Recensioni

Recensioni
Recensioni A-Z

In Libreria

In Libreria
IN LIBRERIA

Ciak Si Gira

Ciak Si Gira
CIAK, SI GIRA

[ RECENSIONE ] IL GUARDIANO DEGLI INNOCENTI di Andrzej Sapkowski

IL GUARDIANO DEGLI INNOCENTI di Andrzej Sapkowski
Prezzo: 14.90€ | Pagine: 372

Geralt è uno strigo, un individuo più forte e resistente di qualsiasi essere umano, che si guadagna da vivere uccidendo demoni, orchi, elfi malvagi. Non esiste guerriero capace di batterlo e le stesse persone che lo assoldano hanno paura di lui. Anche Geralt, però, ha imparato a non fidarsi degli uomini: molti di loro nascondono decisioni spietate sotto la menzogna del bene comune o diffondono ignobili superstizioni per giustificare i loro misfatti. Spesso si rivelano peggiori dei mostri ai quali lui dà la caccia. Proprio come i cavalieri che adesso sono sulle sue tracce: hanno scoperto che Geralt è gravemente ferito e non vogliono perdere l'occasione di eliminarlo una volta per tutte. Per questo lui ha chiesto asilo a Nenneke, sacerdotessa del tempio della dea Melitele e guaritrice eccezionale, nonché l'unica persona che può aiutarlo a ritrovare Yennefer, la bellissima e misteriosa maga che gli ha rubato il cuore.
Non sono un'appassionata di videogiochi e - se la memoria non mi inganna - l'unico cimelio vagamente tecnologico della mia infanzia-adolescenza assomigliava ad un pesante mattone grigio (gameboy). Superiamo l'imbarazzo, quindi, come ho conosciuto The Witcher? Il mio primo ricordo legato allo strigo Geralt di Rivia risale a quasi un anno e mezzo fa quando - nel più classico viaggio di ritorno dal cinema - due miei amici molto nerd hanno menzionato questa chiacchierata prossima uscita legata ad un videogioco pazzesco. E considerata la mia ben magra esperienza del genere, mi sono lasciata convincere.
E direi che ne è valsa decisamente la pena! (scopri la serie tv su Netflix)


Il Guardiano degli Innocenti è la raccolta di racconti che apre il sipario sulla storia e le vicende attorno alla figura dello strigo, Geralt di Rivia. Devo ammettere di aver dubitato sulla scelta di dare il via ad una complessa narrazione fantasy partendo proprio da una serie di racconti, potendo facilmente rendere l'approccio frammentario e di difficile contestualizzazione. Fortunatamente lo stile diretto ed immediato adottato da Sapkowski unito alla particolare natura del suo protagonista non crea affatto quel senso di pericoloso smarrimento, ma riesce ad accompagnare il suo lettore passo dopo passo, scoprendo in questo modo peculiarità e sfumature che la serie televisiva ha incomprensibilmente tralasciato. La definizione stessa di strigo racchiude tutta la meravigliosa complessità di Geralt: un mutante sterile dotato di abilità sovrumane, addestrato fin da bambino ad uccidere mostri su commissione. Si crede che sia incapace di provare alcuna emozione, ma - entrando nel cuore di una narrazione che non ammette distrazioni - si percepisce chiaramente in più occasioni quale sia il reale vuoto che Geralt tenta di riempire e quale profonda cicatrice sia oramai formato sul cuore di quel bambino strappato alla sua famiglia e destinato ad una vita che non ha mai scelto.

[ RECENSIONE ] CUJO di Stephen King


CUJO di Stephen King | Sperling&Kupfer
Prezzo: 10,90€ | Pagine: 384

A Castle Rock, una sonnolenta cittadina del Maine, la vita scorre sui soliti binari. Cujo, il docile San Bernardo del meccanico, scorrazza libero per la campagna... finché, una notte, il suo padroncino, aprendo la porta del ripostiglio, non vede emergere dalle tenebre due occhi infuocati. Chi è la creatura diabolica che da quel momento comincia a seminare ovunque terrore e desolazione? E' forse Cujo che, diventato idrofobo, si è trasformato nell'incarnazione stessa del male?
Ebbene sì, sono tornata alle origini. 
Quando Cujo fu pubblicato per la prima volta in Italia dalla Sperling&Kupfer era il 1983. Io non ero ancora nata e i miei genitori si sarebbero sposati dopo pochi mesi. Ok, con questo siamo fuori contesto. 

Cujo è il primo romanzo ambientato a Castle Rock, cittadina immaginaria del Maine creata da King e dove sono stati ambientati alcuni dei suoi romanzi più significativi (come La zona morta o il più recente Elevation). Quella che ci viene raccontata è una storia essenzialmente semplice: Cujo è un adorabile cucciolo di San Bernardo di circa 100 chili che - a seguito di una sfortunata caccia al coniglio - si trasforma in una belva assetata di sangue. Nulla di straordinario o soprannaturale: rabbia, una malattia che non lascia scampo al suo portatore e a quanti ne saranno eventualmente contaminati.


O almeno così pare. Il romanzo, infatti, si apre con la descrizione dei crimini compiuti da un ex agente di polizia - Frank Dodd - affetto da evidenti disturbi mentali e sessuali, colpevole di aver ucciso almeno quattro donne tra il 1971 e il 1975 per poi morire suicida. Che sia il docile Cujo l'incarnazione stessa del male? O sventurata vittima una terribile malattia che sta facendo il suo corso?

[ RECENSIONE ] MALVAGIO FINO ALL' OSSO di Tony J. Forder | Nua

MALVAGIO FINO ALL' OSSO di Tony J. Forder
Pagine: 404 | Prezzo: 15.00€

Tra i boschi di Peterborough, nella contea del Cambridgeshire, vengono rinvenuti i resti di uno scheletro. L’ispettore James Bliss e l’agente Penny Chandler investigano sul caso e scoprono che la vittima, una giovane donna, è stata spostata dal luogo di sepoltura originale. Un testimone è convinto che una ragazza sia stata investita da un’auto nella lontana estate del 1990, e che la polizia sia intervenuta. Tuttavia, non esiste documentazione relativa all'incidente o alla presunta vittima. Mentre il caso progredisce, un paio di agenti in pensione vengono uccisi. I due avevano legami con dei colleghi che erano in servizio al momento della segnalazione di un incidente stradale. Bliss e Chandler, indagando, scavano più a fondo e cominciano a chiedersi se alcuni ufficiali di alto grado possano essere coinvolti nell'omicidio della giovane donna sepolta nei boschi. Ogni anello della catena subisce pressioni, compreso l’ispettore, che si scontra con i superiori e i media. Quando la sua squadra riceve avvertimenti mirati, Bliss dovrà decidere se mollare il caso o perseguire i responsabili. Abbandonerà, in modo da non danneggiare la propria carriera, oppure lotterà a ogni costo? Ed è possibile che il killer sia molto più vicino di quanto i due immaginino?
Potrei indovinare cosa state pensando - Oddio no, un altro thriller poliziesco - e sarei anche d'accordo con voi se non fosse che Malvagio fino all'osso di Tony J Forder risponde solo in piccolissima parte a questo specifico genere. Indubbiamente troverete uomini in divisa alle prese con un caso da riportare alla luce e con un colpevole da spedire dietro le sbarre, ma questo è solo il preambolo (che mi sento anche di saltare avendo già sicuramente letto la trama) capace di condurre il lettore al centro di una scena in continua evoluzione. E quella sensazione di pungente confusione che percepirete durante la lettura è cosa del tutto naturale, non combattetela perchè ne uscirete sconfitti. 

Un senso familiare di attesa era in agguato nel suo stomaco. 

È esattamente l'attesa quella che accompagna il lettore lungo il tortuoso percorso fatto di silenzi e mezze verità al fianco dell'ispettore Bliss e dell'agente Chandler. Quello che sarebbe potuto essere il più classico dei cold case - un caso rimasto sepolto per anni - viene a trasformarsi in qualcosa di molto più complesso, enigmatico e pericoloso. Un gioco di specchi ed illusioni, di carte voltate e assi nella manica che saranno svelati con la giusta parsimonia, tassello dopo tassello.

[ RECENSIONE ] LA CASA DELLE VOCI di Donato Carrisi | Longanesi

LA CASA DELLE VOCI di Donato Carrisi
Prezzo: 22.00€ | Pagine: 397

Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l'ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l'addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall'altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un'adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un'illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un'adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci».
Donato mi hai fregata, di nuovo. 
È trascorso quasi un anno dalla lettura de Il Gioco del Suggeritore ed io mi ritrovo nuovamente qui, davanti a voi, ad osservare una pagina bianca con in testa quell'immancabile frase finale capace di gettare dubbi (invece di creare certezze) che non ti lascia scampo e che - passatemi il termine - ti fotte completamente il cervello. E a noi questa cosa piace da matti, ammettiamolo!

[ RECENSIONE ] L'ANNO IN CUI IMPARAI A LEGGERE di Marco Marsullo | Einaudi

 L'ANNO IN CUI IMPARAI A LEGGERE  di Marco Marsullo
Prezzo: 18.00€ | Pagine: 200

Niccolò ha venticinque anni ed è innamorato perso di Simona. Così quando lei, bella e inquieta, parte mollandogli suo figlio Lorenzo, lui decide di prendersene cura, sebbene quel moccioso di quattro anni non lo abbia mai accettato e di notte lo sbattesse puntualmente fuori dal letto. Niccolò non ha mai fatto il padre, e non sa come gestire capricci, routine, amichetti che giocano a fingersi d’improvviso morti e primi batticuori. In più, a complicare le cose, ci si mette anche il padre naturale. Riccioli scompigliati e chitarra in spalla, è arrivato dall'Argentina per incontrare il piccolo, e si è installato in casa senza alcuna intenzione di andarsene. Innamorati della stessa donna, lui e Niccolò si detestano, e il bambino non riconosce un ruolo a nessuno dei due. Eppure, giorno dopo giorno, tra litigi e partite a pallone, pigiama party e impreviste abitudini, questi tre “ragazzi” abbandonati imparano ad appoggiarsi l’uno all'altro, per sorreggersi insieme contro il mondo.
Come fai a piangere per un libro? Scommetto che alcuni di voi (almeno una volta) si sono sentiti rivolgere questa fatidica domanda, magari con un tono marcatamente sarcastico e quel sorrisetto fastidioso di chi sa di essere normale al cospetto di un alieno travestito da essere umano. Ben felice di essere l'alieno, mi pare ovvio. E per nostra fortuna (del mondo extraterrestre) esistono scrittori come Marco Marsullo che riescono a trafiggere in poco più di duecento pagine ogni parvenza di difesa, che sembrano conoscerci da sempre e sanno entrare in contatto con la parte più nascosta, quella che batte all'unisono, che si emoziona, che piange (e che singhiozza pure).

[ RECENSIONE ] KILL CREEK di Scott Thomas | Rizzoli

KILL CREEK di Scott Thomas 
Prezzo: 19.00€ | Pagine: 501

In fondo ad una strada sterrata sorge la casa delle sorelle Finch. Per molti anni è rimasta vuota, abbandonata, soffocata dalle erbacce. Adesso la porta sta per essere riaperta. Ma qualcosa, o qualcuno, aspetta nel profondo delle sue ombre, e non vede l’ora di incontrare i suoi nuovi ospiti. Quando Sam McGarver, autore di best seller horror, viene invitato a trascorrere la notte di Halloween in una delle case infestate dai fantasmi più famosa del mondo, accetta con riluttanza. Se non altro, non sarà solo: con lui ci saranno altri tre acclamati maestri del macabro, scrittori che come lui hanno contribuito a tracciare la mappa moderna di quel genere letterario. Ma quella che inizia come una trovata pubblicitaria si trasformerà in una vera e propria lotta per la sopravvivenza. L’entità che hanno risvegliato li segue, li tormenta, li minaccia, fino a farli diventare parte della sanguinosa eredità di Kill Creek.
Se vi è capitato di fare un salto sul profilo instagram avrete certamente notato nella biografia (in quella parte dedicata ai generi letterari preferiti) la presenza della parola horror e - facendo due calcoli - le mie letture si possono effettivamente contare sulle dita di mezza mano. Ecco perchè - spinta da recensioni entusiastiche tra un misto di terrore ed espresse incapacità di addormentarsi - mi sono lasciata vincere dalla curiosità di scoprire il nuovo romanzo di Scott Thomas, Kill Creek, appunto.

Ebbene, non ci siamo. Ancora una volta (mio malgrado) mi trovo ad essere una vocina insistente fuori dal coro. Partiamo da un assunto semplice, diretto e lineare: Kill Creek non è un horror! O meglio, penso che la sua appartenenza o meno al genere menzionato sia direttamente proporzionale al background letterario del suo lettore. Avendo letto alcuni King del calibro di Shining o It ed avendo amato un classico come L'esorcista, credo fermamente che questo romanzo non possa far parte a pieno titolo del genere horror. Così come è accaduto troppo spesso in campo cinematografico, leggendo Kill Creek ho visto letteralmente cadere le mie iniziali aspettative una dopo l'altra con uno schianto sonoro che non lasciava presagire nulla di buono.

[ RECENSIONE ] OGNI RAGAZZA PERDUTA di Megan Miranda | Piemme

OGNI RAGAZZA PERDUTA di Megan Miranda 
Prezzo: 19.90€ | Pagine: 400

È passato un decennio da quando Nicolette Farrell ha lasciato la cittadina in cui è cresciuta per non tornarvi più, ma adesso il passato sembra chiamarla: forse perché è il momento di occuparsi di suo padre, ormai anziano e sprofondato nelle nebbie dell'età, da cui solo ogni tanto si risveglia. O forse perché il presente nasconde qualche insidia di troppo. Fatto sta che per Nicolette è il momento di rimettere piede a Cooley Ridge, anche se è un posto con cui non ha mai fatto davvero pace. Tutta colpa di Corinne. La sua migliore amica di allora. L'amica scomparsa. Il suo trauma mai elaborato. Il ritorno a casa è un vero tuffo nel passato: Nic rivede dopo anni non solo il fratello Daniel, ma anche il suo ex Tyler, e quello che allora era il fidanzato di Corinne, Jackson. Erano solo dei ragazzi, all'epoca. Ed eccoli adesso, dieci anni dopo. Non sembrano cambiati: stesse dinamiche, stessi legami, stessi segreti sepolti nel passato. Ma quando un'altra ragazza, Annaleise, scompare in città, l'incubo di tanti anni prima ritorna. Perché la scomparsa di Annaleise ha più punti in comune con quella di Corinne di quanto chiunque riesca a immaginare...
Ancora una volta mi sono lasciata trasportare.
Ancora una volta ho deciso di leggere un thriller psicologico di cui sapevo relativamente poco e di una scrittrice che sinceramente non conoscevo. Avete presente quel salto nel buio? Ecco, arriva un momento in cui si ha proprio bisogno di un azzardo con tutte le sue inevitabili conseguenze. 

Inizio con il dirvi che quello che ho trovato tra le pagine di Ogni ragazza perduta di Megan Miranda non è esattamente ciò che mi aspettavo. Felice (da una parte) nel riscontrare molti elementi classici di una narrazione specifica troppe volte stravolta e ridotta in brandelli da improvvisati avventori. Sorpresa (dall'altra) nel prendere atto di una tecnica stilistica decisamente originale che non avevo mai avuto modo di incontrare prima d'ora, arrivando a definire (in modo del tutto personale e tendenzialmente autoritario) Ogni ragazza perduta come un buon thriller a ritroso. 
Percepisco chiaramente la vostra confusione, quindi procediamo!
Powered by Blogger.
Back to Top