo appuntamento con le Novità in Libreria : oggi voglio presentarvi un romanzo di una giovanissima scrittrice italiana, edita Garzanti, che troverete proprio da oggi in tutte le librerie fisiche e digitali..

« In silenzio nel tuo cuore è un caso editoriale raro. Il debutto potente di un’autrice di diciassette anni con una scrittura decisa, originale, incisiva. Un romanzo in cui si respira la vita vera degli adolescenti e il loro complicato mondo fatto di insicurezze e paure che possono portare a scelte sbagliate, ma anche a seconde possibilità inaspettate. Perché ci vuole coraggio per essere sé stessi, ma solo allora si comincia a vivere davvero. »

Casa Editrice : Garzanti
Prezzo : 13.90€
Pagine : 168
Data di Pubblicazione : 19.02.2015
Claudia ha sedici anni e ha imparato che il liceo è una giungla in cui vince il più forte, in cui non c'è spazio per la sua timidezza ed insicurezza. Un po' di trucco, uno sguardo sfrontato e in un attimo fai parte del gruppo di ragazzi che contano: superiori e vincenti! Ed è proprio lì che Claudia vuole arrivare. Perchè essere diversi non porta da nessuna parte, se non a sentirsi sempre più soli. Perchè quello è il mondo a cui appartiene Rodrigo, irraggiungibile che non si lascia scalfire dai sentimenti: il più ammirato della scuola, il più temuto, il più prepotente. Lui così diverso dal ragazzo che Claudia avrebbe immaginato accanto a sè. Eppure vorrebbe solo perdersi nei suoi occhi blu cobalto. E quando Rodrigo le chiede di uscire, Claudia non riesce a credere che sia vero. Tutto sembra perfetto. Ma all'improvviso la vita la mette davanti alla prova più difficile, e niente può essere come prima. La sua realtà si infrange in mille pezzi, come le sue emozioni a cui non sa dare un nome. Ogni cosa intorno ora appare falsa e inutile. Ogni persona è diversa da come la immaginava. Anche quelli che pensava fossero amici. Anche Rodrigo. Persino lei stessa. Senza più nessuna certezza, Claudia scopre che crescere vuol dire guardarsi dentro per davvero, senza falsi alibi. Vuol dire decidere chi si vuole diventare e tracciare il proprio percorso. Sicuro che c'è sempre la possibilità di sbagliare, di scegliere, di fermarsi e ripartire. L'importante è guardare sempre l'obiettivo, ascoltare il proprio cuore e non tradirlo mai.

Spiccano anche le parole utilizzate nelle recensioni di importanti riviste e giornali nazionali come Corriere della Sera " Regia sicura, mano ferma. Scrittura già solida e ben strutturata. " e Vanity Fair " Alice Ranucci ci racconta il mondo degli adolescenti romani. Tra paure, eccessi ed angherie. Tutto in prima persona e senza censure. "

Un libro dove i giovani delle ultime generazioni potranno certamente immedesimarsi, ma anche un romanzo in grado di farci fermare, pensare ed inevitabilmente riflettere perchè, come riporta un passo del romanzo « Le stelle si intravedevano appena, sperdute tra le luci abbaglianti della città. Ecco io assomigliavo a loro. A quelle stelle. Confuse, smarrite, irrintracciabili in un cielo occupato da luci taroccate. Come me.. »
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RECENSIONE : La Memoria dei Fiori di Rywka Lipszyc

Buongiorno Lettori.
Iniziamo questa nuova settimana con la recensione di La Memoria dei Fiori!
Un racconto che è molto più di un romanzo; un libro che rappresenta un vero e proprio pezzo di storia contemporanea..

Prezzo : 14.90€ | Pagine : 208
E' l'aprile del 1944, l'ultima neve del lungo inverno polacco attanaglia ancora le vie del ghetto di Lódz: i fiocchi candidi scendono sulle nere e informi divise degli operai ebrei che lavorano per i nazisti. Ma c'è un fiore fragile che, in questo paesaggio desolato, con tutta la forza cerca di sbocciare. Rywka Lipszyc ha solo quattordici anni. Ogni giorno deve farsi strada tra le recinzioni di filo spinato, incalzata dalle armi dei soldati e dagli ululati laceranti dei cani. Dopo la morte dei genitori, è lei a prendersi cura della sorellina Cipka. La sua città, la casa che tanto amava, gli amici di scuola, sono ormai un pallido ricordo; al loro posto ci sono il lavoro, il freddo, la fame, gli orrori del ghetto e della segregazione. In mano Rywka stringe l'unica cosa che è rimasta veramente sua: il suo diario, l'unica illusione di speranza e di salvezza da un nemico che, semplicemente, vuole che il suo popolo smetta di esistere. In queste commoventi pagine prende vita il ritratto di una bambina costretta ad affrontare l'impossibile compito di diventare donna in un mondo dominato da violenza ed ingiustizia. Ma Rywka deve resistere. Per sé, per la sua famiglia, per le tante persone che, a rischio della loro stessa vita, ogni giorno le offrono aiuto. E l'unico modo per resistere è non smettere di sognare: la libertà per sé e per Cipka, una casa, un piccolo studio avvolto dall'ombra della sera, una penna, qualche foglio bianco per coltivare la sua più grande passione, la scrittura!

Storia: 4 | Personaggi: 5 | Stile: 5 | Copertina: 4

Il Diario di Rywka Lipszyc  rappresenta un vero e proprio tesoro storico in grado di documentare una delle pagine più nere ed atroci della storia umana contemporanea attraverso le parole, il cuore, le paure, i timori e le speranze di una giovane adolescente costretta a diventare donna circondata dall'odio razziale, dalla segregazione e dagli orrori del ghetto di Lódz¹!
« Anche io mi trovo davanti questa realtà terribile tutti i giorni, ma non possiamo permetterci di abbandonare la speranza! Il segreto per non cedere al dolore è sforzarsi di dominarlo.. »
Il diario ha compiuto un lungo viaggio per arrivare fino a noi: nel 1945 è stato trovato da Zinaida Berevskaya, medico militare dell'Armata Rossa, tra le rovine di un forno crematorio ad Auschwitz-Birkenau; nel 1995 è stato ritrovato dalla nipote che, solo nel 2008, lo consegnerà al Centro per l'Olocausto del Nord California e del Brooklyn College; nel 2010 viene tradotto in inglese, corredato di varie interventi di studiosi e ricerche compiute negli anni; nel 2014 il diario viene finalmente pubblicato negli Stati Uniti e, poi, in tutto il mondo trasformando il nome di Rywka in un vero monito verso l'umanità perchè certe atrocità non vengano più commesse ed, infine, nel 2015  il libro trova il suo doveroso ed importante spazio nelle librerie italiane.

In questo straordinario documento Rywka descrive gli orrori, le privazioni e la fame che fu costretta a
soffrire; racconta la vita di un'adolescente che osserva il mondo e chi la circonda, sforzandosi di comprendere quella realtà che trasforma l'uomo migliore nella bestia più egoista!
Nella genuinità e semplicità di una ragazzina di soli quattordici anni, Rywka parla del suo dolore personale: la morte del padre e la sua viva mancanza durante le feste religiose, l'abbandono di una madre quando aveva più bisogno di lei, del suo sostegno e del suo amore, la vita difficile, astiosa e complicata con le cugine più grandi che non riuscivano a comprenderla e ad amarla come avrebbe voluto e l'amore struggente e forte verso la piccola Cipka, l'unico frammento di famiglia rimastele accanto, tesoro da proteggere e da salvare!
Rywka, in questa realtà fatta di dolore, paure ed orrori giornalieri, trova pace e conforto nelle pagine del suo diario dove riversa tutta se stessa: i suoi sogni e i suoi timori, le emozioni e le ingiustizie, i timori ed i piccoli piaceri capaci di rendere quella non-vita paradossalmente vivibile.
Il primissimo elemento che salta indubbiamente agli occhi di chi legge è la profonda fede che si evince in ogni pagina del diario: una fede che non vacilla mai, ma che, anzi, rappresenta per Rywka l'unica cosa veramente capace di infonderle quella vivida speranza che l'indomani sarebbe stato un giorno migliore!
« Non so cosa mi succederà domani, ma rido del mondo perchè ho un segreto: la mia fede in Dio. Grazie a lei sono più forte, più ricca e più nobile di tanti altri.. »
Il diario si presenta con uno stile assolutamente semplice e personale, intimo e commovente: accanto alle struggenti descrizioni della vita del ghetto riusciamo a scovare, almeno a tratti, accecanti barlumi di speranza e gioia, di emozioni e sorrisi, di amore e felicità. Tutto questo riportato ad un nome: Surcia, una vera ed imprescindibile ancora di salvezza per Rywka in quella realtà cruda e dolorosa che la vita le poneva dinanzi allo sguardo giorno dopo giorno.
Il diario si interrompe improvvisamente, lasciando quella sensazione di velato mistero che, a dispetto delle numerose ricerche svolte a 360°da studiosi e conoscitori del settore, continua ancora ad aleggiare attorno al suo nome.
Non sappiamo quale sia stata la vita di Rywka dopo la liberazione: se sia effettivamente morta pochi giorni dopo ( come riportato dalle stesse cugine che attualmente vivono in Israele, ndr. ) o se sia sopravvissuta anche per pochi mesi. E' uno scenario indubbiamente vago e chiaramente aperto a diverse tesi, almeno fino a quando il destino non decida di svelarlo: personalmente voglio credere che quella ragazza diventata donna contro la sua stessa volontà abbia avuto la sua rivincita contro il mondo e contro quegli uomini che le hanno tolto tutto. Magari seduta in quella piccola soffitta, rischiarata da una debole luce, impegnata a fare ciò che l'ha sempre resa felice: scrivere!
E' un libro che mi sento di consigliare ad ognuno di voi.
Un libro che rimane impresso nella mente e nel cuore proprio per la sua intima e struggente semplicità.

Cosa ne pensate di questo romanzo?
Lasciatemi le vostre considerazioni nei commenti..
Cristina

¹ Lódz, secondo ghetto ebraico per grandezza della Polonia. Inizialmente inteso come campo di raccolta per ebrei, venne in breve tempo trasformato in un importante centro industriale a basso costo per lo sforzo bellico; tanto da essere individuato come un vero e proprio campo di concentramento.
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MEET THE BOOK #4 : Cinquanta Sfumature di Grigio

Avete mai provato a scrivere Cinquanta Sfumature su Google?
Ne viene fuori l'apocalisse..

Chi lo ama e chi lo venera.
Chi lo critica e a stento lo tollera.
Chi vorrebbe trovarsi nel letto un Christian Grey e chi, invece, ne farebbe volentieri a meno..

Sia per critiche che per recensioni positive questa trilogia, in pochissimo tempo, è diventata un vero e proprio fenomeno letteraria e, primi dati alla mano, anche la sua versione cinematografica non sembra proprio essere a meno...

IN LIBRERIA.
Quando Anastasia Steele, graziosa ed ingenua studentessa americana di ventun anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest'uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lavora e la invita ad uscire con lui. Anastasia capisce di volere quest'uomo a tutti i costi.
Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. 
Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dall'ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili.. 
Nello scoprire l'animo enigmatico di Grey, Anastasia conoscerà per la prima volta i suoi più segreti desideri.

« Tensione erotica travolgente, sensazioni forti, ma anche amore romantico, sono gli ingredienti che E. L. James ha saputo amalgamare osando scoprire il lato oscuro della passione, senza porsi tabù! »

AL CINEMA.
Uscito in tutte le sale italiane lo scorso 12 Febbraio, Cinquanta Sfumature di Grigio, seppur circondato dalle immancabili e doverose critiche, presenta tutte le carte necessarie per diventare un vero e proprio fenomeno cinematografico. 
Dakota Johnson ( figlia di Don Johnson e Melanie Griffith ) e Jamie Dornan ( attore e modello nord-irlandese, conosciuto anche per il ruolo del cacciatore in Once Upon A Time ) sono i protagonisti di questa storia d'amore moderna che va ben oltre all'ordinaria follia. Sesso, lacrime, manette, frustini, denaro e contratto sono le parole d'ordine di un film che ruota inevitabilmente attorno ad una tematica molto carnale, portando alla luce pratiche sessuali non poi così insolite.
Bastano cinque minuti di navigazione per rendersi conto del proliferare di testimonianze dominatrici praticamente da ogni angolo del mondo; come del resto, non mancano nemmeno le recensioni distaccate e fredde, con critiche stilistiche e non annesse, che i più importanti giornali italiani del settore dedicano a questa contestata pellicola.
Pur che se ne parli.. 

Qual è la vostra opinione in merito? Da che parte state?
Avete visto o andrete a vedere il film?
Cristina
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NOVITA' IN LIBRERIA #2 : La Collezionista di Lettere di Jorge Díaz

Buongiorno Lettori.
Siamo giunti al secondo appuntamento con la rubrica dedicata alle più recenti novità letterarie.
Questa volta voglio occuparmi, in modo particolare, di una recentissima uscita, datata 03.02.2015, edita Piemme.

Casa Editrice : Piemme
Prezzo : 19.90€
Pagine : 560
1914.
Mentre la I guerra mondiale minaccia di fare in pezzi l'Europa, il re di Spagna, Alfonso XIII, riceve una lettera che cambierà per sempre il corso della sua guerra.
La lettera di una bambina francese, Sylvie, che gli chiede aiuto per ritrovare suo fratello disperso al fronte; lo chiede proprio a lui, l'unico re che ha deciso di non fare la guerra.
Alfonso, che ha appunto scelto la via della neutralità, di fronte a quelle parole piene di speranza, scritte con la grafia incerta dell'infanzia, capisce che quando una guerra minaccia il mondo, non puoi restare a guardare.
Decide così di aiutare, all'insaputa del governo francese, la piccola Sylvie.
Da quel momento moltissime altre lettere cominceranno ad arrivare a corte: lettere di madri, figli, mogli.
E il re sceglierà una donna, Blanca, figlia ribelle dei marchesi di Alerces, determinata, emancipata e decisa, per mettere insieme un ufficio clandestino che li aiuti.
Sotto la sua guida e con i suoi collaboratori, molte lettere troveranno risposta, molte vite si ricongiungeranno e molti destini si compiranno..


Jorge Díaz racconta per la prima volta un'episodio storico realmente avvenuto : la missione di pochi e coraggiosi eroi che, negli anni in cui il vecchio mondo spariva lasciando il posto alla modernità, aiutarono tantissime persone! Díaz presenta questa importante e ai più sconosciuta sfaccettatura storica attraverso un intreccio emozionante ed avvincente di storie, amori, perdite e ricongiungimenti degno di Ken Follett. Jorge Díaz è nato ad Alicante nel 1962. E' scrittore, giornalista e sceneggiatore per la TV. E' uno dei creatori ed autori della serie TV Hospital Central, enorme successo televisivo spagnolo, vincitori di tutti i premi del settore. La Collezionista di Lettere è il suo terzo romanzo, già bestseller in Spagna, in corso di traduzione in tutta Europa e che, presto, diverrà una serie TV di sicuro successo.

Vi confiderò che sia trama che copertina mi hanno immediatamente colpito ed attirato, tanto da scegliere questo nuovo romanzo tra le varie nuove uscite di questo mese.
La storia si presenta assolutamente valida ed interessata, sostenuta da quel contesto di realtà storica che sicuramente porta valore e sicurezza alla storia.
Cosa ne pensate? Lo leggerete?
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ANTEPRIMA #3 : Il Maledetto di Joyce Carol Oates

Iniziamo questa nuova settimana di febbraio con una bella anteprima edita Mondadori che troverete in vendita da domani, 10.02.2015, in tutte librerie digitali e non!

Princeton, New Jersey, inizio del Ventesimo secolo.
Un luogo ideale per la tranquilla vita di famiglia,un posto elegante per gente elegante. Ma qualcosa di oscuro e pericoloso sta in agguato ai confini della città. Un veleno maledetto è pronto a diffondersi per contagio tra gli abitanti: vampiri e fantasmi popolano senza tregua i sogni degli innocenti. E' la fine dell'inverno, la vigilia del Mercoledì delle ceneri, quando una potente maledizione si abbatte sulla giovane discendenza delle famiglie più in vista della città e le loro figlie iniziano a scomparire. La più bella delle giovani, a pochi passi dall'altare, è sedotta e rapita da un uomo misteriosamente affascinante. Un uomo dall'identità mutevole, potrebbe essere un principe europeo decaduto oppure il diavolo in persona, pronto a diffondere la sua maledizione tra la comunità dei ricchi bianchi anglosassoni. E nella foresta di pini al confine della città, si apre un' attraente e terrificante mondo degli inferi.. Quando il fratello della sposa scomparsa si mette in viaggio per cercarla, il suo cammino si incrocia imprevedibilmente con quello delle più illustri personalità di Princeton: da Grover Cleveland, l'unico presidente americano eletto per ben due mandati non consecutivi, a Woodrow Wilson, rettore dell'università, individuo ossessionato fino alla follia dalla brama di potere. E poi il giovane scrittore socialista Upton Sinclair, Jack London, Mark Twain: tutti tormentati da visioni maledette..

Joyce Carol Oates, scrittrice statunitense considerata una delle figure più rilevanti della letteratura contemporanea. Nella sua opera narrativa ha esplorato le residue potenzialità del realismo sociale e del neogotico. Nonostante la straordinaria varietà di forme espressive e di strutture narrative adottati nelle sue diverse opere, è possibile tracciare ed individuare alcuni temi maggiormente ricorrenti nelle sue opere come la violenza che si manifesta con grande frequenza in grandi città americane o i legami oppressivi che legano le famiglie borghesi celate dietro un'apparente vita rispettabile! La Oates si presenta come una scrittrice fondamentalmente versatile, caratteristica che le ha permesso di affrontare temi e tematiche molto diverse, raggiungendo sempre soluzioni veritiere e realistiche, anche molto diverse tra loro, ma sempre attraverso specifici modelli stilistici come il thriller psicologico, adoperando una tensione crescente e trovando la perfetta ambientazione nell'epopea sociale che ospita scontri tra collettività e singoli.
Cristina
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RECENSIONE: I Figli di Hurin di J.R.R. Tolkien

Casa Editrice : Bompiani
Prezzo : 12.90€
Pagine : 336
Buonasera Lettori.
Ieri notte ho terminato la lettura del mio regalo di Natale: un libro che volevo leggere da così tanto tempo, un autore che amo e venero come nessun altro ed un avvincente viaggio nella Terra di Mezzo assolutamente indimenticabile..

Hurin è un cavaliere, fraterno amico del suo re; è sposato con Morwen e ne ha avuto un primo figlio, Turin.
Quanto Turin è ancora bambino, Hurin deve partire per combattere contro il perfido signore del male Morgoth, che prima lo cattura e poi lo tortura per farsi dire dove si sono rifugiate le truppe superstiti. Poichè Hurin resiste, il signore del male lo minaccia: se non confesserà, a pagare sarà la sua famiglia. Per fortuna, nel frattempo, la saggia Morwen decide di allontanare Turin e lo manda da un re amico, Thingol.
Turin cresce e a diciassette anni si sente pronto per diventare anche lui cavaliere e andare alla ricerca di suo padre. Unendosi ad una banda, Turin si mette in viaggio e fra scorribande, assalti a tradimento e avventure di ogni genere, riesce a sfuggire agli uomini di Morgoth che lo inseguono di regno in regno.
Dopo essersi rifugiato presso un altro re, sotto falso nome, Turin arriva allo scontro finale.
Storia: 4 | Personaggi: 4 | Stile: 4 | Copertina: 4

« Si sprofonda a ritrovo nella preistoria e se la vicenda di Bilbo, di Frodo e di Aragorn è un mito, qui approdiamo al mito del mito.. »

Girando per il web, qualche ora fa, mi sono imbattuta su una frase che racchiude perfettamente la mia attuale difficoltà nello scrivere questo articolo : " Tolkien non si recensisce. Tolkien si legge! "
Ebbene, sono sostanzialmente d'accordo.
E' difficile descrivere a parole un'opera che è per sua stessa definizione complessa ed articolata; pensate un po' quanto sia ostico, impervio ed assolutamente complicato recensirla?
I Figli di Hurin è un'opera postuma, costruita perfettamente dal figlio, Christopher, riprendendo i vari
appunti lasciati dal padre. Questo libro è ambientato in un epoca molto lontana rispetto a Lo Hobbit e, di conseguenza, ancora di più dalle avventure di Frodo, della Compagnia e dell'unico Anello!

Quello che viene raccontato sono le gesta di un giovane uomo: Turin, figlio di Hurin, costretto a vivere lontano dalla sua famiglia, cresciuto dagli Elfi e mai sentito veramente parte del loro mondo e della loro cultura. I vari personaggi che si succedono nella lettura sono trattati con rispetto e dovizia di particolari, anche i più marginali sono presentati al lettore con attenzione e cura, senza lasciare nulla al caso, nulla di non detto, come se ogni esistenza fosse basilare ed essenziale al proseguo della storia.
Ne I Figli di Hurin ritroviamo la magia del mondo elfico: così profondo e misterioso, unico ed emblematico. Riviviamo la debolezza degli uomini: con le loro paure e le loro incertezze, con i loro difetti e le loro iniquità, con i loro errori e la persistente bramosia di vittoriose conquiste.
E' un romanzo che non manca di sconvolgere e di meravigliare, soprattutto per chi conosce la storia di Tolkien, il suo credo e le sue convinzioni. Pur nella sua complessità stilistica, Tolkien riesce perfettamente a catturare il suo lettore, ad avvinghiarlo alle sue pagine, senza perdere di vista il traguardo finale, senza mai allontanarsi dal quel ritmo narrativo che accompagna il visitatore fin dalle primissime pagine.

Come scrive Gianfranco De Turris nelle ultime pagine del volume : " la storia della Terra di Mezzo non è un ininterrotto confronto tra Bene e il Male, come in genere banalmente si afferma: piuttosto, tutto è per lo più legato alla Caduta, alla Morte e alla Macchina, come afferma lo stesso Tolkien... è un confronto tra un Potere Temporale Negativo ( inteso come brama di possesso, pervertimento di ogni valore, dominio violento su corpo e menti, sopraffazione e menzogna ) e Autorità Spirituale Positiva.. "
Tolkien ha suddiviso questa storia in migliaia e migliaia di anni, andando ad individuare tre specifiche Ere; ognuna delle quali si è concluso con un' epica battaglia tra potere ed autorità, con la vittoria della seconda e con quella forza malvagia, conosciuta sotto nomi e forme ben diverse, capace di riprendere sempre maggiore forza e vigore.
A prescindere da quanto conosciate ed apprezziate il mondo tolkeniano, questo romanzo rimane assolutamente a sè! Sono fiduciosa che, pur nel remoto caso in cui non vi siate ancora approcciati al fantasy puro, questo potrà essere il primo passo verso un mondo che vi saprà conquistare, sorprendere ed emozionare.

Cosa ne pensate di questo romanzo? Avete letto altre opere di J.R.R. Tolkien?
Lasciatemi le vostre impressioni nei commenti..
Cristina
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IN MY MAILBOX #1

Buongiorno Lettori! 
Spinta da una proficua incursione alla Feltrinelli, in questo pomeriggio decisamente troppo invernale ho deciso di adottare questa particolare rubrica - ideata da Kristin del blog The Story Siren - che vi consente di sbirciare direttamente dagli scaffali della mia libreria gli ultimi acquisti libreschi e i nuovi arrivi dalle case editrici oltre a condividere con la rete i vostri!
Cosa state aspettando?

Prezzo: 14.00€ | Pagine: 388
Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un romanzo sull'adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli altri per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel che costi. 
Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o pote sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un'istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può far altro che decidere. O aspettare che la vita e la morte decidano per lui.. 

" Quello che lei cercava non era il mio braccio, ma il braccio di qualcuno. Quello che cercava non era il mio calore, ma il calore di qualcuno. Mi sentivo quasi in colpa ad essere io 
ad occupare quel posto.. " 

Prezzo: 19.00€ | Pagine: 332
William Stoner ha una vita che sembra essere piatta e desolata.
Non si allontana mai per più di centocinquanta chilometri da Booneville, il piccolo paese rurale in cui è nato, mantiene lo stesso lavoro per tutta la vita, per quasi quarant'anni è infelicemente sposato alla stessa donna, ha sporadici contatti con l'amata figlia e per i suoi genitori è un estraneo, per sua ammissione ha soltanto due amici, uno dei quali è morto in gioventù!
Non sembra materia troppo promettente per un romanzo e tuttavia, in qualche modo, quasi miracoloso, John Williams fa della vita di William Stoner una storia appassionante, profonda e straziante. Come riesce l'autore in questo miracolo letterario? 
A oggi ho letto Stoner tre volte e non sono del tutto certo di averne colto il segreto, ma alcuni aspetti del libro mi sono apparsi chiari. E la verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su delle vite emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con affetto, compassione e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria. E il caso che abbiamo davanti!
[ Postfazione di Peter Cameron ]


La parola passa a voi, Lettori. 
Cosa ne pensate di queste entrate librose? Le avete lette?
Lasciatemi le vostre impressioni nei commenti.. 
Cristina
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ANTEPRIMA #2 : Chi Manda Le Onde di Fabio Genovesi

Buongiorno Lettori.
iniziamo questa nuova settimana con un'anteprima tutta italiana pubblicata da Mondadori dal titolo Chi Manda Le Onde che troverete in vendita da domani, 3 Febbraio, in tutte le librerie fisiche e digitali.

Casa Editrice : Libri Mondadori
Prezzo : 19.00€
Pagine : 396
Data di Pubblicazione : 03.02.2015
Ci sono onde che arrivano e travolgono per sempre la superficie calma della vita. Succede a Luna, bimba albina dagli occhi così chiari che per vedere ha bisogno dell'immaginazione, eppure ogni giorno sfida il sole della Versilia cercando le mille cose straordinarie che il mare porta a riva per lei. Succede a suo fratello Luca che solca le onde con il surf rubando il cuore alle ragazze del paese. Succede a Serena, la loro mamma, stupenda, ma vestiva come un soldato che li ha cresciuti da sola perchè la vita le ha insegnato che non è fatta per l'amore.
E quando questo tsunami del destino li manda alla deriva, intorno a loro si raccolgono altri naufraghi, strambi e spersi ed insieme pieni di vita!
Luna, Luca, Serena, Sandro, Ferro e Zot, da un lato il mare a perdita d'occhio, dall'altro il profilo aguzzo e boscoso delle Alpi Apuane. Quando il dolore arriva a schiacciarli lì in mezzo, sarà la vita stessa a scuoterli con i suoi prodigi, sarà proprio il mare che misteriosamente comincerà a parlare!
E questa armata sbilenca si troverà buttata all'avventura, a stringersi e resistere in un on the road tra leggende antiche, fantasmi del passato, amori impossibili e fantasie a occhi aperti, diventando così una splendida, stranissima famiglia.


Fabio Genovesi ( 1974 ) nasce e vive a Forte dei Marmi.
Con Chi Manda Le Onde presenta un romanzo che parla la lingua calda e diretta dei suoi molteplici personaggi, scavando dentro esistenze minime e laterali per trovarci un disegno : c'è chi lo chiama caso, ma la sua magia è così scintillante che per non vederla bisogna proprio tenere gli occhi stretti.
Cristina
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