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Ciak Si Gira

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CIAK SI GIRA

TOPIC BOOKS #1 : L'ultima volta che ho avuto sedici anni di Marino Buzzi

COS'E' #TOPICBOOKS?

Ho deciso di inaugurare questa nuova rubrica a cadenza mensile proprio ieri sera, ascoltando la trasmissione radiofonica Pinocchio su RadioDeejay condotta da La Pina e Diego dove si parlava di bullismo presentando un romanzo che tratta nello specifico di questo tema in ambito scolastico, L'ultima volta che ho avuto 16 anni di Buzzi Marino, appunto.

Bullismo è un fenomeno sociale che sta occupando sempre più prepotentemente le prime pagine di giornali, telegiornali e media; una realtà sociale che, però, è bene sottolinearlo, trova la sua origine in tempi non propriamente recenti anche se, inevitabilmente, ad oggi si trovi costantemente sotto i riflettori!
Quello che, in realtà, manca come d'altronde è stato sottolineato dallo stesso autore durante la messa in onda del programma è la presenza di testi anche sotto forma di romanzi che possa arrivare direttamente al cuore del problema e ai suoi numerosi protagonisti: bulli, vittime e spettatori indifferenti! 

Proprio per questo motivo, ho deciso di aprire una rubrica che possa attraverso i nostri amati libri abbracciare, analizzare e spiegare tematiche sociali che occupano in alcuni casi anche inconsapevolmente la nostra vita quotidiana.
Partendo proprio con la presentazione di L'ultima volta che ho avuto 16 anni, edito Baldini & Castoldi, di Marino Buzzi.

INFO LIBRO
DAL 1° OTTOBRE IN LIBRERIA.
Giovanni e la sua irrequieta adolescenza, le sue paure e le sue debolezze. Un ragazzo dal corpo troppo ingombrante per poter passare inosservato, vittima perfetta dei bulli della scuola.
Il sadico equilibrio creatosi all'interno della piccola comunità si rompe quando Giovanni scompare nel nulla, improvvisamente.
E' lui stesso a raccontare in presa diretta cosa succede in paese dopo la sua scomparsa, quali sono le reazioni di tutti, da una prospettiva obliqua e lucidissima, utile a restituire i comportamenti e gli umori della gente di fronte a un evento tristissimo ed inspiegabile.
L'ultima volta che ho avuto sedici anni racconta una storia purtroppo quotidiana, tanto feroce quanto possono esserlo solo i ragazzi. Ci racconta l'inconsapevolezza che, a volte, guida i più giovani nel mettere in pratica le violenze più ignobili ed ottuse.. 

« Quel giorno, il giorno che ho deciso di andarmene, non avevo capito che dovevo stare lontano. Che aprendo una porta la mia vita sarebbe cambiata per sempre.. »


Marino Buzzi classe 1976; librario, scrittore e blogger [ Cronache Dalla Libreria ].
Ha pubblicato Confessioni di un ragazzo per bene e Un altro bestseller e siamo rovinati ( 2011 )

Ora la parola passa a voi, Lettori : cosa ne pensate di questa nuova rubrica?
Io ne sono particolarmente coinvolta, quindi spero che possa piacere anche a voi, portando anche punti di riflessione e condivisione, personali e non. 
Ringrazio dal profondo del cuore Pinocchio per l'indubbio spunto d'ispirazione; oltre ad essere e confermarsi un programma radiofonico sì ironico e divertente, ma anche serio, costruttivo e legato al sociale.

Cristina
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RECENSIONE : La Gemella Silenziosa di S.K. Tremayne

« Ogni tipo di amore è una forma di suicidio: uccidiamo qualcosa dentro di noi, volontariamente, ogni volta che amiamo davvero.. »

In questo ultimo martedì di ottobre voglio condividere con voi la recensione di un romanzo che mi ha affascinata fin dalle sue primissime pagine, conducendomi verso una vera e propria tempesta di emozioni, fraintendimenti, accuse e mezze verità per troppo tempo taciute. 
Senza difficoltà o ripensamenti, mi sento di eleggerlo come miglior romanzo letto in questo mese ed il perchè vi sarà certamente chiaro andando avanti con la lettura.. ma, come sempre, sono curiosa di scoprire le vostre opinioni e le vostre impressioni a caldo su La Gemella Silenziosa di S.K. Tremayne. 
Vi aspetto nei commenti.. 

INFO LIBRO 
A Sarah piace il silenzio assoluto della sera che avvolge l'isola di Skye. Le piace muoversi piano nella penombra e accarezzare delicatamente i biondi capelli della sua bambina di sette anni, Kirstie, che si è appena addormentata. Mentre osserva le sue manine che stringono il cuscino, Sarah ripensa a quando quelle mani si stringevano a quelle, identiche, della sorella gemella Lydia. 
Niente le distingueva: stesse lentiggini, stessi occhi azzurro ghiaccio, stesso sorriso giocoso. 
Ma, un anno prima, Lydia è morta improvvisamente e ha lasciato un vuoto così grande che ha costretto Sarah e la sua famiglia a fuggire da tutto e da tutti su quell'isola spersa nel mare di Scozia. 
Lì, tra scogliere impervie e cieli immensi, Sarah sente che lei, la bambina e suo marito Angus potranno forse ritrovare la serenità. Eppure, mentre si avvicina l'inverno, Kirstie è sempre più strana. Diventa silenziosa, riflessiva, improvvisamente interessata a cose che prima non amava.. 
Cos'è successo davvero il giorno in cui una delle gemelle è morta? 
È possibile che una madre possa non riconoscere sua figlia?
Storia: 4 | Personaggi: 5 | Stile: 5 | Copertina: 4

Da figlia unica sono sempre rimasta affascinata dal rapporto quasi simbiotico che lega due fratelli e dalla loro automatica complicità che, in moltissime occasioni, soprattutto durante la mia infanzia, mi ha fatto sentire a disagio ed inevitabilmente esclusa. 
Una simbiosi che diventa praticamente assoluta in La Gemella Silenziosa e che è facilmente percepibile fin dal primissimo approccio con la sua trama: fredda, dolorosa, diretta e glaciale. 
Lydia e Kirstie sono l'una l'esatto riflesso dell'altra: non esiste alcuna differenza fisica che possa distinguerle, se non alcune minime peculiarità caratteriali che diventano oggetto di un gioco infantile; un vero e proprio scambio d'identità che condurrebbe ogni genitore al limite della pazzia e dell'inevitabile imbarazzo. Un gioco che, ben presto, si trasformerà in una auto-distruttiva e cruda realtà, conseguenza di un tragico scherzo del destino e della morte prematura di una delle adorate e perfette figlie dei coniugi Moorcroft. 

« Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia. Kirstie è morta, non io.. »

Come può una madre, già logorata dalla perdita della sua adorabile e dolce creatura, della sua bambina, la sua preferita, che le assomigliava così tanto, sopportare tutto questo? Come può convivere con la propria coscienza e con la possibilità di un errore così assurdo ed inconcepibile?
Quelle parole occuperanno la mente di Sarah come un tarlo insistente, portandola a dare credito alle parole della figlia: non è stata Lydia a morire quel giorno, sua figlia vive ancora al suo fianco! 
Ed è con questa silenziosa consapevolezza che la famiglia Moorcroft si accinge a cambiare definitivamente vita, lasciando la caotica Londra per un'isola nella sconosciuta e suggestiva Scozia, ereditata dal marito in quello che si prospettava almeno nella prima ed inconsapevole apparenza come una propizia pagina voltata dopo aver vissuto il capitolo più brutto della loro vita. 


Ed è proprio in quella nuova realtà che molte porte, fino ad allora sigillate, verranno aperte e molti demoni magistralmente occultati dovranno essere affrontati fino a giungere ad un epilogo che continuerà a farvi trattenere il fiato ben oltre l'ultima parola scritta. 
Quello che Tremayne ha creato è un thriller psicologico ben ideato e perfettamente scritto in grado di focalizzare il lettore verso una certa direzione per poi sconvolgere, irrimediabilmente, ogni parvenza di certezza fino ad allora costruita. 
Non ci sono zone di ombra in questo romanzo semplicemente perchè l'autore non lascia nulla al caso, anzi ogni più piccolo dettaglio serve a costruire una fitta trama di illazioni, imbrogli, verità ed accuse che verranno smontate e rivelato solo nell'estremo finale. 
Ogni personaggio viene descritto abilmente, affrontandone lati oscuri ed abbracciandone ogni più piccola sfaccettatura che lo renderà ancora più vero, reale e fraintendile nella sua ovvia natura umana. 
Treymane attraverso emozioni profonde e parole taglienti ci permette di vivere sulla nostra pelle ogni dolore, ogni paura ed ogni senso di autentica angoscia provati dai personaggi scaturiti da una penna che sa perfettamente come cogliere nel segno ed abbracciare ogni vibrante corda dell'anima umana. 
Il dolore perpetuo di una madre che si è vista strappare con forza un pezzo del suo stesso cuore. 
L'angoscia di un padre che continua a nascondere una verità fino ad allora coattivamente taciuta con quel doveroso ardore e spirito di costante protezione verso una famiglia che oramai non esiste più.
Il misterioso e viscerale legame che unisce le due gemelle, in vita come nella morte.


« Per un brevissimo instante lei mi fissa e poi si mette a strillare. Le sue urla sono terribili, laceranti, il suo pianto è disperato, ma riesco distintamente a cogliere le parole " Mamma? Mamma? Chi sono io? "  »

La Gemella Silenziosa è un romanzo che non può lasciare indifferenti. 
Anche se la carne al fuoco è quantomai abbondante, Treymane presenta l'indubbio talento di non cedere mai nella frequente trappola del non detto e di riuscire, proprio nelle battute finale, a tenere il lettore letteralmente ancorato alle sue pagine, dipendenti dalle sue parole e con quell'angosciante desiderio di sapere che li ha accompagnati per mano, passo dopo passo, per tutta la narrazione. 
Treymane ha intrecciato con mano sapiente e frenetica un puzzle perfetto da decifrare, incastrato in una trama complicata e complessa, ma logica e comprensibile in ogni sua parte.
Quello che si richiede ad ogni thriller degno di questo nome è l'autentico stupore che pervade il lettore fino all'ultima pagina e, se è proprio questo quello che state cercando, allora questo romanzo è deve necessariamente avere un suo spazio nella vostra libreria! 

Scrivere questa recensione non è stato semplice, ve lo devo confessare! 
Mi sono ritrovata a cancellare e riscrivere più volte la stessa frase, praticamente uguale alla precedente. Ed è lo stesso sentimento che ho provato durante la lettura di questo romanzo che è in egual modo diretto e consapevole quando controverso ed equivocabile.
I riferimenti per spiegarvi e presentarvi i motivi che mi hanno fatto apprezzare in pieno La Gemella Silenziosa sono molteplici e ruotano attorno ad una tecnica di scrittura lineare ed asciutta, in grado di esprimere senza inutili fronzoli letterari gli schemi e le insicurezze di ogni singolo personaggio; modalità essenziali per esprimere al meglio questo sovra-rappresentato genere letterario e per catturare il lettore fin dalle primissime battute, coinvolgendo direttamente in ogni risvolto e stravolgimento di trama. 

E voi, Lettori, cosa ne pensate di questo romanzo?
Lasciatemi le vostre impressioni nei commenti :)
Cristina
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ANTEPRIMA #28 : Il Mito Vegetariano di Lierre Keith

Buongiorno Lettori!
In questo nostro nuovo Lunedì - Anteprima voglio presentarvi un libro decisamente diverso dal solito, ma che tratta un argomento quanto mai controverso ed attuale; descritto dalla casa editrice come un pamphlet coraggioso che rovescia molti luoghi comuni sulla nostra alimentazione ed evidenziato da Derrick Jensen - scienziato ed autore di Endgame e A language older than words - come un romanzo non soltanto capace di rendere chiaro come dovremmo nutrirci, ma anche di sottolineare come il sistema dominante nella produzione di cibo stia distruggendo il nostro pianeta!
E voi, da che parte state?


Casa Editrice : Sonzogno
Prezzo : 17.50€
Pagine : 384
DAL 29 OTTOBRE IN LIBRERIA.
« Non è stato un libro facile da scrivere, e per molti non sarà facile da leggere. Sono stata vegana per quasi vent'anni, animata da ragioni nobili e dal desiderio di salvare il pianeta, la sua natura selvaggia, le specie in via d’estinzione e di non partecipare all'orrore degli allevamenti intensivi. Non volevo che il mangiare significasse uccidere animali. Insomma, sono stata anch'io vittima del mito vegetariano e dei suoi molti malintesi.
Intendiamoci, coltivo ancora gli stessi ideali, mi batto per la salvezza del nostro pianeta. Ora però, forse anche a causa dei danni che la mia alimentazione estrema mi provocava, ho aperto gli occhi. E ho capito come funziona il ciclo vitale, e quanto sia giusto, ma anche crudele.
Ho capito che l’agricoltura, lungi dall'essere la soluzione, è l’attività più distruttiva che gli esseri umani abbiano imposto al pianeta e comporta la distruzione di interi ecosistemi. La verità è che la vita non è possibile senza la morte, e che indipendentemente da ciò che mangiate qualcuno deve morire per alimentarvi.. »


Lierre Keith è una scrittrice, convinta femminista, attivista ed ambientalista radicale. 
Il suo Il Mito Vegetariano - Cibo, giustizia, sostenibilità: non bastano le buone intenzioni è stato descritto come il più importante libro ecologico della sua generazione.
I suoi scritti ruotano intorno alle denunce operate circa le violenze poste in atto dalla civiltà contro il pianeta, dagli uomini verso le donne e la necessità di resistenza di entrambi.
Se siete curiosi di conoscere più nel dettaglio le sue battaglie e le sue opere, potete farlo accedendo al Sito Web!

Cristina
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NOVITA' IN LIBRERIA #28 : Dunwich Edizioni

Buongiorno Lettori! 
In questo nostro nuovo appuntamento settimanale con le #novitàinlibreria, voglio dare spazio ad una casa editrice con il Blog ha stretto recentemente una collaborazione: Dunwich Edizioni con cui ho riscontrato sin da subito un'immediata e reciproca disponibilità.
Vari sono i titoli che mi sono stati proposti, ma due nuove uscite digitali, in particolare, hanno catturato la mia attenzione.. vi va di scoprile insieme?


DAL 13 OTTOBRE IN LIBRERIA.
E se realtà e immaginazione si fondessero? 
Cosa accadrebbe se uno dei personaggi di Wonderland arrivasse nel presente? 
Algar è ancora innamorato di Alice e non riesce a rinunciare a lei. Grazie ai consigli di Nikola Tesla, il Brucaliffo viaggia nel tempo pur di ritrovarla, ma un errore di calcolo lo spedisce nel futuro. 
Quando tutto sembra perduto, la speranza palpita su ali di farfalla. 
Una maschera di pizzo, un segreto, un passato da cancellare. La speranza ha un nome, quello della fanciulla dagli occhi di zaffiro.

Pagine : 81
Prezzo : 0.99€
Link di Acquisto : Amazon
Blog del Romanzo : Alice From Wonderland Book


« Mi resi conto che uomini come Rupert e Tesla avevano il cuore nel presente e la testa nel futuro. Gli uomini avevano perso la visione. E io stavo perdendo tutto. Ero imprigionato in quel tempo come una fiera tra le sbarre, inca­pace di fuggire. E ad aggravare la mia condanna c’era Aline. 
Lei era una tentazione che rendeva le mie fantasie proibite e i miei sonni stranieri. Ed ero bloccato nel futuro con lei! »

Prezzo : 0.99€
Pagine : 70
Link di Acquisto : Amazon
DAL 13 OTTOBRE IN LIBRERIA. 
A Steamwood, nel piccolo regno di Enchanted Forest, Biancaneve e il suo principe hanno conseguito il tanto meritato lieto fine dando persino alla luce una bambina, riflesso della madre: Biancabrina.
Una felicità raggiunta a discapito però della povera Grimilde che, sopravvissuta, si è nascosta nella cittadina di Steamgrow e ha ordito una tremenda vendetta a danno della figliastra, lanciando nel momento più opportuno una maledizione sul regno, un sortilegio a cui, per sua sfortuna, Biancabrina è riuscita a sottrarsi.
Tra elementi della fiaba classica e quelli innovativi dello steampunk, una nuova improbabile principessa tenterà di riconquistare il regno che le spetta di diritto e apporre la parola fine sulla sua nonnastra
Nell'impresa non sarà sola, ma accompagnata dal fidato amico Dopey e i suoi mecha-nani.
Biancabrina riuscirà a guadagnarsi il lieto fine e portare a compimento la sua vendetta o sarà ostacolata dalle creature di Steamwood e dal Narratante, sommo signore di quelle terre? 
Tra ferro e vapore, magie e pozioni, ottone e marchingegni, tutto ha inizio con.. Once Upon A Steam!   

« Che ne devo fare di te? Domestico o prigioniero? Magari potrei darti in pasto ai licantropi che cacciavi prima di diventare l’essere abietto che sei oggi. Cosa ne pensi? » domandò Biancabrina con voce bassa e crudele.
«Allora è vero che nel tuo cuore alberga l’ombra, Principessa, figlia di nobili sovrani… Questa volta la mela è rotolata lontano dal suo albero, non è così?»
Uno sparo, tanti uccellini meccanici a spiccare il volo, una grossa nube a velare nuovamente le lune e quella notte sembrò spegnersi.

Sono state varie le novità letterarie che la casa editrice Dunwich Edizioni mi ha proposta, ma queste sono quelle che immediatamente ha colpito ed attirato la mia totale attenzione : di Blue Dream sono stata affascinata dalla copertina, calda ed attraente, e da una trama originale che non può che affascinare coloro che, come la sottoscritta, sono stati cresciuti a pane e favole; di Un Cuore Per Un Cuore - Once Upon A Steam mi ha convinto a prima vista l'immagine scelta in una copertina che riporta al passato, a quella magia proprio delle favole della nostra infanzia unita all'originalità e alla fervente entusiastica fantasia che traspare chiaramente dalla copertina. 
E voi, Lettori, cosa ne pensate?
Lasciatemi le vostre considerazioni nei commenti :)
Cristina
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RECENSIONE : Lie4Me - Professione Bugiarda di Mariachiara Cabrini

Avete un fidanzato ammorbante da mollare, ma non volete rovinarvi il trucco?
Avete un collega da distrugge, pur mantenendo un basso profilo?
Credete che la vendetta vada sì servita fredda, ma ancora meglio gustarsi lo spettacolo dalla prima fila?
Niente di più semplice per Alice Schiano, bugiarda per vocazione ed accomodatrice di vite per necessità di sopravvivenza; ogni vostro desiderio verrà esaudito meglio di un genio della lampada non senza qualche piccolo stratagemma, ma si sa, i trucchi del mestieri non vanno mai svelati! Altrimenti, che gusto ci sarebbe a smascherarli?

IN LIBRERIA.
Proprio come l' Alice del Paese delle Meraviglie, anche Alice Schiano ha un'irrefrenabile fantasia e decide di sfruttarla per inventarsi un lavoro alternativo.
La sua missione è migliorare le vite altrui.. una bugia alla volta! Vuoi mollare il tuo fidanzato, ma non vuoi farlo di persona per non vivere un'esperienza spiacevole? Vuoi fare bella figura con il capo, sbarazzarti di una rivale, conquistare un collega? Alice è la donna che fa per te! Non c'è nulla che non possa risolvere grazie alla sua parlantina e non prova mai rimorsi per ciò che fa, perchè mentire paga e bene! I servizi della sua agenzia sono richiestissimi, gli affari vanno alla grande e anche la vita sentimentale scorre liscia come l'olio, forse proprio perchè racconta un bel po' di bugie anche al fidanzato. Finché qualcuno non fa saltare in aria la sua auto.
Chi è stato? Alice non intende restare con le mani in mano ad aspettare che la polizia scopra il colpevole. Tanto più che collaborare con l'ispettore Donati, uomo affascinante quanto irritante, potrebbe portare a risvolti inaspettati. 
Storia: 8 | Personaggi: 8 | Stile: 7 | Copertina: 8

Quando Mariachiara mi ha contattato, invitandomi a leggere il suo romanzo, mi ha assicurato una storia fuori dagli schemi insieme alla semplice quanto difficile volontà di far ridere i suoi lettori e la promessa è stata senza dubbio mantenuta!
Per comprendere il mio punto di vista durante la lettura di questo chick-lit devo confessarvi la mia assolutamente incapacità di mantenere una sana bugia in piedi per più di cinque secondi netti: come non poteva innamorarmi di Alice? Colei che ha fatto della menzogna una professione reale e anche profumatamente remunerativa?
Leggere le sue avventure uhm.. più disavventure ad essere onesti! mi ha trascinato, coinvolto e divertito dalla prima all'ultima battuta. Anche se alcuni aspetti rasentavano il surreale, l'abilità della scrittrice ha reso ogni accento diretto, pulito, lineare e quantomai ineccepibile.
Più delle singole situazioni al limite del tragi-comico che investono letteralmente l'esistenza di questa particolarissima accomodatrice di vite, il punto di forza del romanzo credo che risieda proprio nei vari personaggi che si affacciano con caratteristiche, peculiarità, enfasi e sfaccettature molto diverse tra loro, colorando la narrazione di tinte impreviste ed imprevedibili! 
Alice è una donna ben oltre l'ordinario, testarda e pungente, indipendente ed ottusa, capace di prendere in mano la sua vita e modellarla secondo il suo particolare e a volte non troppo infallibile punto di vista.
Thomas Donati è l'ispettore di polizia che tutte noi vorremmo incontrare, almeno una volta nella vita, in situazioni particolarmente piacevoli. Nel libro non viene specificato, ma tenendo conto della sua passionalità, la sua intraprendenza e la sua ostentata sicurezza uniti ad un mal celato disinteresse, ad una proverbiale sensibilità e alla costante volubilità che inevitabilmente l'amore comporta, posso affermare con un velo di accurata presunzione che il nostro bell'ispettore sia un perfetto toro ascendente capricorno. Ehi! Magari mi sbaglio, ma le carte in regola per conquistare ogni cuore solitario le ha proprio tutte.. provare per credere!
Nello scontro che inevitabile avvicina i nostri due protagonisti, il personaggio che mi ha irrimediabilmente conquistata fin dalla primissima entrata in scena è Giulia: stridula, insistente e fastidiosa voce della coscienza di Alice, la sua impeccabile segretaria con il vizio del te l'avevo detto! e quel pizzico di pungente acidità che la rende spassosa, reale, divertente ed assolutamente indimenticabile.


Lie4Me- Professione Bugiarda per gran parte della sua narrazione mi ha coinvolta e convinta sotto molti punti di vista, lasciandomi un retrogusto di divertita euforia; in più punti testimoniata da un sorriso perennemente stampato in viso. 
Quello che mi ha lasciata un po' perplessa è il modo in cui il finale ci viene servito praticamente su un piatto d'argento, forse, un po' troppo sbrigativo, macchinoso e, a tratti, anche parzialmente prevedibile!
Non che non mi sia piaciuto, anzi. 
La vena poliziesca ed investigativa che coinvolge la nostra protagonista è convincente e ben azzeccata, indubbiamente una mossa vincente, capace di dare al romanzo un'accelerazione improvvisa e calzante, ma, allo stesso modo in cui sono stata ben colpita da questa scelta autoriale, ho percepito la mancanza di qualcosa, di quel quid necessario a lasciarmi con lo stupore in testa, anche a lettura terminata. 
Questo certamente non cambia la mia idea globale su questo romanzo: merita di essere letto e va fatto proprio per i suoi eclettici e peculiari personaggi unita all'intraprendenza dimostrata dalla scrittrice nell'aver scelto una donna sui generis come sua protagonista!
Una donna senza ombra di dubbio facilmente etichettabile e criticabile sotto vari punti di vista, ma capace di prendere in mano la sua vita e di reinventarla ancora una volta, prendendo piena coscienza di se stessa, arrivando infine a comprendere come anche i castelli di bugie più resistenti e costruiti ad arte possano rivelarsi, con il tempo e gli inevitabili imprevisti, piuttosto fragili e condannati ad un'imminente rovina.. 
E' un romanzo che lascia molti punti in sospeso e molte vie ancora da percorrere, perlustrare, sottolineare ed analizzare, aprendo la strada ad una serie di capitoli di evasione, divertenti ed esilaranti, ma capaci anche di far riflettere il lettore tra un sorriso ed una risata soffocata. 

Ed ora la parola passa a voi, Lettori.
Cosa ne pensate di questo romanzo? Lasciatemi le vostre opinioni nei commenti..
Cristina
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ANTEPRIMA #28 : La Nostra Ultima Canzone di S.K. Falls

Buongiorno Lettori!
In questo nuovo inizio di settimana, vorrei presentarvi un romanzo autoconclusivo che mi ha immediatamente colpita, sfogliando l'elenco delle numerose anteprime che popoleranno le nostre librerie in queste ultime settimane di ottobre.
La nostra ultima canzone è la storia di una giovane ragazza che, per attirare amore ed attenzioni da chi le sta accanto, arrivare a percorrere la strada più tortuosa e, agli occhi di molti , probabilmente assurda quale è quella di fingersi malata. Saylor, infatti, ha la sindrome di Münchhausen : uno disturbo psichiatrico che porta chi ne è afflitto a fingere, appunto, una particolare malattia o un trauma psicologico per essere inevitabilmente circondati di affetto, amore ed attenzioni! A volte viene conosciuta anche come sindrome da dipendenza dall'ospedale!
Ed è quello che sostanzialmente accade alla nostra giovane protagonista, ma con impreviste e dolore conseguenze..

Prezzo : 17.50€
Pagine : 348
DAL 20 OTTOBRE IN LIBRERIA.
Il più grande desiderio di Saylor  è ammalarsi, solo così, pensa, chi le è accanto la noterà e le vorrà bene. 
Ha la sindrome di Münchhausen, infatti, e ogni scusa è buona per entrare in contatto con germi e malattie. 
Così, quando il suo psichiatra le consiglia di andare a fare volontariato per i gruppi di auto-aiuto, accetta con grande entusiasmo: per ammalarsi non c'è niente di meglio che passare del tempo in ospedale! 
Lì Saylor conosce un gruppo di ragazzi, malati terminali, e inizia a frequentarli.
Tutto si basa su un equivoco - loro pensano che anche Saylor sia molto malata - ma lei non ha alcuna intenzione di fargli cambiare idea perchè, per la prima volta, si sente a suo agio con dei ragazzi della sua età.
Tra di loro c'è Drew, un ragazzo bellissimo, un musicista, di cui a poco a poco Saylor si innamora. 
A separarli c'è quella tremenda bugia, Saylor non ha davvero la sclerosi multipla, ma ad unirli c'è una forza potentissima che li spinge a credere di conoscersi da sempre.. 

S.K. FALLS è un'autrice americana, bestseller di vendite di ebook e non solo! 
One Last Song titolo originale del romanzo autoconclusivo è stato dapprima pubblicato online, riscuotendo un considerevole successo, per poi essere notato da un'importante casa editrice che ha provveduto alla sua pubblicazione. 

Ammetto di non aver mai sentito parlare della sindrome di Münchhausen prima di incrociare questo romanzo e, essendo particolarmente intrigata dai risvolti psicologici che uno specifico libro può assumere, mi ha immediatamente colpita!
E voi, Lettori, cosa ne pensate?
Darete una possibilità a La Nostra Ultima Canzone?
Lasciatemi le vostre impressioni a caldo nei commenti :)
Cristina
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[ RECENSIONE ] Florence Gordon di Brian Morton | Sonzogno

Buongiorno Lettori.
Come anticipato ieri nell'appuntamento anticipato con le novità in libreria, oggi voglio condividere con voi la mia ultima recensione su un libro che avevo addocchiato fin dalla sua presentazione e che mi ha semplicemente ammaliata fin dalle sue primissime pagine. Di chi è il merito? Ma della sua irriverente protagonista, Florence Gordon, per nulla accomodante, difficilmente amabile, imprescindibilmente femminista ed assolutamente irresistibile.

FLORENCE GORDON di Brian Morton
Prezzo: 17.50€ | Pagine: 317

Florence Gordon ha settantacinque anni e vive a Manhattan. Femminista ebrea divorziata, scrittrice scorbutica, attivista testarda e orgogliosa, detesta la maggior parte delle cose che la gente trova piacevoli e ama mettere gli altri in difficoltà. Mentre è alle prese con la sua settima fatica, un libro di memorie, un articolo del New York Times la definisce patrimonio nazionale, catapultandola sotto le luci della ribalta e obbligandola a superare quel filo spinato che aveva eretto intorno a sé. La situazione precipita quando i suoi cari si trasferiscono da Seattle a New York. Il figlio Daniel che ha snobbato le orme letterarie dei genitori per diventare poliziottoLa nuora Janine psicologa, pronta ad avere una relazione con il suo capo e la nipote Emily che sta cercando di capire cosa fare di una problematica storia d'amoreTra i quattro, giorno dopo giorno, si intreccia una commedia irresistibile, all'insegna di una crudele sincerità ma anche di una sorprendente complicità emotiva. 
Leggere questo romanzo è stato un repentino colpo di fulmine ed una sostanziale presa di coscienza. 
Chi vi scrive è una femminista convinta e praticante, una persona cinica per buona parte della vita ed un'inguaribile rompipalle nel senso più buon del termine: ora, ditemi voi, come potevo non innamorarmi pazzamente di Florence Gordon? Florence è una donna meravigliosa che ha vissuto la sua vita alle sue condizioni : ribelle, ostinata, testarda ed orgogliosa, scrittrice reale e quantomai scorbutica, donna difficilmente gestibile, non propriamente amabili, ma proprio per questi motivi assolutamente irresistibile! 
La sua vita ed indubbiamente quella della sua famiglia vengono stravolte nel momento in cui Florence viene descritta in una recensione entusiasta e brillante, pubblicata nel New York Times, come patrimonio nazionale, esultandone l'indole, la frizzante personalità e l'irriverente quanto viva scrittura. 
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NOVITA' IN LIBRERIA #27 : La Sconosciuta di Mary Kubica

Carissimi Lettori,
pur lavorando alla mia ultima recensione * Florence Gordon * non potevo ancora lasciare vuoto questo mio piccolo angolo di mondo ancora per un ulteriore giorno; così, anticipando la settimanale rubrica dedicata alle novità in libreria, eccomi qui, insieme a voi, per parlarvi di un attesissimo ritorno letterario : La Sconosciuta di Mary Kubica - un thriller capace di legarvi a doppio filo con le sue pagine, facendovi scoprire vibrazione dopo vibrazione ogni singolo dettaglio fino al suo inesorabile epilogo..

Un incontro casuale. 
Un atto di gentilezza. 
Un'intricata rete di menzogne. 
Heidi vede la ragazzina su un binario della stazione, immobile sotto la pioggia torrenziale, mentre stringe tra le braccia un neonato. La ragazzina sale su un treno e se ne va. Heidi non riesce a togliersi quella scena dalla testa.. Heidi Wood è sempre stata una donna dal cuore d'oro, ma la sua famiglia inorridisce quando un giorno torna a casa con Willow e la sua neonata di soli quattro mesi: trasandata e senza casa, la ragazzina potrebbe essere una criminale, o anche peggio. Tuttavia Heidi invita Willow e la bimba a restare..  A poco a poco, mentre Willow comincia a riprendersi, vengono alla luce inquietanti dettagli sul suo passato e così, quello che è iniziato semplicemente come un gesto gentile, precipita sempre più velocemente verso l'abisso!

Mary Kubica vive fuori Chicago con suo marito e le figlie.
La Sconosciuta è il suo secondo romanzo.


APPUNTAMENTO CON MARY KUBICA A MILANO PER BOOKCITY2015: 
DOMENICA 25 OTTOBRE ORE 12.30 PRESSO IL CASTELLO SFORZESCO.

Cristina

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RECENSIONE : Io Non Ti Conosco di S.J. Watson

Buongiorno Lettori! 
Finalmente riesco a condividere con voi la recensione di un libro come Io Non Ti Conosco che mi ha vincolato alle sue pagine e che mi ha condotto verso lidi di autentica pazzia. 
* Era da molto tempo che non mi accadeva di fare le 3 di notte senza nemmeno accorgermene! *
Questa volta non ci sono state revisioni o ripensamenti durante la scrittura, semplicemente mi sono ritrovata a pigiare i tasti guidata da una fervida istintività e frenesia; le stesse sensazioni che mi hanno pervaso durante la lettura di un thriller decisamente degno di questo nome..

IN LIBRERIA.
Da quando sua sorella Kate è morta, aggredita a Parigi da uno sconosciuto, la vita di Julia Plummer non è più la stessa: la stabilità che si era conquistata è in pericolo e lei sente il richiamo del suo vecchio insidioso nemico, l'alcol. 
L'unica persona con cui Julia può parlare di Kate è Anna, la coinquilina di Parigi, la persona che forse conosceva Kate meglio di tutti. 
E' lei a confidarle una cosa che nessuno sa: Kate si divertiva a vivere mille vite. Andava online fingendosi una persona diversa ogni volta, conosceva uomini, li incontrava. 
Così Julia non resiste alla tentazione e, usando le credenziali della sorella, decide di provarci anche lei e vivere per una volta la vita, almeno quella virtuale, di Kate per capire cosa può esserle successo. E' così che, protetta dal nome falso di Jayne, Julia contatta Lukas, uno degli ultimi amanti di sua sorella. 
All'inizio lo tratta con sospetto, ma poi, pian piano, tra i due nasce qualcosa che Julia scambia per amore. 
Finché, quando Lukas comincia a cambiare, Julia sarà costretta a domandarsi se le mani che adesso la toccano, con dolcezza ma anche con violenza, non siano le stesse che hanno fatto del male a sua sorella..
Storia: 4 | Personaggi: 4 | Stile: 5 | Copertina: 5

In questo ultimo periodo sto collezionando un thriller dietro l'altro, come mai avevo fatto prima! E, devo ammettere, che fino ad ora ogni mia decisione è stata ben ripagata..
Con Io Non Ti Conosco - fin dalla primissima fervida occhiata tra le numerose anteprima di settembre - è stato un approccio di trepidante attesa, quasi doveroso, dopo aver letto e molto apprezzato Non Ti Addormentare oramai qualche anno fa! 
Posso dire di essere andata sul sicuro? Assolutamente sì! Mi sono lasciata completamente trasportare e convincere dalle mie istintive sensazioni che, ancora una volta, mi hanno portato nella giusta direzione. 
Tralasciando la trama che è stata già ampiamente dimostrata, in questa recensione mi piacerebbe soffermarmi sui numerosi aspetti che mi spingono ad affermare senza remore di essere di fronte ad un thriller con la T maiuscola. Sebbene la prima parte della narrazione sia intervallata da ricordi, momenti e sensazioni tra passato e presente, l'autore pigia già sull'acceleratore presentandoci una protagonista controversa, complessa e con un passato non facile da gestire! 
Entriamo subito in diretto contatto con Julia e con quella che, almeno alle apparenze, ci viene presentata come la perfetta famiglia felice della media borghesia. Ed è proprio un evento tragico ed improvviso, come la morte della sorella, che porterà a galla ogni sua fragilità, ogni suo passato ma non sepolto senso di colpa, insieme ai suoi dubbi, alla sua psiche complessa ed intrigata che la porteranno verso un vortice di decisioni sbagliati, di incontri segreti e di costanti, innumerevoli bugie, impedendole di distinguere la finzione dalla realtà, gli amici dai nemici! 
Una prima parte della narrazione che potrei descrivere come puramente psicologica, andando ad analizzare ogni punto cieco del passato di Julia e di un presente che è tutt'altro che cristallino. 
Criticare le sue azioni sembrerà facile, quasi scontato a volte, ma, allo stesso tempo, è inevitabile provare una sorta di proverbiale empatia con i pensieri e le scelte di Julia; tale da condurre il lettore a percorrere fianco a fianco con la protagonista la medesima strada, a compiere i medesimi passi e soprattutto i medesimi piccoli, ma fondamentali errori di valutazione!
Durante la lettura della parte più introspettiva di Io Non Ti Conosco, mi sono chiesta più volte dove volesse arrivare lo scrittore, quale fosse il punto di determinate svolte narrative e di quei continui legami con il passato che, ad intervalli quasi regolari, mi venivano proposti. 
Ed è proprio quando tutto sembrava chiaro, ineluttabile e quanto mai cristallino che la penna di Watson cala sul lettore come un fulmine a ciel sereno! 
Ogni teoria, ogni residua convinzione viene ad essere sconvolta, distrutta e capovolta, quasi avvolta in un vortice perpetuo e crescente di ansia, di voracità che porterà il lettore a scoprire che nulla è come sembra, nulla è mai stato come ci è stato raccontato e che fondamentalmente ogni persona indossa delle maschere, sempre. Al mondo, agli altri, presentiamo solo una faccia: mostriamo un volto diverso a seconda delle persone con cui siamo e di quello che ci si aspetta da noi!
Una verità che Julia subirà sulla sua stessa pelle, rendendosi conto forse quando oramai era troppo tardi che ogni singola persona che ama, ha amato o che le era ancora al suo fianco ha mentito, nascondendole pezzi fondamentali della sua storia, raggirando i suoi sentimenti, tradendo la sua fiducia e spingendola verso confini oramai superati e senza un punto di ritorno!

Così Watson è riuscito a confermare quello che avevo immediatamente pensato una volta terminata la lettura del suo primo romanzo: la sua capacità di accerchiare il lettore e di non lasciarlo andare insieme al talento del saper non rivelare e dell'illudere chi legge della sua arguzia e del suo sesto senso per poi lasciarlo basito, sostanzialmente senza parole, dinanzi alla cruda realtà e a quei risvolti a cui certamente non aveva pensato nemmeno per un secondo.
Annoiarsi è francamente impossibile! 
Perchè Io Non Ti Conosco non lascia scampo, ti impedisce di accantonare il libro e di procedere con oculata calma nella sua lettura. No, credetemi, io ci ho provato, ma la curiosità di sapere e la necessità vivida di scoprire ogni più piccolo indizio taciuto saggiamente fino a quel momento ha prevalso su ogni mia debole e quanto mai fragile volontà..

E voi, Lettori, cosa ne pensato di questo romanzo? Siete d'accordo o non vi ha convinto? 
Lasciatemi le vostre impressioni a caldo nei commenti..
Cristina
3

ANTEPRIMA #27 : Talon di Julie Kagawa

Buongiorno Lettori!
Da domani in libreria il primo capitolo di una nuova saga fantasy attesa ed acclamata dai lettori di tutto il mondo, scaturita dall'intrigante penna di Julie Kagawa.
Talon si presenta come un romanzo costruito sul perfetto binomio di azione ed adrenalina alimentato da un pizzico di inevitabile romanticismo per la casa editrice Harlequin Mondadori.

DAL 6 OTTOBRE IN LIBRERIA.
Ci fu un tempo in cui i draghi furono cacciati fino quasi all'estinzione dai cavalieri dell'Ordine di San Giorgio.
Da allora, nascosti sotto sembianze umana, i draghi di Talon sopravvissuti al massacro si sono moltiplicati e hanno acquisito maggiore forza ed astuzia nel corso dei secoli: non manca molto a quando saranno pronti a diventare i padroni del mondo, senza che gli esseri umani nemmeno se lo immaginino.
Ember e Dante Hill sono gli unici esemplari di draghi fratello e sorella, addestrati per infiltrarsi nella società degli uomini. Ember non vede l'ora di vivere come una teenager qualunque e godersi quell'unica estate di libertà che le sarà concessa, prima di ricoprire il ruolo a lei destino dentro il regno di Talon. Ma l'Ordine è sulle loro tracce per terminare quanto non era stato fatto nel passato: annientarli tutti! Il cacciatore di draghi Garret Xavier Sebastian, però, non puù uccidere, a meno che non sia sicuro di aver trovato la propria preda.
E niente è certo quando si tratta di Ember Hill..


« Una ragazza. Una sola decisione. 
Le conseguenze cambieranno per sempre il suo destino.. »

Julie Kagawa è nata a Sacramento in California, vivendo per diversi anni alle Hawaii tra insetti carnivori, frequenti uragani ed uno splendido mare. Ha lavorato come addestratrice di animali ed in diverse librerie finchè il suo primo romanzo non è stato pubblicato, ottenendo ottimi consensi.
Attualmente vive a Loiusville, Kentucky, con il marito, due gatti antipatici ed uno splendido pastore australiano. Talon è il suo primo romanzo pubblicato in Italia con la casa editrice Harlequin Mondadori.


Lettori, come trovate questo romanzo di imminente uscita?
Siete amanti del genere fantasy come la sottoscritta o ancora non vi convince?
La trama vi ha intrigato?
La parola passa a voi, lasciatemi le vostre impressioni nei commenti :)

Cristina
6

RECENSIONE : Quanto Ti Ho Odiato di Kody Keplinger

Attraverso i miei continui deliri nella pagina facebook, avevo più volte fatto riferimento a questo romanzo, scoperto decisamente per puro caso nelle lande vaste e misteriose di Internet, che ho essenzialmente divorato in poco più di ventiquattro ore e finalmente, quando l'influenza sembra avermi dato un attimo di tregua ( non scriverò mai di essere completamente guarita perchè del Karma mi fido ben poco.. ), eccomi qui a condividere con voi la mia personalissima opinione..

Bianca Piper ha diciassette anni, è cinica ma leale e non pensa minimamente di essere la più carina tra le sue amiche. 
E' anche troppo intelligente per cedere al fascino di Wesley, il ragazzo più corteggiato e viscido della sua scuola. 
Bianca infatti lo detesta. 
Ma dato che le cose in famiglia non vanno granchè bene e Bianca è alla disperata ricerca di una distrazione, un giorno finisce per baciare proprio Wesley. 
Per scoprire poi addirittura che le piace!
Desiderosa di fuggire dai problemi familiari, finisce per legarsi a lui e a farci sesso.
Ma Wesley è addirittura più scombinato del previsto e Bianca si ritrova terrorizzata all'idea di essersi innamorata del proprio nemico..

CURIOSITA' : Dal romanzo è stata tratta la pellicola L'A.S.S.O. Nella Manica con protagonista maschile Robbie Amell, uscito nelle nostre sale lo scorso 19 Agosto.


Storia: 3 | Personaggi: 3 | Stile: 3 | Copertina: 3

Quanto Ti Ho Odiato è quel genere di romanzo che potrei facilmente inserire nel trito clichè della letteratura da teenager, ma sarebbe troppo semplicistico ed alquanto superficiale da parte mia limitarmi a questa povera prospettiva e no, questo non lo posso proprio permettere!
Indubbiamente è un romanzo che grazie ad una narrazione divertente, cinica ed ironica come è d'altronde la sua protagonista si presenta come una lettura leggera, ma che, se facciamo anche solo un pizzico di attenzione a quello che si nasconde oltre la superficie, rivela un intreccio importante fatto di situazioni imbarazzanti, scoperte impensabili e le difficoltà che hanno popolato, popolano e popoleranno sempre la vita di ogni adolescente. 
Il titolo originale del romanzo D.U.F.F. ( che, prima di intraprendere questa nuova lettura, avevo sempre associato alla birra amata da Homer Simpson, errore mio! ) può essere letteralmente tradotto come Designed Ugly Fat Friend ed è proprio attorno a questo acronimo, lasciatemelo dire, decisamente stronzo!, che ruota tutta la storia di amore ed odio tra Bianca e Wesley. 
Wesley Rush è il classico belloccio della scuola, tutto muscoli e sorriso sghembo ( era dai tempi di Twilight che non lo ritrovavo, ma ciao! sorriso sghembo! ) costantemente munito di una schiera ben fornita di giovani donne aperte e disponibili, pronte a riempire ogni vuoto disponibile nella sua confusa, ma decisamente piena tabella di marcia. 
Bianca Piper è la DUFF ossia l'amica brutta e grassa designata : una categoria che le era francamente sconosciuta e a cui non pensava sinceramente di appartenere, finché il sempre eccitato, scontroso ed odioso Rush non ha pensato bene di spiattellarle questa verità direttamente in faccia! 
Quanto ti ho odiato mi sembra proprio il minimo, non trovate?
E proprio da questo momento, complici una situazione familiare assurda che, nel breve termine, potrà condurla solo in un'inevitabile crisi di nervi e un compito assegnato alla coppia improbabile Rush-Piper, le vicendevoli certezze verranno decisamente messe alla prova in quello che, nato come un gioco ed una sana via di fuga, si trasformerà in un percorso tortuoso che cambierà ogni cosa ed ogni persona coinvolta! 
La lettura di questo romanzo è stato un concreto viaggio nel tempo: ebbene sì, perchè io sfido chiunque di voi a non essersi sentiti, almeno una volta nella vita, una perfetta, scombinata e controversa DUFF
E proprio nulla ha a che fare con l'aspetto fisico o con il rientrare in quello che altri hanno eletto come la a mio parere dubbia perfezione ( che poi due paroline con questi altri ce le scambierei ben volentieri! ), ma con quel sentimento di profonda o passeggera inadeguatezza che fa parte di ogni essere umano in situazioni e momenti diversi della nostra bellissima e come tale quantomai complicata vita! 
Quello che mi ha lasciato un po' basita è stata, invece, la ben limitata capacità della Keplinger di far trasparire dal romanzo la vita, i sentimenti, le coscienze, le abitudini e le contraddizioni tipicamente adolescenziali. 
Ho trovate parte della narrazione pericolosamente scontata proprio in quei punti che necessitavano di uno sprint diverso e di una verve frizzante capace di catturare definitivamente il lettore, trasportandolo attraverso le pagine che ancora lo separavano dalla parole fine!
E a me non piace la prevedibilità.
Ma non tutto è da buttare. Anzi.  
Quanto ti ho odiato rimane una piacevole lettura ed una bella quanto imprevista scoperta. 
Le tematiche trattate, anche se in chiave decisamente irriverente e cinica, sono importanti e degne di nota, soprattutto in una società come la nostra che mette al primo posto la facciata e quelle maschere che continuiamo a mostra con fierezza ed orgoglio, quando poi basterebbe mettersi nei panni, anche per pochi secondi, di chi è oggetto dei nostri stessi scherni per rendersi conto che, alla fine dei conti, non siamo poi così diversi!

E voi, Lettori, cosa ne pensate? Avete letto questo romanzo? 
Lasciate le vostre considerazioni nei commenti..
Cristina
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