Recensioni

Recensioni
Recensioni A-Z

Consigli di lettura

Consigli di lettura
IN LIBRERIA

Blogtour

Blogtour
Blogtour & Review Party

[ RECENSIONE ] Quello che non siamo diventati di Tommaso Fusari

QUELLO CHE SIAMO DIVENTATI di Tommaso Fusari
Prezzo: 17,00€ | Pagine: 262

«Andrà tutto bene, Michael.» «E come fai a dirlo, Sara? Prevedi il futuro?» «Non prevedo il futuro, ma siamo insieme, no?» Mi volto verso il campo di cocomeri e le vigne, che avevamo attraversato per arrivare alla recinzione. Non c'è nessuno all'orizzonte. «E se andasse tutto male?» «Be', restiamo insieme.» «Sempre?» «Per tutta la vita.» Una promessa fatta da bambini, calda e rassicurante come una carezza, come un abbraccio quando fuori fa tanto, tanto freddo. Un fratello e una sorella, Michael e Sara, che una volta erano inseparabili e ora sono quasi due estranei, due che, pur abitando sotto lo stesso tetto, si sfiorano appena. Ma a un certo punto però qualcosa, o meglio qualcuno, irrompe nella loro vita facendo vacillare il loro piccolo mondo cristallizzato, fatto di giorni sempre uguali, silenzi, muti rimproveri, possibilità sospese, distanze che diventano siderali e ricordi sbiaditi. Di nuovo, Michael e Sara sono di fronte a qualcosa che potrebbe stravolgere la loro esistenza. E se soltanto smettessero di vivere ogni cambiamento come una crepa dalla quale possono entrare solo cose brutte, forse potrebbero riprendere il cammino interrotto tanti anni prima, trovare il modo di tornare a respirare, a credere nel futuro, e, magari, infine, ritrovarsi.
Quello che non siamo diventati è esattamente quel genere di lettura capace di scavare nell'intimo di ognuno di noi, raccontando una storia che pochi hanno pienamente vissuto ed in grado di renderla così familiare, empatica, reale come fosse quella di ognuno di noi. Tommaso Fusari si conferma essere uno scrittore di altri tempi, pungente ed elegante, pragmatico e fedele ai suoi personaggi che non perdono mai, nemmeno per un istante, l'appiglio con il lettore. Se in Tempi duri per i romantici le emozioni descritte da Tommaso era tali da colpirti in piena faccia come uno schiaffo sonoro in grado di lasciarti (in parte) sorpreso e dolorante (sulle lacrime nemmeno mi soffermo più), in Quello che non siamo diventati il filo conduttore dell'intera narrazione è un sentimento che si rivela presto essere ancora più forte, intimo e complesso da descrivere. Tommaso Fusari sa raccontarcelo come uno scrittore maturo e cosciente, racchiudendo nella sua penna uno spettro così intenso di colori che non può lasciare indifferenti.
2

[ CIAK, SI GIRA! ] SERIE TV - STRANGER THINGS: Al via la terza stagione

cιαĸ, ѕι ɢιrα!
Questa rubrica era nell'aria da almeno un anno. Prima aveva un nome eccessivamente anglosassone e altisonante che (ben poco) aveva a che fare con l'impronta che avevo in mente di dare a questo nostro appuntamento. Così, pensando e ripensando, ho scelto la strada più classica ed intramontabile, proprio quella da cui tutto parte: Ciak, si gira!

Non potevo che inaugurare questa (attesa) neonata rubrica con il ritorno di una serie-tv anticipata da mesi dalle più gigantesche aspettative: Stranger Things. La terza stagione è ambientata nell'estate del 1985: una torrida estate ad Hawins capace di sconvolgere (ancora una volta( la vita dei suoi giovani protagonisti alle prese con un nemico che (forse) non è stato ancora sconfitto. Ma la domanda fondamentale è probabilmente questa: riuscirà il povero Will a viversi una stagione in santa pace?

La risposta è chiaramente celata negli 8 episodi che compongono questa terza stagione che, considerato il trailer, ha tutte le carte in regola per tenerci inchiodati alla sedia con il fiato sospeso, non trovate?


Ancora qualche ora e scopriremo tutto!
(o quasi...)
0

[ RECENSIONE ] Elevation di Stephen King | Sperling

ELEVATION di Stephen King
Prezzo: 15.90€ | Pagine: 194

Scott Carey sta percorrendo senza fretta il tratto di strada che lo separa dal suo appuntamento. Si è lasciato alle spalle la casa di Castle Rock, troppo grande e solitaria da quando la moglie se n'è andata, se non fosse per Bill, il gattone pigro che gli tiene compagnia. Non ha fretta, Scott, perché quello che deve raccontare al dottor Bob, amico di una vita, è davvero molto strano e ha paura che il vecchio medico lo prenda per matto. Infatti Scott sta perdendo peso, lo dice la bilancia, ma il suo aspetto non è cambiato di una virgola. Come se la forza di gravità stesse progressivamente dissolvendosi nel suo corpo. Eppure, nonostante la preoccupazione, Scott si sente felice, come non era da molto tempo, tanto euforico da provare a rimettere le cose a posto, a Castle Rock. Tanto, da provare a riaffermare il potere della parola sull'ottusità del pregiudizio. Tanto, da voler dimostrare che l'amicizia è sempre a portata di mano.
Mi è capitato di imbattermi in varie recensione di book-blogger americani dove Elevation veniva aspramente criticato per il suo eccessivo buonismo, per la sua ostentata normalità e per l'intento (tra le righe) del suo autore di tessere un chiaro manifesto contro l'attuale dottrina politica americana. Se ho trovato tutto questo un punto debole? Assolutamente no! 

4

[ RECENSIONE ] Ninfa Dormiente di Ilaria Tuti | Longanesi

NINFA DORMIENTE di Ilaria Tuti
Prezzo: 18.60€| Pagine: 478

Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa.
Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora.

Poche parole in grado di racchiudere perfettamente la potenza narrativa che è in grado di esplodere dalla penna eclettica (e mai sazia) di Ilaria Tuti in modo vitale e pulsante, pressochè travolgente. Non una sorpresa per me (e nemmeno per voi se avete già avuto il piacere di leggerla) che in Ninfa Dormiente non solo si conferma nella sua pura consistenza thriller, ma si arricchisce di elementi, di raffinate peculiarità, di accenti stilistici puntuali e coinvolgenti che non lasciano scampo. 

0

[ RECENSIONE ] Absence #3 - La memoria che resta di Chiara Panzuti

LA MEMORIA CHE RESTA - ABSENCE #3 di Chiara Panzuti
Prezzo: 15.00€ | Pagine: 332

In questo episodio conclusivo della serie di Absence, la squadra Gamma è di nuovo riunita, ma i rapporti sono tesi e le liti frequenti: Jared e Christabel non si fidano più di Faith, dopo il periodo che ha trascorso con gli Alfa sull'isola di Bintan; Scott è l'unico a non dubitare della sua lealtà. Decisa a proteggere i suoi amici e a conoscere il vero scopo del gioco spietato che li ha resi invisibili al mondo, Faith segue le indicazioni della mappa lasciatale da Ephraim, prima dell'ultima prova a Clyde River. Raggiunge così la squadra Alfa a Iqaluit, Canada, dove la ragazza comincia a scoprire la vera identità di Davon ? l'uomo in nero ?, i fantasmi che abitano l'impetuosa Abigail e la natura della sua attrazione verso Ephraim. A poco a poco tutti i tasselli andranno finalmente al loro posto, componendo il disegno crudele congegnato dall'Illusionista, un uomo ossessionato dal proprio passato e divorato dal desiderio di vendetta. Nella prova finale, il suo piano perverso condurrà Faith e i suoi amici a scontrarsi con i propri limiti, il dolore e la morte, ma soprattutto svelerà loro il valore dell'amicizia e la forza interiore maturata da ciascuno durante quell'atroce esperienza. Tornare a essere visibili è davvero essenziale per realizzare se stessi? Fino a che punto l'essere riconosciuti dagli altri determina la nostra esistenza?
E qui, alla fine del viaggio, il cerchio si chiude. 


Parlarvi di un libro come La memoria che resta di Chiara Panzuti che è atto conclusivo di una trilogia, credetemi, non è affatto semplice. E non per mancanza di parole, figuriamoci, sarei letteralmente un fiume in piena. Tante e così diverse, complesse, contrastanti sono le emozioni che mi hanno accompagnato durante la sua lettura che, anzi, mi troverei in seria difficoltà nel fermarmi, nel farvi capire quanta meraviglia è nascosta tra le sue pagine. Ma come la mettiamo con gli spoilers?

Quindi, non inizierò con il più classico « Ci eravamo lasciati quando Faith... » e nemmeno mi dilungherò nel proporvi piccoli passi di una trama a cui, in tutta onestà, nemmeno riuscirei a dare dovuta giustizia, ma voglio raccontarvi quali sono state le sensazioni che mi hanno travolto nella parte più difficile, oscura, matura e consapevole di un viaggio da consigliare ad occhi chiusi!
4

READING JOURNAL #1

reαdιɴɢ joυrɴαl
Qualcosa di nuovo, in realtà, bolliva in pentola da mesi e (sempre da mesi) mi ritrovavo al momento propizio essenzialmente con l'acqua alla gola (giusto per rimanere in tema), non riuscendo a trovare nemmeno dieci minuti di tempo per scattare (foto), scrivere (post), produrre (cose).

5

[ RECENSIONE ] La Costola di Adamo di Antonio Manzini | Sellerio

LA COSTOLA DI ADAMO di Antonio Manzini
Prezzo: 14.00€ | Pagine: 282

Rocco Schiavone ha la mania di paragonare a un animale ciascuna delle fisionomie umane che gli si para davanti. È uno sbirro manesco e tutt'altro che immacolato, romano di conio trasteverino, con una piaga di dolore e di colpa che non può guarire. Ad Aosta, dove l'hanno trasferito d'ufficio, preferirebbe tenere le sue Clarks al riparo dall'acqua e godersi i suoi amorazzi, che non imbarcarsi in un'altra inchiesta piena di neve. Una donna, una moglie che si avvicinava all'autunno della vita, è trovata cadavere dalla domestica. Impiccata al lampadario di una stanza immersa nell'oscurità. Intorno la devastazione di un furto. Ma Rocco non è convinto. E una successione di coincidenze e divergenze, così come l'ambiguità di tanti personaggi, trasformano a poco a poco il quadro di una rapina in una nebbia di misteri umani, ambientali, criminali. Per dissolverla, il vicequestore Rocco Schiavone mette in campo il suo metodo annoiato e stringente, fatto di intuito rapido e brutalità, di compassione e tendenza a farsi giustizia da sé, di lealtà verso gli amici e infida astuzia.
Torno a respirare, finalmente. Dopo una lettura molto deludente come è stata Hanover House di B. Novak, sentivo il vitale bisogno di qualcosa di fresco ed intrigante, un romanzo capace di farmi sorridere e arrovellare allo stesso tempo. Avevo bisogno di lui, Rocco Schiavone. 

Dopo aver letto (divorato, adorato, amato) Pista Nera di Antonio Manzini e aver conosciuto il suo eclettico, imperscrutabile, affascinante (e stronzo) protagonista sapevo già in cuor mio che non sarebbe passato troppo tempo dal nostro secondo appuntamento. Ed eccomi qua, immersa nel freddo glaciale di Aosta con un nuovo caso da risolvere che fa immediatamente breccia nel cuore di una storia capace di scorrere sotto i nostri occhi con la medesima facilità, ma che risulta essere - fin dalle prime battute - più complessa e matura rispetto al capitolo precedente. Schiavone si trova tra le mani un caso di suicidio femminile che, ad un occhio oramai avvezzo ai dettagli (e alle fregature), appare quanto mai anomalo, per non dire strano o difficilmente credibile. Silenzio e violenza sono gli elementi che caratterizzano un'indagine in cui nulla può essere lasciato al caso e che porta - seppur per strade diverse - il nostro amato vice questore ad affrontare ombre di un passato che ancora ben pochi conoscono e che sembra urlare ancora vendetta.

0

[ RECENSIONE ] Hanover House di Brenda Novak | Giunti


HANOVER HOUSE di Brenda Novak
Prezzo: 18.47€ | Pagine: 428

È trascorso ormai un anno da quando Evelyn Talbot si è trasferita in Alaska, ad Hanover House, la clinica psichiatrica di massima sicurezza dove vengono internati i serial killer più efferati. Solo pochi di loro hanno una mente così brillante da riuscire a spiegare il complesso modus operandi che si cela dietro ai propri crimini, e uno di questi è appena arrivato. Si tratta di Lyman Bishop, il "Fabbricante di Zombi", un genetista accusato di lobotomizzare le sue vittime con un rompighiaccio. L'unico il cui raffinato intelletto regge il confronto con il famigerato Hannibal Lecter. Appena Evelyn lo incontra sente il sangue gelarsi nelle vene, e non è certo per la tempesta di ghiaccio che sta per abbattersi sulla zona. Ha la netta sensazione che qualcosa nella sua vita stia per cambiare, irreparabilmente. Quando viene ritrovato il corpo di una nuova vittima uccisa con un rompighiaccio, il dubbio che Bishop sia l'uomo sbagliato emerge con violenza. Ma le sfide non sono finite per Evelyn, perché la minaccia di Jasper, il ragazzo che a sedici anni l'ha segregata e seviziata, sembra più vicina che mai. Esiste un legame tra questi eventi? È solo un caso che la donna massacrata assomigli terribilmente alla bella psichiatra? Per Evelyn e l'uomo che ama, il tenace commissario Amarok, la caccia è di nuovo aperta.
Mi ritrovo ancora una volta ad essere una voce fuori dal coro e in questo caso, mi duole ammetterlo, la delusione vale doppio. Credo di non aver mai impiegato la bellezza di dieci giorni per terminare un thriller, ma con Hanover House di Brenda Novak la spinta adrenalinica che solitamente mi accompagna non è mai arrivata e, anzi, è stata ampiamente sostituita da una noia abissale che decisamente male si accoppia con il genere in questione. Noia, ci tengo a sottolineare. Assurdo, non trovate?

0

[ RECENSIONE ] Un Caso Speciale per la Ghostwriter di Alice Basso


UN CASO SPECIALE PER LA GHOSTWRITER di Alice Basso
Prezzo: 17.90€ | Pagine: 378

Per Vani le parole sono importanti. Nel modo in cui una persona le sceglie o le usa, Vani sa leggere abitudini, indole, manie. E sa imitarlo. Infatti Vani è una ghostwriter: riempie le pagine bianche di scrittori di ogni genere con storie, articoli, saggi che sembrino scaturiti dalla loro penna. Una capacità innata che le ha permesso di affermarsi nel mondo dell’editoria, non senza un debito di gratitudine nei confronti dell’uomo che, per primo, ha intuito la sua bravura: Enrico Fuschi, il suo capo. Non sempre i rapporti tra i due sono stati idilliaci, ma ora Vani, anche se non vorrebbe ammetterlo, è preoccupata per lui. Da quando si è lasciato sfuggire un progetto importantissimo non si è più fatto vivo: non risponde al telefono, non si presenta agli appuntamenti, nessuno sa dove sia. Enrico è sparito. Vani sa che può chiedere l’aiuto di una sola persona: il commissario Berganza. Dopo tante indagini condotte fianco a fianco, Vani deve ammettere di sentirsi sempre più legata all’uomo che l’ha scelta come collaboratrice della polizia per il suo intuito infallibile. Insieme si mettono sulle tracce di Enrico. Tracce che li porteranno fino a Londra, tra le pagine senza tempo di Lewis Carroll e Arthur Conan Doyle. Passo dopo passo, i due scoprono che Enrico nasconde segreti che mai avrebbero immaginato e, soprattutto, che ha bisogno del loro aiuto. E non solo lui. Vani ha di fronte a sé un ultimo caso da risolvere e fra le mani, dalle unghie rigorosamente smaltate di viola, le vite di tutte le persone cui ha imparato a volere bene.
Mi faccia capire, Basso...
Ecco, io vorrei proprio capire come si possa dire (veramente) addio a tutto questo! 
A libri che sono molto più di una serie letteraria, ad una protagonista che mi è entrata nel cuore (e nella testa) in modo viscerale, a personaggi che si lasciano amare (e odiare) con una facilità disarmante, ad un'ironia così rara da trovare in qualcosa di scritto e resa in un modo così diretto, amabile e pungente da risultare essenzialmente perfetta, vivida, reale. Da un'apertura così accalorata non potrete certamente aspettarvi una recensione come tutte le altre e non lo sarà semplicemente perchè, ad onore di cronaca, Vani Sarca non ha davvero nulla di ordinario.

In Un caso speciale per la ghostwriter ci ritroviamo esattamente al punto finale del precedente romanzo dove qualcosa è stato detto, ma molto altro dovrà essere rivelato. In questo quinto (ed ultimo) episodio assistiamo curiosi a progressivi flashback che ci permetteranno di conoscere un personaggio certamente non facile, scontroso e petulante, odioso in larga parte (nonchè portatore sano di allergie onestamente discutibili) che riuscirà a stupirvi e a lasciare dietro di sè una scia inaspettata di eventi che vi condurrà letteralmente fino alle lacrime. Di chi si tratta? Chi sarà mai il personaggio misterioso? Questa sta a voi scoprirlo! Io posso solo dirvi che leggere Un caso speciale per la ghostwriter è stato come attraversare uno specchio di emozioni, nessuna esclusa. Sì, ho riso, tanto. Mi sono emozionata, anche. Sono rimasta senza parole in certe occasioni, mentre in altre ne ho usate alcune variamente colorite. Ho riscoperto personaggi che avevo già bollato con la lettera scarlatta in fronte, alcuni mi hanno piacevolmente stupito, altri ancora si sono confermati in tutta la loro sferzante bellezza, complessità e verità nel modo più autentico, vero e sincero che solo Alice Basso poteva creare con il giusto equilibro tra mistero ed ironia, finzione e verità con quel piccolo retrogusto di sana leggerenza che viene data troppe volte per scontata. 

Posso solo aggiungere che la Basso ci ha fregato tutti, per benino! Mentre noi eravamo qui ad arrovellarci testa e fegato per scovare indizi, carpire segreti, trovare evidenze scientifiche che ci avrebbero comunque portate lontane dalle verità, lei se ne stava beata e soddisfatta a sfregarsi mani e gomiti (avete presente il signor Burns dei Simpson? Ok, magari un po' più carina..) consapevole di avere oramai tutto ben definito in un quadro narrativo (un po' stronzo, ma geniale) che vi farà uscire fuori di testa. Letteralmente. E quando si parla di testa... Okay, taccio prima di combinare guai! 

Qui si chiude il cerchio, cari Lettori. Non ci sono post scriptum o scene nascoste dopo i titoli di coda  che potrebbero farci sperare in qualcosa di nuovo, inaspettato, diverso. Dobbiamo proprio salutarci, Vani Sarca. Sei stata una parte di me ed anche quella che vorrei. Sei stata una compagna di viaggio straordinaria, irriverente e sfrontata, pungente e geniale. Mi mancherai, teppistella! 

(caso vuole che io una Vani Sarca ce l'ho nella vita, in carne ed ossa, vedi la fortuna?)


2

[ RECENSIONE ] Wonder di R.J. Palacio

WONDER di R.J. Palacio
Prezzo: 14.00€ | Pagine: 288

È la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l'anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.
Attraverso la straordinaria, intensa ed emozionante vita di August (e di una famiglia che non si arrende mai), R.J. Palacio mette nero su bianco paure, limiti e contraddizioni di una realtà che troppo spesso scivola ignorata sotto i nostri occhi senza mai cadere in una scontata ipocrisia. Perché se è vero che la diversità non può farci paura, è anche vero che reazioni e pensieri così umani non possono non essere compresi. Chi tra noi può dichiararsi completamente immune?

2

[ RECENSIONE ] L'Uomo di Gesso di C.J. Tudor | Rizzoli


L'UOMO DI GESSO di C.J. Tudor 
Prezzo: 13.00€ | Pagine: 347

Sono trascorsi trent'anni. Ed Munster adesso è un uomo, è rimasto a vivere nella stessa cittadina e insegna nella scuola locale. Abita nella bella casa che gli ha lasciato la madre e affitta una stanza a una studentessa vivace da cui è attratto, suo malgrado. Ed sembra essersi lasciato il passato alle spalle, quell'estate del 1986 in cui era un ragazzino e trascorreva giorni interi con i suoi amici. Tra infinite corse in bicicletta, spedizioni nei boschi che circondano la pittoresca e decadente Anderbury e i pomeriggi a scuola, il loro era un tempo sereno: erano una banda, amici per la pelle. E avevano un codice segreto: piccole figure tracciate col gesso colorato, per poter comunicare con messaggi comprensibili solo a loro. Poi, un giorno, quei segni li avevano condotti fino al bosco. Fino al corpo smembrato di una ragazza. Chi sia stato l'artefice di un simile delitto, in questi trent'anni, non si è mai saputo. Sono state percorse innumerevoli piste, tutte finite in vicoli ciechi, tutte rimaste fredde. La verità di cosa sia successo quel giorno nel bosco non è mai emersa. Ma adesso Ed ha ricevuto una lettera: un unico foglio, un uomo stilizzato, disegnato col gesso. Anche gli altri hanno ricevuto lo stesso messaggio.
In una massa numericamente spropositata di grandi thriller - dove molti dei suddetti tentano di portarne il nome e difficilmente sanno affrontarne il contenuto - imbattersi in un meraviglioso quanto travolgente esempio del genere in questione è qualcosa di emozionante, sorprendente, indescrivibile.
0

[ RECENSIONE ] Pista Nera di Antonio Manzini | Sellerio

PISTA NERA di Antonio Manzini
Prezzo: 13.00€ | Pagine: 278

Semisepolto in mezzo a una pista sciistica sopra Champoluc, in Val d'Aosta, viene rinvenuto un cadavere. Sul corpo è passato un cingolato in uso per spianare la neve, smembrandolo e rendendolo irriconoscibile. Poche tracce lì intorno per il vicequestore Rocco Schiavone da poco trasferito ad Aosta: briciole di tabacco, lembi di indumenti, resti organici di varia pezzatura e un macabro segno che non si è trattato di un incidente ma di un delitto. La vittima si chiama Leone Miccichè. È un catanese, di famiglia di imprenditori vinicoli, venuto tra le cime e i ghiacciai ad aprire una lussuosa attività turistica, insieme alla moglie Luisa Pec, un'intelligente bellezza del luogo che spicca tra le tante che stuzzicano i facili appetiti del vicequestore. Davanti al quale si aprono tre piste: la vendetta di mafia, i debiti, il delitto passionale. Quello di Schiavone è stato un trasferimento punitivo. È un poliziotto corrotto, ama la bella vita. Però ha talento. Mette un tassello dietro l'altro nell'enigma dell'inchiesta, collocandovi vite e caratteri delle persone come fossero frammenti di un puzzle. Non è un brav'uomo ma non si può non parteggiare per lui, forse per la sua vigorosa antipatia verso i luoghi comuni che ci circondano, forse perché è l'unico baluardo contro il male peggiore, la morte per mano omicida ("in natura la morte non ha colpe"), o forse per qualche altro motivo che chiude in fondo al cuore.
Partiamo da un dato di fatto: non sono una lettrice seriale. 
Il mio cuore è stato infranto troppe volte (sì, dico proprio a te George Martin), lasciato lì in disperata attesa del libro successivo che mai ha visto la luce così da trasformare una cocente delusione in incrollabile volontà ferrea. Nessuno mi avrebbe fregata, mai più.
4

[ RECENSIONE ] Circe di Madeline Miller | Sonzogno

CIRCE di Madeline Miller
Prezzo: 19.00€ | Pagine: 411

Ci sembra di sapere tutto della storia di Circe, la maga raccontata da Omero, che ama Odisseo e trasforma i suoi compagni in maiali. Eppure esistono un prima e un dopo nella vita di questa figura, che ne fanno uno dei personaggi femminili più fascinosi e complessi della tradizione classica. Circe è figlia di Elios, dio del sole, e della ninfa Perseide, ma è tanto diversa dai genitori e dai fratelli divini: ha un aspetto fosco, un carattere difficile, un temperamento indipendente; è perfino sensibile al dolore del mondo e preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Quando, a causa di queste sue eccentricità, finisce esiliata sull’isola di Eea, non si perde d’animo, studia le virtù delle piante, impara a addomesticare le bestie selvatiche, affina le arti magiche. Ma Circe è soprattutto una donna di passioni: amore, amicizia, rivalità, paura, rabbia, nostalgia accompagnano gli incontri che le riserva il destino – con l’ingegnoso Dedalo, con il mostruoso Minotauro, con la feroce Scilla, con la tragica Medea, con l’astuto Odisseo, naturalmente, e infine con la misteriosa Penelope. Finché – non più solo maga, ma anche amante e madre – dovrà armarsi contro le ostilità dell’Olimpo e scegliere, una volta per tutte, se appartenere al mondo degli dèi, dov’è nata, o a quello dei mortali, che ha imparato ad amare. Poggiando su una solida conoscenza delle fonti e su una profonda comprensione dello spirito greco, Madeline Miller fa rivivere una delle figure più conturbanti del mito e ci regala uno sguardo originale sulle grandi storie dell’antichità.
Credevo davvero di sapere tutto sulla maga Circe. Dopotutto, cosa altro poteva nascondere oltre a quello che Omero ci aveva raccontato con tanto di particolari scottanti e non troppo velate allusioni? 
Ed ecco che la storia si ripete: mai fidarsi di un uomo!
3

[ RECENSIONE ] La tua ultima bugia di Rachel Abbott | Piemme

LA TUA ULTIMA BUGIA di Rachel Abbott
Prezzo: 19.90€ | Pagine: 360

La casa di Marcus North appare come un luogo magnifico e spaventoso a Evie, la prima volta che vi mette piede. Immensa, affacciata su una scogliera, una stupenda vetrata dopo l'altra. Per Marcus, però, le cose sono molto diverse. Quella casa è legata per sempre al ricordo della prima moglie, Mia, e di ciò che accadde al piano di sotto, dove la palestra e la piscina ormai sono chiuse da tempo. E dove lui non mette più piede. Ma adesso c'è Evie, un nuovo, luminoso amore che cancellerà il buio del passato. Almeno così la vede lui. Non la pensa così Cleo, la sorella di Mark. Non le piace Evie, come del resto non le piaceva Mia. E quando Mark comincia ad allontanarsi, Evie a restare sempre più spesso sola con la sua bambina in quella immensa casa, e Cleo a cercare di capire che cosa c'è davvero tra il fratello e la sua nuova donna, pian piano le verità che ciascuno nasconde verranno a galla. E, come avrà modo di scoprire la detective King - la stessa che accorse quando Mia cadde dalle scale, e che adesso si troverà di fronte, in quella stessa casa, a una scena spaventosa -, l'ultima bugia sarà la più terribile.
Leggendo La tua ultima bugia di Rachel Abbott mi sono trovata a sfogliare un romanzo che si presenta come un thriller a metà. Troppo spesso, devo ammetterlo, mi sono lasciata sedurre da una trama coinvolgente (e parziale) che sembrava presupporre una lettura sostenuta e adrenalica, accompagnata da tutti quei preziosi elementi stilistici che per me sono diventati imprescindibili. 
Una delusione, quindi? Non completamente.
12

[ RECENSIONE ] L'Annusatrice di Libri di Desy Icardi | Fazi Editore

L'ANNUSATRICE DI LIBRI di Desy Icardi
Prezzo: 16.00€ | Pagine: 408

Torino, 1957. Adelina ha quattordici anni e vive con la zia Amalia, una ricca vedova, parsimoniosa fino all’eccesso, che le dedica distratte attenzioni. Tra i banchi di scuola, la ragazza viene trattata come lo zimbello della classe: alla sua età, infatti, non è in grado di ricordare le lezioni e ha difficoltà a leggere. Il reverendo Kelley, suo severo professore, decide allora di affiancarle nello studio la brillante compagna Luisella. Se Adelina comincerà ad andare meglio a scuola, però, non sarà merito dell’aiuto dell’amica ma di un dono straordinario di cui sembra essere dotata: la capacità di leggere con l’olfatto. Questo talento, che la ragazza sperimenta tra le pagine di polverosi volumi di biblioteca, rappresenta tuttavia anche una minaccia: il padre di Luisella, un affascinante notaio implicato in traffici non sempre chiari, tenterà di servirsi di lei per decifrare il celebre manoscritto Voynich, “il codice più misterioso al mondo”, scritto in una lingua incomprensibile e mai decifrato. Se l’avidità del notaio rischierà di mettere a repentaglio la vita di Adelina, l’esperienza vissuta le lascerà il piacere insaziabile per i libri e la lettura.
Il mio approccio iniziale con L'annusatrice di libri di Desy Icardi è nato sotto la (promettente) stella del più cauto ottimismo. Mi spiego meglio. Tante (forse troppe) sono state le delusioni e le fregature che si sono via via sommate nello scegliere romanzi che parlassero di libri, di biblioteche misteriose, di persone amanti della lettura che (inspisegabilmente visto la nostra ben nota sedentarietà) si trovavano alle prese con misteri da svelare e guai da superare. La nota positiva in tutto questo? Oramai so riconoscerle praticamente ad occhi chiusi e - al netto di qualche scelta narrativa da rivedere - L'annusatrice di libri si è rivelata essere davvero una piacevole scoperta.
3

[ RECENSIONE ] La Musa degli Incubi di Laini Taylor | Fazi Editore

LA MUSA DEGLI INCUBI di Laini Taylor
Prezzo: 15.00€ | Pagine: 523

La peggiore paura degli abitanti di Pianto si è concretizzata: nella minacciosa fortezza di mesarzio i figli degli dèi sono ancora vivi. Sarai è diventata un fantasma, mentre il Sognatore ha appena scoperto di essere lui stesso un dio dalla pelle blu, l'unico capace di fronteggiare l'oscura Minya, animata dall'implacabile desiderio di vendetta nei confronti degli umani che massacrarono la sua gente. Lazlo si troverà di fronte alla più impensabile delle scelte: salvare la donna che ama oppure tutti gli altri. Ma inquietanti misteri dimenticati chiedono di essere risolti: da dove sono arrivati, veramente, i Mesarthim, e cosa ne è stato di tutti i bambini nati nella fortezza durante il dominio di Skathis? Quando i portali dimenticati si apriranno di nuovo, mondi lontani diventeranno pericolosamente vicini e un inatteso, potente nemico arriverà deciso a spazzare via le fragili speranze di tutti, dèi e umani. Sarai, la Musa degli Incubi, conoscitrice di ogni genere di paura fin da quando aveva sei anni, sarà costretta ad affrontare orrori che neanche immaginava e ad andare oltre i suoi stessi limiti: l'esperienza le ha insegnato che l'odio e il terrore sono sentimenti facili da provocare. Ma come si fa a rovesciare l'odio, a disinnescare la vendetta? È possibile salvare i mostri, piuttosto che annientarli?
Dire che con Il Sognatore ci eravamo lasciati male sarebbe un eufemismo.
5

[ RECENSIONE ] La Straordinaria Famiglia Telemachus di Daryl Gregory | Frassinelli

LA STRAORDINARIA FAMIGLIA TELEMACHUS di Daryl Gregory
Prezzo: 20.00€ | Pagine: 435

USA, anni Sessanta. Teddy Telemachus, un affascinante truffatore con un dono per i «giochi di mano», entra con l'inganno in un segreto programma governativo sulle persone dotate di speciali «poteri», e qui incontra la bella e dolce Maureen McKinnon. E non sono solamente gli splendidi occhi blu di Maureen, ad affascinare inesorabilmente Teddy, ma soprattutto la mente di lei. Maureen, infatti, è davvero dotata di poteri psichici enormi e misteriosi. Dopo un vorticoso corteggiamento, i due si sposeranno, avranno tre figli, tutti e tre «dotati», e diventeranno la «Straordinaria Famiglia Telemachus», celebre in tutti gli Stati Uniti: Irene è una rilevatrice umana di menzogne; Frankie muove gli oggetti con la forza del pensiero; mentre Buddy, il più giovane, riesce a vedere il futuro. Tutto stava andando meravigliosamente bene. Decenni dopo, la famiglia non è più così straordinaria. Irene è una madre single, la cui capacità di scoprire le bugie altrui da dono si è trasformata in condanna, perché non riesce ad avere né una relazione stabile, né un lavoro. Frankie è pieno di debiti, e ci sono brutti personaggi che lo cercano. Buddy - a causa di qualcosa che ha visto nel futuro - si è chiuso completamente in se stesso, non parla praticamente più, e sta scavando un enorme buco nel giardino della casa. Non è questa la vita che si aspettavano, i ragazzi della Straordinaria Famiglia Telemachus, che per di più continuano a essere tenuti d'occhio non solo dalla CIA, ma anche dalla mafia, che ha ancora parecchi conti in sospeso con il vecchio Teddy.
Sono emersa dalla lettura di L'isola delle anime (mentalmente) devastata a tal punto da non riuscire anche solo a pensare di immergermi nuovamente in un romanzo altrettanto impegnativo. Ecco perchè - non fraintendete quello che sto per dirvi - ho deciso di iniziare a sfogliare (finalmente aggiungerei) la mia copia di La straordinaria famiglia Telemachus.
1

[ RECENSIONE ] L'Isola delle Anime di Johanna Holmström | Neri Pozza


L'ISOLA DELLE ANIME di Johanna Holmström
Prezzo: 17.00€ | Pagine: 338

Finlandia, 1891. Una notte, ai primi di ottobre, una barchetta scivola sull’acqua nera del fiume Aura. A bordo, Kristina, una giovane contadina, rema controcorrente per riportare a casa i suoi due bambini raggomitolati sul fondo dell’imbarcazione. Le mani dolenti e le labbra imperlate di sudore, rientra a casa stanchissima e si addormenta in fretta. Solo il giorno dopo arriva, terribile e impietosa, la consapevolezza del crimine commesso: durante il tragitto ha calato nell’acqua densa e scura i suoi due piccoli, come fossero zavorra di cui liberarsi. La giovane donna viene mandata su un’isoletta al limite estremo dell’arcipelago, dove si erge un edificio, un blocco in stile liberty con lo steccato che corre tutt’attorno e gli spessi muri di pietra che trasudano freddo. È Själö, un manicomio per donne ritenute incurabili. Un luogo di reclusione da cui in poche se ne vanno, dopo esservi entrate...
Quando ho deciso di leggere L'Isola delle anime di Johanna Holmstrom sapevo di trovarmi davanti ad una lettura non facile, ma devo confessarvi di essermi trovata impreparata davanti al suo profondo impatto emotivo che non rimane mai fine a se stesso, ma cresce d'intensità pagina dopo pagina.
4

[ RECENSIONE ] Foschia di Anna Luisa Pignatelli | Fazi Editore


FOSCHIA di Anna Luisa Pignatelli
Prezzo: 16.00€ | Pagine: 208

Adulta e già malata, Marta decide di ripercorrere con la memoria il rapporto teso e tormentato vissuto con il padre Lapo, un affermato critico d’arte, uomo carismatico di grande fascino e talento. Nel ricordo, l’ammirazione da parte di lei bambina si trasforma dapprima in infatuazione e poi, via via, in una forma di attrazione più subdola e pericolosa. Dopo l’infanzia passata a Lupaia, luogo affascinante e misterioso, Marta si trasferisce con il padre e il fratello nella più austera Torre al Salto, dove, preda di pulsioni che coincidono con un naturale risveglio dei sensi e delle inevitabili trasformazioni dovute all’adolescenza, vive un momento delicato all’interno di una famiglia che non sente più come sua. Sono lontani i giorni in cui Marta cresceva accanto alla madre dal carattere quasi selvaggio ma profondamente legato alla natura, e lontano è il ricordo delle gite fatte insieme a Lapo nei dintorni di Lupaia per vedere le opere di Piero della Francesca o del Pontormo. Avvolti da una densa foschia sono anche gli anni in cui Marta aveva esaltato la figura del padre, legandola a ideali di purezza e bellezza, che lo scontro con la realtà porterà irrimediabilmente a rinnegare, non senza uno strascico di dolorose conseguenze.
Ho scelto di leggere Foschia di Anna Luisa Pignatelli non conoscendo l'autrice e i suoi precedenti lavori, ma catturata dalla sua copertina - e qui nulla di strano - e da una storia che mi sembrava essere coinvolgente al punto giusto con quel pizzico di umana oscurità che, ultimamente, con me sembra fare sempre centro. Purtroppo, in questo caso, non è proprio andata come mi aspettavo!
2

[ RECENSIONE ] Ellie All'Improvviso di Lisa Jewell | Neri Pozza


Laurel Mack ricorda bene com’era la sua vita dieci anni prima, quando aveva tre figli anziché due: un accumulo di faccende da sbrigare, crucci e bollette scadute. Una vita che, con il senno di poi, le appare assolutamente perfetta. Perché una mattina, sua figlia Ellie, la figlia prediletta, quella con cui andava maggiormente d’accordo e di cui era più orgogliosa, era uscita di casa e non era più tornata. Dieci anni dopo, Laurel sta provando a fare i conti con questa incomprensibile verità. Paul, il suo ex marito, ha una nuova compagna e i suoi due figli, Hanna e Jake, sono andati a vivere altrove. Tutti sembrano andare avanti, tutti sembrano essersi fatti una ragione della scomparsa di Ellie, tranne lei. Finché un giorno, in un bar, la sua attenzione viene catturata da un affascinante sconosciuto. Occhi grigi, capelli brizzolati e scarpe eleganti, l’uomo ordina una fetta di torta, prende posto nel tavolo accanto al suo e le rivolge un ammaliante sorriso. Inaspettatamente, Laurel sente qualcosa che si scioglie dentro di lei, un barlume di speranza. Che questo incontro rappresenti una seconda occasione di felicità? Floyd, questo il nome dello sconosciuto, non esita a invitarla a cena e, poco dopo, a presentare a Laurel le sue due figlie, avute da due diverse relazioni. Ma dinnanzi alla più piccola, Poppy, di nove anni, Laurel resta senza fiato: la bambina è infatti il ritratto di Ellie. La stessa fronte spaziosa, le palpebre pesanti, la fossetta sulla guancia sinistra quando sorride. All'improvviso, tutte le domande rimaste senza risposta che hanno tormentato Laurel per anni tornano a galla...
Parlarvi di Ellie all'improvviso a cuore leggero non è semplice. Sia per la sua trama intensa ed emotiva che non lascia spazio a pause o tempi morti, sia per la mia evidente difficoltà nell'evitare l'odiato e temuto spoiler. Quindi, non mi soffermerò tanto sulla sua evoluzione narrativa - di per sè lineare ed emotiva - quanto sulle sensazioni che mi hanno letteralmente travolto durante la lettura vertiginosa di questo romanzo. Perchè Ellie all'improvviso va letto, semplicemente!
4

[ RECENSIONE ] The Outsider di Stephen King | Sperling&Kupfer


THE OUTSIDER di Stephen King
Prezzo: 21.90€ | Pagine: 530
Link Amazon

La sera del 10 luglio, davanti al poliziotto che lo interroga, il signor Ritz è visibilmente scosso. Poche ore prima, nel piccolo parco della sua città, Flint City, mentre portava a spasso il cane, si è imbattuto nel cadavere martoriato di un bambino. Un bambino di undici anni. A Flint City ci si conosce tutti e certe cose sono semplicemente impensabili. Così la testimonianza del signor Ritz è solo la prima di molte, che la polizia raccoglie in pochissimo tempo, perché non si può lasciare libero il mostro che ha commesso un delitto tanto orribile. E le indagini scivolano rapidamente verso un uomo e uno solo: Terry Maitland. Testimoni oculari, impronte digitali, gruppo sanguigno, persino il DNA puntano su Terry, il più insospettabile dei cittadini, il gentile professore di inglese, allenatore di baseball dei pulcini, marito e padre esemplare. Ma proprio per questo il detective Ralph Anderson decide di sottoporlo alla gogna pubblica. Il suo arresto spettacolare, allo stadio durante la partita e davanti a tutti, fa notizia e il caso sembra risolto. Solo che Terry Maitland, il 10 luglio, non era in città. E il suo alibi è inoppugnabile: testimoni oculari, impronte, tutto dimostra che il brav'uomo non può essere l'assassino. Per stabilire quale versione della storia sia quella vera non può bastare la ragione. Perché il male ha molte facce.
Non esiste sfaccettatura del male che King non riesca ad addomesticare e a fare completamente sua! 

Con The Outsider il male raccontato è meschino e diabolico, invisibile ed inafferrabile. È il mito fanciullesco dell'uomo nero - incubo di bambini di ogni generazione - che tra le mani di Stephen King sa prendere letteralmente vita, lasciando dietro di sè una scia di intrinseca paura e cieco terrore.
10

[ RECENSIONE ] La Coppia Perfetta di B. A. Paris | Casa Editrice Nord


LA COPPIA PERFETTA di B. A. Paris
Prezzo: | Pagine:
Sembra un tranquillo pomeriggio come tanti altri da trascorrere in compagnia dell'adorata sorella Millie, quando gli occhi curiosi di Grace incrociano lo sguardo cupo e profondo di Jack Angel, avvocato di successo e uomo di un fascino irresistibile. Saranno proprio quei pochi secondi e i gesti calcolati che ne seguiranno a condannare l'ignara ed ingenua Grace ad una vita che mai avrebbe potuto immaginare, neanche nei suoi incubi peggiori.

Il ritmo narrativo che subito si palesa evidente risulta essere particolarmente lento e freddo, privo di quella tensione narrativa che ci si aspetterrebbe da un romanzo del genere in questione. In realtà, ci troviamo di fronte ad una storia che racchiude alcuni elementi in grado di suscitare curiosità e vivo interesse, ma la mancanza di effettivi colpi di scena lascia il lettore con il più classico amaro in bocca. In La coppia perfetta, B.A. Paris fa chiaramente l'occhiolino al thriller psicologico prendendo alcuni spunti che rappresentano un classico del genere, ma riuscendo solo a sfiorare quelle sensazioni di crescente inquietudine che dovrebbero far da padrone in questi casi. Nello specifico, l'inquietudine richiamata in modo perentorio dalla stessa autrice e in più occasioni si limita - a conti fatti - ad un'inevitabile sensazione di disgusto che, se da un lato riesce a catturare il lettore in una morsa a primo impatto soddisfacente, dall'altro finisce con l'abbandonare la presa, di punto in bianco, senza la giusta dose di pathos ed emozione.  Ma non tutto è perduto...
43

[ RECENSIONE ] So che un giorno tornerai di Luca Bianchini | Mondadori


SO CHE UN GIORNO TORNERA di Luca Bianchini
Prezzo: 18.00€ | Pagine: 264

Angela non ha ancora vent'anni quando diventa madre, una mattina a Trieste alla fine degli anni Sessanta. Pasquale, il suo grande amore, è un “jeansinaro” calabrese, un mercante di jeans, affascinante e già sposato. Lui le ha fatto una promessa: “Se sarà maschio, lo riconoscerò”. Angela fa tutti gli scongiuri del caso ma nasce una femmina: Emma. Pasquale fugge immediatamente dalle sue responsabilità, lasciando Angela crescere la bambina da sola insieme alla sua famiglia numerosa e sgangherata. I Pipan sono capitanati da un nonno che rimpiange il dominio austriaco, una nonna che prepara le zuppe e quattro zii: uno serio, un playboy e due gemelli diversi che si alternano a fare da baby sitter a Emma. Lei sarà la figlia di tutti e di nessuno e crescerà così, libera e anticonformista, come la Trieste in cui vive, in quella terra di confine tra cielo e mare, Italia e Jugoslavia. Fino al giorno in cui deciderà di mettersi sulle tracce di suo padre, e per lui questa sarà l’occasione per rivedere Angela, che non ha mai dimenticato.
Qui si apre ufficialmente il nostro nuovo anno insieme che dall'archiviato 2018 vuol portare con sè qualche bella novità, immancabili buoni propositi e corpose letture da condividere, partendo proprio dall'ultimo romanzo di Luca Bianchini, So che un giorno tornerai

A chi si complica la vita. 
A chi continua a farlo per quell'amore impossibile che sa solo far male.
A chi ama a prescindere. A chi lotta, senza arrendersi mai. 
A chi ha fatto scelte sbagliate. A chi continua a farle, sperando. 
2
Powered by Blogger.
Back to Top