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[ RECENSIONE ] Legend #2 di Stephanie Garber | Rizzoli


LEGEND di Stephanie Garber
Prezzo: 18.00€| Pagine: 476

Dopo la travolgente avventura nel mondo magico e misterioso del Caraval, Donatella Dragna è riuscita finalmente a sfuggire al padre e a salvare la sorella Rossella da un disastroso matrimonio combinato. Ma Tella non è ancora libera; per ritrovare la madre Paloma ha stretto un patto disperato con un criminale misterioso, che vuole in cambio qualcosa che solo lei può dargli: il vero nome di Legend, il Mastro di Caraval. L'unica possibilità per scoprire il vero nome di Legend è vincere il nuovo Caraval, che si terrà a Valenda, l'antica capitale dove una volta regnavano i Fati, in occasione del genetliaco di Elantine, la sovrana dell'Impero di Mezzo. Tella dovrà quindi immergersi di nuovo nella competizione magica, tra le attenzioni di un inquietante erede al trono, una storia d'amore impossibile e una ragnatela di segreti, tra cui anche quelli di Rossella. Se fallirà non potrà mantenere il suo patto e rischierà di perdere tutto, compresa forse la vita. Ma se vincerà, Legend e il Caraval saranno distrutti per sempre.
Ho deciso di leggere Legend di Stephanie Garber senza alcuna esitazione, partendo proprio dalle sensazioni molto positive rimaste in sospeso dopo aver voltato l'ultima pagina del precedente capitolo. Lasciamo Caraval e ci spostiamo nell'antica capitale di Valenda, città ricca di leggenda e mistero fin dai tempi nefasti e remoti in cui vi regnavano - nell'espressione massima del loro potere - i temuti Fati. Ed è proprio qui che Legend, in occasione del genetliaco di Elantine, ha deciso di muovere le sue pedine!

[ RECENSIONE ] I Medici - Un Uomo al Potere di Matteo Strukul | Newton Compton Editori


I MEDICI - UN UOMO AL POTERE di Matteo Strukul
Prezzo: 9.90€ | Pagine: 384

Firenze, 1469. Lorenzo de’ Medici sta vincendo il torneo in onore della sua sposa, Clarice Orsini, appena giunta a Firenze per le nozze con l’uomo che diventerà il Magnifico. Questo matrimonio non è un passo facile per Lorenzo: il suo cuore – ne è convinto – appartiene e sempre apparterrà a Lucrezia Donati, donna di straordinaria bellezza e fascino. Eppure asseconderà il volere della madre e rafforzerà l’alleanza con una potente famiglia romana. Chiamato a governare la città e ad accettare i costi e i compromessi della politica, diviso fra amore e potere, Lorenzo sottovaluta i formidabili avversari che stanno tramando contro di lui per strappargli la guida di Firenze. Girolamo Riario, nipote di papa Sisto IV, dopo aver sobillato Jacopo e Francesco dei Pazzi, storici nemici della famiglia de’ Medici, e stretto alleanza con Francesco Salviati, arcivescovo di Pisa, concepisce una congiura il cui esito per Lorenzo sarà terribile: il fratello Giuliano verrà brutalmente ucciso davanti ai suoi occhi. E da quel momento si aprirà un periodo di violenza e vendetta da cui in pochi si salveranno..
Dopo aver avuto il piacere di presentare Matteo Strukul sul palco del Premio Bancarella, mia madre ha preso particolarmente a cuore questa esperienza portando nella mia libreria, uno dopo l'altro, tutti i romanzi che compongono la saga de I Medici. E, complice la visione dell'ultima puntata dell'omonima serie tv e la rubrica Questa volta leggo a tinte storiche, la mia curiosità ha fatto il resto! 

In questo romanzo, Un uomo al potere - raccontando una parte essenziale della storia medicea che cambiò per sempre il volto di Firenze e dell'Italia - Matteo Strukul pone sotto i riflettori due figure maschili capaci di racchiudere splendore e contraddizione. Da una parte, Lorenzo de Medici ci viene presentato sotto una luce parzialmente diversa rispetto a quella che avremmo potuto immaginare. Siamo ancora, infatti, all'alba del magnifico e, attraverso le molte sfumature che Strukul riesce a catturare, conosciamo lati della sua personalità raramente affrontati e, forse proprio per questo, più affascinanti: fragile e passionale, ingenuo e combattuto
Dall'altra, invece, troviamo la controversa figura di Leonardo da Vinci
Non vi nascondo che l'alone di mistero che da sempre aleggia attorno al suo genio incontrastato mi ha sempre colpito ed affascinato per varie ragioni, artistiche, scientifiche e morali. Matteo Strukul riesce a trasmettere questo aspetto del Da Vinci - seppur ancora agli albori della sua futura grandezza - raccontandoci di un uomo ispirato e geniale, portatore di valori immutabili e, in modo particolare, di una forte (tormentata) amicizia con Lorenzo che segnerà nel bene e nel male tutta la sua vita!


In Un uomo al potere ci troviamo dinanzi ad un romanzo essenzialmente completo: assistiamo, infatti, alla passione impossibile tra Lorenzo e Lucrezia Donati, alla fragilità dell'uomo al potere fino all'abbandono completo verso un dolore improvviso che il giovane signore di Firenze dovrà affrontare nel modo peggiore e dilaniante. La congiura dei Pazzi ci viene raccontata da Strukul in modo coerente e fortemente vivido, spinta da uno stile linguistico storicamente moderno in grado di coinvolgere ed affascinare in prima persona. Ed è proprio questo stile a conferire un appeal moderno e frizzante a vicende e personaggi che, in modo più o meno superficiale, noi tutti conosciamo. Un fascino particolare che, per quanto mi riguarda, risiede nella passione che Strukul è in grado di trasmettere al suo lettore in modo inequivocabile, insieme all'estemporaneo talento di saper unire verità storica a finzione, così creando una tela complessa e ricca di credibili sfaccettature. Laura Ricci ne è l'esempio lampante (lei sì che sa come lasciare il segno!). Il suo peculiare approccio nel raccontare la nostra storia risulta essere ancora una volta moderno e coerente, rispettoso nei modi e assolutamente vincente. 

ERA UN MEDICI. NON AVREBBE MAI TRADITO LE SUE ORIGINI.

[ RECENSIONE ] La Donna del Ritratto di Kate Morton | Sperling&Kupfer


LA DONNA DEL RITRATTO di Kate Morton 
 Prezzo: 19.90€ | Pagine: 492

Nell'estate del 1862, un gruppo di giovani artisti si riunisce a Birchwood Manor, una grande casa nella campagna dell'Oxfordshire, quasi protetta dentro un'ansa del Tamigi. A guidare il gruppo è Edward Radcliffe, il più appassionato e promettente di loro, un ragazzo di vent'anni, che non conosce limiti. A lui è venuta l'idea di immergersi nella natura per i successivi trenta giorni, lontano dai condizionamenti di Londra e dalla sua formalissima society, per dare libero sfogo alla creatività. E invece, alla fine di quel mese, la tragedia ha stravolto le loro esistenze: una donna è stata uccisa, un'altra è sparita nel nulla e un prezioso gioiello è scomparso. Più di centocinquanta anni dopo, Elodie Winslow, una giovane archivista di Londra, scopre per caso una borsa di cuoio nella quale si trovano due oggetti che la colpiscono profondamente: la fotografia sbiadita di una bellissima giovane donna in abiti vittoriani e l'album da disegno di un artista. Nel quale spicca lo schizzo di una grande casa protetta dall'ansa di un fiume, che a Elodie pare stranamente famigliare. Quali segreti nasconde Birchwood Manor? Chi è la ragazza? 
Dopo aver letto Ritorno a Riverton Manor aspettavo La donna del ritratto ubriaca in senso figurato di aspettative. Perchè quando una delle tue scrittrici preferite torna in libreria con un nuovo e atteso romanzo come puoi non partire in quinta? Purtroppo la brusca frenata è stata molto, molto dolorosa!

[ RECENSIONE ] Andiamo a vedere il giorno di Sara Rattaro | Sperling


Finalmente posso parlarvi di un romanzo che tenevo in serbo da qualche giorno. Oggi, infatti, Sara Rattaro torna in libreria con Andiamo a vedere il giorno e lo fa in modo meraviglioso! 
Ringrazio la casa editrice Sperling&Kupfer per la copia cartacea in anteprima.

Prezzo: 16.90€ | Pagine: 204
Una figlia, una madre, un viaggio on the road. Una famiglia che sa ritrovarsi. Un gesto di perdono che vale più di mille parole. Alice è stata una figlia modello e una perfetta sorella maggiore, quella che in famiglia cercava di tenere insieme tutti i pezzi mentre il padre stava per abbandonarli, quella che per prima ha trovato il modo di comunicare con il fratellino, nato privo di udito, e di farlo sentire «normale». Ha pensato agli altri prima che a se stessa, ha seguito le regole prima che il cuore e adesso, di fronte a una passione che ha scardinato tutti i suoi schemi e le sue certezze, si ritrova a mentire, tradire, fuggire. Ma sua madre, Sandra, non ha alcuna intenzione di lasciarla sola. Su quel volo per Parigi c'è anche lei, e insieme iniziano un viaggio che è un guardarsi negli occhi e affrontare tutti i non detti, a partire da quel vuoto che ha rischiato di inghiottire la loro famiglia tanti anni prima. Alice si illude che, ritrovando la persona che si era insinuata nelle crepe della loro fragilità, possa dare una risposta a tutti i perché che si porta dentro, magari capire ciò che sta accadendo a lei ora, vendicare il passato e punire se stessa...
Era il 2013 quando acquistai la mia copia di Non volare via e questo piccolo angolo letterario nemmeno esisteva! Ricordo il segno rosso sul calendario e la gioia di stringere tra le mani il nuovo romanzo di una scrittrice che conoscevo da poco, ma che avevo scelto spinta da un istinto che si è rivelato essere assolutamente vincente.

LA VERITÀ È CHE RARAMENTE SAPPIAMO DOVE SIAMO DIRETTI, 
QUASI MAI PREVEDIAMO QUELLO CHE ACCADRÀ, MA A VOLTE CI RITROVIAMO 
FELICI PER QUALCOSA DI INATTESO. È LA VITA.

[ RECENSIONE ] Una Posizione Scomoda di Francesco Muzzopappa


La mia passione per Francesco Muzzopappa non è certo un segreto per nessuno e io non intendo assolutamente farlo rimanere tale, anzi. Torno ancora una volta a parlarvi di un suo romanzo dopo aver rischiato una mandibola slogata con conseguente soffocamento. 
Sì, il detto morire dal ridere è assolutamente da prendere sul serio!

UNA POSIZIONE SCOMODA di Francesco Muzzopappa
Prezzo: 14.50€ | Pagine: 221
Fabio è un ragazzo diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Agli occhi di registi del calibro di Amelio e Sorrentino, Fabio è una promessa del cinema italiano. Peccato che, dopo essere partito con il sogno di scrivere film d'autore, oggi lo ritroviamo a fare lo sceneggiatore di film porno. Deprimente, vero? Ma è l'unico modo per sbarcare il lunario. Così, invece di veder realizzato Il cielo di piombo, copione che da anni ingiallisce in un cassetto della sua scrivania, a Fabio tocca sfornare a un ritmo da infarto sceneggiature come la parodia di 20.000 leghe sotto i mari (per ottenere il nuovo titolo, sostituire la elle di "leghe" con una esse). Ma il giorno in cui gli annunciano che uno dei film da lui firmati, L'importanza di chiamarsi Ernesto (sostituire la emme di "chiamarsi" con una vu), è in lizza al Festival del Porno di Cannes, a Fabio viene un'idea che cambierà il corso della sua vita.
Eccomi qui, la sera del mio -n compleanno a scrivere di porno! Cosa potrei volere di più?
Okay. Senza dubbio potrei essere facilmente fraintesa. Ricominciamo.

Una posizione scomoda è un po' la storia di tutti noi. Ragazzi di grandi speranze, negli occhi il sogno di trasformare in lavoro gli anni di sudore, pianti e disperazione passati in compagnia di pesanti carte fino a quando il sogno si scontra con la realtà, quella cruda e dolorosa. Provate voi a prendere un muro in fronte e a non lamentarvi! Questa è anche la storia di Fabio. Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, astro nascente del cinema internazionale che, facendosi praticamente terra bruciata a seguito di spocchiosi rifiuti, si ritrova a scrivere per un cinema diversamente impegnato. Suoi sono i capolavori come 20.000 leghe sotto i mari ( prego, togliere la L e aggiungere una S ) o l'intraprendente pellicola dal nome quanto mai evocativo, L'importanza di chiamarsi Ernesto ( prego sostituire la M con una V ) che, con somma sorpresa del diretto interessato, è ora in lizza al Festival di Cannes. Non quel festival, chiaramente, diciamo la sua versione un po' meno vestita. 

IO CHE PENSAVO CHE NESSUN MESTIERE POTESSE ESSERE PIU' DEPRIMENTE DELLA PICCOLA FIAMMIFERAIA , MI SONO RITROVATO DI COLPO A SCENEGGIARE ORGE, RAPPORTI ANALI E AFFOLLATI GANGBANG. ESATTO. SCRIVO FILM PORNO.

Il sesso è uno di quegli argomenti capace di trasformarci improvvisamente in persone riservate, a patto di non trovarsi in circoli particolarmente protetti vedi cena tra amiche o lo spogliatoio dopo la partita di calcetto. Ebbene, Francesco Muzzopappa fa cadere questo velo di evidente ipocrisia sotterrando - in modo ampiamente letterale - il tabù del sesso sotto quintali di inarrestabili risate. Esplicito e mai volgare, Una posizione scomoda sa perfettamente quali corde sfiorare e quali argomenti toccare per trasformarsi in una lettura pungente e piacevole, sotto molti punti di vista. 

Muzzopappa ha dalla sua un cast di personaggi d'eccezione. 
Abbiamo un ragazzo sfrontato e divertente, capace di trasformare il suo evidente insuccesso in una chiave di lettura ironica e spregiudicata che conquista il lettore sin dalle prime battute. Romina, produttrice di film a luci rosse, che racchiude in sè la più precisa contraddizione della pornografia, capace di unire eccesso ed umanità in un personaggio estremo che non passa certamente inosservato. Due genitori tendenzialmente bigotti e diversamente appassionati. Giovanni Settemacchie, l'eterno rivale, colui che ce l'ha fatta e che non manca mai di fartelo pesare. Un fastidioso pavone dalle sembianze umana che condurrà Fabio sull'orlo di un' autentica crisi di nervi. 

Il tutto condito da una sferzante ironia che non potrà lasciarvi indifferenti. Giochi di parole e situazioni imbarazzanti spinte ai margini dell'assurdo caratterizzano ogni capitolo di questo romanzo che si lascia divorare ed apprezzare stuzzicando ogni vostra più rosea - o dovrei forse dire rossa - aspettativa. Francesco Muzzopappa - ancora una volta per quanto mi riguarda - dimostra in modo inequivocabile il suo naturale talento nel saper osservare la società che ci circonda, prendendone magari anche una piccola sfumatura e trasformarla in un quadro grottesco francamente irresistibile. Riderete, oh se ridere durante la lettura di Una posizione scomoda e lo farete proprio di gusto!

[ RECENSIONE] L’Atlante dell’Invisibile di Alessandro Barbaglia | Mondadori


Eccezionalmente di domenica - impegni lavorativi che in questo ottobre spuntano fuori come funghi, ma di quelli buoni e gustosi - torna la rubrica mensile #questavoltaleggo con protagonista un romanzo dalla copertina blu o azzurro cielo, come nel mio caso. Oggi vi parlo del secondo romanzo di Alessandro Barbaglia, L'atlante dell'invisibile.

L’ATLANTE DELL’INVISIBILE di Alessandro Barbaglia
Prezzo: 14.45€ | Pagine: 202
Ismaele, Dino e Sofia hanno quarantadue anni in tre quando nel 1989, in una sera di fine estate, rapiscono la luna in segno di protesta. Vivono a Santa Giustina, un lontanissimo paese fatto di baite di legno ai piedi delle Dolomiti che sta per essere sommerso da un lago artificiale, portandosi dietro tutti i loro ricordi, le gare con le lumache, il prato del castagno, i primi baci. Il progetto della diga risale al 1946. Ai tempi, gli abitanti di Santa Giustina non accettarono di abbandonare le loro case per trasferirsi al "paese nuovo" e rinunciarono ai benefici promessi nel caso di una resa immediata. Si avvicina però il momento dell'esproprio definitivo. Proprio negli anni Quaranta si sono conosciuti Elio e Teresa, e precisamente il 19 marzo 1946, in un bar Sport gremito di una folla accalcata per seguire la cronaca radiofonica della prima Milano-Sanremo del dopoguerra. Senza essersi mai visti né incontrati, Elio e Teresa - ormai anziani e da sempre innamorati l'uno dell'altra e del loro paese vicino a Milano - e i quattordicenni Dino, Ismaele e Sofia sono tormentati dalle stesse domande: "dove vanno a finire le cose infinite?", "dove si nascondono l'infanzia, l'amore o il dolore quando di colpo svaniscono?". 
Il mio incontro con la penna di Alessandro Barbaglia risale a più di un anno fa ed è avvenuto quasi per caso quando, spinta da istinto e curiosità, ho risposto sì alla proposta di lettura in anteprima del suo primo romanzo, La locanda dell'ultima solitudine, poi ritrovato nella serata conclusiva del Premio Bancarella e per cui, oramai credo sia palese, facevo spudoratamente il tifo.

Un primo approccio, quindi, che mi aveva piacevolmente colpito e conquistato per la sua prosa intensa e delicata legata ad uno stile linguistico squisitamente originale. Fattori che speravo di ritrovare anche in L'atlante dell'invisibile e le mie speranze, ve lo anticipo, sono state ampiamente realizzate. In questo secondo romanzo, infatti, Alessandro Barbaglia ci regala una storia che, per sua stessa vocazione, permette al lettore di addentrarsi in punta di piedi tra i piccoli sentieri dell'invisibile, cogliendo ogni sua sfumatura capace di solleticare il gusto e stupire, pagina dopo pagina. È una storia semplice e straordinaria quella narrata da Alessandro Barbaglia sospesa tra sogno e realtà, tra ciò che è tangibile e quello che possiamo solo immaginare. La storia di una città che non esiste più, ma che è stata potente e silenziosa con i suoi curiosi abitanti, le sue tradizioni e i suoi lontani ricordi. Quelli di un uomo stravagante, ad esempio, che costruisce mappamondi spostando confini, assemblando pezzi lontani, scambiando le altissime vette con le più profonde distese di mare.  Ma anche quelli di tre piccoli sognatori che sanno scorgere ed afferrare l'invisibile, racchiudendo ogni suo più piccolo frammento in un atlante che saprà tenerli vicini, per sempre.

[ RECENSIONE ] Dove c'è fumo di Simon Beckett | Bompiani


Oggi voglio parlarvi di un thriller che mi aveva colpito nei giorni precedenti alla sua uscita, ma verso cui non avevo prestato la dovuta attenzione... Almeno fino a qualche settimana fa quando un consiglio spassionato si è trasformato in una nuova lettura in corso! 
Sto parlando di Dove c'è fumo di Simon Beckett per Bompiani.

DOVE C'E' FUMO di Simon Beckett
Prezzo: 18.00€ | Pagine: 391

La stanza è immersa in un buio irreale, sembra di camminare nell’inchiostro. Kate cerca di farsi strada a tentoni tra mobili sconosciuti. Non c’è tempo per fuggire. 
Poi un lampo di dolore, e sangue.

Kate Powell è una donna di successo sulla trentina, indipendente, poco incline ai compromessi. Eppure sente che il tempo scorre inesorabile e la vita le appare sempre più vuota, priva di significato. Vuole un figlio, ma è rimasta scottata troppe volte da relazioni inconcludenti e non riesce più a fidarsi. Così decide di ricorrere all’inseminazione artificiale e scegliere il donatore pubblicando un annuncio: a rispondere è Alex Turner, psicologo affascinante e riservato. Il candidato ideale. Se non fosse che l’apparenza inganna.
Okay, partiamo dall'inizio!
Questo romanzo mi è stato (caldamente) consigliato da una persona (LaLibridinosa) che è abituata a dispensare consigli e in modi che lascio a voi immaginare. Ora, magari, i modi potrebbero essere parzialmente rivisti, ma posso assicurarvi che anche con Dove c'è fumo di Simon Beckett le sensazioni di partenza erano ottime e il feeling è stato immediato. Un colpo di fulmine? Decidetelo voi!

ALCUNI MOMENTI BRUCIANO NELLA MENTE PER SEMPRE.
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