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Ciak Si Gira

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CIAK SI GIRA

[ RECENSIONE ] I CARIOLANTI di Sacha Naspini | Edizioni E/O

I CARIOLANTI di Sacha Naspini
Prezzo: 16.00€  | Pagine: 169

Aldo è un disertore della Prima Guerra Mondiale. Invece di partire per il fronte decide di costruire un rifugio sotterraneo nei boschi per prendersi cura della sua famiglia: una moglie, un figlio. Bastiano è un bambino e al chiuso della "tana" sperimenta le contingenze della vita: il freddo, il caldo, la fame, soprattutto la fame. Finché la guerra finisce ed entra nel mondo. Ma lo fa segnato dalla privazione; ogni impulso fa capo al luogo da cui proviene: una buca. E poi la propensione alla natura (vera, bestiale), che si infrange con le dinamiche violente che comandano il mondo degli uomini... Bastiano è un ragazzo quando impara l'amore. Sperimenta il carcere, quindi la Seconda Guerra Mondiale. Si confronta con inaspettati segreti di famiglia. Intanto, cerca di donarsi alle esperienze della vita. Eppure non può liberarsi dal filtro animalesco che lo ha marchiato in tenera età. È una pallottola impazzita, sparata da un'arma dalla canna storta, votata a traiettorie imprevedibili, fa capo all'istinto, agli impulsi primordiali. La fame ora ha un'altra accezione: amore, accoglienza, l'idea battente di una casa, una famiglia.
Mi trovo a fissare questa pagina vuota da almeno cinque minuti. 

Non è facile parlarvi di questo romanzo e della sua atroce bellezza, non è semplice trovare le parole adatte in grado di racchiudere una storia così forte e dolorosa (quasi inconcepibile) che mi ha letteralmente stravolta e conquistata dalla prima all'ultima parola. Sacha Naspini è riuscito a trasmettere in appena centosessantanove pagine tutto quello di cui avevo bisogno!
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[ RECENSIONE ] LA PAZIENTE SILENZIOSA di Alex Michaelides | Einaudi

LA PAZIENTE SILENZIOSA di Alex Michaelides
Prezzo: 18.00€ | Pagine: 340

Alicia Berenson sembra avere una vita perfetta: è un’artista di successo, ha sposato un noto fotografo di moda e abita in uno dei quartieri piú esclusivi di Londra. Poi, una sera, quando suo marito Gabriel torna a casa dal lavoro, Alicia gli spara cinque volte in faccia freddandolo. Da quel momento, detenuta in un ospedale psichiatrico, Alicia si chiude in un mutismo impenetrabile, rifiutandosi di fornire qualsiasi spiegazione. Oltre ai tabloid e ai telegiornali, a interessarsi alla «paziente silenziosa» è anche Theo Faber, psicologo criminale sicuro di poterla aiutare a svelare il mistero di quella notte. E mentre a poco a poco la donna ricomincia a parlare, il disegno che affiora trascina il medico in un gioco subdolo e manipolatorio.
Forse sono strana io! 
Questo è stato il mio pensiero fisso durante la lettura e vi confesso di esserci rimasta un po' male.

Partiamo dall'inizio: le mie aspettative, altissime.
Durante il lock down, complice una noia sempre più evidente, mi sono lasciata un po' trasportare dai titoli chiacchierati online e tra tutti - vecchi e nuovi -  La paziente silenziosa di Alex Michaelides ha catturato immediatamente la mia attenzione. Recensioni entusiastiche, commenti che rasentavano la perfezione, una lettura irrinunciabile. Parlavano di un thriller psicologico perfetto, catartico, intenso e imprevedibile (proprio quelli che piacciono a me): come potevo non leggerlo?
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[ RECENSIONE ] FALCE di Neal Shusterman | Mondadori

FALCE di Neal Shusterman 
Prezzo: 20.00€ | Pagine: 358

Un mondo senza fame, senza guerre, senza povertà, senza malattie. Un mondo senza morte. Un mondo in cui l’umanità è riuscita a sconfiggere i suoi incubi peggiori. A occuparsi di tutte le necessità della razza umana è il Thunderhead, un’immensa, onnisciente e onnipotente intelligenza artificiale. Il Thunderhead non sbaglia mai, e soprattutto non ha sentimenti, né rimorsi, né rimpianti. Quello in cui vivono i due adolescenti Citra Terranova e Rowan Damisch è davvero un mondo perfetto. Se nessuno muore più tenere la pressione demografica sotto controllo diventa un vincolo ineluttabile. Anche l’efficienza del Thunderhead ha dei limiti e non può provvedere alle esigenze di una popolazione in continua crescita. Per questo ogni anno un certo numero di persone deve essere spigolato. In termini meno poetici: ucciso.
Ho iniziato la lettura di Falce di Neal Shusterman senza particolare aspettative, forse con un pizzico di timore avendo acquistato il libro sostanzialmente a scatola chiusa - dannata copertina - come non accadeva da tantissimo tempo. Risultato finale? Il mio sesto senso ancora funziona!

Ci troviamo nella cosiddetta epoca post-mortale in una società apparentemente perfetta, guidata da una potente entità artificiale - il Thunderhead - in grado di azzerare la fame nel mondo, ogni diseguaglianza o disparità. Non esistono soprusi o violenze, le guerre sono una eco oramai lontana. Persino la morte è stata annientata. Ed è qui che entrano in gioco le falci: per ovviare ad una naturale sovrappopolazione, viene data vita ad una corporazione di uomini e donne, indipendente e ben lontana dall'essere integerrima con il compito principale di spigolare ogni anno una determinata percentuale di popolazione. In poche parole, le falci hanno licenza di uccidere! 

Un mestiere non facile che Citra Terranova e Rowan Damisch dovranno comprendere, assimilare e rispettare durante il loro apprendistato con Maestro Faraday. Al termine il verdetto calerà implacabile: diventare giovani falci o tornare alla vita di prima.  Semplice, in apparenza. 
Peccato che nulla andrà come previsto!

Fu il tono a tradirlo. Squillante e inesorabile, simile al rintocco sordo di una campana, il cui tintinnio arrivava puntualmente alle orecchie di chi doveva sentirlo. Una falce.

Citra e Rowan sono protagonisti e voci narranti di questo primo capitolo: quasi antitetici sotto molti aspetti, incredibilmente simili per altre piccole sfaccettature. Eppure, a catturare la mia completa attenzione - forse per la mia età anagrafica non più prettamente adolescenziale - sono stati due personaggi capaci di rappresentare il bene ed il male, la luce e l'oscurità, la speranza e la distruzione: Maestro Faraday e Maestro Goddard. Proseguendo con la lettura, infatti, ho trovato molto attuale il differente approccio con la missione a loro affidata, il potere sulla vita e sulla morte, le conseguenze di ogni loro azione. Mentre il primo tenta in ogni modo possibile di anteporre rispetto e compassione ad un dovere che non lascia molte vie di fuga; l'altro sembra quasi gioire della morte arrivando a trasformare l'altrui sofferenza in una questione di gioco e potere. Inquietante ed affascinante. A conti fatti, due facce della stessa medaglia così incredibilmente umana!

Falce è un romanzo che si divora in pochissimo tempo e che racchiude in sè il grande pregio non scontato di saper porre domande al suo lettore, condurlo ad una riflessione capace di lasciare molte porte aperte. Considerando, poi, il target medio di pubblico a cui Shusterman si rivolge questa capacità di smuovere - tra le righe - la mente di chi legge è ancora più importante! 

Qualcosa però non è andato come speravo. Se nella prima parte, Shusterman si prende tutto il suo tempo per introdurre e presentare personaggi e storia, nella seconda, invece, spinge sull'acceleratore in modo - a mio avviso - poco utile ed eccessivo. Quattro mesi si trasformano in un paio di giorni e trovarsi dinanzi al fatto compiuto in una maniera così imprevista e repentina è stato come incontrare un muro appena svoltato l'angolo: doloroso, seppur sorprendente! In conclusione, Falce è una lettura piacevole, senza dubbio interessante ed in grado di conquistare il lettore senza particolari difficoltà. Una scrittura diretta, coinvolgente e dotata del giusto cambio di ritmo in grado di trasmettere freschezza e profondità che mi aspettavo di trovare in un romanzo young-adult.

Ecco - forse - l'unica cosa da rivedere sarebbe il prezzo di copertina!
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[ RECENSIONE ] MINDHUNTER - LA STORIA VERA DEL PRIMO CACCIATORE DI SERIAL KILLER AMERICANO di John Douglas e Mark Olshaker

MINDHUNTER di John Douglas con Mark Olshaker
Prezzo: 5.00€ | Pagine: 380

Per dare la caccia ai serial killer in attività bisogna comprendere come pensano e anticiparne così le mosse. Ma c'è un solo modo per entrare nella mente di un serial killer: parlare con i suoi «colleghi» e predecessori. Questa è stata l'intuizione di John Douglas, l'uomo che ha inventato il Criminal Profiling dell'FBI e che, per farlo, ha dovuto confrontarsi con le più atroci menti criminali del suo tempo. Per anni, John Douglas ha interrogato in carcere assassini e stupratori seriali, indagandone le ossessioni e le perversioni, fronteggiando in prima persona l'orrore e l'orgoglio di questi mostri, per poter dare la caccia ad altri mostri. Infinite conversazioni con uomini come Charles Manson, John Wayne Gacy...
Immagino che a primo impatto parlare di Mindhunter come il libro della vita possa risultare vagamente preoccupante, ma vi assicuro che ho le mie ragioni (e non sono criminali). Ho scoperto la figura professionale di John Douglas divorando l'omonima serie televisiva andata in onda su Netflix e di cui (al momento) non sono ben chiare le sorti. Aggiungiamoci il mio essere una lettrice appassionata di thriller psicologici che si è sempre sentita attirata da quella mente criminale che molti archiviano come semplice devianza, ma che - scavando a fondo - è in grado di rivelare dettagli che mai ci saremmo aspettati. Il risultato? L'ho amato, fine della storia.
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[ RECENSIONE ] MR. ZUPPA CAMPBELL IL PETTIROSSO E LA BAMBINA di Fannie Flagg | BUR Rizzoli

MR. ZUPPA CAMPBELL IL PETTIROSSO E LA BAMBINA di Fannie Flagg
Prezzo: 10,00€  | Pagine: 210
L’inverno è alle porte e a Lost River, un piccolo paese nel profondo sud dell’Alabama, arriva l’anziano Mr. Campbell (orfano dalla nascita, trovato in una culla accanto a una lattina della famosa zuppa) per fuggire dal freddo di Chicago. Subito lo attende una brutta sorpresa: l’albergo dove deve alloggiare è bruciato. Al suo posto però ad accoglierlo c’è la casa di una stravagante signora. Le attenzioni degli abitanti di Lost River lo fanno sentire per la prima volta parte di una comunità, e quando Mr. Campbell conosce Patsy, una bambina timida con una gamba malata di cui nessuno si è mai occupato, viene conquistato dalla sua dolcezza e sente che quella è la sua famiglia.
Ogni volta che mi trovo a leggere un Flagg mi rendo conto di come non siano necessarie pagine su pagine di trame contorte e polverose per riuscire a smuovere qualcosa di bello e spontaneo nel cuore di chi legge. Fannie Flagg è un balsamo per l'anima. I suoi romanzi sanno raccontare in modo semplice e genuino - al limite del fiabesco - storie umane cariche di significato, accompagnate da un'ironia pungente irresitibile e da singolari personaggi che fanno breccia senza particolari difficoltà. E Mr. Zuppa Campell - permettetemi di usare una versione più leggera del titolo - non fa eccezione!
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