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Ciak Si Gira

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CIAK, SI GIRA

[ RECENSIONE ] THE CHAIN di Adrian McKinty | Longanesi

THE CHAIN di Adrian McKinty
Prezzo: 19.50€| Pagine: 352

Mi chiamo Rachel Klein e fino a pochi minuti fa ero una madre qualunque, una donna qualunque. Ma adesso sono una vittima. Una criminale. Una rapitrice. È bastato un attimo: una telefonata, un numero occultato, poche parole. Abbiamo rapito tua figlia Kylie. Segui le istruzioni. E non spezzare la Catena, oppure tua figlia morirà. La voce di questa donna che non conosco mi dice che Kylie è sulla sua macchina, legata e imbavagliata, e per riaverla non sarà sufficiente pagare un riscatto. Non è così che funziona la Catena. Devo anche trovare un altro bambino da rapire. Come ha fatto lei, la donna con cui sto parlando: una madre disperata, come me. Ha rapito Kylie per salvare suo figlio. E se io non obbedisco agli ordini, suo figlio morirà. Ho solo ventiquattro ore di tempo per fare l’impensabile. Per fare a qualcun altro ciò che è stato fatto a me: togliermi il bene più prezioso, farmi precipitare in un abisso di angoscia, un labirinto di terrore da cui uscirò soltanto compiendo qualcosa di efferato. Io non sono così, non ho mai fatto niente di male nella mia vita. Ma non ho scelta. Se voglio salvare Kylie, devo perdere me stessa.
Scorrendo le uscite del mese di settembre The Chain di Adrian McKinty non era decisamente nei miei programmi tanto da non essere menzionato nemmeno nella mia wishlist. Cosa mi ha spinto, allora, a leggere questo thriller? La massa. Tutti lo mostravano, altri lo leggevano e alcuni ne parlavano ed io quando c'è di mezzo un thriller chiacchierato non posso proprio stare zitta! 

Inizio subito con il dirvi che The Chain non è un romanzo puro. Nasce, infatti, nel 2012 come racconto ispirato da una singolare tipologia di rapimento attuato localmente in alcune zone del Messico (date un'occhiata alla postfazione e tutto vi sarà più chiaro durante la lettura) unito alle ben più conosciute catene di Sant'Antonio per poi diventare romanzo solo qualche anno più tardi.
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[ RECENSIONE ] IT di Stephen King | Sperling&Kupfer

IT di Stephen King 
Prezzo: 18.90€ | Pagine: 1216

A Derry, una piccola cittadina del Maine, l'autunno si è annunciato con una pioggia torrenziale. Per un bambino come George Denbrough, ben coperto dal suo impermeabile giallo, il più grande divertimento è seguire la barchetta di carta che gli ha costruito il fratello maggiore Bill. Ma la pioggia è fitta e George rischia di perdere il suo giocattolo, che infatti si infila in un canale di scolo lungo il marciapiede. Cercare di recuperarlo è l'ultimo gesto del bambino: una creatura spaventosa travestita da clown gli strappa un braccio, uccidendolo. A combattere It, il mostro misterioso che prende la forma delle nostre peggiori paure, rimangono Bill e il gruppo di amici con i quali ha fondato il Club dei Perdenti, sette ragazzini capaci di immaginare un mondo senza mostri. Ma It è un nemico implacabile, e per sconfiggerlo i ragazzi devono affrontare prove durissime e rischiare la loro stessa vita. E se l'estate successiva, che li ritrova giovani adulti, sembra quella della sconfitta di It, i Perdenti sanno di dover fare una promessa: qualunque cosa succeda, torneranno a Derry per combattere ancora.
Non esistono parole o classificazioni che possano dare degno merito ad un capolavoro della letteratura internazionale. Perchè IT non è semplicemente un romanzo, IT è molto di più! 

Mi sono chiesta tante volte (durante e dopo la lettura) se sarei stata in grado di descrivervi appieno la bellezza autentica (e a mio avviso irripetibile) di questo romanzo. Non mi sento all'altezza, non ve lo nascondo. Ho scritto e cancellato righe su righe così tante volte da aver ormai perso il conto, così ho deciso di seguire ancora una volta il mio istinto e di parlarvi a ruota libera di una lettura che non potete assolutamente evitare. IT vi troverà, prima o poi! 

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[ IN LIBRERIA #1 ] LA MIA WISHLIST DI SETTEMBRE (BYE BYE STIPENDIO!)


Dicono che settembre sia un mese di cambiamenti e nuovi propositi. Ecco, considerando che i miei propositi di non cedere in tentazione falliscono ancor prima di essere pronunciati, credo che sia giunta l'ora di tornare a tentare il vostro amato conto in banca con la rubrica dedicata alle imminenti uscite in libreria. Ovviamente, non potevo che iniziare con la mia wishlist di settembre!

PRESENZA OSCURA di Wulf Dorn dal 29 agosto (Corbaccio)
Prezzo: 19.50€ | Pagine: 432
Quando Nikka, sedici anni, si risveglia dal coma in ospedale fatica a ricordare cosa sia successo. Era a una festa, questo lo ricorda, insieme alla sua amica Zoe. Ma poi? Poi, improvvisamente un blackout. Nikka ha provato l’esperienza della morte: per ventuno terribili minuti il suo cuore ha cessato di battere, ma il suo cervello ha continuato a funzionare. E Nikka ricorda un tunnel buio in cui si intravedeva una luce e ricorda che anche Zoe era con lei. E quindi rimane scioccata alla notizia che Zoe è scomparsa proprio durante la festa e che da allora manca da casa. Che sia stata uccisa? Nikka è convinta di no e appena riesce incomincia a cercarla… Ma fin dove sarà disposta a spingersi per salvare la sua migliore amica?

SENTINELLA DELLA PIOGGIA di Tatiana De Rosnay (La Nave di Teseo) Prezzo: 19.00€ | Pagine: 368
Dopo aver lasciato Parigi, chi per un motivo chi per l'altro, tutta la famiglia Malegarde si ritrova nuovamente nella capitale per festeggiare due anniversari: i settant'anni del padre Paul e i cinquant'anni di matrimonio di Paul e Lauren. Una pioggia batte incessante su Parigi, provocando un'emergenza nazionale. Ma lo straripare della Senna non è l'unica minaccia che pesa sulla famiglia. Costretti in casa, ad una vicinanza forzata, anche i conflitti fra padre e figlio, fratello e sorella, madre e figlia rompono gli argini, tanto da convincere tutti della necessità di un rientro anticipato. Ma un improvviso malore colpisce Paul e costringe tutti a restare all'interno di quel nucleo familiare da cui vorrebbero tanto scappare. E così tutti e tre - Linden, il figlio diventato fotografo di fama internazionale e segretamente omosessuale, Tilia, una madre single di mezza età che si sente frustrata e insoddisfatta, e l'anziana Lauren, che forse ha un'amante - si avvicinano al letto dove Paul è in coma come se fosse un confessionale. In un susseguirsi serrato di rivelazioni e litigi, di intimità e diffidenze, di segreti e rimpianti, questo romanzo svela i meccanismi più oscuri di una famiglia: quella che sembra la solita riunione familiare, affrontata da tutti con riluttanza, diventa l'occasione di fare i conti con il passato e liberarsi dei segreti e dei silenzi coltivati per tutta la vita.

L'ISTITUTO di Stephen King dal 10 settembre (Sperling)
Prezzo: 21.90€ | Pagine: 576
È notte fonda a Minneapolis, quando un misterioso gruppo di persone si introduce in casa di Luke Ellis, uccide i suoi genitori e lo porta via in un SUV nero. Bastano due minuti, sprofondati nel silenzio irreale di una tranquilla strada di periferia, per sconvolgere la vita di Luke, per sempre. Quando si sveglia, il ragazzo si trova in una camera del tutto simile alla sua, ma senza finestre, nel famigerato Istituto dove sono rinchiusi altri bambini come lui. Dietro porte tutte uguali, lungo corridoi illuminati da luci spettrali, si trovano piccoli geni con poteri speciali - telepatia, telecinesi. Appena arrivati, sono destinati alla Prima Casa, dove Luke trova infatti i compagni Kalisha, Nick, George, Iris e Avery Dixon, che ha solo dieci anni. Poi, qualcuno finisce nella Seconda Casa. «È come il motel di un film dell'orrore», dice Kalisha. «Chi prende una stanza non ne esce più». Sono le regole della feroce signora Sigsby, direttrice dell'Istituto, convinta di poter estrarre i loro doni: con qualunque mezzo, a qualunque costo. Chi non si adegua subisce punizioni implacabili. E così, uno alla volta, i compagni di Luke spariscono, mentre lui cerca disperatamente una via d'uscita. Solo che nessuno, finora, è mai riuscito a evadere dall'Istituto.
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[ RECENSIONE ] TORTA AL CARAMELLO IN PARADISO di Fannie Flagg | BUR

TORTA AL CARAMELLO IN PARADISO di Fannie Flagg
Prezzo: 9.90€ | Pagine: 400

La vita è davvero strana per l’ultraottantenne Elner Shimfissle: un momento prima è su una scala a raccogliere fichi e un momento dopo si ritrova a terra priva di sensi. Nonostante il soccorso immediato dei vicini, Elner muore in ospedale. Per i parenti, gli amici e l’intera comunità della cittadina di Elmwood Springs la notizia è terribilmente triste: con i suoi saggi consigli e la sua purezza di cuore quella generosa e intrepida vecchietta era stata un punto di riferimento prezioso per tutti. Ma forse la vita di Elner non è ancora giunta al termine: stesa sulla barella in camera mortuaria, apre gli occhi, si alza ed esce dalla porta, percorre il corridoio fino a un ascensore, vi sale e, dopo un viaggio incredibile, si ritrova in Paradiso, a vivere un’avventura strabiliante. E forse potrebbe riuscire anche a tornare indietro, nel mondo dei vivi, per rivelare ai suoi cari qual è il segreto della felicità. Fannie Flagg ci regala una storia tenera e divertente, alla scoperta dei valori autentici dell’esistenza.
Fannie Flagg crea dipendenza, lo sapevate?
Probabilmente non vi sto dicendo nulla di nuovo, ma per chi (come la sottoscritta) ha avuto la capa così tosta da scoprirla con un notevole ritardo sulla normale tabella di marcia, credetemi, leggere i suoi romanzi (anche a distanza di tempo) è come tornare a casa, rilassarsi in poltrona con una bella tazza di caffè fumante e una torta appena sfornata giusto in tempo per essere divorata (non cucinata da me, ci tengo alla mia e vostra sopravvivenza!). Quindi, è giunto anche il mio momento di parlarvi di Torta al caramello in Paradiso che (come sempre d'altronde) è stato incomprensibilmente storpiato rispetto al suo titolo originale: Can't wait to get to Heaven (Fannie, perdonali!).


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[ RECENSIONE ] STELLE MINORI di Mattia Signorini | Feltrinelli

STELLE MINORI di Mattia Signorini
Prezzo: 16.50€ | Pagine: 220

Sono passati nove anni dal giorno che ha deviato il corso della vita di Zeno, quando è morto in un tragico incidente il suo professore, Nicola Sceriman. Ora Zeno ha trent’anni, insegna in un liceo e sta per sposarsi: è arrivato il momento di fare i conti con il passato. Perché solo lui e Agata, la sua ragazza di allora, conoscono la verità su quella morte. Ed è proprio Agata a rompere l’antico patto di silenzio fra loro, attraverso una lettera in cui gli chiede di incontrarla: “Ci sono delle cose che ancora non sai, Zeno. È sull’Altopiano di Asiago che è iniziato il nostro silenzio, e credo sia lì che dobbiamo concludere quella storia, adesso con le giuste parole. Ho bisogno di farlo, perché ho paura di quello che succederebbe alla tua vita se ritornasse a galla tutto quanto”. Nel ricostruire quella serata torna l’amore che legava Zeno e Agata e tornano le promesse di futuro che gli anni dell’università e della gioventù portavano con sé e torna il fascino sprigionato da Sceriman – autore di un solo romanzo, acclamato dalla critica e amato dai ragazzi, La natura umana, e professore anticonvenzionale, capace di stringere con gli allievi rapporti di grande vicinanza, di coinvolgerli in progetti ambiziosi, esaltanti… Ma tornano anche le verità nascoste, le ombre che di quegli anni raccontano un’altra storia. È un mirabile gioco di specchi quello in cui Mattia Signorini colloca i suoi personaggi – che si riflettono gli uni negli altri, così come si rispecchiano nei libri amatissimi, letti e riletti –, fra segreti, svelamenti, torsioni della memoria, in cui il lettore s’inabissa, attaccato saldamente alla pagina dall’inizio alla fine, impegnato in prima persona a trovare il bandolo di una possibile verità.
Leggo assiduamente da qualche anno oramai e dopo delusioni, scelte letterarie rivalutate a posteriori, generi abbandonati e nuove scoperte sono arrivata alla conclusione che la bellezza (quella vera) di un romanzo non si trovi tanto nel suo incipit o nella sua fine, quanto in quello che sta in mezzo. Ed è stato proprio quel mezzo a fare la differenza in Stelle Minori di Mattia Signorini. 
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[ RECENSIONE ] NON TI LASCERÓ di Chevy Stevens | Fazi Editore

NON TI LASCERÓ di Chevy Stevens
Prezzo: 17.50€ | Pagine: 428

Un uomo molto attraente che ti porta in vacanza in un resort di lusso: il mare cristallino, la spiaggia bianchissima, un luogo paradisiaco. Un sogno, per Lindsey. Almeno in apparenza. Nella realtà, il matrimonio di Lindsey è un incubo. Andrew è un uomo morboso: qualunque gesto della moglie, anche involontario, può scatenare la sua rabbiosa gelosia e farlo diventare violento. Beve molto e ha minacciato di ucciderla, se scappa. Una notte, Lindsey riesce finalmente a fuggire portando con sé la figlia. Non torneranno più. Il marito verrà arrestato in seguito a un incidente e per lei e la bambina inizierà un periodo di pace. Undici anni dopo, Lindsey è una piccola imprenditrice, e la sua vita e quella della figlia adolescente scorrono tranquille in una nuova città. Lei frequenta un gruppo di sostegno e ha un nuovo fidanzato, Greg, che la ama più di quanto lo ami lei. Fino a quando Andrew non viene scarcerato e cominciano ad accadere cose strane, una serie di incidenti sempre più misteriosi. Lei e Sophie sono nei guai o si sta solo suggestionando? È Andrew che vuole fargliela pagare per ogni giorno trascorso dietro le sbarre? È tornato per mantenere la sua promessa? D’altronde, chi altro potrebbe essere…? Con una scrittura accattivante e frenetica, che avvolge il lettore e lo lascia senza fiato, Chevy Stevens ci porta negli abissi dell’ossessione amorosa e dei legami sbagliati.
Un'amica (particolarmente insistente) che molte volte mi capita di citare in queste pagine senza mai fare nomi (vero LaLibridinosa?) mi aveva parlato di questo libro e della sua autrice qualche mese fa ed io da bravissima ragazza quale sono (non provare a muovere un muscolo!) ho acquistato la mia copia di Non ti lascerò di Chevy Stevens sicura che il suo momento sarebbe presto arrivato. 
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[ CIAK, SI GIRA ] SERIE TV - BEVERLY HILLS 90210: CULTURA POP ANNI NOVANTA VENTI ANNI DOPO!

cιαĸ, ѕι ɢιrα!


Era il 17 maggio 2000 e non avevo ancora compiuto 14 anni. Una data indimenticabile per il popolo femminile cresciuto nei meravigliosi anni novanta (e per me visto che sarebbe anche il compleanno di padre) che ha segnato la fine di una era, il punto conclusivo di un telefilm che è diventato,poi, icona di una cultura pop mondiale: Beverly Hills 90210
We're coming back, bitches! 
Il reboot del telefilm più imitato degli anni novanta ha fatto il suo debutto il 07 agosto sul canale Fox, aprendosi con la (rivisitata) sigla originale ed una reunion a Las Vegas che porterà con sè vecchi contrasti, qualche bugia e tantissime (speriamo interessanti) novità.
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[ RECENSIONE ] TUTTO SARA' PERFETTO di Lorenzo Marone | Feltrinelli



TUTTO SARA' PERFETTO di Lorenzo Marone
Prezzo: 16.50€ | Pagine: 305

La vita di Andrea Scotto è tutto fuorché perfetta, specie quando c’è di mezzo la famiglia. 
Fotografo quarantenne, single e ostinatamente immaturo, Andrea ha sempre preferito tenersi alla larga dai parenti: dal padre Libero, comandante di navi a riposo, procidano, trasferitosi a Napoli con i figli dopo la morte della moglie, e dalla sorella Marina, sposata, con due bambine e un evidente problema di ansia da controllo. Quando però Marina è costretta a partire e a lasciare il padre gravemente malato, tocca ad Andrea prendere il timone. È l’inizio di un fine settimana rocambolesco, in cui il divieto di mangiare dolci e fritti imposto da Marina è solo uno dei molti che vengono infranti. Tallonato da Cane pazzo Tannen, un bassotto terribile che ringhia anche quando dorme, costretto a stare dietro a un padre che si rifiuta di farsi trattare da infermo e che continua a sorprenderlo con richieste imprevedibili, Andrea sbarca a Procida e ritorna dopo anni tra le persone e i luoghi dell’infanzia, sulla spiaggia nera che ha fatto da sfondo alle sue prime gioie e delusioni d’amore e tra le case colorate della Corricella scrostate dalla salsedine. E proprio in mezzo a quei contrasti, in quell’imperfetta perfezione che riporta a galla ferite non rimarginate ma anche ricordi di infinita dolcezza, cullato dalla brezza che profuma di limoni e dal brontolio familiare della vecchia Dyane della madre, Andrea trova finalmente il suo equilibrio.
Dopo aver scoperto Lorenzo Marone con Magari domani resto (ed averne amato anche le virgole e i punti esclamativi), a distanza di pochi mesi mi ero ritrovata tra le mani Un ragazzo normale che, come recita cristallina la mia recensione demoralizzata, mi aveva lasciata con l'amaro in bocca. Poi, spinta da un desiderio di rivalsa e da una vocina insistente capace di rendersi quasi insopportabile (non fare il broncio, ho detto quasi!) mi sono lasciata trascinare nel mondo di Cesare che si è rivelato essere uno squarcio di luce, un fulmine a ciel sereno, un colpo al cuore assestato in pieno petto. Ed ora eccomi qua, a stringere tra le mani l'ultimo romanzo di Lorenzo Marone - Tutto sarà perfetto - con ancora le lacrime agli occhi e quella meravigliosa sensazione che sa di scoperta e ritorno, al tempo stesso.


È una storia di famiglia quella che ci viene raccontata. Una storia che profuma di sale e di mare, che ci costringe a fermare il tempo (anche solo per qualche istante) per assaporare una quiete a cui non siamo abituati, ma che è in grado di rivelare verità che, altrimenti, non saremmo mai capaci di comprendere ed affrontare. È la storia di un padre e di un figlio che non si conoscono più, di un rapporto che si è lentamente sgretolato, giorno dopo giorno, fatto di silenzi (negativi) e di lontane recriminazioni, di una cieca testardaggine che si è portata dietro gli anni migliori.
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[ RECENSIONE ] LA PIETA' DELL'ACQUA di Antonio Fusco | Giunti

LA PIETA' DELL'ACQUA di Antonio Fusco 
Prezzo: 12.90€ | Pagine: 224

È un ferragosto rovente e sulle colline toscane ai confini di Valdenza viene trovato il corpo di un uomo, ucciso con una revolverata alla nuca, sotto quello che in paese tutti chiamano "il castagno dell'impiccato". Non un omicidio qualunque, ma una vera e propria esecuzione, come risulta subito evidente all'occhio esperto del commissario Casabona, costretto a rientrare in tutta fretta dalle ferie, dopo un'accesa discussione con la moglie. Casabona non fa in tempo a dare inizio alle indagini, però, che il caso gli viene sottratto dalla direzione antimafia. Strano, molto strano. Come l'atmosfera di quei luoghi: dopo lo svuotamento della diga costruita nel dopoguerra, dalle acque del lago è riemerso il vecchio borgo fantasma di Torre Ghibellina, con le sue casupole di pietra, l'antico campanile e il piccolo cimitero. E fra le centinaia di turisti accorsi per l'evento, Casabona si imbatte in Monique, un'affascinante e indomita giornalista francese. O almeno, questo è ciò che dice di essere. Perché in realtà la donna sta indagando su un misterioso dossier che denuncia una strage nazista avvenuta proprio nel paesino sommerso. Un dossier scottante, passato di mano in mano come una sentenza di morte, portandosi dietro un'inspiegabile catena di omicidi. E tra una fuga a Parigi e un precipitoso rientro sui colli, Casabona sarà chiamato a scoprire che cosa nascondono da decenni le acque torbide del lago di Bali. Qual è il prezzo della verità? E può la giustizia aiutare a dimenticare?
Torno a Valdenza dopo qualche mese di assenza e non sembra essere passato un giorno. Ritrovo davanti a me colori, sapori e suoni così familiari da poter essere quasi visti, gustati ed ascoltati grazie a quell'approccio narrativo su cui Fusco non indugia mai, nemmeno per un attimo, spingendo il suo lettore al centro esatto della scena, senza remore o troppi preliminari. 

La memoria è una condanna e la verità spesso non s'incontra con la giustizia, nonostante la cerchi disperatamente. Allora bisogna darle una mano, affinché i morti trovino la pace!

E la scena che si presenta ai nostri occhi e a quelli di un commissario (quasi) in ferie non è di un comune omicidio, ma di una vera e proprio condanna a morte. Fin dalle prime pagine, si respira un'atmosfera particolare che sembra avvolgere l'intera narrazione che si dipana tra passato e presente, tra silenzi e bugie sullo sfondo di un borgo che sembra prendere letteralmente vita. Torre Ghibellina, il vecchio borgo fantasma, torna ad emergere dalle acque portando con sè molte verità fino ad allora taciute unite da un sottile filo rosso che è parte della nostra storia contemporanea: l'invasione nazista e una strage familiare che grida (ancora) giustizia!
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[ RECENSIONE ] QUELLO CHE NON SIAMO DIVENTATI di Tommaso Fusari


QUELLO CHE SIAMO DIVENTATI di Tommaso Fusari
Prezzo: 17,00€ | Pagine: 262

«Andrà tutto bene, Michael.» «E come fai a dirlo, Sara? Prevedi il futuro?» «Non prevedo il futuro, ma siamo insieme, no?» Mi volto verso il campo di cocomeri e le vigne, che avevamo attraversato per arrivare alla recinzione. Non c'è nessuno all'orizzonte. «E se andasse tutto male?» «Be', restiamo insieme.» «Sempre?» «Per tutta la vita.» Una promessa fatta da bambini, calda e rassicurante come una carezza, come un abbraccio quando fuori fa tanto, tanto freddo. Un fratello e una sorella, Michael e Sara, che una volta erano inseparabili e ora sono quasi due estranei, due che, pur abitando sotto lo stesso tetto, si sfiorano appena. Ma a un certo punto però qualcosa, o meglio qualcuno, irrompe nella loro vita facendo vacillare il loro piccolo mondo cristallizzato, fatto di giorni sempre uguali, silenzi, muti rimproveri, possibilità sospese, distanze che diventano siderali e ricordi sbiaditi. Di nuovo, Michael e Sara sono di fronte a qualcosa che potrebbe stravolgere la loro esistenza. E se soltanto smettessero di vivere ogni cambiamento come una crepa dalla quale possono entrare solo cose brutte, forse potrebbero riprendere il cammino interrotto tanti anni prima, trovare il modo di tornare a respirare, a credere nel futuro, e, magari, infine, ritrovarsi.
Quello che non siamo diventati è esattamente quel genere di lettura capace di scavare nell'intimo di ognuno di noi, raccontando una storia che pochi hanno pienamente vissuto ed in grado di renderla così familiare, empatica, reale come fosse quella di ognuno di noi. Tommaso Fusari si conferma essere uno scrittore di altri tempi, pungente ed elegante, pragmatico e fedele ai suoi personaggi che non perdono mai, nemmeno per un istante, l'appiglio con il lettore. Se in Tempi duri per i romantici le emozioni descritte da Tommaso era tali da colpirti in piena faccia come uno schiaffo sonoro in grado di lasciarti (in parte) sorpreso e dolorante (sulle lacrime nemmeno mi soffermo più), in Quello che non siamo diventati il filo conduttore dell'intera narrazione è un sentimento che si rivela presto essere ancora più forte, intimo e complesso da descrivere. Tommaso Fusari sa raccontarcelo come uno scrittore maturo e cosciente, racchiudendo nella sua penna uno spettro così intenso di colori che non può lasciare indifferenti.
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[ CIAK, SI GIRA! ] SERIE TV - STRANGER THINGS: Al via la terza stagione

cιαĸ, ѕι ɢιrα!
Questa rubrica era nell'aria da almeno un anno. Prima aveva un nome eccessivamente anglosassone e altisonante che (ben poco) aveva a che fare con l'impronta che avevo in mente di dare a questo nostro appuntamento. Così, pensando e ripensando, ho scelto la strada più classica ed intramontabile, proprio quella da cui tutto parte: Ciak, si gira!

Non potevo che inaugurare questa (attesa) neonata rubrica con il ritorno di una serie-tv anticipata da mesi dalle più gigantesche aspettative: Stranger Things. La terza stagione è ambientata nell'estate del 1985: una torrida estate ad Hawins capace di sconvolgere (ancora una volta( la vita dei suoi giovani protagonisti alle prese con un nemico che (forse) non è stato ancora sconfitto. Ma la domanda fondamentale è probabilmente questa: riuscirà il povero Will a viversi una stagione in santa pace?

La risposta è chiaramente celata negli 8 episodi che compongono questa terza stagione che, considerato il trailer, ha tutte le carte in regola per tenerci inchiodati alla sedia con il fiato sospeso, non trovate?


Ancora qualche ora e scopriremo tutto!
(o quasi...)
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[ RECENSIONE ] ELEVATION di Stephen King | Sperling

ELEVATION di Stephen King
Prezzo: 15.90€ | Pagine: 194

Scott Carey sta percorrendo senza fretta il tratto di strada che lo separa dal suo appuntamento. Si è lasciato alle spalle la casa di Castle Rock, troppo grande e solitaria da quando la moglie se n'è andata, se non fosse per Bill, il gattone pigro che gli tiene compagnia. Non ha fretta, Scott, perché quello che deve raccontare al dottor Bob, amico di una vita, è davvero molto strano e ha paura che il vecchio medico lo prenda per matto. Infatti Scott sta perdendo peso, lo dice la bilancia, ma il suo aspetto non è cambiato di una virgola. Come se la forza di gravità stesse progressivamente dissolvendosi nel suo corpo. Eppure, nonostante la preoccupazione, Scott si sente felice, come non era da molto tempo, tanto euforico da provare a rimettere le cose a posto, a Castle Rock. Tanto, da provare a riaffermare il potere della parola sull'ottusità del pregiudizio. Tanto, da voler dimostrare che l'amicizia è sempre a portata di mano.
Mi è capitato di imbattermi in varie recensione di book-blogger americani dove Elevation veniva aspramente criticato per il suo eccessivo buonismo, per la sua ostentata normalità e per l'intento (tra le righe) del suo autore di tessere un chiaro manifesto contro l'attuale dottrina politica americana. Se ho trovato tutto questo un punto debole? Assolutamente no! 

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[ RECENSIONE ] NINFA DORMIENTE di Ilaria Tuti | Longanesi

NINFA DORMIENTE di Ilaria Tuti
Prezzo: 18.60€| Pagine: 478

Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa.
Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora.

Poche parole in grado di racchiudere perfettamente la potenza narrativa che è in grado di esplodere dalla penna eclettica (e mai sazia) di Ilaria Tuti in modo vitale e pulsante, pressochè travolgente. Non una sorpresa per me (e nemmeno per voi se avete già avuto il piacere di leggerla) che in Ninfa Dormiente non solo si conferma nella sua pura consistenza thriller, ma si arricchisce di elementi, di raffinate peculiarità, di accenti stilistici puntuali e coinvolgenti che non lasciano scampo. 

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[ RECENSIONE ] ABSENCE #3 - LA MEMORIA CHE RESTA di Chiara Panzuti

LA MEMORIA CHE RESTA - ABSENCE #3 di Chiara Panzuti
Prezzo: 15.00€ | Pagine: 332

In questo episodio conclusivo della serie di Absence, la squadra Gamma è di nuovo riunita, ma i rapporti sono tesi e le liti frequenti: Jared e Christabel non si fidano più di Faith, dopo il periodo che ha trascorso con gli Alfa sull'isola di Bintan; Scott è l'unico a non dubitare della sua lealtà. Decisa a proteggere i suoi amici e a conoscere il vero scopo del gioco spietato che li ha resi invisibili al mondo, Faith segue le indicazioni della mappa lasciatale da Ephraim, prima dell'ultima prova a Clyde River. Raggiunge così la squadra Alfa a Iqaluit, Canada, dove la ragazza comincia a scoprire la vera identità di Davon ? l'uomo in nero ?, i fantasmi che abitano l'impetuosa Abigail e la natura della sua attrazione verso Ephraim. A poco a poco tutti i tasselli andranno finalmente al loro posto, componendo il disegno crudele congegnato dall'Illusionista, un uomo ossessionato dal proprio passato e divorato dal desiderio di vendetta. Nella prova finale, il suo piano perverso condurrà Faith e i suoi amici a scontrarsi con i propri limiti, il dolore e la morte, ma soprattutto svelerà loro il valore dell'amicizia e la forza interiore maturata da ciascuno durante quell'atroce esperienza. Tornare a essere visibili è davvero essenziale per realizzare se stessi? Fino a che punto l'essere riconosciuti dagli altri determina la nostra esistenza?
E qui, alla fine del viaggio, il cerchio si chiude. 

Parlarvi di un libro come La memoria che resta di Chiara Panzuti che è atto conclusivo di una trilogia, credetemi, non è affatto semplice. E non per mancanza di parole, figuriamoci, sarei letteralmente un fiume in piena. Tante e così diverse, complesse, contrastanti sono le emozioni che mi hanno accompagnato durante la sua lettura che, anzi, mi troverei in seria difficoltà nel fermarmi, nel farvi capire quanta meraviglia è nascosta tra le sue pagine. Ma come la mettiamo con gli spoilers?

Quindi, non inizierò con il più classico « Ci eravamo lasciati quando Faith... » e nemmeno mi dilungherò nel proporvi piccoli passi di una trama a cui, in tutta onestà, nemmeno riuscirei a dare dovuta giustizia, ma voglio raccontarvi quali sono state le sensazioni che mi hanno travolto nella parte più difficile, oscura, matura e consapevole di un viaggio da consigliare ad occhi chiusi!
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READING JOURNAL #1

reαdιɴɢ joυrɴαl
Qualcosa di nuovo, in realtà, bolliva in pentola da mesi e (sempre da mesi) mi ritrovavo al momento propizio essenzialmente con l'acqua alla gola (giusto per rimanere in tema), non riuscendo a trovare nemmeno dieci minuti di tempo per scattare (foto), scrivere (post), produrre (cose).

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[ RECENSIONE ] LA COSTOLA DI ADAMO di Antonio Manzini | Sellerio

LA COSTOLA DI ADAMO di Antonio Manzini
Prezzo: 14.00€ | Pagine: 282

Rocco Schiavone ha la mania di paragonare a un animale ciascuna delle fisionomie umane che gli si para davanti. È uno sbirro manesco e tutt'altro che immacolato, romano di conio trasteverino, con una piaga di dolore e di colpa che non può guarire. Ad Aosta, dove l'hanno trasferito d'ufficio, preferirebbe tenere le sue Clarks al riparo dall'acqua e godersi i suoi amorazzi, che non imbarcarsi in un'altra inchiesta piena di neve. Una donna, una moglie che si avvicinava all'autunno della vita, è trovata cadavere dalla domestica. Impiccata al lampadario di una stanza immersa nell'oscurità. Intorno la devastazione di un furto. Ma Rocco non è convinto. E una successione di coincidenze e divergenze, così come l'ambiguità di tanti personaggi, trasformano a poco a poco il quadro di una rapina in una nebbia di misteri umani, ambientali, criminali. Per dissolverla, il vicequestore Rocco Schiavone mette in campo il suo metodo annoiato e stringente, fatto di intuito rapido e brutalità, di compassione e tendenza a farsi giustizia da sé, di lealtà verso gli amici e infida astuzia.
Torno a respirare, finalmente. Dopo una lettura molto deludente come è stata Hanover House di B. Novak, sentivo il vitale bisogno di qualcosa di fresco ed intrigante, un romanzo capace di farmi sorridere e arrovellare allo stesso tempo. Avevo bisogno di lui, Rocco Schiavone. 

Dopo aver letto (divorato, adorato, amato) Pista Nera di Antonio Manzini e aver conosciuto il suo eclettico, imperscrutabile, affascinante (e stronzo) protagonista sapevo già in cuor mio che non sarebbe passato troppo tempo dal nostro secondo appuntamento. Ed eccomi qua, immersa nel freddo glaciale di Aosta con un nuovo caso da risolvere che fa immediatamente breccia nel cuore di una storia capace di scorrere sotto i nostri occhi con la medesima facilità, ma che risulta essere - fin dalle prime battute - più complessa e matura rispetto al capitolo precedente. Schiavone si trova tra le mani un caso di suicidio femminile che, ad un occhio oramai avvezzo ai dettagli (e alle fregature), appare quanto mai anomalo, per non dire strano o difficilmente credibile. Silenzio e violenza sono gli elementi che caratterizzano un'indagine in cui nulla può essere lasciato al caso e che porta - seppur per strade diverse - il nostro amato vice questore ad affrontare ombre di un passato che ancora ben pochi conoscono e che sembra urlare ancora vendetta.

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[ RECENSIONE ] HANOVER HOUSE di Brenda Novak | Giunti


HANOVER HOUSE di Brenda Novak
Prezzo: 18.47€ | Pagine: 428

È trascorso ormai un anno da quando Evelyn Talbot si è trasferita in Alaska, ad Hanover House, la clinica psichiatrica di massima sicurezza dove vengono internati i serial killer più efferati. Solo pochi di loro hanno una mente così brillante da riuscire a spiegare il complesso modus operandi che si cela dietro ai propri crimini, e uno di questi è appena arrivato. Si tratta di Lyman Bishop, il "Fabbricante di Zombi", un genetista accusato di lobotomizzare le sue vittime con un rompighiaccio. L'unico il cui raffinato intelletto regge il confronto con il famigerato Hannibal Lecter. Appena Evelyn lo incontra sente il sangue gelarsi nelle vene, e non è certo per la tempesta di ghiaccio che sta per abbattersi sulla zona. Ha la netta sensazione che qualcosa nella sua vita stia per cambiare, irreparabilmente. Quando viene ritrovato il corpo di una nuova vittima uccisa con un rompighiaccio, il dubbio che Bishop sia l'uomo sbagliato emerge con violenza. Ma le sfide non sono finite per Evelyn, perché la minaccia di Jasper, il ragazzo che a sedici anni l'ha segregata e seviziata, sembra più vicina che mai. Esiste un legame tra questi eventi? È solo un caso che la donna massacrata assomigli terribilmente alla bella psichiatra? Per Evelyn e l'uomo che ama, il tenace commissario Amarok, la caccia è di nuovo aperta.
Mi ritrovo ancora una volta ad essere una voce fuori dal coro e in questo caso, mi duole ammetterlo, la delusione vale doppio. Credo di non aver mai impiegato la bellezza di dieci giorni per terminare un thriller, ma con Hanover House di Brenda Novak la spinta adrenalinica che solitamente mi accompagna non è mai arrivata e, anzi, è stata ampiamente sostituita da una noia abissale che decisamente male si accoppia con il genere in questione. Noia, ci tengo a sottolineare. Assurdo, non trovate?
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[ RECENSIONE ] UN CASO SPECIALE PER LA GHOSTWRITER di Alice Basso


UN CASO SPECIALE PER LA GHOSTWRITER di Alice Basso
Prezzo: 17.90€ | Pagine: 378

Per Vani le parole sono importanti. Nel modo in cui una persona le sceglie o le usa, Vani sa leggere abitudini, indole, manie. E sa imitarlo. Infatti Vani è una ghostwriter: riempie le pagine bianche di scrittori di ogni genere con storie, articoli, saggi che sembrino scaturiti dalla loro penna. Una capacità innata che le ha permesso di affermarsi nel mondo dell’editoria, non senza un debito di gratitudine nei confronti dell’uomo che, per primo, ha intuito la sua bravura: Enrico Fuschi, il suo capo. Non sempre i rapporti tra i due sono stati idilliaci, ma ora Vani, anche se non vorrebbe ammetterlo, è preoccupata per lui. Da quando si è lasciato sfuggire un progetto importantissimo non si è più fatto vivo: non risponde al telefono, non si presenta agli appuntamenti, nessuno sa dove sia. Enrico è sparito. Vani sa che può chiedere l’aiuto di una sola persona: il commissario Berganza. Dopo tante indagini condotte fianco a fianco, Vani deve ammettere di sentirsi sempre più legata all’uomo che l’ha scelta come collaboratrice della polizia per il suo intuito infallibile. Insieme si mettono sulle tracce di Enrico. Tracce che li porteranno fino a Londra, tra le pagine senza tempo di Lewis Carroll e Arthur Conan Doyle. Passo dopo passo, i due scoprono che Enrico nasconde segreti che mai avrebbero immaginato e, soprattutto, che ha bisogno del loro aiuto. E non solo lui. Vani ha di fronte a sé un ultimo caso da risolvere e fra le mani, dalle unghie rigorosamente smaltate di viola, le vite di tutte le persone cui ha imparato a volere bene.
Mi faccia capire, Basso...
Ecco, io vorrei proprio capire come si possa dire (veramente) addio a tutto questo! 
A libri che sono molto più di una serie letteraria, ad una protagonista che mi è entrata nel cuore (e nella testa) in modo viscerale, a personaggi che si lasciano amare (e odiare) con una facilità disarmante, ad un'ironia così rara da trovare in qualcosa di scritto e resa in un modo così diretto, amabile e pungente da risultare essenzialmente perfetta, vivida, reale. Da un'apertura così accalorata non potrete certamente aspettarvi una recensione come tutte le altre e non lo sarà semplicemente perchè, ad onore di cronaca, Vani Sarca non ha davvero nulla di ordinario.

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[ RECENSIONE ] WONDER di R.J. Palacio

WONDER di R.J. Palacio
Prezzo: 14.00€ | Pagine: 288

È la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l'anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.
Attraverso la straordinaria, intensa ed emozionante vita di August (e di una famiglia che non si arrende mai), R.J. Palacio mette nero su bianco paure, limiti e contraddizioni di una realtà che troppo spesso scivola ignorata sotto i nostri occhi senza mai cadere in una scontata ipocrisia. Perché se è vero che la diversità non può farci paura, è anche vero che reazioni e pensieri così umani non possono non essere compresi. Chi tra noi può dichiararsi completamente immune?
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[ RECENSIONE ] L'UOMO DI GESSO di C.J. Tudor | Rizzoli


L'UOMO DI GESSO di C.J. Tudor 
Prezzo: 13.00€ | Pagine: 347

Sono trascorsi trent'anni. Ed Munster adesso è un uomo, è rimasto a vivere nella stessa cittadina e insegna nella scuola locale. Abita nella bella casa che gli ha lasciato la madre e affitta una stanza a una studentessa vivace da cui è attratto, suo malgrado. Ed sembra essersi lasciato il passato alle spalle, quell'estate del 1986 in cui era un ragazzino e trascorreva giorni interi con i suoi amici. Tra infinite corse in bicicletta, spedizioni nei boschi che circondano la pittoresca e decadente Anderbury e i pomeriggi a scuola, il loro era un tempo sereno: erano una banda, amici per la pelle. E avevano un codice segreto: piccole figure tracciate col gesso colorato, per poter comunicare con messaggi comprensibili solo a loro. Poi, un giorno, quei segni li avevano condotti fino al bosco. Fino al corpo smembrato di una ragazza. Chi sia stato l'artefice di un simile delitto, in questi trent'anni, non si è mai saputo. Sono state percorse innumerevoli piste, tutte finite in vicoli ciechi, tutte rimaste fredde. La verità di cosa sia successo quel giorno nel bosco non è mai emersa. Ma adesso Ed ha ricevuto una lettera: un unico foglio, un uomo stilizzato, disegnato col gesso. Anche gli altri hanno ricevuto lo stesso messaggio.
In una massa numericamente spropositata di grandi thriller - dove molti dei suddetti tentano di portarne il nome e difficilmente sanno affrontarne il contenuto - imbattersi in un meraviglioso quanto travolgente esempio del genere in questione è qualcosa di emozionante, sorprendente, indescrivibile.
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[ RECENSIONE ] PISTA NERA di Antonio Manzini | Sellerio

PISTA NERA di Antonio Manzini
Prezzo: 13.00€ | Pagine: 278

Semisepolto in mezzo a una pista sciistica sopra Champoluc, in Val d'Aosta, viene rinvenuto un cadavere. Sul corpo è passato un cingolato in uso per spianare la neve, smembrandolo e rendendolo irriconoscibile. Poche tracce lì intorno per il vicequestore Rocco Schiavone da poco trasferito ad Aosta: briciole di tabacco, lembi di indumenti, resti organici di varia pezzatura e un macabro segno che non si è trattato di un incidente ma di un delitto. La vittima si chiama Leone Miccichè. È un catanese, di famiglia di imprenditori vinicoli, venuto tra le cime e i ghiacciai ad aprire una lussuosa attività turistica, insieme alla moglie Luisa Pec, un'intelligente bellezza del luogo che spicca tra le tante che stuzzicano i facili appetiti del vicequestore. Davanti al quale si aprono tre piste: la vendetta di mafia, i debiti, il delitto passionale. Quello di Schiavone è stato un trasferimento punitivo. È un poliziotto corrotto, ama la bella vita. Però ha talento. Mette un tassello dietro l'altro nell'enigma dell'inchiesta, collocandovi vite e caratteri delle persone come fossero frammenti di un puzzle. Non è un brav'uomo ma non si può non parteggiare per lui, forse per la sua vigorosa antipatia verso i luoghi comuni che ci circondano, forse perché è l'unico baluardo contro il male peggiore, la morte per mano omicida ("in natura la morte non ha colpe"), o forse per qualche altro motivo che chiude in fondo al cuore.
Partiamo da un dato di fatto: non sono una lettrice seriale. 
Il mio cuore è stato infranto troppe volte (sì, dico proprio a te George Martin), lasciato lì in disperata attesa del libro successivo che mai ha visto la luce così da trasformare una cocente delusione in incrollabile volontà ferrea. Nessuno mi avrebbe fregata, mai più.
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[ RECENSIONE ] CIRCE di Madeline Miller | Sonzogno

CIRCE di Madeline Miller
Prezzo: 19.00€ | Pagine: 411

Ci sembra di sapere tutto della storia di Circe, la maga raccontata da Omero, che ama Odisseo e trasforma i suoi compagni in maiali. Eppure esistono un prima e un dopo nella vita di questa figura, che ne fanno uno dei personaggi femminili più fascinosi e complessi della tradizione classica. Circe è figlia di Elios, dio del sole, e della ninfa Perseide, ma è tanto diversa dai genitori e dai fratelli divini: ha un aspetto fosco, un carattere difficile, un temperamento indipendente; è perfino sensibile al dolore del mondo e preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Quando, a causa di queste sue eccentricità, finisce esiliata sull’isola di Eea, non si perde d’animo, studia le virtù delle piante, impara a addomesticare le bestie selvatiche, affina le arti magiche. Ma Circe è soprattutto una donna di passioni: amore, amicizia, rivalità, paura, rabbia, nostalgia accompagnano gli incontri che le riserva il destino – con l’ingegnoso Dedalo, con il mostruoso Minotauro, con la feroce Scilla, con la tragica Medea, con l’astuto Odisseo, naturalmente, e infine con la misteriosa Penelope. Finché – non più solo maga, ma anche amante e madre – dovrà armarsi contro le ostilità dell’Olimpo e scegliere, una volta per tutte, se appartenere al mondo degli dèi, dov’è nata, o a quello dei mortali, che ha imparato ad amare. Poggiando su una solida conoscenza delle fonti e su una profonda comprensione dello spirito greco, Madeline Miller fa rivivere una delle figure più conturbanti del mito e ci regala uno sguardo originale sulle grandi storie dell’antichità.
Credevo davvero di sapere tutto sulla maga Circe. Dopotutto, cosa altro poteva nascondere oltre a quello che Omero ci aveva raccontato con tanto di particolari scottanti e non troppo velate allusioni? 
Ed ecco che la storia si ripete: mai fidarsi di un uomo!
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