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[ RECENSIONE ] La straordinaria famiglia Telemachus di Daryl Gregory | Frassinelli

LA STRAORDINARIA FAMIGLIA TELEMACHUS di Daryl Gregory
Prezzo: 20.00€ | Pagine: 435

USA, anni Sessanta. Teddy Telemachus, un affascinante truffatore con un dono per i «giochi di mano», entra con l'inganno in un segreto programma governativo sulle persone dotate di speciali «poteri», e qui incontra la bella e dolce Maureen McKinnon. E non sono solamente gli splendidi occhi blu di Maureen, ad affascinare inesorabilmente Teddy, ma soprattutto la mente di lei. Maureen, infatti, è davvero dotata di poteri psichici enormi e misteriosi. Dopo un vorticoso corteggiamento, i due si sposeranno, avranno tre figli, tutti e tre «dotati», e diventeranno la «Straordinaria Famiglia Telemachus», celebre in tutti gli Stati Uniti: Irene è una rilevatrice umana di menzogne; Frankie muove gli oggetti con la forza del pensiero; mentre Buddy, il più giovane, riesce a vedere il futuro. Tutto stava andando meravigliosamente bene. Decenni dopo, la famiglia non è più così straordinaria. Irene è una madre single, la cui capacità di scoprire le bugie altrui da dono si è trasformata in condanna, perché non riesce ad avere né una relazione stabile, né un lavoro. Frankie è pieno di debiti, e ci sono brutti personaggi che lo cercano. Buddy - a causa di qualcosa che ha visto nel futuro - si è chiuso completamente in se stesso, non parla praticamente più, e sta scavando un enorme buco nel giardino della casa. Non è questa la vita che si aspettavano, i ragazzi della Straordinaria Famiglia Telemachus, che per di più continuano a essere tenuti d'occhio non solo dalla CIA, ma anche dalla mafia, che ha ancora parecchi conti in sospeso con il vecchio Teddy.
Chi è la famiglia Telemachus? Teddy e Nonna Mo, Irene e Matty, Buddy e Franky sono dotati di peculiari poteri magici che li porteranno ad affrontare incontri non propriamente piacevoli e situazioni decisamente imbarazzanti. No, non immaginateli come instancabili super-eroi in pieno stile anni sessanta. Nulla di tutto questo. Niente mantelli svolazzanti, scudi indistruttibili o imperscrutabili armature, qui ci troviamo di fronte alla più classica caduta libera, quella di scena repentina dalle stelle alle stalle che non può che far male, molto male. A distanza di tempo da quella notte impossibile da dimenticare, ogni membro è chiamato a mettere insieme i pezzi, affrontando dilemmi personali o crisi adolescenziali o semplicemente lontane conoscenze di un passato che torna a bussare.

Spesso ironica, a tratti al limite del surreale, la scrittura pungente di Gregory si divora con estrema facilità grazie ad eventi (e puntuali colpi di coda) che si intrecciano in modo convincente e mai forzato al centro di una tela narrativa di puro intrattenimento. E, come vi dicevo all'inizio, era proprio questo che stavo cercando! Un romanzo che non richiede un particolare coinvolgimento mentale, ma che sa giocare con i suoi punti forti e mascherare in modo molto attento (quasi furbo) i suoi punti deboli. Chi mi conosce sa quanto io ricerchi l'adrenalina o il pathos o quelle a me molto care curve a gomito che qui, forse per il genere letterario di riferimento, sono mancate. Se devo dirvi che questa lettura mi ha lasciato senza fiato, vi mentirei. Ma, proprio allo stesso modo, posso dirvi che questo romanzo sa il fatto suo, porta a casa il suo compito proprio come si sarei aspettata. Perchè, dopotutto, ci troviamo davanti ad una commedia che, come tale, è chiamata ad uno scopo bene preciso. Una lettura leggera e genuina, fresca e puramente easy. Una bella scoperta, a conti fatti, di un romanzo che non mi aspettavo di leggere nel breve periodo, ma che è arrivato proprio al momento opportuno.
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[ RECENSIONE ] L'isola delle anime di Johanna Holmström | Neri Pozza

L'ISOLA DELLE ANIME di Johanna Holmström
Prezzo: 17.00€ | Pagine: 338

Finlandia, 1891. Una notte, ai primi di ottobre, una barchetta scivola sull’acqua nera del fiume Aura. A bordo, Kristina, una giovane contadina, rema controcorrente per riportare a casa i suoi due bambini raggomitolati sul fondo dell’imbarcazione. Le mani dolenti e le labbra imperlate di sudore, rientra a casa stanchissima e si addormenta in fretta. Solo il giorno dopo arriva, terribile e impietosa, la consapevolezza del crimine commesso: durante il tragitto ha calato nell’acqua densa e scura i suoi due piccoli, come fossero zavorra di cui liberarsi. La giovane donna viene mandata su un’isoletta al limite estremo dell’arcipelago, dove si erge un edificio, un blocco in stile liberty con lo steccato che corre tutt’attorno e gli spessi muri di pietra che trasudano freddo. È Själö, un manicomio per donne ritenute incurabili. Un luogo di reclusione da cui in poche se ne vanno, dopo esservi entrate.
Quando ho deciso di leggere L'Isola delle anime di Johanna Holmstrom sapevo di trovarmi davanti ad una lettura non facile, ma devo confessarvi di essermi trovata impreparata davanti al suo profondo impatto emotivo che non rimane mai fine a se stesso, ma cresce d'intensità pagina dopo pagina.
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[ RECENSIONE ] Foschia di Anna Luisa Pignatelli | Fazi Editore

FOSCHIA di Anna Luisa Pignatelli
Prezzo: 16.00€ | Pagine: 208

Adulta e già malata, Marta decide di ripercorrere con la memoria il rapporto teso e tormentato vissuto con il padre Lapo, un affermato critico d’arte, uomo carismatico di grande fascino e talento. Nel ricordo, l’ammirazione da parte di lei bambina si trasforma dapprima in infatuazione e poi, via via, in una forma di attrazione più subdola e pericolosa. Dopo l’infanzia passata a Lupaia, luogo affascinante e misterioso, Marta si trasferisce con il padre e il fratello nella più austera Torre al Salto, dove, preda di pulsioni che coincidono con un naturale risveglio dei sensi e delle inevitabili trasformazioni dovute all’adolescenza, vive un momento delicato all’interno di una famiglia che non sente più come sua. Sono lontani i giorni in cui Marta cresceva accanto alla madre dal carattere quasi selvaggio ma profondamente legato alla natura, e lontano è il ricordo delle gite fatte insieme a Lapo nei dintorni di Lupaia per vedere le opere di Piero della Francesca o del Pontormo. Avvolti da una densa foschia sono anche gli anni in cui Marta aveva esaltato la figura del padre, legandola a ideali di purezza e bellezza, che lo scontro con la realtà porterà irrimediabilmente a rinnegare, non senza uno strascico di dolorose conseguenze.
Ho scelto di leggere Foschia di Anna Luisa Pignatelli non conoscendo l'autrice e i suoi precedenti lavori, ma catturata dalla sua copertina - e qui nulla di strano - e da una storia che mi sembrava essere coinvolgente al punto giusto con quel pizzico di umana oscurità che, ultimamente, con me sembra fare sempre centro. Purtroppo, in questo caso, non è proprio andata come mi aspettavo.
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