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[ RECENSIONE ] L' inganno delle pagine segrete di John Harding

L'INGANNO DELLE PAGINE SEGRETE di John Harding
Prezzo: 16.40€ | Pagine: 263

L'istituto con le sue antiche torri svetta solitario sull'isola sferzata dal vento. Quella è l'unica casa che Jane conosce. Perchè Jane, bellissima e silenziosa, non ricorda chi è. Non ricorda la sua età nè da dove proviene. Nel buio e tetro edificio la sua stanza preferita è la biblioteca. Sente come uno strano richiamo che la attira verso quel luogo, a lei proibito. Fino al giorno in cui arriva qualcuno in grado di aiutarla: il dottor Sherperd crede che i libri abbiano il potere di arrivare nel profondo delle persone. Il potere di far ritrovare sè stessi. Giorno dopo giorno i versi di Shakespeare e i romanzi di Charles Dickens fanno riaffiorare piccoli frammenti nella memoria di Jane. E quando fra i corridoi dell'istituto cominciano a riecheggiare rumori sinistri e avvengono morti misteriose, non c'è più tempo! 
L'inganno delle pagine segrete è un titolo sostanzialmente fuorviante che può portare il lettore ad immaginarsi una determinata trama per poi ritrovarsi in una realtà molto diversa e sinceramente molto deludente, così come accaduto con il suo predecessore. Quale mio lato profondamente masochista mi ha spinto, quindi, a leggere questo romanzo? Non ci crederete, ma mi sono accorta che fosse il seguito di La biblioteca dei libri proibiti sono a lettura oramai avviata. Chi ero io per non dare una seconda occasione? Occasione persa, chiaramente. Ecco cosa ci si guadagna ad essere buone: tempo perso!

In questo romanzo, ci ritroviamo immersi in un'ambientazione assolutamente gotica e colma di mistero a partire dal  Dott. Sheperd e dai vari personaggi che sono chiamati ad entrare presto in scena. Anche troppi, a conti fatti. Il dottore è un uomo che racchiude in sé quell'aure sfuggevole di mistero e lontani segreti da cui fugge da una vita intera senza possibilità di soluzione. In realtà, John Harding non si sofferma molto nel farci scoprire il suo passato o la ragione dei suoi prolungati silenzi, lasciando al lettore la piena responsabilità di risolverne il mistero e di rivelare i suoi inganni. Ma il manicomio, ambientazione perfetta per questo genere di romanzo, racchiude enigmi che vanno ben oltre la superficie e che risiedono in tempi passati, in storie taciute e in rivelazioni che, con estreme conseguenze, verranno portate finalmente alla luce.
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[ RECENSIONE ] Lo Strano Caso dell' Apprendista Libraia di D. Meyler

LO STRANO CASO DELL'APPRENDISTA LIBRAIA di D. Meyler
Prezzo: 16.40€ | Pagine: 348

Esme ama ogni angolo di New York, e soprattutto quello che considera il suo posto speciale: La Civetta, una piccola libreria nell'Upper West Side. Ed è lì che il destino decide di sorriderle quando sulla vetrina vede appeso un cartello: cercasi libraia. E' l'occasione che aspettava, il lavoro di cui ha tanto bisogno. Perchè a soli ventitrè anni è incinta e non sa cosa fare: il fidanzato Mitchell l'ha lasciata prima che potesse parlargli del bambino. Per fortuna ad aiutarla ci sono i suoi curiosi collegi: George, che crede ancora che le parole possano cambiare il mondo; Mary, che ha un consiglio per tutti; David e il suo sogno di fare l'attore. Poi c'è Luke, timido e taciturno, che comunica con lei con le note della sua chitarra. Sono loro ad insegnarle la difficile arte di indovinare i desideri dei lettori: Il Mago di Oz può salvare una giornata storta, Il Giovane Holden fa vedere le cose da una nuova prospettiva e tra le opere di Shakespeare si trova sempre una risposta per ogni domanda. E proprio quando Esme riesce di nuovo a guardare al futuro con fiducia, la vita la sorprende ancora: Mitchell viene a sapere del bambino e vuole tornare con lei.
Ero veramente incuriosita ed intrigata dal leggere questo libro: con un titolo del genere si va sempre sul sicuro, giusto? Sbagliato! Leggendo la trama ed osservando la copertina, mi ero immaginata un romanzo costruito in una perfetta atmosfera da libreria newyorkese : tra autori e scaffali, libri classici e nuove proposte, tomi impolverati e da scoprire. Ah, quanto è amara l'illusione!
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[ RECENSIONE ] Il Canto delle Parole Perdute di Andrés Pascual

IL CANTO DELLE PAROLE PERDUTE di Andrés Pascual
Prezzo: 16.40€ | Pagine: 391

Nagasaki, agosto 1945. Kazuo, un ragazzo occidentale adottato da una famiglia giapponese, e Junko, figlia di una maestra di ikebana, si sono ripromessi di incontrarsi su una collina per suggellare il loro amore adolescente con un haiku. Pochi minuti  prima dell'appuntamento, la bomba atomica trasforma la città intera nell'inferno. Tokio, febbraio 2011. Emilian Zach, architetto svizzero in crisi, funzionario delle Nazioni Unite e sostenitore dell'energia nucleare, conosce una gallerista di arte giapponese ossessionata dall'idea di rintracciare il primo amore della nonna.
Il canto delle parole perdute è un romanzo in grado di arrivare dritto al cuore fin dalle prime pagine. E' un romanzo che non potrà lasciare indifferenti; un libro che racchiude amore e dolore, gioia e speranza, dolcezza e crudezza, vita e morte. Questo titolo è rimasto per tanto tempo ad attendere nella mia wishlist, in attesa del momento giusto per poter essere letto e vissuto. Pascal riesce perfettamente a rappresentare la tragedia storica moderna delle due bombe atomica di Hiroshima e Nagasaki.
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[ RECENSIONE ] Ogni giorno di David Levithan | Rizzoli

Ed è arrivato il momento della prima recensione
Ho terminato di leggere questo romanzo qualche giorno fa. Anche questa volta si è trattata di una scelta guidata dal puro e semplice istinto, avendo intravisto questo titolo in una serie quasi infinita di libri ed incuriosita da quel Ogni Giorno che dice tutto e niente, ma procediamo con ordine.

OGNI GIORNO di David Levithan
Prezzo: 11.54€ | Pagine: 374

Da quando è nato, A si sveglia ogni giorno in un corpo diverso. Per ventiquattr'ore abita il corpo di un suo coetaneo che poi è costretto ad abbandonare quando il giorno finisce. Affezionarsi alle esistenze che sfiora è un lusso che non può permettersi, influenzarle un peccato di cui non vuole macchiarsi. Quando però conosce Rhiannon, chiudere gli occhi e riprendere il cammino da nomade è impossibile. Per la prima volta si innamora e cerca di stabilire un contatto, di spiegare la sua maledizione. E Rhiannon s'innamora a sua volta dell'anima di A. Ma dimenticare il suo involucro, ogni giorno diverso, è difficile e pian piano la loro relazione si fa più delicata di un vetro fragile. Nel disperato tentativo di non perderla, A tradisce le sue regole, prende a lasciare nelle esistenze quotidiane strascichi del suo passaggio e qualcuno se ne accorge.
Ogni Giorno non ha la pretese di dare risposte ai lettori, di risolvere misteri, di dare conferme al soprannaturale o di instaurare percorsi meditativi e/o filosofeggianti. Nulla di questo troverete in questo romanzo. Ogni Giorno è un romanzo romantico, ma fossilizzarsi troppo su questo aggettivo significherebbe aver perso e, sicuramente, non compreso il messaggio che questo libro racchiude e svela, pagina dopo pagina. Ogni Giorno presenta un modo di vedere anacronistico rispetto ai giorni nostri, rispetto ad una società dove l'apparenza è tutto, dove quella bellezza interiore difficilmente trova spazio e comprensione. Questo romanzo racconta la spontanea ed autentica storia d'amore tra una ragazza, Rhiannon, ed A. 


A non ha volto, A non è bianco o nero, A non è magro o grasso, A non è bello o brutto, A non è alto o basso. A è un'entità. A è emozione. A è carattere e personalità. A non ha una famiglia, non ha una storia, non ha un luogo da chiamare casa, ma è costretto a vivere vite ed esistenze così diverse tra loro, giorno dopo giorno. Senza mai fermarsi a pensare come potrebbe essere la sua esistenza se quel migrare, un giorno, potesse aver fine. E' proprio l'incontro con Rhiannon a mettere davanti ai suoi occhi questo pesante interrogativo; la voglia di amare ed essere amato, la voglia di fermarsi, il desiderio di poter finalmente essere, insieme alla cruda consapevolezza di non poter costringere nessuno a condividere quel peso, quel sacrifico che è suo e suo soltanto. Ed è quella consapevolezza la chiave della svolta; quella scelta che lo porterà a provare un nuovo percorso alla spasmodica ricerca di un'alternativa per poter finalmente vivere e decidere di farlo ad ogni costo.

E' un romanzo che mi ha stupito in molte parti, portandomi a provare emozioni diverse e contrastanti, anche durante la lettura dello stesso capitolo. È un tipo di romanzo che non presenta improvvisi cambi di rotta o impensabili colpi di scena. Ogni Giorno è più quel genere di libro che entra in punta di piedi, ma che sa farti riflettere, che sa come fermarti a pensare.
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