[ RECENSIONE ] L'orizzonte ci regalerà le stelle di Ruta Sepetys

 

L'ORIZZONTE CI REGALERA' LE STELLE di Ruta Sepetys
460 pagine | €18.60 cartaceo


Madrid, 1957. Da anni la Spagna è stretta nella morsa della dittatura franchista. Nel paese la tensione è palpabile e per sopravvivere esiste un'unica parola d'ordine: silenzio. Quello imposto dal regime che decide come ci si deve comportare per evitare terribili punizioni. E che Daniel, giovane fotoreporter, cerca di catturare nei suoi scatti, nonostante non gli sembrino mai abbastanza incisivi. Mai efficaci. Finché un giorno il suo obiettivo inquadra il volto di una donna: è diversa dalle altre, ha gli occhi fieri e cammina a testa alta come se non avesse paura di niente e di nessuno. Si chiama Ana e con il suo coraggio sprona Daniel a non arrendersi e a perseverare nel suo ruolo di testimone per scuotere l'indifferenza del mondo. Insieme, si aggirano per quartieri desolati, dove la lunga ombra della dittatura oscura ogni cosa. In luoghi dove si consumano separazioni forzate che intere famiglie sono costrette ad accettare senza batter ciglio. Senza nemmeno provare a opporsi. Non importa quanto sia pericoloso e quali rischi potrebbero correre: Ana e Daniel non sono disposti ad arrendersi di fronte a un destino che può e deve essere cambiato. Ma si tratta di una battaglia piena di difficili prove da superare, che presto li costringerà a fare i conti con un segreto che li riguarda da molto vicino. Un segreto che, se portato alla luce, trasformerà ogni cosa e li legherà per sempre.
Dopo l'ennesima lettura deludente di questo ultimo periodo (Figlia della Cenere di Ilaria Tuti, ndr.) sono entrata a pieno titolo nel temutissimo tunnel del blocco del lettore collezionando tre libri iniziati e abbandonati nel giro di 48 ore. Ero arrivata quasi ad avere una crisi d'identità in pieno stile (quella di lettrice, s'intende) fino ad una scelta improvvisa che mi ha riportato sulla retta via.
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[ RECENSIONE ] Figlia della Cenere di Ilaria Tuti | Longanesi

 

FIGLIA DELLA CENERE di Ilaria Tuti
368 pagine | €18.60 cartaceo
Longanesi | Acquista su Amazon


La mia è una storia antica, scritta nelle ossa. Sono antiche le ceneri di cui sono figlia, ceneri da cui, troppe volte, sono rinata. E a tratti è un sollievo sapere che prima o poi la mia mente mi tradirà, che i ricordi sembreranno illusioni, racconti appartenenti a qualcun altro e non a me. È quasi un sollievo sapere che è giunto il momento di darmi una risposta, e darla soprattutto a chi ne ha più bisogno. Perché i miei giorni da commissario stanno per terminare. Eppure, nessun sollievo mi è concesso. Oggi il presente torna a scivolare verso il passato, come un piano inclinato che mi costringe a rotolare dentro un buco nero. Oggi capirò di dovere a me stessa, alla mia squadra, un ultimo atto, un ultimo scontro con la ferocia della verità. Perché oggi ascolterò un assassino, e l’assassino parlerà di me.» Dopo "Fiori sopra l’inferno" e "Ninfa Dormiente", torna il commissario Teresa Battaglia in una storia intrisa di spietatezza e compassione, di crudeltà e lealtà, di menzogna e gentilezza. L’indagine più pericolosa per Teresa, il caso che segna la fine di un’epoca.
Ho dovuto metabolizzare qualche giorno prima di scrivere questa recensione perchè - ammettiamolo - mettere nero su bianco una delusione non è mai facile. Eppure io ci speravo. Dopo la lettura tutt'altro che soddisfacente di Luce di notte avevo quasi azzerato quell'incontro convinta - sbagliando mi pare chiaro - di fare con questo terzo effettivo capitolo un netto passo indietro e ritrovare finalmente quella scrittura che mi aveva conquistata nei romanzi precedenti. Un'illusione passeggera che si è scontrata con la realtà evidente dopo i primi capitoli.
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