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Ciak Si Gira

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CIAK SI GIRA

[ RECENSIONE ] Sleeping beauties di Stephen King | Sperling

SLEEPING BEAUTIES di Stephen e Owen King
Prezzo: 21.90€ | Pagine: 652

Dooling è una piccola città fortunata del West Virginia, con una splendida vista sui monti Appalachi e lavoro per tutti. E a Dooling, infatti, che qualche anno fa è stato costruito un carcere all'avanguardia destinato solo alle donne, che siano prostitute o spacciatrici, ladre o assassine, o ancora tutte queste cose insieme. Ed è una di loro, in una notte agitata, ad annunciare l'arrivo della Regina Nera. Per il dottor Norcross, lo psichiatra della prigione, è routine, un sedativo dovrebbe sistemare tutto. Per sua moglie Lila, lo sceriffo di Dooling, poteva essere un presagio. Perché poche ore dopo, da una collina lì vicina, arriva una chiamata al 911, ed è una ragazza sconvolta a urlare nel telefono che una donna mai vista ha ammazzato i suoi due amici, con una forza sovrumana. Il suo nome è Evie Black. Intorno a lei svolazzano strane falene marroni e sembra venire da un altro mondo. Lo stesso, forse, dove le donne a poco a poco finiscono, addormentate da un'inquietante malattia del sonno che le sottrae agli uomini.
Sleeping Beauties si presenta nelle seducenti vesti di una complessa favola nera costellata di personaggi peculiari e misteriosi. Vicende personali coinvolgenti, imprevedibili colpi di scena e sbalzi emotivi che non posso essere evitati, ma che anzi ti colpiscono direttamente sulla bocca dello stomaco, togliendo quasi il respiro. Perchè - dobbiamo ammetterlo - non ci troviamo davanti ad un romanzo semplice o che possa essere affrontato con leggere disinvoltura. Sleeping Beauties concilia perfettamente note oscure e impenetrabili ad elementi appartenenti al genere fantastico chiamati a coinvolgere, stupire, emozionare. 
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[ RECENSIONE ] Ci vediamo tra poco di Tommaso Fusari | Mondadori

CI VEDIAMO TRA POCO di Tommaso Fusari
Prezzo: Gratis | Pagine: 64

Dalla terribile notte di dieci anni prima in cui tutto precipitò all'improvviso sconvolgendo la sua esistenza, la vita di Alice è cambiata radicalmente. Una nuova città, nuovi odori, nuove abitudini, nuove amicizie, e poi, dopo tutto il disorientamento, tutto quello stare male, la fatica di mettere radici, di sentirsi finalmente, e ancora, a casa. E come potrebbe essere diverso da così, se l'unica casa in cui Alice avrebbe voluto dormire sempre, Stefano, se l'è lasciata alle spalle quella notte lontana e sembra appartenere a una vita fa? Stefano e il panino al prosciutto che condividevano ogni giorno tornando da scuola, Stefano e quella fossetta sulla guancia destra che potevi notare quando sorrideva, Stefano e quell'ingenuità in cui Alice si incastrava così bene da sentirsi, finalmente, al sicuro. Alice ora è sola in mezzo alla tempesta, è disarmata e, incapace di reagire, sembra solo attendere il mulinello che da un momento all'altro la trascinerà di nuovo sul fondo. Ma un'eco lontana, che proviene da un luogo nascosto del suo cuore, cerca di farsi largo, un'eco che sa di sogni e nuvole in comune, di pezzettini di pellet tirati contro una finestra e di fughe silenziose da casa. Un'eco che è anche una promessa, e che forse è giunto il momento di mantenere.
Dove eravamo rimasti? Giusto, lacrime e fazzoletti. Ed è proprio qui che ritorniamo grazie a Ci vediamo tra poco che Tommaso Fusari regala letteralmente ai suoi lettori svelando quella parte della storia di Tempi duri per i romantici che forse conosciamo meno e che, frutto di un accurato cenno d'intesa, ci ha lasciato un pesante macigno sul cuore. La storia di Alice, appunto.

Avevamo proprio bisogno di questo racconto. Avevamo bisogno di conoscere Alice, veramente. Alice che è curiosità ed intraprendenza, sensibilità e ribellione. Alice che è tutto ed il contrario di tutto: sfrenata e riflessiva, forte e fragile, genuina e complessa. Ci vediamo tra poco parte proprio dalla sua infanzia: il primo incontro con Stefano tra i banchi di scuola, i passi condivisi fino a casa, le merende fatte a metà, le brevi soste al campetto del quartiere e quegli attimi in due così ordinari da essere sorprendenti, al tempo stesso. Ma la vita di Alice nasconde scheletri che nessuno potrebbe mai immaginare: scheletri che riempiono la mente di domande e offuscano gli occhi di lacrime impossibili da trattenere. E così ci ritroviamo a Torino dove entriamo a contatto con l'Alice più curiosa, più interessante, più fragile, più ribelle sotto un certo punto di vista perchè è a Torino che lei cresce, è a Torino che lei diventa donna. Alice che ha sempre trovato forza e rifugio nella speranza di rivedere il suo Stefano, di perdersi nei suoi occhi e in quel sorriso che non si stanca mai. Eppure la speranza nulla può al gioco subdolo della vita: quella che ti spinge oltre il limite, quella che ti spezza il cuore senza il minimo preavviso. Ed è proprio qui che riscontriamo tutta la complessità di Alice: dolce ed impetuosa, fragile e impenetrabile. Sospinta dalla vita in un vortice di emozioni inafferrabili che sanno distruggere ogni certezza, rivedere ogni decisione e spingere l'essere umano verso scelte sbagliate, verso persone dannose, verso abbracci che possono solo fare del male.
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[ RECENSIONE ] Caraval di Stephanie Garber | Rizzoli

CARAVAL di Stephanie Garber
Prezzo: 15.30€ | Pagine: 429

Il mondo, per Rossella Dragna, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente; purtroppo, l'imminente, combinato matrimonio a cui il padre la sta costringendo significa la rinuncia anche a quella possibilità di fuga. E invece Rossella riceve il tanto desiderato invito, e con l'aiuto di un misterioso marinaio, insieme a Tella fugge dall'isola e dal suo destino... Appena arrivate a Caraval, però, Tella viene rapita da Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato: Rossella scopre in fretta che l'edizione di Caraval che sta per iniziare ruota intorno alla sorella, e che ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i fortunati partecipanti. Ciò che accade in Caraval sono solo trucchi ed illusioni, questo ha sempre sentito dire Rossella. Eppure, sogno e veglia iniziano a confondersi e negare la magia diventa impossibile. Ma che sia realtà o finzione poco conta: Rossella ha cinque notti per ritrovare Tella, e intanto deve evitare di innescare un pericoloso effetto domino che la porterebbe a perdere Tella per sempre.
Stupore e meraviglia: questo è Caraval. Queste sono state le due sensazioni che mi hanno accompagnato durante la lettura del romanzo della Garber e non mi hanno mai abbandonata fino alle ultime pagine. Quando ho deciso di leggere Caraval, infatti, non mi aspettavo una storia così fantastica, al limite del surreale ed in grado di catturare immediatamente l'attenzione. Non mi aspettavo che Caraval fosse in grado di gestire magistralmente generi apparentemente inconciliabili, creando un'atmosfera di pathos, incertezza e intima inquietudine che si respira in ogni angolo, in ogni sguardo, in ogni parola. Una storia che vive sul filo del rasoio tra realtà e finzione in grado di intrecciarsi in modo realistico e coerente, costruendo una trama fitta ed intricata che affascina e coinvolge, senza sforzi. Il dubbio è motore principe dell'intera narrazione. Una storia che la Garber ci presenta con astuzia ed intelligenza narrativa al punto da spingere il lettore a dubitare di ogni suo più piccolo elemento fino ad indurlo a formulare ipotetiche congetture - poi distrutte nel giro di qualche secondo - inevitabilmente rapito da una scrittura impulsiva, ipnotica e magica.
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[ RECENSIONE ] La vita in due di Nicholas Sparks | Sperling&Kupfer

LA VITA IN DUE di Nicholas Sparks
Prezzo: 19.90€ | Pagine: 512

A trentaquattro anni, Russell Green ha tutto: una moglie fantastica, un'adorabile bambina di cinque anni, una carriera ben avviata e una casa elegante a Charlotte, in North Carolina. All'apparenza vive un sogno, ma sotto la superficie perfetta qualcosa comincia a incrinarsi. Nell'arco di pochi mesi, Russ si trova senza moglie né lavoro, solo con la figlia London e una realtà tutta da reinventare. E se quel viaggio all'inizio lo spaventa, ben presto il legame con London diventa indissolubile e dolcissimo, tanto da dargli una forza che non si aspettava. La forza di affrontare la fine di un matrimonio in cui aveva tanto creduto. Ma soprattutto la forza straordinaria di essere un padre solido e affidabile, capace di proteggere la sua bambina dalle conseguenze di un cambiamento tanto radicale. Alla paura iniziale, poco alla volta, si sostituisce la meraviglia di ritrovare dentro di sé le risorse che servono per fare il mestiere più difficile del mondo, il genitore. Russ scopre di saper amare in un modo nuovo, di quell'amore incondizionato che non deve chiedere ma solo offrire. E forse per questo potrà anche rimettersi in gioco con una donna alla quale dare tutto se stesso.
Ho acquistato La vita in due il giorno stesso della sua uscita. Ho aspettato per varie settimane sperando di centrare il momento adatto, quello giusto in grado di farti apprezzare il romanzo in pieno senza remore o distrazioni. Perchè per me Nicholas Sparks non è uno scrittore come gli altri. Ed oggi mi ritrovo a condividere con voi la mia sorpresa nell'aver vissuto una storia che non mi aspettavo, che mi ha cullato con una genuina semplicità in grado di coinvolgere e conquistare senza alcun sforzo. Ecco perchè  posso consigliarvi la lettura di La vita in due di Nicholas Sparks.
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[ RECENSIONE ] Un uso qualunque di te | Giunti

UN USO QUALUNQUE DI TE di Sara Rattaro
Prezzo: 12.00€ | Pagine: 208

Una famiglia borghese apparentemente serena è quella formata da Viola, Carlo e dalla diciassettenne Luce: grandi occhi spalancati verso il futuro. Distratta madre e moglie, Viola coltiva mille dubbi sul suo presente e troppi rimpianti camuffati da consuetudini. Carlo, invece, è un marito presente e innamorato e la solidità del legame familiare sembra dipendere soprattutto da lui. E' quasi l'alba di una notte di fine primavera quando Viola riceve un messaggio da suo marito che le dice di correre in ospedale. Stava dormendo fuori casa e si deve rivestire in fretta, non c'è tempo per fare congetture, il cellulare ora è scarico e nel messaggio non si dice a quale ospedale debba andare né cosa sia successo. Una corsa disperata contro il tempo, i sensi di colpa e le inquietudini che da anni le vivono dentro. Fino al drammatico faccia a faccia con il chirurgo le cui parole porteranno a galla un segreto seppellito per anni e daranno una sterzata definitiva al corso della sua esistenza.
Un uso qualunque di te mi ha distrutto il cuore ancor più della prima volta. E la capacità di Sara di entrare letteralmente nella tua testa si percepisce in maniera innegabile durante la lettura di questo romanzo. Un romanzo capace di entrarti nel sangue. Scorre forte e impetuoso, si arresta al momento giusto e riprende la sua corsa sino al più tormentato degli epiloghi. Un uso qualunque di te è un romanzo che ti confonde e lo fa nel senso più positivo del termine. Perchè nella storia di Viola e Carlo non ci sono parti da prendere, ma solo situazioni da vivere di petto e di pancia ed in ogni loro più piccola, imperfetta sfaccettatura. 

Ho amato questo romanzo una seconda volta e per ragioni che nemmeno mi avevano sfiorato la prima.  Posso dire di aver ritrovato personaggi che, allora, avevano tutt'altre sfumature e colori che non mi avevano particolarmente colpito e che ora, invece, rappresentano la più autentica bellezza nascosta tra le pagine di un libro che dovete assolutamente vivere, almeno una volta nella vostra vita. Perchè in Un uso qualunque di te non ci sono parti da prendere o posizioni in cui schierarsi, non ci sono vinti né vincitori perchè tutti perdono qualcosa in quella difficile strada che li separa dal loro rispettivo epilogo. Attraverso un linguaggio diretto e impetuoso, Sara Rattaro ci accompagna al centro esatto di una storia familiare apparentemente perfetta che, nella sua quotidianità, riesce a coinvolgere ed emozionare ogni genere di lettore, abituato o meno a romanzi di questo genere.

La storia di Viola e Carlo, in effetti, di base non ha nulla di straordinario, ma la sua evoluzione più intima e inconfessabile sprigiona una forza ed un coraggio talmente intenso e coinvolgente da spingere il lettore ad un' inevitabile immedesimazione. Sinceramente credo che quando un romanzo si dimostra essere in grado di commuoverti la seconda volta ancora con maggiore forza e convinzione della prima non c'è molto altro che possa fare io per convincervi a leggere Un uso qualunque di te. Quindi, fatelo. Fatelo ora. Amate l'imperfezione e rendetela straordinaria.
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[ BLOGTOUR RECENSIONE ANTEPRIMA ] Il grande Grabski di Marco Rinaldi

IL GRANDE GRABSKI di Marco Rinaldi
Prezzo: 16.00€ | Pagine: 236

Maurizio, quarant’anni, cuoco sopraffino, è un uomo fondamentalmente sano. Ha alle spalle una famiglia normale, è amante del buon cibo e delle belle donne ma, convinto dalla moglie che lo ritiene malato, finirà per affidarsi alle cure del dott. Grabski, per anni. Il dottore, psicanalista freudiano, ma anche lacaniano o junghiano, a seconda del momento e dell’estro, coinvolgerà il protagonista in un improbabile percorso psicoterapeutico passando dal classico lettino ai giochi con la sabbia, dall’ascolto delle “voci” alla drammatizzazione di scene familiari con i pupazzetti. Metodi ortodossi e meno ortodossi si alterneranno in sedute al limite del cialtronesco nello stravolgimento di tappe fondamentali, secondo i manuali, come la “forclusione del nome del padre”, il complesso di Edipo o il viaggio dell’eroe. Maurizio, sotto la guida di Grabski, si ammalerà, litigherà con tutti, compresi i suoi parenti, perderà il lavoro, i soldi, e divorzierà. Ma alla fine riuscirà fatalmente a prendere coscienza delle sue inclinazioni e delle sue vere passioni che inizierà a seguire subito per una nuova vita all’insegna del benessere. Libro brillante, pieno di dialoghi irresistibili tra il protagonista e il dottore, Il grande Grabski è la parodia di ogni cura che travalichi il buon senso e il desiderio di un’esistenza semplice fatta di curiosità e voglia di stare al mondo. Feng shui, tao, yoga e altre discipline alternative sono prese di mira dall’autore, capace di trasformare in materia comica qualsiasi argomento riguardante la cura della mente (e anche del corpo).
Il grande Grabsky è la storia pungente ed ironica di un rapporto controverso e surreale tra un uomo ed il suo istrionico terapista. Maurizio è protagonista e voce narrante di un romanzo in grado di bilanciare con intelligenza ed oculato sarcasmo le nostre comuni preoccupazioni - dichiaratamente maschili in questo caso - ad una surreale terapia d'urto capace di strappare sorrisi e risate senza la minima difficoltà. Attraverso sedute ben architettate e condotte con una certa dose di sagace maestria dal dott. Grabsky, Maurizio ripercorre i punti salienti della sua vita tra cocenti delusioni amorose, pessime scelte di giudizio e tempismo indubbiamente da rivedere.
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[ RECENSIONE ] La figlia maschio di Patrizia Rinaldi | Edizioni e/o

LA FIGLIA MASCHIO di Patrizia Rinaldi
Prezzo: 16.00€ | Pagine: 176

Quattro punti di vista e i loro linguaggi particolarmente convincenti ci portano nelle tempeste degli amori, nei tradimenti, negli stermini aiutati dai dogmi ideologici, nei cambiamenti inattesi, negli imprevisti di ogni esistenza. Una vacanza in apparenza convenzionale cambia la vita di quattro persone. Al ritorno da un viaggio in Cina, Marino, un imprenditore criminale, tornerà con un bottino che per lui somiglia all’amore. Sua moglie Felicita non riuscirà più a restare nella noia e nelle menzogne, analizzerà con cinismo il suo matrimonio bianco e con la risorsa dell’autoironia sceglierà di dirsi quello che è diventata, quello che non vuole essere più. Sergio, un inetto e affascinante dipendente dell’imprenditore criminale, scoprirà di saper combattere per quello che riconosce come il suo ultimo amore di carne e mistero. Una ragazza cinese senza identità, che non è stata dichiarata al momento della nascita come circa venticinque milioni di neonate connazionali, sceglierà di non essere più vittima della politica del figlio unico e di molto altro: da martire diventerà predatrice e userà senza pudore il corpo, le culture, la determinazione e qualsiasi altra avventura per salvarsi la vita.
La figlia maschio di Patrizia Rinaldi non è una lettura facile. Lo stile linguistico e l'architettura narrativa impostata dall'autrice potrebbe risultare complessa ed ostica ad un primo superficiale impatto, ma se vista nella sua interezza risulta essere perfettamente in linea con la silenziosa ed opprimente denuncia nascosta tra le sue pagine. Una storia che racconta contraddizioni e conseguenze della cosiddetta politica del figlio unico che in Cina ha costretto alla non esistenza milioni di bambine, ragazze, donne.
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[ RECENSIONE ] Cronache di un gatto viaggiatore di Hiro Arikawa

CRONACHE DI UN GATTO VIAGGIATORE di Hiro Arikawa
Prezzo: 16.90€ | Pagine: 269

Nana è un gatto randagio che vive di espedienti. Con la sua bizzarra coda a forma di sette è fiero della sua indipendenza. Ma un giorno ha un incidente. A salvarlo e a prendersi cura di lui è Satoru. Nana all'inizio non si fida, graffia e si ritrae. Non è abituato all'affetto degli uomini. Anche Satoru da tanto tempo non permette a qualcuno di avvicinarsi. Eppure capisce subito come far cambiare idea a Nana: un po' di cibo, una cuccia calda, qualche coccola furtiva. E tra i due nasce un'amicizia speciale che riempie la loro vita. Fino al giorno in cui Satoru deve trasferirsi e non può più occuparsi di Nana. È allora che i due decidono di fare un viaggio, su una vecchia station wagon color argento, per trovare un nuovo padrone tra le amicizie di Satoru. Tra filari di betulle bianche, peschi c canne di bambù, attraverso un Giappone pieno di colori, profumi e panorami dal fascino infinito, incontrano il migliore amico di Satoru da bambino, la prima donna che ha amato e poi perso e il suo compagno di scorribande delle medie. Ma nessuno di loro può prendersi cura di Nana. Sarà invece quest'ultimo ad arricchire le loro vite ricordando quali sono le cose importanti, quelle che regalano gioia e serenità. E quando il viaggio è quasi alla fine, il gatto e il suo padrone capiscono che non possono fare a meno l'uno dell'altro. E che, qualunque cosa accada, vogliono stare insieme. Nonostante tutto. Nonostante ci sia una verità che Satoru non ha il coraggio di dire a Nana. Eppure non ha più importanza. Perché il loro legame durerà per sempre.
Quando mi è stata proposta la lettura di Cronache di un gatto viaggiatore il mio animo felino contaminato da una passione sfacciatamente nipponica ha preso il sopravvento e non potevo proprio rifiutare! Perchè il romanzo di Hiro Arikawa è una storia che esplode di sentimenti ed emozioni semplici che sussurrano al cuore immerse in un incantevole background giapponese fiero dei suoi colori, dei suoi rumori, dei suoi paesaggi e delle sue radicate tradizioni. Insieme a Satoru e Nana a bordo di una vissuta station wagon argentata intraprendiamo un viaggio verso l'ignoto che si aprirà davanti ai nostri occhi, immagine dopo immagine, emozione dopo emozione.

Un viaggio attraverso le meraviglie del Giappone con i suoi irresistibili paesaggi e inconfondibili colori in cui Satoru con dolcezza ed umana sensibilità conduce Nana in quello che è stato il suo passato e parte imprescindibile della sua vita, rivelandoci episodi e aneddoti che ci permettono di entrare in perfetta sintonia con il personaggio e le sue più intime emozioni. Un viaggio di scoperta e condivisione che è perfetta metafora di questo impervio cammino che chiamiamo vita insieme a quelle persone capaci di lasciare un segno profondo e indelebile nel nostro cuore. Le motivazioni di questo viaggio non ci sono chiare fino alla seconda metà di un romanzo che scorre sotto i nostri occhi rivelando la bellezza delle sue parole e di un messaggio di incondizionata amicizia che esplode letteralmente tra le sue pagine. Satoru e Nana sono protagonisti perfetti di questa storia. Un umano particolarmente schivo che incrocia lo sguardo con gli occhi fieri, indipendenti e diffidenti di un felino abituato alla vita di strada, difficile e solitaria. Due anime sorprendentemente simili che riescono a completarsi in quello scambio silenzioso di gesti ed emozioni, attraverso forme di amore che certamente non hanno bisogno di parole.
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[ RECENSIONE ] La colonna di fuoco di Ken Follett | Mondadori

LA COLONNA DI FUOCO di Ken Follett
Prezzo: 27,00€ | Pagine: 907

Gennaio 1558, Kingsbridge. Quando il giovane Ned Willard fa ritorno a casa si rende conto che il suo mondo sta per cambiare radicalmente. Solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata, testimone di una città lacerata dal conflitto religioso. Tutti i principi di lealtà, amicizia e amore verranno sovvertiti. Figlio di un ricco mercante protestante, Ned vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti religiosi. Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato da Sir William Cecil, il consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, la giovane e determinata Elisabetta I vede tutta l'Europa cattolica rivoltarsi contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda, regina di Scozia. Decide per questo di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi attacchi dei nemici decisi a eliminarla e contrastare i tentativi di ribellione e invasione del suo regno. Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. Per quasi mezzo secolo il suo amore per Margery sembra condannato, mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque. In gioco, allora come oggi, non sono certo le diverse convinzioni religiose, ma gli interessi dei tiranni che vogliono imporre a qualunque costo il loro potere.
Inghilterra, Spagna, Francia e Paesi Bassi fino al Nuovo Mondo in un intreccio intricato ed affascinante di personaggi, vicende e colpi di scena in grado di alternare con precisione e coerenza finzione narrativa e realtà storica. Con un solo titolo, La colonna di fuoco di Ken Follett. 

Trovo che sia sempre complicato parlare e cercare di trasmettere adeguatamente critiche e punti forza di un romanzo imponente come La colonna di fuoco così ricco di voci, di intrecci narrativi e di riferimenti storici che non lasciano mai spazio al caso o al sentito dire, ma che si intrecciano alla sua parte romanzata, senza peccare mai di superficialità o pericolosa presunzione. Tutto nasce, si sviluppa e ritorna al centro propulsore della trilogia, Kingsbridge. Luogo che conduce naturalmente con sè mistero ed indiscutibile fascino evocativo e che si presenta a noi molto cambiata in forma e contenuto, ma ancora in grado di dire la sua tra giochi di potere, supremazie religiose, passioni e tradimenti che giocano un ruolo mai marginale nell'irresistibile mondo di Follett.
8

[ RECENSIONE ] Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Shop | BUR

POMODORI VERDI FRITTI AL CAFFÈ DI WHISTLE SHOP di Fannie Flagg
Prezzo: 10.00€ | Pagine: 360

Evelyn, una donna infelice e molto complessata, incontra in un ospizio Virginia, una vecchietta originale che le racconta una storia di tanti anni prima. Quella del Caffè di Whistle Stop aperto in una piccola ed isolata cittadina dell' Alabama da una singolare coppia al femminile: la dolce Ruth e la temeraria Idgie e frequentato da stravaganti sognatori, uomini di colore, poetici banditi e vittime della Grande Depressione. La movimentata vicenda di due donne, coinvolte loro malgrado in un omicidio, e la loro tenacia nello sconfiggere le avversità ridanno a Evelyn la fiducia e la forza necessarie per affrontare le difficoltà dell'esistenza. Vero e proprio caso editoriale, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop è un piccolo capolavoro che molti lettori hanno scoperto e amato anche grazie all’omonimo fortunato film dei primi anni Novanta.
Quante volte vi è capitato di adocchiare quel titolo particolarmente accattivante e rimandare, rimandare, rimandare ancora fino al momento più propizio, quello giusto e inevitabile? Oggi è arrivato il turno di parlarvi di un romanzo che rimandavo da troppo tempo, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Shop.
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[ RECENSIONE ] La sposa scomparsa di Rosa Teruzzi

LA SPOSA SCOMPARSA di Rosa Teruzzi
Prezzo: 14.00€ | Pagine: 171

Dentro Milano esistono tante città, e quasi inavvertitamente si passa dall’una all’altra. C’è poi chi sceglie le zone di confine, come i Navigli, a cavallo tra i locali della movida e il quartiere popolare del Giambellino. Proprio da quelle parti Libera – quarantasei anni portati magnificamente – ha trasformato un vecchio casello ferroviario in una casa-bottega, dove si mantiene creando bouquet di nozze. È lì che vive con la figlia Vittoria, giovane agente di polizia, un po’ bacchettona, e la settantenne madre Iole, hippie esuberante, seguace dell’amore libero. In una piovosa giornata di luglio, alla loro porta bussa una donna vestita di nero: indossa un lutto antico per la figlia misteriosamente scomparsa e cerca giustizia. Il caso risale a tanti anni prima e, poiché è rimasto a lungo senza risposta, è stato archiviato. Eppure la vecchia signora non si dà per vinta: all’epoca alcune piste, dice, sono state trascurate, e se si è spinta fino a quel casello è perché spera che la signorina poliziotta possa fare riaprire l’inchiesta. Vittoria, irrigidita nella sua divisa, è piuttosto riluttante, ma sia Libera che Iole hanno molte buone ragioni per gettarsi a capofitto nell’impresa. E così, nel generale scetticismo delle autorità, una singolare équipe di improvvisate investigatrici – a dispetto delle stridenti diversità generazionali e dei molti bisticci che ne seguono – riuscirà a trovare, in modo originale, il bandolo della matassa, approdando a una verità tanto crudele quanto inaspettata.
La sposa scomparsa è un giallo tipicamente italiano che coinvolge e convince, sospinto da uno stile linguistico e narrativo che Rosa Teruzzi riesce a modellare a suo intrigante piacimento grazie ad un trio di protagoniste femminili assolutamente irresistibili.

La verità, quando arriva, può essere crudele ma è più crudele non conoscere la verità.
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[ RECENSIONE ] L' imprevedibile piano della scrittrice senza nome di Alice Basso | Garzanti

L'IMPREVEDIBILE PIANO DELLA SCRITTRICE SENZA NOME di Alice Basso
Prezzo: 14.90€ | Pagine: 271

Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l'essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un'empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un'importante casa editrice. Scrive libri per altri. L'autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell'ombra. E a Vani sta bene cosi. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei. E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili.
Vogliamo partire da una premessa? L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome mi è passato sotto il naso almeno un centinaio di volte ed io ostinatamente l'ho lasciato andare.

Perché, direte voi? Ho sempre - e quando dico sempre intendo troppe volte - ricevuto sconsiderate fregature da libri che parlano di libri, quindi, mi capirete, se ho fatto il giro bello largo, un saluto distante e un no grazie tanto per non essere maleducata. Se mi sto mangiando mani, avambracci, gomiti e compagnia bella? Sì, potete dirlo forte!
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[ RECENSIONE ] Ogni piccola bugia di Alice Feeney | Casa Editrice Nord

OGNI PICCOLA BUGIA di Alice Feeney
Prezzo: 16.90€ | Pagine: 336

Il mondo intorno a lei è fatto solo di suoni, rumori, voci. Ed è grazie a quelle voci frammentarie e confuse che Amber Reynolds capisce di aver avuto un incidente d’auto e di essere in una stanza di ospedale. In coma. Amber non ricorda nulla di quanto le è accaduto, e una domanda la perseguita da subito: com’è possibile? Io non guido quasi mai. Poi, tra quelle voci ne riconosce due, che diventeranno il suo unico contatto con l’esterno. Quelle di suo marito e di sua sorella. Ignari che Amber li possa sentire, i due discutono, litigano, rivelano dettagli e indizi. E lei si rende conto di non potersi fidare. Entrambi hanno qualcosa da nascondere. E, forse, non sono un'ancora di salvezza, bensì un pericolo vicino e insidioso. No, l’unico modo per scoprire cosa le è successo è ricostruire nella sua mente, passo dopo passo, gli eventi dell’ultima settimana, fino al momento dell’incidente. Ma Amber ha paura. È impotente, in balia di chi le sta intorno. Come l’uomo che si accosta al suo letto la sera, quando gli altri sono andati via. E che le sussurra all’orecchio velate e inquietanti minacce. Amber deve svegliarsi, prima che sia troppo tardi. Perché anche lei ha un segreto da proteggere. Anche lei ha un piano da portare a termine.
Alice Feeney è un genio. Lo so, non sono la prima a scriverlo e sicuramente molte altre recensioni esordiranno con queste esatte parole, ma perché negare la realtà? Alice Feeney ci regala un romanzo forte e convincente che si presenta come un esordio enigmatico ed esplosivo, creativo e convincente perché ogni piccola bugia è essenzialmente il thriller perfetto.
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[ REVIEW PARTY ] Ci vediamo un giorno di questi di Federica Bosco | Garzanti

CI VEDIAMO UN GIORNO DI QUESTI di Federica Bosco
Prezzo: 16.90€ | Pagine: 320

A volte per far nascere un'amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e sul suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po' di responsabilità nei giorni dell'amica dominati dal caos. Un'equazione perfetta. Un'unione senza ombre dall'infanzia alla maturità, attraverso l'adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check-in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un'esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest'ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente.
Ci troviamo spesso tra le mani romanzi in grado di farci emozionare o di raccontarci una storia che ci tiene sulle spine, seducente ed affascinante. Molto più raro, secondo me, è incrociare lo sguardo con libri capaci di andare ben oltre la superficie fino a scavare in profondità, quella scomoda e difficile da affrontare. Romanzi che sanno risvegliare ricordi e sorprendere il nostro cuore. Storie che ci obbligano a fermarci qualche istante, a pensare, a riaprire vecchie ferite e a scuotere quel silenzio che, fino a quel momento, era unicamente nostro! Sono incontri che sanno curare anima e cuore, che non passano inosservati e che rimangono lì, preziosi e impressi nella nostra mente ben oltre l'ultima pagina. Proprio come Ci vediamo un giorno di questi, il nuovo romanzo di Federica Bosco.
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[ BLOGTOUR ] Ci vediamo un giorno di questi di Federica Bosco | Garzanti | Vi Presento Caterina

CI VEDIAMO UN GIORNO DI QUESTI di Federica Bosco
Prezzo: 16.90€ | Pagine: 320

A volte per far nascere un'amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e sul suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po' di responsabilità nei giorni dell'amica dominati dal caos. Un'equazione perfetta. Un'unione senza ombre dall'infanzia alla maturità, attraverso l'adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check-in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un'esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest'ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente.

VI PRESENTO CATERINA
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[ REVIEW PARTY ] La ragazza scomparsa di Angela Marsons | Newton Compton Editori

LA RAGAZZA SCOMPARSA di Angela Marsons
Prezzo: 9.90€ | Pagine: 384

Due ragazzine scomparse, ma una sola tornerà! Charlie e Amy, due bambine di soli nove anni, compagne di gioco, scompaiono all'improvviso. Un messaggio recapitato alle rispettive famiglie conferma l’ipotesi peggiore: le giovani sono state rapite. È l’inizio di un incubo. Poco tempo dopo, un secondo messaggio è ancora più mostruoso. I malviventi mettono le due famiglie l’una contro l’altra, minacciando di uccidere una delle due bambine. Per la detective Kim Stone e la sua squadra il caso è più difficile del solito. I rapitori potrebbero davvero trasformarsi in assassini spietati. Bisogna agire con rapidità e trovare la pista giusta. E Kim ha intuito che nel passato delle due famiglie si nascondono degli oscuri segreti.
Quando due bambine di appena nove anni vengono rapite senza lasciare traccia, l'ispettore Kim Stone sa di avere tra le mani il caso più delicato e difficile della sua carriera. Charlie ed Amy devono tornare a casa sane e salve. Nessun errore sarà permesso, nessun indizio dovrà essere tralasciato. 

Perchè il modus operandi non è affatto nuovo alla polizia e tutto sembra riportare ad un recente rapimento mai risolto di appena tredici mesi prima. Allora, solo una bambina è stata rilasciata e questo Kim Stone non può permetterlo, non una seconda volta. Il gioco mostruoso e meschino dei rapinatori è immediatamente chiaro agli occhi della squadra e delle due famiglie coinvolte: solo il miglior offerente di un'asta senza regole potrà riabbracciare la figlia, mentre per l'altra il destino sembra essere inevitabilmente segnato. Ma sarà proprio così? Chi si nasconde dietro quei messaggi di spietate minaccio e impronunciabile dolore? Cosa è andato storto nel caso precedente? Chi sta tirando le fila, immerso nel più completo anonimato, di uno spietato piano che sembra essere stato architettato fin nei più minimi dettagli? Ancora una volta Angela Marsons ci accompagna al centro di una scena che coinvolge ed affascinainquieta e disturba mente e cuore del lettore, giocando con un ritmo continuo e pungente che pone sempre quell'insistente tarlo del dubbio sopra ogni deduzione, ogni più piccolo colpo di scena.
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[ RECENSIONE ] Il rumore della pioggia di Gigi Paoli | Giunti

IL RUMORE DELLA PIOGGIA di Gigi Paoli
Prezzo: 15.00€ | Pagine: 288

Sono ormai alcuni giorni che Firenze è sferzata da una pioggia battente e, come se non bastasse, la visita del presidente israeliano ha completamente paralizzato la città. Carlo Alberto Marchi è intrappolato nella sua auto che da casa lo porta al Palazzo di Giustizia, quando apprende una notizia davvero ghiotta per un cronista di giudiziaria a corto di esclusive: all’alba, in un antico palazzo di via Maggio, la prestigiosa strada degli antiquari, viene trovato morto con ventitré coltellate l’anziano commesso del negozio di antichità religiose più rinomato di Firenze. Un caso molto interessante anche perché il palazzo è di proprietà della Curia e sopra al negozio ha sede l’Economato. Marchi si mette come un mastino alle calcagna dei magistrati nella speranza di tirar fuori uno scoop.
Questa è una lettura di cui avevo veramente bisogno. Il rumore della pioggia di Gigi Paoli è essenzialmente quel genere di romanzo in grado di colpire e sorprendere senza il minimo sforzo, sospinto da uno stile diretto e coinvolgente che sa rapirti fin dalle primissime pagine toccando quelle corde sensibili e difficili da raggiungere che gli amanti del genere conoscono fin troppo bene.

Le stradine piccole e strette su cui sembravano precipitare quei palazzi enormi, 
come giganti pronti a muoversi e colpire. Quelle strade che finivano in altre strade, ad angolo, a incrocio, dove vedevi a malapena uno spicchio di cielo, non capivi più nemmeno dove eri. 
Anche l’aria era grigia. Come i palazzi, come il vento, come la pioggia.
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[ RECENSIONE IN ANTEPRIMA ] La mappa che mi porta a te di J.P. Monninger | Sperling&Kupfer


LA MAPPA CHE MI PORTA A TE di J.P. Monninger
Prezzo: 18.90€ | Pagine: 384

L'amore ci trova. Sempre. È l'estate dopo la laurea, quella della libertà e dei progetti, quando il futuro ti inebria con le sue infinite possibilità e la vita sembra invitarti a percorrere mille strade diverse. Finito il college, Heather parte per una vacanza in Europa con le amiche del cuore. Ad attenderla a casa c’è un impiego serio, il probabile inizio di una carriera importante. Prima di affrontare le responsabilità della vita adulta, Heather vuole però godersi un’estate di libertà, senza pensieri, senza progetti. È così che incontra Jack, un ragazzo poco più grande di lei che sta ripercorrendo le tappe di un viaggio fatto da suo nonno tanti anni prima, dopo aver combattuto in guerra, e annotato in un diario. Da Amsterdam a Praga, dall'Italia a Parigi, sarà un’estate indimenticabile, in cui innamorarsi è facile, come sognare di viaggiare per sempre insieme verso un orizzonte che si estende all'infinito. Ma sul loro destino pesa un segreto. E sarà la più grande prova d’amore.
Se dovessi dirvi il vero motivo che mi ha spinto a scegliere questo romanzo dalla pila infinita di libri che continuano a fissarmi con noncurante insistenza in attesa del loro goliardico momento, potrei facilmente farvi un nome: Nicholas Sparks ovvero il poeta dell’amore ed unica mia vera, pura eccezione al genere romance che, come avrete certamente intuito, non rientra particolarmente nelle mie corde. La mappa che mi porta a te di J.P. Monninger viene, appunto, consigliato da Sparks come una lettura romantica e indimenticabile. Come potevo resistere? 
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[ RECENSIONE ] Il giardino delle farfalle di Dot Hutchison

IL GIARDINO DELLE FARFALLE di Dot Hutchinson
Prezzo: 10.00€ | Pagine: 336

Vicino a una villa isolata c’è un bellissimo giardino dove è possibile trovare fiori lussureggianti, alberi che regalano un’ombra gentile e una collezione di preziose farfalle: giovani donne rapite e tatuate in modo da farle assomigliare a dei veri lepidotteri. A guardia di questo posto c’è il Giardiniere, un uomo contorto, ossessionato dalla cattura e dalla conservazione dei suoi esemplari unici. Quando il giardino viene scoperto dalla polizia, una delle sopravvissute viene portata via per essere interrogata. Gli agenti dell’FBI Victor Hanoverian e Brandon Eddison hanno il compito di mettere insieme i pezzi di uno dei più complicati rompicapo della loro carriera. La ragazza, che si fa chiamare Maya, è ancora sotto shock e la sua testimonianza è ricca di episodi sconvolgenti al limite del credibile. Torture, ogni forma di crudeltà e privazione sembravano essere all'ordine del giorno in quella serra degli orrori, ma nella deposizione della giovane donna, che ha delle ali di farfalla tatuate sulla schiena, non mancano buchi e reticenze.
Il Giardino delle Farfalle è il vuoto siderale, rappresenta tutto quello che un thriller non dovrebbe mai essere. Anche solo accostare questo romanzo ad un genere da me così tanto amato è un gioco crudele e leggerlo (credetemi) è stato un autentico supplizio.

Torno dal mio fine settimana pontremolese non solo con bellissimi ricordi, continue risate e qualche figuraccia, ma anche con consigli di lettura segnati in agenda. Tra questi, uno mi era stato dato con un tale entusiasmo da lasciarmi dentro una forte curiosità. È un thriller, dopotutto, come poteva non piacermi? Ah, quanto amare è l'illusione. Nota a margine: il giardino delle farfalle non è un thriller.
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[ RECENSIONE ] Dillo tu a mammà di Pierpaolo Mandetta | Rizzoli

DILLO TU A MAMMÁ di Pierpaolo Mandetta
Prezzo: 18.00€ | Pagine: 312

I sentimenti non sono semplici, ma con le parole lo diventano. L’amore è sempre una faccenda di famiglia. Samuele ne è convinto, mentre guarda fuori dal finestrino sul treno che da Milano lo trascina verso sud. Dopo essere fuggito per anni, è finalmente pronto a rivelare ai suoi genitori di essere omosessuale. Con lui c’è Claudia, la sua migliore amica, incallita single taglia 38 e unica donna di cui si fida. Appena arrivano a Trentinara, un grazioso borgo del Cilento, ad accoglierli ci sono i parenti al completo. E la sera, alla festa del paese, il papà ha un annuncio da fare: suo figlio e la fidanzata Claudia si sposeranno a breve. È un vero e proprio shock per Samuele: lui vuole sposare Gilberto, il compagno rimasto a Milano, proprio lo stesso uomo che lo aveva convinto a riavvicinarsi ai suoi. Ma nelle case del Sud è quasi una tradizione che sogni e desideri vengano condivisi in “famiglia”: non solo con mamma e papà, ma anche con quella vecchia zia che si incontra una volta all’anno e persino con la vicina di casa. E così Samuele, per poter essere padrone della propria vita, dovrà fare i conti con un passato che vuole lasciarsi alle spalle; stavolta, però, non è disposto a scendere a compromessi. E adesso chi glielo dice a mammà?
Dillo tu a mammà è quel genere di romanzo che potrei definire come una boccata d'aria fresca, potente e genuina. Quella brezza estiva a lungo sognata che ti scombina i capelli e l'umore, capace di sorprenderti anche se attesa e di risollevarti letteralmente da terra. Emozioni quasi liberatorie che ho subito durante l'intera narrazione di un romanzo che si lascia divorare in modo ironico, profondo e consolatorio. Subito, esattamente. Perchè vi sfido a non sentirvi chiamati in causa in prima persona nelle situazioni familiari e personali, di vita e relazione che Pierpaolo gestisce in modo equilibrato, maturo, preciso e onestamente irresistibile. 
10

[ RECENSIONE ] Tempi duri per i romantici di Tommaso Fusari

TEMPI DURI PER I ROMANTICI di Tommaso Fusari
Prezzo: 16.00€ | Pagine: 203

Stefano ha ventidue anni e una vita tranquilla. Simpatico, belloccio e con la battuta sempre pronta, divide il suo tempo tra le serate a Trastevere con gli amici, il lavoro che non ama particolarmente ma che gli permette di avere una casa tutta per sé, le polpette piene d'amore di mamma e la storia con Michela. Sembrerebbe andare tutto per il verso giusto eppure a Stefano qualcosa non torna. Non può fare a meno di sentirsi incompleto, fuori posto, fuori cuore. Stare con Michela gli ha fatto capire che con una donna puoi ridere, mangiare, guardarci un film, scoparci tutta la notte, prenderci il caffè insieme e correre comunque il rischio di non amarla. Perché l'amore vero è un'altra cosa. E sta da un'altra parte. Allora succede che ritrovare un dischetto di cartone con sopra disegnato un pettirosso dia uno strattone alla sua vita costringendolo a ripensare a quando, dieci anni prima, era poco più che un bambino. E a ricordare quegli occhi scuri e profondi, quelle lentiggini che diventavano una costellazione, quel modo goffo e particolarissimo di tirarsi da parte i capelli rosso fuoco. Da quel momento niente ha più senso se non andare a cercarla, ovunque sia, rischiando di perdere tutto pur di ritrovarla. Lei, Alice, il pezzo mancante, la ragazzina che ti guardava in un modo che non sai spiegare, in un modo che ti sentivi subito a casa. Perché, davvero, certe volte perdersi diventa l'occasione unica e imperdibile per ritrovarsi. Perché si possono dimenticare episodi, eventi, parole, canzoni, ma mai le persone che ci hanno fatto del bene.
Sono passati tre giorni e ancora non riesco a riprendermi da Tempi duri per i romantici. Perchè, sapete, esistono romanzi in grado di emozionarti intensamente sul momento e poi condannati ad essere sostituiti dal nuovo arrivato. Poi, hai la fortuna di incontrare quella lettura che ti strappa letteralmente il cuore dal petto e che ti sorprende, parola dopo parola, in un modo così repentino e imprevedibile che non sai nemmeno come affrontare, che ti sconvolge e ti affascina allo stesso tempo, lasciandoti incredula, irrimediabilmente emozionata.

Le paure mutano insieme a noi, diventano meno irrazionali e per questo anche più reali. 
Semplicemente non le chiamiamo più mostri sotto il letto. A volte le chiamiamo ricordi. 
Altre volte i nostri mostri sotto il letto non sono nient'altro che promesse non mantenute.
3

[ RECENSIONE ] Dietro i suoi occhi di Sarah Pinborough | Piemme

DIETRO I SUOI OCCHI di Sarah Pinborough
Prezzo: 19.50€ | Pagine: 358

Louise vorrebbe dire ad Adele tutta la verità, anche se si sono appena conosciute. Anche se Adele le sembra una donna così fragile, tormentata com'è dall'insonnia e dalla solitudine. Louise vorrebbe dirle che quella sera, al bar, quando è entrato quell'uomo, lei ha provato qualcosa che, nella sua vita di madre single, non provava da tempo. Vorrebbe dire ad Adele che le dispiace di averlo baciato. E che non poteva sapere che quell'uomo era suo marito. Anche Adele ha i suoi segreti. Non fa parola della nuova amica con David. E nasconde a Louise ciò che accade quando, nella loro splendida casa nel cuore di Londra, lei e il marito sono finalmente soli dietro porte chiuse. Così come ogni giorno, da anni, Adele nasconde a tutti quello che accade nella sua mente. Là dove nessuno può spiarla. Perché tante bugie, si chiede Louise? Divisa tra il suo fascinoso amante e la nuova, bellissima amica, soffocata dal castello di menzogne che lei stessa ha costruito, Louise dovrà trovare il coraggio di guardare dentro il matrimonio di Adele e David. Sapendo che le verità più spaventose si annidano nella mente.
Se c'è una cosa che amo follemente del genere thriller è la capacità di risvegliare la più autentica, pura e insana follia in grado di prendere letteralmente forma tra le sue parole, trasformandosi in qualcosa di magnetico ed irresistibile nella mente del lettore. Indubbiamente Dietro i suoi occhi è un romanzo in grado di catturare l'attenzione, di stravolgere e sconvolgere, di spingere oltre il limite e di afferrarti con forza e astuta precisione, intrappolandoti in una morsa che non lascerà facilmente la presa. Con una premessa del genere probabilmente vi suonerà strano quello che sto per scrivervi: Dietro i suoi occhi parla di amore. Di quell'amore folle e incontrollabile, pungente e pericoloso che si insinua nella testa come un tarlo inarrestabile, ossessivo e affascinante.

Noi siamo rovinati. A volte mi chiedo se non abbia pensato di uccidermi, 
di eliminare il problema alla radice. Forse anche una parte di me vorrebbe uccidere lui.

È la storia di Adele, David e Louise. Una moglie instabile ed ossessiva. Un marito esausto e remissivo. Una madre single, tradita e desiderosa di piacere. Un triangolo amoroso che segna irrimediabilmente le sorti dei suoi protagonisti e di una narrazione intensa e coinvolgente che, per i tradizionalisti del genere, si allontana dai suoi dogmi, spingendosi verso una contaminazione al limite del paranormale. Elemento che evidenzia quel pizzico di necessaria originalità in grado di crere un finale degno di questo nome, inconcepibile e imprevedibile, capace di lasciare il lettore autenticamente e consapevolmente senza parole. Sì, se dovessi scegliere la parte migliore di questo romanzo sicuramente direi il suo epilogo!
6

[ PREMIO BANCARELLA ] Emozioni di un Weekend Indimenticabile - Pontremoli 2017


Come è possibile descrivere a parole emozioni che partono da un silenzio profondo e impercettibile per poi affacciarsi al cuore, riempiendolo di una gioia immensa e imprevedibile?

Forse partendo dall'inizio. Da quella uggiosa mattina del 9 Febbraio 2017 quando Laura mi ha buttato là una proposta a bruciapelo che non potevo proprio rifiutare e dopo aver - in ordine di comparizionecreduto ad uno scherzo effettivamente complicato da gestire, lanciato in aria la gatta che dormiva beata sulle mie gambe e dato sfogo ad un ballo sfrenato che per fortuna vostra non oso ripetere sono diventata una #bancarellablogger. Insieme ai miei valorosi colleghi d'avventura siamo letteralmente entrati tra le maglie più curiose ed interessanti del Premio Bancarella condividendone con voi ogni aspetto e piccola sfumatura, facendovi conoscere la sua storia e origini, presentandovi i vincitori delle passate edizioni, spulciando il regolamento e conoscendo uno ad uno i sei finalisti di questo anno. Sono stati cinque mesi particolarmente intensi che ci hanno trasformato in una squadra originale ed assortita, che ci hanno permesso di vivere una bellissima realtà letteraria che conoscevamo solo da molto lontano e di respirare, alla fine, quella frizzante aria pontremolese capace di portare con sé emozioni e tanta, tanta nostalgia.

Sabato, 15 Luglio.  Il mio lungo peregrinare verso la meta pontremolese ha inizio di prima mattina con i miei genitori tra soste in autogrill, caffè rigeneranti e una discreta agitazione che si stava prendendo lentamente possesso della mia naturale ed inarrestabile loquacità. Ci spostiamo direttamente a metà pomeriggio quando, dopo aver lasciato i miei al loro freschissimo B&B, è in atto il primo incontro targato #bancarellablogger insieme a Deborah-conlacca e Sherpa che non si chiamerà più Andrea, sappiatelo. Lui è lo Sherpa: aiuto inarrestabile, salvatore di dolci fanciulle, sostegno di salvataggio e uomo tutto fare che ci ha letteralmente sopportate in un fine settimana decisamente lungo per ogni essere umano di sesso maschile. E lui dice di essersi divertito, pure... Dopo tornanti infiniti, strade sbagliate, navigatori deceduti e incontri fortuiti del terzo tipo, arriviamo sani e salvi al nostro hotel El Caracol con il resto del gruppo pronto ad attenderci. E chi ti vedo per prima? Ma La Libridinosa, ovviamente, con il primo abbraccio stritolatore annesso e poi la Ropolo, Lea e Stefania e infine la nostra amata Amanda con cui abbiamo dato inizio al primo breefing pontremolose perchè anche la professionalità vuole la sua parte.

Al grido disperato di scarpe comode, mi raccomando! la sera ci siamo spostate a Montereggio, un incantevole borgo medioevale con ben poche anime all'attivo e ricco di una storia che si percepisce dietro ogni suo angolo. La magia dei libri, la loro forza e quella passione che ben conosciamo vive letteralmente in ogni muro di Montereggio, negli occhi di chi racconta episodi lontani e leggende ancora vive e nella voci piene ed emozionate che abbiamo ascoltato in quelle ore, completamente rapite. Ospiti della tradizionale cena dei librai ci siamo indubbiamente fatte valere: mettere insieme 6 blogger e molto cibo insieme è cosa assai pericolosa, ve lo posso assicurare!
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[ RECENSIONE ] La forma del buio di Mirko Zilahy | Longanesi

LA FORMA DEL BUIO di Mirko Zilahy
Prezzo: 18.60€ | Pagine: 414

Roma è nelle mani di un killer capace di dare forma al buio. Le sue folli tenebre prendono vita nel rito dell’uccisione, le sue terribili visioni si trasformano in realtà tramite le sue vittime. Perché il mostro non si limita a uccidere: lui plasma, mette in posa, trasfigura ognuna delle sue prede in una creatura mitologica. Lasciando soltanto indizi senza un senso apparente, se non si è in grado di interpretarli. Di analizzare la scena del crimine. E tracciare un profilo. Ma il miglior profiler di Roma, il commissario Enrico Mancini, non è più l’uomo brillante e deciso di un tempo. E la squadra che lo ha sempre affiancato non sa come aiutarlo a riemergere dall’abisso. Mentre nuove opere di quello che la stampa ha già ribattezzato «lo Scultore» compaiono nel­l’oscura, incantata Casina delle Civette a Villa Torlonia, nel vecchio Giardino zoologico e nell’intrico della rete fognaria romana, Mancini viene richiamato in servizio e messo di fronte a quella che si dimostrerà come la sfida più angosciante e letale della sua carriera. O addirittura della sua vita.
Dopo sei mesi dal sanguinario caso dell'ombra che ha lasciato dietro di sé strascichi ingombranti e cicatrici profonde, un nuovo male torna a sconvolgere le vie di Roma, prendendo in ostaggio un'intera città immersa nel caos più spietato e imprevedibile. Un male che trova la sua prima origine e parziale evoluzione nelle isolate colline umbre. Tra le ombre di un antico e austero monastero, infatti, giace silente una bestia violenta e incontrollabile in attesa della sua prossima, inevitabile ed eclatante mossa. L'unico uomo in grado di contrapporsi alla bestia senza nome è il commissario Enrico Mancini che sarà costretto ad affrontare ogni sua complessa fragilità per mettersi al totale servizio della sua squadra investigativa chiamata questa volta ad affrontare enigmi storici, miti ellenici di spregevole fattura umana e vecchi fantasmi di un passato troppo doloroso da dimenticare.

Tre corpi erano sistemati in un'assurda posa plastica. 
Nella legnosità del rigor mortis sembravano aver assunto le algide fattezze del marmo.

La storia si evolve in modo deciso e coinvolgente fin dalle prime pagine trasportata da un ritmo narrativo serrato ed avvolgente, intenso e carico di tensione in grado di catturare attenzione e curiosità del suo lettore senza il minimo sforzo. Lo stile di Zilahy si conferma in tutta la sua magnetica coesione fino ad arricchirsi di elementi nuovi e sorprendenti, perfettamente capaci di tessere una trama intricata ed intrigante sotto ogni punto di vista.
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[ RECENSIONE ] Notte fonda in via degli angeli di Susanna Mancinotti

NOTTE FONDA IN VIA DEGLI ANGELI di Susanna Mancinotti
Prezzo: 17.90€ | Pagine: 240
 
Elisa Montani è disperata. La rivista per cui scriveva è fallita, non ha più soldi neanche per l'affitto di casa, e ha appena scoperto che il suo fidanzato la tradisce. Si rende conto di non avere più nulla, quando le accade qualcosa di singolare e imprevisto. Viene a sapere che un suo zio, che non vedeva da quando era bambina, le ha lasciato in eredità il suo studio da detective, a condizione che si prenda cura di Quin, un magnifico pastore tedesco femmina. Elisa si arrangia a vivere con Quin nello studio dello zio. Non ha mai avuto un cane prima di allora e Quin la sorprende svelandole un mondo nuovo, ricco di affettuosi colpetti dati con il muso, sguardi dolci, repentini inviti al gioco e tanta allegria. Elisa inizia a proporre la sua collaborazione ad altre riviste, ma l'incontro con un giovane attraente dai bellissimi occhi blu e la visita di un'elegante cliente di suo zio tormentata dalla gelosia scombinano i suoi piani. Elisa, infatti, accetta di investigare sul marito della signora, noto professore universitario, e sulla sua amante. L'indagine, però, si complica per il sopravvenire di un omicidio.
Può una giornata decisamente avversa stravolgere completamente la vostra vita? Se non la vostra, almeno quella di Elisa Montani che, dopo aver perso il lavoro di giornalista presso una rivista ecologica inesorabilmente fallita, coglie il molliccio fidanzato in flagranza di reato da lenzuola stropicciate in compagnia di una bionda diversamente simpatica e dedicata alla fuga immediata. Sfortunate coincidenze che si sommano a provvidenziali ed inaspettate eredità da uno zio che non incontrava da anni: uno studio da detective, una meravigliosa collezione di vinili e un magnifico pastore tedesco femmina che risponde al nome di Quin. 

Non aveva più una casa, un fidanzato e neppure il lavoro. Le venne di nuovo da piangere. 
Cercò un fazzoletto nella tasca del paltò e si ritrovò invece in mano le lettere 
prese poco prima dalla cassetta della posta. Una non era pubblicitaria, come le altre. 
Si asciugò gli occhi con una mano e la lesse attentamente.
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[ RECENSIONE ] La donna di Einstein di Marie Benedict | Piemme

LA DONNA DI EINSTEIN di Marie Benedict
Prezzo: 18.50€ | Pagine: 348

C'è un personaggio nella vita di Albert Einstein senza il quale la sua storia - e la nostra - non sarebbero quello che sono. Fu il suo più grande amore, ma anche qualcosa di più: la donna che lo ispirò, lo incoraggiò e lo aiutò a concepire quella formula che avrebbe cambiato il mondo. Mitza Marić era sempre stata diversa dalle altre ragazzine. Appassionata di numeri, fu la prima donna a iscriversi a fisica all'università di Zurigo, più interessata a quello che non a sposarsi come la maggior parte delle sue coetanee. E quando a lezione incontrerà un giovane studente di nome Albert Einstein, la vita di entrambi prenderà la strada che era fin dall'inizio scritta nel destino. La loro sarà un'incredibile unione di anime e menti, un amore romanzesco e tormentato, destinato a finire e, allo stesso tempo, a restare nella storia.
Quell'inconfutabile modo di dire secondo cui dietro ogni grande uomo ci sia sempre una grande donna credo calzi alla perfezione alla storia che Marie Benedict conduce al grande pubblico, rivelando dietro al nome di Mileva Marić il cuore, l'istinto, l'orgoglio e l'impressionante cervello nascosto dietro al genio e all'indomita corpulenza di Albert Einstein. Ma chi era Mileva -Mitza- MarićEra una donna diversa dalle altre: coraggiosa e anticonformista, d'avanguardia per l'età storica in cui è vissuta, studiosa e curiosa, amante della scienza e dei grandi numeri. Mileva fu una delle prime donne ad essere ammessa al corso di Fisica e Matematica presso il Politecnico di Zurigo e proprio tra quei banchi, espressione di una società sessista e maschile, incrocerà lo sguardo dell'uomo che sarà in grado di stravolgerle completamente la vita, nel bene e nel male.
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