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Buongiorno Lettori! 
Purtroppo a causa di un'influenza prolungata e di esami universitari alle porte, mi vedo costretta a mettere il Blog in standby per 2/3 settimane.
Ovviamente, per qualsiasi comunicazione o richiesta potete scrivere alla mia casella di posta che trovate nella sezione contatti, come sempre.
A presto,
Cristina.
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RANDOM BOOKS : I LIBRI DEL CUORE.

Questa settimana il consueto programma giornaliero del Blog è inevitabilmente saltato.
Tra i vari impegni personali, la corsa ai regali, le faccende da sbrigare e gli imprevisti che, certo, mica possono mancare sotto Natale, ho dovuto abbandonarvi ( non per voglia, ma per letterale mancanza di tempo, ndr. ) per qualche giorno.
Oggi, però, ispirata da una toccata e fuga alla mia libreria di fiducia, come chiaramente anticipato dal titolo, vorrei presentarvi i miei 3 libri del cuore : libri che mi hanno conquistata, libri che ho amato, libri che mi hanno cambiata, libri che, semplicemente, occupano un posto tutto speciale nel mio palpitante cuore da lettrice.

Il Signore degli Anelli per me è semplicemente il libro per eccellenza. Mi sono approcciata al fantasy con curiosità ed assoluta ignoranza non conoscendo affatto il genere, ammaliata, rapita e bramosa di sapere, conoscere e vivere quel mondo assaporato con gli occhi attraverso la visione de La Compagnia dell'Anello.
La genialità di Tolkien ha fatto il resto. Quanti scrittori possono dire di aver inventato una vera e propria lingua? Di aver posto le basi di un genere che, poi, con il tempo, diverrà assoluto promotore dei maggiori successi internazionali cinematografici e letterari?
Questo è un romanzo in grado di insegnare.
Il vero senso dell'amicizia, il rispetto ed il coraggio, il non arrendersi mai e la voglia di riscatto, la capacità e la voglia di non giudicare il prossimo secondo pregiudizi o prime impressioni, essere fieri, costanti e leali, essere forti e fiduciosi, sapersi sacrificare, mettere la propria vita nelle mani di altre persone, essere confidente e credere. Credere che il male non potrà vincere, credere che il bene avrà sempre l'ultima parola, credere che la storia potrà essere cambiata e riscritta. Comprendere che anche l'uomo più piccolo può essere eroe!


Piccole Donne è stato il primo romanzo.
Regalo di Natale di mia madre, il primo di una lunga serie.
Mi ricordo come se fosse ieri : le ore passate in camere, seduta sopra il mio letto, con la schiena appoggiata al muro, perdermi completamente tra quelle pagine. Innamorandomi di quelle parole. Assaporando per la prima volta l'odoro di quella carta che, ancora, conservo gelosamente nel ripiano più alto della mia libreria.
Personaggio preferito? 
Jo March, ovviamente! Energica, vitale, ricca di fantasia e ambizione con il sogno di diventare una famosa scrittrice.
Con quel misto di fiducia, ingenuità, inquietudine che ricorda da vicino i sentimenti più veri delle ragazze di ogni tempo. Ammettiamolo! Tutte noi ci sia sentite un po' Jo.
La stessa autrice, Louisa May Alcott, nel presentare l'irriverente Jo si è ispirata al suo io giovanile che, come la giovane ed intraprendente protagonista, ha rincorso il sogno di scrittrice per molti anni; raggiungendolo dopo attese, sacrifici, lutti familiari, affrontati sempre con coraggio ed un certo anticonformismo non propriamente comune nelle ragazze del secolo scorso!

Ed infine Hosseini. 
Ho scelto proprio lui come rappresentante di quella categoria di autori e di titoli che mi hanno introdotto in realtà e condizioni sociali e di vita che non conoscevo. Dal Giappone all' Afghanistan.
Il Cacciatore di Aquiloni è stato il secondo romanzo letto di questo autore che mi ha immediatamente colpito per la sua semplicità e chiarezza, per il suo stile di scrittura allo stesso tempo duro e dolce, tradizionale ed anticonformista.
Il Cacciatore di Aquiloni narra la profonda amicizia tra due bambini nati in due contesti molto diversi nel controverso Afghanistan ed improvvisamente divisi in quanto appartenenti a due etnie così lontane e contrapposte.
La gelosia, l'invidia, la codardia e la voglia di essere riconosciuto come fiero figlio di suo padre porteranno i due ragazzi su due percorsi di vita diametralmente opposti.
Fino a quando il destino tornerà prepotentemente a chiedere il prezzo di menzogne e silenzi che sembravano dimenticati.
Un romanzo forte e potente che non può e non deve lasciare indifferenti!

Quali sono i vostri 3 libri del cuore?
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MEET THE BOOK #3 : Lo Hobbit

Buongiorno Lettori.
Tra 2 giorni uscirà nei cinema l'ultimo film, diretto da Peter Jackson, tratto dal libro di JRR Tolkien che anticipa, per quanto concerne a tempistica ed evoluzioni di trama, il viaggio verso il Monte Fato di Frodo e la Compagnia dell'Anello.
Lo Hobbit - La Battaglia delle Cinque Armate rappresenta l'ultimo saluto alla Terra di Mezzo.
Peter Jackson, tornando nel mondo di Tolkien dopo la trilogia de Il Signore degli Anelli, crea un vero e proprio tributo al genio del Professore; non si limita, infatti, a portare un romanzo in ambito cinematografico, ma agisce re-intepretando perfettamente la complessità e la forza di contenuti ( prendendo gran parte del materiale nelle Appendici della Trilogia, ndr. ) di un lungo e meraviglioso viaggio che continuerà a vivere oltre le pagine e le pellicole..

Casa Editrice : Bompiani
Prezzo : 11.00€
Pagine : 410
IN LIBRERIA.
Lo Hobbit  che W.H. Auden ha definito " la più bella storia per bambini degli ultimi cinquant'anni " è il libro con cui Tolkien ha presentato per la prima volta, nel 1937, il foltissimo mondo mitologico de Il Signore degli Anelli che oramai milioni di persone di ogni età, sparse ovunque, conoscono in ogni minimo particolare.
Tra i protagonisti di questo mondo troviamo gli Hobbit minuscoli esseri dolci come il miele e resistenti come alberi secolari, timidi, capaci di sparire veloci e silenziosi al sopraggiungere di persone indesiderate con un'arte che sembra magica, ma che è unicamente dovuto ad un'abilità professionale che l'eredità, la pratica ed un'amicizia molto intima con la terra hanno reso inimitabile da parte di razze più grandi e goffe come gli uomini, appunto.
Rappresentare questo libro come una semplice fiaba per bambini, a mio avviso, risulterebbe troppo semplicistico.
Sicuramente i toni e lo stile di scrittura si presenta come più semplice, intuitivo e lineare rispetto alla trilogia, ma c'è molto di più.
Lo Hobbit rappresenta la più chiara chiave di lettura per comprendere vicende, avvenimenti, legami, rapporto personali ed antichi misteri che saranno, poi, ripresi, approfonditi e raccontati ne Il Signore degli Anelli.


AL CINEMA.
La scelta di Jackson di dividere Lo Hobbit in 3 diversi film ha scatenato molte polemiche e commenti negativi (ancor prima della loro uscita nelle sale, ndr. ) da parte di coloro che si proclamano tolkeniani puri, ma che, a mio modesto avviso, non hanno compreso appieno la volontà del regista nel voler dare l'ultimo magistrale saluto alla Terra di Mezzo.
Interessi economici? Sì, non avrebbe senso negarlo, tentando inutilmente di fare la perbenista della situazione, ma c'è ben altro..
Jackson, con questa seconda trilogia, ha creato il perfetto collante con quanto raccontato ed affrontato egregiamente ne Il Signore degli Anelli, andando a riprendere fatti, personaggi ed eventi non presenti, è vero, nel romanzo, ma chiaramente posti all'attenzione del pubblico da Tolkien sia nelle Appendici che nel Silmarillion.
I tolkeniani puri li avranno pur letti, no?
Io l'ho fatto! E pur presentando qualche libertà artistica ( vedi il rapporto tra Kili e Tauriel, ndr. ), il regista è riuscito nella non difficile impresa di accontentare sia i neofiti che i cultori tolkeniani.
In attesa di vedere l'ultimo film che condurrà la sottoscritta alle lacrime, posso dirvi che i primi due sono stati spettacolari sia per le ambientazioni, che per le musiche adottate e le scelte stilistiche di Jackson che non mi hanno affatto deluso.
Parlando di perfetto collante ho trovato geniale l'inclusione di Frodo all'inizio del primo film, come una sorta di passaggio di testimone a ritroso.
Essendo,poi, Legolas il mio personaggio preferito della saga ( indipendentemente da Orlando, ndr. ), ho trovato altrettanto giusta e per nulla avventata la sua presenza, anzi.. Lo Hobbit mi ha permesso di conoscere un Legolas sostanzialmente diverso dall' Elfo serafico, silenzioso e pragmatico della Compagnia, quasi più umano, in alcuni casi : spavaldo ed incosciente, testardo, presuntuoso ed anche stronzo, diciamocelo.
L'attento e scrupoloso lavoro alla pellicola è stato magistralmente completato dalla scelta di un cast internazionale che rasenta la perfezione: diverso, variopinto e ricco di talenti; un perfetto mix tra tanti volti conosciuti e nuove piacevoli sorprese!
Lo Hobbit è un viaggio che merita di essere vissuto.
Sia per i numerosi nerds tolkeniani che stanno leggendo queste parole, ma anche per chi non si è ancora avvicinato al suo mondo. Non ne resterete affatto delusi, anzi. Sicuramente ammaliati ed intrigati e, ci potrei scommettere, anche curiosi di leggere quelle pagine, ricche di fascino e mistero, raccontate in pellicola.
E per ultimo, proprio perchè qui non si vuol piangere, vi lascio con il video e tributo alla Terra di Mezzo, raccontato attraverso la meravigliosa canzone e voce di Billy Boyd, colonna sonora dell'ultimo film: The Last Goodbye.


 BEST QUOTE : 

« A parlare delle cose belle e dei giorni lieti si fa in fretta e non è che interessi molto ascoltare; 
invece di cose disagevoli, palpitanti o addirittura spaventose si può fare una buona storia 
o, comunque, un lungo racconto.. »
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SCRITTORI EMERGENTI #4 : Respiri di Jessica Servidio

Buongiorno Lettori.
Ancora un nuovo appuntamento con la rubrica Scrittori Emergenti; questa volta la richiesta è arrivata direttamente dalla pagina facebook legata al Blog, ma procediamo con ordine..

Prezzo : 9.00€
Pagine : 77
Mantova, una mattina di dicembre.
Il romanzo inizia partendo dalla descrizione del sogno di Giulia, sogno nato dal suo senso d'inquietudine.
Una settimana prima, Luca, il suo fidanzato, era partito a causa di un viaggio di lavoro per due settimane.
La ragazza esce di casa per andare a lavorare, ma nel tragitto s'imbatte in un incidente: Luca ne è la vittima.
Di fronte al coma, gli rimane accanto. 
Da qui ha inizio la lunga disgressione di pensiero di Giulia, che costituisce la parte principale del romanzo.
Fino al momento in cui si riprende la vicenda da dove era rimasta, quest libro si sviluppa in maniera non omogenea, o meglio: ricordando i momenti salienti della sua storia con Luca, ma soprattutto della sua vita e dell'evoluzione che comporta..

Disponibile nelle librerie online su IBS, Amazon, La Feltrinelli e Libreria Universitaria.

Jessica Servidio ( Urbino, 1994 ) nasce in un freddo pomeriggio di dicembre, nel pieno delle feste natalizie. Consegue un diploma di ragioneria con ottimi voti. Pur avendo una formazione prettamente tecnica è da sempre dedita alla scrittura e al mondo che racchiude. Ricorda ancora come iniziò a dar retta al suo istinto che la portò a scrivere, forse per la prima volta senza un seguito di valutazione, un racconto breve in un pomeriggio di neve. Tutto bloccava, mentre continuava a ricoprire col suo manto. Le piace scattare fotografie come istantanee dal quale estrapolare parole altrimenti perdute; le piacerebbe anche saperlo fare bene. Altre sue passioni sono la lettura e il disegno. Le cose che più la irritano al mondo sono le persone logorroiche dal disco rotto, quelli che fanno i provoloni con le sconosciute sui social network e i bagni pubblici dei treni. Spera di riuscire a spiccare il volo, sempre che le sue ali non rimangano ancorate al terreno.
Cristina
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RECENSIONE : L' Inganno delle Pagine Segrete di John Harding

Salve Lettori!
Durante l'ultimo viaggio da pendolare, ho terminato la lettura di L'inganno delle pagine segrete di Harding che, nella mia più totale sbadataggine, ho scoperto - solo in un secondo momento! - non essere null'altro che il seguito de La Biblioteca dei Libri Proibiti.
Ma andiamo con ordine..

Prezzo : 16.40€ | Pagine : 272
L'istituto con le sue antiche torri svetta solitario sull'isola sferzata dal vento. Quella è l'unica casa che Jane conosce.
Perchè Jane, bellissima e silenziosa, non ricorda chi è. Non ricorda la sua età nè da dove proviene.
Nel buio e tetro edificio la sua stanza preferita è la biblioteca. Sente come uno strano richiamo che la attira verso quel luogo, a lei proibito.
Fino al giorno in cui arriva qualcuno in grado di aiutarla: il dottor Sherperd crede che i libri abbiano il potere di arrivare nel profondo delle persone. Il potere di far ritrovare sè stessi. Giorno dopo giorno i versi di Shakespeare e i romanzi di Charles Dickens fanno riaffiorare piccoli frammenti nella memoria di Jane.
E quando fra i corridoi dell'istituto cominciano a riecheggiare rumori sinistri e avvengono morti misteriose, non c'è più tempo! I loro destini sono legati. L'uno ha bisogno dell'altra. Ma non è semplice affidare la propria vita nelle mani di qualcuno se non ci si può fidare nemmeno di se stessi.

« Uno scrittore coraggioso. 
Un modo straordinario di raccontare l'infanzia e le sue paure.. »
Storia: 2 | Personaggi: 3 | Stile: 2 | Copertina: 3

L'inganno delle pagine segrete è un titolo sostanzialmente fuorviante che può portare il lettore ad immaginarsi una determinata trama per poi ritrovarsi in una realtà molto diversa - a tratti anche deludente - come accaduto in precedenza con La Biblioteca dei Libri Proibiti.
In questo romanzo, ci ritroviamo immersi in un'ambientazione assolutamente gotica e colma di mistero a partire dal suo protagonista - o meglio uno dei tanti! il Dott. Sheperd: un uomo che porta con sè mistero e segreti da cui fugge e sarà costretto a fuggire per tutta la vita.
In realtà John Harding non si sofferma molto nel farci scoprire il suo passato o la ragione di quei silenzi, lasciando al lettore la piena responsabilità di risolverne il mistero e di rivelare i suoi inganni.
Ma il manicomio, ambientazione perfetta per questo genere di romanzo, racchiude enigmi e segreti che vanno ben oltre la superficie, ma che risiedono in tempi passati, in storie taciute e in rivelazioni che, con estreme conseguenze, verranno portate alla luce.
Personaggio sicuramente affascinante, quanto silenzioso ed enigmatico è Jane Dove, ragazza apparentemente persa e fragile, incapace di relazionarsi con il mondo ed affetta da una profonda amnesia che l'ha condotta, passo dopo passo, in quella prigione da cui non riesce a vedere una via di fuga. Solo proseguendo avidamente con la lettura ci rendiamo conto che questo personaggio non ci è affatto nuovo: pagina dopo pagina, frammento dopo frammento, i pezzi tornano ad incontrarsi, ad unirsi e a combaciare perfettamente. Jane non è altro che la piccola Florence, protagonista della Biblioteca dei Libri Proibiti.

Le vite di questi due personaggi finiscono inevitabilmente per incontrarsi, ognuno per diverse ragioni ed interessi personali che verranno rivelati solo alla fine.
Il romanzo si presenta come un racconto assolutamente intrigante e accattivante grazie allo stile proprio di Harding, capace di attrarre il lettore nella sua rete, di coinvolgerlo al massimo, pagina dopo pagina, senza perdere mai quel senso di naturale curiosità che rende il destinatario di queste pagine bramoso di sapere, di conoscere, di arrivare alla verità.
E questo è sicuramente l'aspetto positivo!
Quello che non capisco, in tutta onestà, è la scelta italiana del suo titolo che, come detto all'inizio della recensione, conduce il lettore in un incolpevole errore. La lettura, i libri, la biblioteca sì sono presenti, ma non sono sicuramente il motore o centro di questo romanzo, diciamo che, al massimo, sono un piacevole contorno.
Senza entrare nel merito del finale, per evitare non voluti spoilers, mi sento di ripetere quanto scritto, mesi fa su Anobii, in merito alla Biblioteca dei Libri Proibiti :


« Il finale scorre veloce, troppo veloce! Come se l'autore avesse fretta di concludere.. 
Rimane una lettura piacevole che, a mio modesto avviso, poteva raggiungere qualcosa di più se strutturata e curata meglio.. »

ed è essenzialmente quello che ho pensato durante la lettura delle ultime pagine del libro.
E' un romanzo che presenta molti punti in sospeso. Un romanzo che lascia dietro alle spalle conseguenze, scelte e comportamenti che Harding non sottolinea, non spiega, non racconta o non vuole affrontare, magari in attesa del prossimo romanzo.

Avete letto il libro? Cosa ne pensate?
Lasciate le vostre considerazioni nei commenti..
Cristina
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MEET THE BOOK #2 : Intervista col Vampiro

Buongiorno Lettori.
Secondo appuntamento della rubrica dedicata al incontro/scontro tra letteratura e mondo cinematografico che, in questo lungo ponte di dicembre, abbraccerà un tema controverso e, a mio personalissimo quanto non condivisibile avviso, fin troppo trattato negli ultimi anni - anche in maniera puerile e superficiale, in certi casi, ma ci sarà modo di tornare sull'argomento in prossimi appuntamenti.. - ovvero quello del vampirismo. E' un argomento che, in tutta onestà, mi ha sempre intrigato ed affascinato, arrivando a leggere molti romanzi di genere, credibilità ed autorevolezza ben distanti. Questo rappresenta, per me, la migliore realizzazione sia da un punto di vista meramente letterario che per quanto attiene alla sua, non propriamente recente, trasposizione cinematografica.
Sto parlando de " Intervista col vampiro " di Anne Rice.

IN LIBRERIA.
San Francisco. Anni settanta. 
Un giovane giornalista ascolta le memorie del vampiro Louis, mentre un registratore appoggiato sul tavolo fissa su nastro la confessione di due secoli di odio e amore, distacco e passione, orrori e bellezza, nella triste rievocazione di un'esistenza dannata.
Primo libro de Le Cronache di Vampiri , scritto nel 1973 e pubblicato due anni più tardi; in breve tempo è divenuto bestseller andando, nel tempo, ad influenzare l'immaginario comune del vampirismo e del suo innegabile fascino.
Attraverso questa intervista riviviamo la storia dannata e tormentata di Louis, il suo incontro con l'enigmatico, affascinante e pericoloso Lestat, l'amore e l'affetto paterno per l'eterna piccola Claudia fino ad Armand, intrigante vampiro con l'aspetto di un adolescente che diverrà suo salvatore.
Il dolore e la dannazione provate da Louis non vengono affatto recepite dal suo intervistatore che, attratto dall'idea vaga di una vita eterna, chiedo al vampiro di trasformarlo in quell'essere letale ed immortale, ma senza successo..
Quello che rimane impresso nella mente di chi ha letto questo romanzo anche a distanzi di molto anni, come la sottoscritta, sono le descrizioni vivide e chiare di un ambiente oscuro, dannato e gotico; percezione che rispecchia perfettamente l'animo e la sofferenza del suo protagonista, Louis, vampiro sui generis che non ha mai pienamente accettato quella condanna, anzi.. tentando in ogni modo e per centinaia di anni di sfuggire a quella vita fatta di eterna morte e sete di sangue, vita che non aveva scelto, ma che le è stata drammaticamente donata da un vampiro egoista, sostanzialmente crudele e senza scrupoli. Dovendo scegliere un personaggio preferito, Lestat è il nome che devo fare. Il vampiro per eccellenza : senza domande, nè dubbi, senza rimpianti o rimorsi, ma consapevole della sua forza, del suo essere carnefice e cacciatore, forte ed indipendente, carismatico ed individualista.


AL CINEMA.
Film del 1994, diretto da Neil Jordan. Tra il libro e la sua trasposizione cinematografica esistono alcune differenza sia di carattere tecnico ( comportamenti dei vampiri, piccole diversità nella trasformazione etc.., ndr. ) che di carattere narrativo e/o di trama ( che non andrò a scrivere per evitare alcune piccole sorprese in una vostra eventuale lettura! ), ma che, in ogni caso, centrano in pieno lo stile, il carattere, la forza e l'incontrovertibile fascino de L'intervista col vampiro dato al romanzo dalla Rice.
Nel film troviamo magistrali interpretazioni di attori ben noti ( o che lo diventeranno a breve! ) al grande pubblico come Brad Pitt nel ruolo di Louis, Antonio Banderas in quello di Armand, una giovanissima Kristen Dunst nei panni di Claudia ed un assolutamente perfetto Tom Cruise in quelli di Lestat.
Cruise, in modo particolare, riesce perfettamente a dare pieno merito e giustizia al personaggio che interpreta; rimarcando la crudeltà, la sua incomparabile eleganza ed il suo evidente egoismo, ma senza tralasciare le sue tracce di comicità, di pazzia e quel profondo desiderio di famiglia che sarà destinato a non avere mai.

BEST QUOTE : 

« Il male è un punto di vista. Dio uccide indiscriminatamente. E così faremo noi. 
Perchè nessuna creatura di Dio è come noi; nessuno è simile a Lui, quando noi. »
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SCRITTORI EMERGENTI #3 : Lampo Oscuro di Matteo Silanus

Buongiorno Lettori.
Siamo arrivati al terzo appuntamento della rubrica #scrittoriemergenti; vi ringrazio per la fiducia che mi accordate settimana dopo settimana, ma, bando ai sentimentalismi, diamo spazio a Matteo Salinus e il suo Lampo Oscuro.

Casa Editrice : Lettere Animate
Prezzo : 1.99€
Pagine : 210
Data di Pubblicazione : 10 Novembre 2014
Siamo a Philadelphia ai giorni nostri e Jason, un giovane di belle speranze nel campo dell’insegnamento universitario, nasconde una doppia vita: nel tempo libero è Lampo Oscuro. Lampo Oscuro è un supereroe alle prime armi; non possiede nemmeno un costume, ma ha la facoltà di percepire la paura delle persone in difficoltà, di teletrasportarsi da loro e combattere per difenderle, aiutato più dal fisico atletico che da poteri sorprendenti. Infatti Jason, alias Lampo Oscuro, non è invincibile: può essere ferito, può provare dolore, può anche morire, ma, per fortuna, ha grandi capacità di rigenerazione. I poteri che possiede li ha acquisiti per un caso davvero fortuito. Jason (e il suo alter-ego Lampo Oscuro) è affiancato da altri personaggi: Renée, bella e intelligente protagonista dei suoi sogni più romantici e il geniale amico Peter, giovane inventore e brillante studente. Quando il destino lo mette a confronto con Heinz, un personaggio duro e spietato, ma che in passato ha patito sofferenza e dolore, Lampo Oscuro incontra anche un commissario della polizia di Philadelphia. Gli salva la vita ed egli diventa il suo mentore, il padre affettuoso che Jason ha perduto quando era piccolo. Le molte avventure di Lampo Oscuro lo portano a incontrare persone comuni minacciate da delinquenti, a salvare donne in difficoltà e bambine imprudenti e persino a togliere dai pasticci la stessa Renée.

Lampo Oscuro è acquistabile in vari stores digitali tra cui :

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[ SEGNALAZIONE ] : Il tuo posto nella ragnatela di D. Proh

Buon pomeriggio Lettori.
Oggi voglio presentarvi un libro uscito da poco ( lo scorso 27 ottobre, ndr. ) dal titolo " Il tuo posto nella ragnatela " segnalato nella mia casella di posta qualche giorno fa.



Titolo : Il tuo posto nella ragnatela
Autore : David Proh
Prezzo : 1.99 €
Formato : ebook ( epub e kindle )
Pagine : 161

Sinossi ; Qual è il mio posto nella ragnatela? Quello della mosca o del ragno? E' ciò che si chiede Arianna, un'adolescente che vive in una valle alpina del Nord Italia alla fine degli anni Novanta, quando attorno a lei si verifica una serie di incidenti tragici. Sono io la causa? Sono una specie di strega o si tratta solo di coincidenze? La sua ossessione si intreccia in modo drammatico con le vite di chi le sta accanto fino a svelarle l'origine in un profondo trauma personale e collettivo.




Il tuo posto nella ragnatela è un romanzo che fonde elementi di vario genere dentro una struttura ispirata al linguaggio delle serie TV americane e delle light novel giapponesi per creare un'esperienza di lettura ritmata e viscerale.
Il libro è acquistabile in molte piattaforme digitali.
Per avere maggiori informazioni e per leggere i primi due capitoli potete accedere al sito dedicato cliccando QUI!



Potete segnalare i vostri libri o quelli che più vi sono piaciuti, scrivendo all'indirizzo mail che trovate nella sezione contatti.
La rubrica, invece, dedicata agli autori emergenti verrà pubblicata esclusivamente il venerdì con una maggiore analisi ed attenzione a titolo ed autore.
Anche in questo caso, potete esserne parte scrivendo una mail con tutte informazioni dettagliate che volete vedere pubblicate nel Blog.
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RECENSIONE : Lo Strano Caso dell' Apprendista Libraia di D. Meyler

Uno dei miei più grandi sogni fin da bambina è stato quello di lavorare in una libreria, immersa nel profumo dei libri, assaporando ogni nuova uscita, gustando ogni anteprima.
Ecco perchè, trovandomelo davanti, ho detto di sì a Lo Strano Caso dell' Apprendista Libraia.

« Puoi amare qualcuno perchè riesci a vedere il centro della persona attraverso il filo spinato? E se poi ti sbagli? Se togli tutti quegli strati di crudeltà e alla fine non trovi un nucleo di bontà, ma una crudeltà ancora più grande? »

Esme ama ogni angolo di New York, e soprattutto quello che considera il suo posto speciale: La Civetta, una piccola libreria nell'Upper West Side. Ed è lì che il destino decide di sorriderle quando sulla vetrina vede appeso un cartello: cercasi libraia.
E' l'occasione che aspettava, il lavoro di cui ha tanto bisogno. Perchè a soli ventitrè anni è incinta e non sa cosa fare: il fidanzato Mitchell l'ha lasciata prima che potesse parlargli del bambino. Per fortuna ad aiutarla ci sono i suoi curiosi collegi: George, che crede ancora che le parole possano cambiare il mondo; Mary, che ha un consiglio per tutti; David e il suo sogno di fare l'attore. Poi c'è Luke, timido e taciturno, che comunica con lei con le note della sua chitarra. Sono loro ad insegnarle la difficile arte di indovinare i desideri dei lettori: Il Mago di Oz può salvare una giornata storta, Il Giovane Holden fa vedere le cose da una nuova prospettiva e tra le opere di Shakespeare si trova sempre una risposta per ogni domanda. E proprio quando Esme riesce di nuovo a guardare al futuro con fiducia, la vita la sorprende ancora: Mitchell viene a sapere del bambino e vuole tornare con lei. Esme si trova davanti ad un bivio..
Storia: 6 | Personaggi: 5 | Stile: 6 | Copertina: 5

Ero veramente incuriosita ed intrigata dal leggere questo libro : con un titolo del genere, si va sempre sul sicuro, giusto? Sbagliato! Leggendo la trama ed osservando la copertina, mi ero immaginata un romanzo costruito in una perfetta atmosfera da libreria newyorkese : tra autori e scaffali, libri classici e nuove proposte, tomi impolverati e da scoprire. Ah, quanto è amara l'illusione!
Come scrive la stessa autrice, in un tono quantomeno profetico " Alle volte certi libri non prendono e basta. ", mi sono ritrovata in un vero e proprio dramma esistenziale femminile: Esme è una giovane, studentessa universitaria inglese trapiantata nell'avvincente e seducente New York che, in men che non si dica, si ritrova incinta, senza soldi e senza fidanzato. Ma analizziamo meglio la situazione..
Esme è quel prototipo antifemminista per eccellenza, ingenua oltre ogni dire ed ancorata ad un amore perfetto che, a quanto pare, vede solo lei.
Mitchell è l'inutilità fatta persona. Uomo di trent'anni con il cervello di un quindicenne in piena fase ormonale.
Luke, a mio avviso unico personaggio degno di nota, non riceve il degno merito nè tantomeno l'interesse della scrittrice. Lasciato in disparte, sullo sfondo, con la sua chitarra ed i suoi concerti, con i suoi modi silenziosi e taciturni che, se sfruttati, avrebbero potuto portare ad epiloghi ben più interessanti.
E' un romanzo che presenta spunti interessanti. Con riferimenti letterari ed ambientazioni che riescono ad affascinare il lettore, ma non è sufficiente.
E' un romanzo che manca di verve. Ripetitivo e prolisso in larga parte. Che manca di quel pizzico di naturale curiosità ed interesse che porta il lettore a leggere un libro tutto d'un fiato, con quel desiderio di scoprire cosa accade, voltando la pagina, quel senso di stupore che lascia un sorriso impresso sul volto a fine lettura.
Nulla di questo, purtroppo, posso dire riguardo a Lo Strano Caso dell' Apprendista Libraia.
Un romanzo eccessivamente corale, con troppi personaggi secondari che faccio fatica, anche dopo poche ore dal termine, a ricordarne caratteri e tratti salienti.


Avrei preferito che alcuni personaggi fossero stati maggiormente valorizzati ( vedi Luke ed il suo rapporto con Esme, ndr. ), ma, soprattutto, vedere e percepire la libraia effettivamente al centro degli eventi e non una mera conseguenza.

Sostanzialmente, questo è il caso in cui un fenomeno editoriale non incontra il gusto di una lettrice.

Avete letto il libro? Qual è la vostra opinione in merito?
Cristina
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MEET THE BOOK #1 : Hunger Games

Buongiorno Lettori.
Attraverso questa rubrica, cercherò semplicemente di unire le due mie più grandi passioni ( esclusa la musica, ma di questo avremo tempo e modo di parlare molto presto, ndr. ) quali la letteratura ed il mondo cine-televisivo. In ogni appuntamento settimanale verranno presentati libro e trasposizione cinematografica o televisiva, con tutti i pro e contro, brevi reportage foto-video, recensioni della critica e pensieri personali ( come tali opinabili e non condivisibili  ) della sottoscritta.

Meet the Book #1 è stato lasciato al gusto personale dei lettori della pagina facebook; una scelta variegata e con molti spunti interessanti per i successivi interventi, ma ricaduta sulla saga distopica di Suzanne Collins : Hunger Games.

Hunger Games è un chiaro e vivido esempio di romanzo distopico moderno; dove distopia, come contrario di utopia, va ad individuare una realtà sociale fittizia, ambientata in un futuro prossimo, nella quale le tendenze della società di riferimento sono portate ad estremi apocalittici.
posta 
E' il caso di Panem, società suddivisa in dodici distretti sottomessi, secondo diverse gradualità e modalità, al potere dispotico, autoritario e centrale di Capitol City. Potere che viene annualmente ribadito attraverso il riproporsi della cosiddetta mietitura che va ad anticipare i cruenti e mortali giochi dell' Hunger Games ; due ragazzi per ogni distretto, dai 12 ai 18 anni, vengono scelti per prendere parte ad un reality politico di morte e crudeltà dove solo uno può sopravvivere!
In questo contesto nasce, cresce e si evolve la storia di Katniss Everdeen ( la Ghiandaia Imitatrice, ndr. ).
Nel primo libro, iniziamo a conoscere una ragazza forte ed indipendente, incosciente e coraggiosa, incapace di scendere a compromessi, lottatrice e vincente contro il potere di Capitol CityNel secondo, invece, assistiamo alla reazione del potere politico, nella figura del Presidente Snow, sfidando la flebile sicurezza del popolo riportando i vincitori nell' Arena " per ricordare che nemmeno i più forti tra i ribelli possono sconfiggere Capitol City ". 
Nel terzo, infine, viviamo la completa trasformazione di Katniss da ribelle a simbolo della rivolta : una trasformazione fatta di rinunce e dolore, di sacrifici e battaglie interiori, di morte e distruzione per rinascere da quelle ceneri finalmente libera

Suzanne Collins trae ispirazione da fattori moderni e storici ( reality show, mito di Teseo e del minotauro, i gladiatori di Roma.. , ndr. ) per costruire una storia in grado di lasciare il lettore con il fiato sospeso, dalla prima all'ultima pagina, dove nulla viene lasciato al caso, nulla appare scontato o già detto. Dalle origini fino all'epilogo assistiamo ad un crescendo di emozioni forti e contrastanti, in grado di lasciare nel lettore un senso di profonda nostalgia per personaggi, legami e luoghi divenuti, oramai, familiari.

LA SAGA CINEMATOGRAFICA.

La trasposizione cinematografica della saga non delude. Portata sul grande schermo da giovani attori ( Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson e Liam Hemsworth ) affiancati da vere stelle del cinema come Woody Harrelson, Donald Sutherland, Philip Seymour Hoffman e Julianne Moore.
Pur con le dovute e necessarie differenze dovute ad esigente di pellicola, i film sono riusciti a dare al lettore il giusto risalto e rispetto, rivelandosi rispondenti al libro ed al suo spirito.
Dal primo film in avanti, assistiamo ad un crescendo di emozioni, di legami, di sentimenti e degli stessi attori capace di rendere questa saga assolutamente geniale ed imperdibile. Non si gioca sul, seppure presente, triangolo. In gioco c'è molto altro : libertà e vita!
Il messaggio politico sociale diventa ancora più chiaro e tangibile nell'ultimo film ( prima parte di Mockingjay e ancora nelle sale ) : lotta al potere centrale, dispotico ed autoritario e la vera forza del popolo unito e combattente con la sua voglia di riscatto, con il suo desiderio di libertà, con la sua consapevolezza di poter distruggere quelle barriere, quelle catene che lo rendevano schiavo!



E voi cosa ne pensate? Vi è piaciuto o ne siete rimasti delusi? Quale film vi ha colpito maggiormente fino ad ora? Il lavoro del cast, del regista e di tutta la crew ha reso realmente giustizia alla saga letteraria?
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SCRITTORI EMERGENTI #2 : La Strada di Casa di Giulia Giarola

Buon Pomeriggio Lettori.
Secondo appuntamento settimanale con la vostra rubrica per eccellenza dedicata agli scrittori e scrittrici emergenti. Uno spazio dedicato a voi e alle vostre opere; spazio che potrete facilmente avere contattandomi via email alla casella di posta che trovate nella sezione contatti.

Oggi ci occupiamo di poesie..

Titolo : La Strada di Casa
Autore : Giulia Giarola
Editore : CreateSpace Indipendent Publishing Platform
Genere : Raccolta di poesie
Pagine : 60
Prezzo : 2.99€ ( Kindle Edition ) o 5.99€ ( con copertina flessibile )

Disponibile nelle librerie online ed acquistabile su :



PAROLA D'AUTRICE.
La Strada di Casa è un viaggio che porta dal nido al focolare. Nel mezzo ci stanno i sogni. Queste poesie parlano, urlano, chiedono risposte. Qui le parole sono il mezzo per arrivare al cuore.

Ho salutato l'inverno
innamorandomi 
del primo fiore
e il passo pesante è diventato un volo. 
Finalmente casa 
mi disse il cuore
e un sorriso sospirato
fu il principio
della primavera.

Giulia Giarola è nata a Verona nel 1988.
Si è laureata in Scienze della Comunicazione ed avvicinata alla poesia spinta dalla passione per la letteratura ereditata dal nonno paterno.Tra il 2011 e il 2014  ha partecipato a diversi concorsi letterari ( tra cui Versi in Volo, Incontri Poetici e Premio " Paola Albanese " ), permettendole di essere pubblicata nelle antologie poetiche di diverse case editrici.


Ringrazio Laura per la richiesta e la fiducia.
Cristina
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RECENSIONE : Il Canto delle Parole Perdute di A. Pascual

Buongiorno Cari Lettori! 
In questa giornata decisamente invernale voglio condividere con voi la recensione di un romanzo che è sostato nella mia chilometrica lista dei desideri per vari mesi.
Un libro letto nella seconda metà di novembre, essenzialmente durante i miei obbligati viaggi di pendolare tra casa, università e ritorno.
Il canto delle parole perdute di Andrés Pascual.
Prezzo : 16.40€
Pagine : 550

Nagasaki, agosto 1945. Kazuo, un ragazzo occidentale adottato da una famiglia giapponese, e Junko, figlia di una maestra di ikebana, si sono ripromessi di incontrarsi su una collina per suggellare il loro amore adolescente con un haiku. Pochi minuti  prima dell'appuntamento, la bomba atomica trasforma la città intera nell'inferno.
Tokio, febbraio 2011. Emilian Zach, architetto svizzero in crisi, funzionario delle Nazioni Unite e sostenitore dell'energia nucleare, conosce una gallerista di arte giapponese ossessionata dall'idea di rintracciare il primo amore della nonna. Due storie parallele, destinate ad incrociarsi in un finale sorprendente.

« Questo non è reale, non è reale.. ma mentre teneva sotto controllo la tachicardia e la nausea, individuò in lontananza la ruota di un carro, la tenda di un negozio che ancora si riconosceva, i resti di un ponte da cui qualche volta era passato.. 
Il mondo gli crollò addosso. 
Non era un incubo. Non si era mosso dalla collina.
 Ciò che aveva davanti era la sua città. »

Storia: 5 | Personaggi: 4 | Stile: 5 | Copertina: 4

Il canto delle parole perdute è un romanzo in grado di arrivare dritto al cuore fin dalle prime pagine. E' un romanzo che non potrà lasciare indifferenti; un libro che racchiude amore e dolore, gioia e speranza, dolcezza e crudezza, vita e morte. Questo titolo è rimasto per tanto tempo ad attendere nella mia wishlist, in attesa del momento giusto per poter essere letto e vissuto.
Pascal riesce perfettamente a rappresentare - utilizzando anche scene dure e disarmanti! - la tragedia storica moderna delle due bombe atomica di Hiroshima e Nagasaki.
Ed essendo sinceramente affascinata dalla cultura giapponese, in tutta la sua magnificenza e celato mistero, trovo veramente difficile trovare un difetto specifico ad un libro che mi ha colpito dritto al cuore, che mi ha coinvolto e conquistato, pagina dopo pagina.
Il Canto delle Parole presenta due diverse storie d'amore che vivono in due contesti ed in due realtà storiche molto diverse; due storie d'amore che per il solito ed immancabile gioco del destino finiscono irrimediabilmente per scontrarsi portando ad esiti e conseguenze impreviste.
Kazuo e Juno, un amore adolescenziale che finisce per essere inevitabilmente distrutto a seguito della seconda bomba su Nagasaki, atto che porterà con sè dolore e morte, ricerche e viaggi, paure ed incertezze, ma con quella costante consapevolezza di un puro amore profondo che mai potrà mai assopirsi.
Emilian e Mei, un amore improvviso ed imprevisto, come sono molti amori dei giorni nostri. Lui, funzionario delle Nazioni Unite in crisi e convinto sostenitore dell'energia atomica, e lei, nipote di Junko, proprietaria di una galleria d'arte giapponese, con il solo scopo di ritrovare l'amore perduto di una donna oramai alla fine dei suoi giorni.
Il romanzo si alterna tra due mondi e contesti diversi dove due storie d'amore finiscono per abbracciare il lettore nel viaggio, impervio e complicato, fino alla verità.
Descrivere questo libro come un semplice romanzo d'amore non è sufficiente e non renderebbe, altrimenti, il giusto merito all'opera del suo autore.
Infatti Pascal, proprio attraverso la chiave del romanticismo, riesce a trattare ( con la dovuta dose polemica! ) una tematica forte e sentita, discussa e ribattuta, quale quella dell'energia atomica, che non può certamente lasciare indifferenti, che, posso scommetterci, riuscirà a toccare la coscienza di ogni lettore.
Procedendo con la lettura, ho provato una profonda connessione con il personaggio di Junko
Un personaggio che, in realtà, non viviamo fisicamente durante la narrazione, ma che si riesce a percepire nello spirito e nella forza di una donna innamorata che mai si arresa alla vita, ma che ha sempre continuato a lottare in attesa di rivedere quegli occhi, di risentire quella voce, di rivivere quelle emozioni lasciate, incolpevolmente, indietro.. Un romanzo che mi sento di consigliare dalla prima all'ultima pagina. In modo particolare, ho apprezzato la scelta stilistica portata avanti per tutta la sua durata dall'autore : la semplicità nella descrizione, lo studio della cultura giapponese che si percepisce fortemente in tutta la narrazione, il forte rispetto per un popolo che ha sofferto e che porta in sè una ferita aperta che, forse, difficilmente si rimarginerà e la volontà di non dare mai nulla per scontato o già detto, ma cercando di viaggiare dentro la psiche e le ragioni di ogni singolo personaggio.

Cosa ne pensate di questo romanzo? 
Anche voi subite il fascino del Giappone e della sua cultura?
Lasciatemi le vostre opinione nei commenti..
Cristina
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SCRITTORI EMERGENTI #1 : A un Passo dalla Vita di Thomas Melis

Buonasera Lettori.
Primo appuntamento della seconda rubrica di " Leggere in Silenzio " dedicato, come da titolo, agli emergenti e futuri scrittori italiani.
Ora più che mai è appurato il detto " la pubblicità è l'anima del commercio " ed il mondo letterario non ne fa eccezione. Un mondo non certamente semplice da scalare, scalfire e raggiungere.
Proprio per questo motivo, desidero mettere a vostra disposizione questo piccolo spazio settimanale dove, proprio voi, scrittori emergenti, potete dar voce alla vostra passione che si è trasformata, con il tempo e necessario sacrificio, in qualcosa di vero e tangibile. Lasciando a voi la parola, voglio tentare di fare arrivare il vostro talento ad un pubblico di lettori che cresce, si informa, conosce e legge proprio attraverso questi moderni mezzi di comunicazione, come un blog, appunto.

Per avere il vostro spazio, non vi resta che contattarmi alla casella di posta che trovate sia nella colonna di destra in alto che nella sezione contatti, proprio come ha fatto Thomas Melis che, sinceramente, ringrazio per la fiducia accordatami.


Casa Editrice : LetterAnimate
Prezzo : 1.99€ ( 2.99€ su Google Play )
Pagine : 320
È una Firenze fredda, notturna e mai nominata quella che fa da palcoscenico alla storia di Calisto e dei suoi sodali, il Secco e Tamagotchi.
La città è segnata dalla crisi globale, dietro l’opulenza pattinata del glorioso centro storico si nasconde la miseria dei quartieri periferici.
Calisto è intelligente, ambizioso, arriva dal Meridione con un piano in mente e non ha intenzione di trasformarsi in una statistica sul mondo del precariato.
Vuole tutto: tutto quello che la vita può offrire. Vuole lasciarsi alle spalle lo squallore della periferia - gli spacciatori albanesi, la prostituzione, il degrado, i rave illegali - per conquistare lo scintillio delle bottiglie di champagne che innaffiano i privè del Nabucco e del Platinum, i due locali fashion più in voga della città. Calisto vuole tutto e sa come vincere la partita: diventando un pezzo da novanta del narcotraffico.
Cupamente, nella rappresentazione di un dramma collettivo della generazione perduta, schiava di un sistema socioeconomico degenere e illusa dalle favole di una televisione grottesca, si snoda questa storia di ingiustizie e tradimenti, ma anche di amicizie e amori forti tragicamente condannati.
Perché il male non arriva mai per caso e la vita non dimentica mai nulla, non perdona mai nessuno.

« Dentro la borsa trasportavamo un carico importante. Roba che ci sarebbe potuta costare almeno cinque anni, con i migliori avvocati. Si trattava di poco meno della terza parte di una mattonella da un chilo, marchiata con lo scorpione del cartello dei colombiani del Norte del Valle: ah, la globalizzazione.. »

Disponibile nelle librerie online nei formati Epub e Kindle ed acquistabile su amazon, google play store, inmondadori e libreria universitaria.

Thomas Melis è nato a Tortolì, in Sardegna, nel 1980. Ha studiato presso le Università di Firenze e Bologna concludendo il suo percorso accademico nell’ anno 2008. Nella vita si occupa di progettazione su fondi comunitari e consulenza aziendale per lo sviluppo. Ha collaborato con diverse riviste on line, dedicandosi alle analisi degli scenari internazionali e della politica interna.
A un passo dalla vita è il romanzo con il quale esordisce per Lettere Animate Editore.
Cristina
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RECENSIONE : Ogni giorno di D. Levithan

Prezzo : 15.00€ | Pagine : 378
Ed è arrivato il momento della prima recensioneHo terminato di leggere questo romanzo qualche giorno fa ; anche questa volta si è trattata di una scelta guidata dal puro e semplice istinto, avendo intravisto questo titolo in una serie quasi infinita di libri, incuriosita da quel Ogni Giorno che dice tutto e niente, allo stesso tempo, ma procediamo con ordine..
                            ────────────────
Da quando è nato, A si sveglia ogni giorno in un corpo diverso. Per ventiquattr'ore abita il corpo di un suo coetaneo che poi è costretto ad abbandonare quando il giorno finisce. Affezionarsi alle esistenze che sfiora è un lusso che non può permettersi, influenzarle un peccato di cui non vuole macchiarsi. Quando però conosce Rhiannon, chiudere gli occhi e riprendere il cammino da nomade è impossibile. Per la prima volta si innamora e cerca di stabilire un contatto, di spiegare la sua maledizione. E Rhiannon s'innamora a sua volta dell'anima di A. Ma dimenticare il suo involucro, ogni giorno diverso, è difficile e pian piano la loro relazione si fa più delicata di un vetro fragile. Nel disperato tentativo di non perderla, A tradisce le sue regole, prende a lasciare nelle esistenze quotidiane strascichi del suo passaggio e qualcuno se ne accorge..
Storia: 4 | Personaggi: 4 | Stile: 3 | Copertina: 4

« E' difficile spiegarlo. Sono come un'isola in mezzo al corridoio, gli altri sgomitano attorno a me e Rhiannon è un'altra isola. Io la guardo e lei sa chi sono. Non può esserne sicura. Eppure lo è.. »

Ogni Giorno non ha la pretese di dare risposte ai lettori, di risolvere misteri, di dare conferme al soprannaturale o di instaurare percorsi meditativi e/o filosofeggianti. Nulla di questo troverete in questo romanzo! Ogni Giorno è un romanzo romantico, ma fossilizzarsi troppo su questo aggettivo significherebbe aver perso e, sicuramente, non compreso il messaggio che questo libro racchiude e svela, pagina dopo pagina. Ogni Giorno presenta un modo di vedere anacronistico rispetto ai giorni nostri, rispetto ad una società dove l'apparenza è tutto, dove quella bellezza interiore difficilmente trova spazio e comprensione. Questo romanzo racconta la spontanea ed autentica storia d'amore tra una ragazza, Rhiannon, ed A. 


A non ha volto, A non è bianco o nero, A non è magro o grasso, A non è bello o brutto, A non è alto o basso. A è un'entità. A è emozione. A è carattere e personalità.
A non ha una famiglia, non ha una storia, non ha un luogo da chiamare casa, ma è costretto a vivere vite ed esistenze così diverse tra loro, giorno dopo giorno.
Senza mai fermarsi a pensare come potrebbe essere la sua esistenza se quel migrare, un giorno, potesse aver fine. E' proprio l'incontro con Rhiannon a mettere davanti ai suoi occhi questo pesante interrogativo; la voglia di amare ed essere amato, la voglia di fermarsi, il desiderio di poter finalmente essere, insieme alla cruda consapevolezza di non poter costringere nessuno a condividere quel peso, quel sacrifico che è suo e suo soltanto. 
Ed è quella consapevolezza la chiave della svolta; quella scelta che lo porterà a provare un nuovo percorso alla spasmodica ricerca di un'alternativa per poter finalmente vivere e decidere di farlo ad ogni costo..

E' un romanzo che mi ha stupito in molte parti, portandomi a provare emozioni diverse e contrastanti, anche durante la lettura dello stesso capitolo. E', sicuramente, un tipo di romanzo che non presenta improvvisi cambi di rotta o impensabili colpi di scena; Ogni Giorno è più quel genere di libro che entra in punta di piedi, ma che sa farti riflettere, che sa come fermarti a pensare.
L'unica pecca, a mio avviso, riscontrabile in questo romanzo - che spiega, poi, la votazione data di quattro stelle, ndr. - è l'aver eccessivamente ribattuto sulla parte romantica sia tra i protagonisti che tra le vite dei vari occupati, rischiando, a brevi tratti, di risultato ripetitivo e scontato.

Avete letto o incrociato questo romanzo?
Cosa ne pensate? Soddisfatti o delusi?
Cristina
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Pronti.. Partenza.. VIA!

Ho preso in considerazione vari modi per iniziare, come si conviene, questa nuova avventura.

La classica presentazione trita e ritrita? No, non fa per me!
Buttare in mezzo qualche citazione famosa ad effetto? No, grazie!
Magari cercare di fare la funny chic, puntando sul farvi ridere? Superato!

Quindi, ho pensato ad una mini-intervista per presentarvi me, la mia passione e la mia nuova creazione che, spero, di cuore, possiate apprezzare strada facendo.

Partiamo.. 

1. Chi sono?
Questa è facile, dai! Mi chiamo Cristina, ho 28 anni, laureanda in Giurisprudenza. Mamma umbra, babbo toscano ed anima a stelle e strisce cosa che si riflette, inevitabilmente, nelle mie scelte letterarie. Amo leggere. Da sempre, praticamente. La lettura è sempre stata quella fedele compagna che non mi ha mai deluso o abbandonato, un rifugio sicuro dove sapevo di trovare conforto in ogni momento della giornata. Ho più libri che scarpe, senza dubbio!
La frase che odio di più è " Che leggi a fare? Per me è tempo perso..  " insieme a " Bello quel libro! Ho visto il film.. "

2. Perchè hai deciso di aprire il Blog?
In realtà, è una riapertura. Dopo un periodo di pausa, mi sono resa conto di voler parlare e condividere questa mia passione a 360°. Così, oltre alla pagina facebook ( che rimane la mia prima piccola creatura, ndr. ), ho deciso di dare libera espressione al mio animo blogger.. ed eccoci qui!

3. Perchè " Leggere in Silenzio " ?
Semplicemente perchè leggo in silenzio. Non riesco a fare altrimenti e, vi giuro, ci ho provato. Ma ogni volta che cercavo di leggere un libro ad alta voce mi sembrava come se qualcosa andasse perduto, come se fosse meno mio, come se non lo avessi assaporato appieno e sono convinta che ogni libro meriti di essere vissuto al massimo.

4. Cosa vorresti raggiungere con questo Blog?
La condivisione. Di idee, di consigli e di scelte.
Riuscire a riaccendere quel lume letterario che, per varie ragioni, si è assopito oppure a spingere qualche mancato lettore a prendere in mano un libro.
Cercare di trasmettere, senza troppi giri di parole e senza troppe pretese, a chi mi legge, questa mia grande passione che mi accompagna da una vita intera.






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