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Ciak Si Gira

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CIAK SI GIRA

[ RECENSIONE ] VOLEVAMO ANDARE LONTANO di Daniel Speck | Sperling

 

VOLEVAMO ANDARE LONTANO di Daniel Speck
Prezzo: 19.90€ | Pagine: 543


Milano, 2014. Julia, giovane e brillante stilista tedesca, sta per affrontare la sfilata che potrebbe finalmente coronare i suoi sogni. Ma, proprio mentre guarda al futuro, il passato torna a cercarla nei panni di uno sconosciuto che sostiene di essere suo nonno. Dice di essere il padre di quel padre che lei ha sempre creduto morto, e le mostra la foto di una ragazza che potrebbe essere Julia stessa, tanto le somiglia, se solo quel ritratto non fosse stato scattato sessant'anni prima. Milano, 1954. Vincent, promettente ingegnere tedesco, arriva da Monaco con il compito di testare una piccola automobile italiana che potrebbe risollevare le sorti della BMW. È così che conosce Giulietta, incaricata di fargli da interprete, e se ne innamora. Lei è una ragazza piena di vita e di sogni - ama disegnare e cucire vestiti - ma è frenata dalla sua famiglia, emigrata dalla Sicilia, e da una promessa che già la lega a un altro uomo. Si ritroverà a scegliere tra amore e dovere, libertà e tradizione, e quella scelta segnerà il destino di tutte le generazioni a venire, fino a Julia. Proprio a lei, oggi, viene chiesto da quel perfetto estraneo di ricucire uno strappo doloroso, di ricomporre una famiglia che non ha mai conosciuto.
Da qualche settimana sapevo che non avrei potuto rimandare oltre. D'altronde, i segnali erano abbastanza chiari: dovevo leggere Volevamo andare lontano di Daniel Speck. Non è stata una scelta esclusivamente mia, ma condivisa. Non ve lo nascondo, rimandavo la lettura di questo romanzo da così tanto tempo esclusivamente per la paura di non riuscire a provare legami, sensazioni o emozioni vista la storia e le implicazioni raccontate che con me - nel bene e nel male - non avevano proprio nulla a che fare. Mi sono sbagliata (di nuovo)? Assolutamente sì!

Non sono un'amante delle storie familiari, eppure questa volta ho trovato una scrittura audace e - allo stesso tempo - remissiva che mi ha fatto apprezzare con gusto ogni suo personaggio, permettendo la giusta dose di immedesimazione senza lasciare indietro quell'empatia che - per quanto mi riguarda - è elemento quasi imprescindibile di una bella, potente lettura. La storia della famiglia Marconi parte da lontano, eppure la conosciamo attraverso gli occhi di una giovane donna di oggi, Julia.

In realtà nasciamo spezzati e passiamo il resto della vita a cercare di mettere insieme i pezzi.
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[ RECENSIONE ] IL SANGUE DEGLI ELFI di Andrzej Sapkowski | Editrice Nord

 

IL SANGUE DEGLI ELFI di Andrzej Sapkowski
Prezzo: 18.00€ | Pagine: 393


Il regno di Cintra è caduto. Dopo quattro giorni d’assedio, le truppe di Nilfgaard irrompono nel castello e massacrano l’intera famiglia reale. La principessa Ciri è l’unica che riesce a fuggire ma, all'improvviso, un cavaliere nemico le si para davanti e avanza minaccioso, brandendo un pugnale insanguinato. Ciri non ricorda cosa sia successo. Sa solo che ora è sana e salva, protetta dalla spada di Geralt di Rivia e dalle possenti mura di Kaer Morhen, la fortezza in cui si addestrano i giovani strighi. Anche Ciri vorrebbe diventare una di loro, così, se tornasse il cavaliere di Nilfgaard, lei non avrebbe più paura, anzi sarebbe pronta a combattere. Una sera, però, al termine di un’estenuante giornata di allenamento, la ragazza dimostra di possedere straordinarie capacità psichiche, così dirompenti da non lasciare adito a dubbi: è lei la Fiamma di Cintra di cui parlano le profezie, la forza che salverà i popoli del mondo dalla rovina. Il suo destino è quindi segnato: deve partire subito per Ellander, dove una maga le insegnerà a controllare quell'immenso potere. Tuttavia, durante il viaggio, Ciri e Geralt dovranno stare molto attenti. Perché un sicario è già sulle loro tracce, disposto a tutto pur di eliminare la Fiamma di Cintra e scatenare il caos.
Questa volta il dove ci eravamo lasciati lo lascio alla sinossi che già da sola dice qualcosa in più di quello che sarebbe normalmente consentito. Il sangue degli elfi di Andrzej Sapkowski è il terzo volume e primo vero romanzo della saga di The Witcher. Anticipato da due antologie di racconti, infatti, con questo nuovo capitolo l'autore entra essenzialmente nel vivo mettendo sul tavolo molte carte scoperte che (prima d' ora) potevano essere solo immaginate. La differenza con i suoi due precedenti appare chiara fin da subito: mentre in Il guardiano degli innocenti e La spada del destino ogni racconto aveva un suo inizio ed una sua fine, qui siamo di fronte ad un progredire di eventi, colpi di scena e piccole rivelazioni che condurranno il lettore fino ad un epilogo apparentemente annunciato.

Conosciamo ancora meglio la leonessa di Cintra. Ciri sta vivendo uno scontro interiore che non le permette tregua: divisa tra una paura senza nome che le impedisce sonni tranquilli e la sicurezza di avere accanto l'uomo che le ha salvato la vita e le ha promesso di proteggerla a costo della propria, Geralt di Rivia. Sarà un percorso tortuoso che porterà la giovane Sorpresa direttamente tra le braccia di Kaer Morhen, la dimora degli strighi. È qui che sarà chiamata ad un addestramento senza precedenti per trasformarsi in qualcosa mai tentato prima, ma quando strani poteri psichici - forse magici - sembrano scuotere chi le sta accanto, tutto cambia, impercettibilmente.
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[ RECENSIONE ] FU SERA E FU MATTINA di Ken Follett | Mondadori

 

FU SERA E FU MATTINA di Ken Follett
Prezzo: 27,00€  | Pagine: 781


17 giugno 997. Non è ancora l'alba quando a Combe, sulla costa sudoccidentale dell'Inghilterra, il giovane costruttore di barche Edgar si prepara con trepidazione a fuggire di nascosto con la donna che ama. Ma i suoi piani vengono spazzati via in un attimo da una feroce incursione dei vichinghi, che mettono a ferro e fuoco la sua cittadina, distruggendo ogni cosa e uccidendo chiunque capiti loro a tiro. Edgar sarà costretto a partire con la sua famiglia per ricominciare tutto da capo nel piccolo e desolato villaggio di Dreng's Ferry. Dall'altra parte della Manica, in terra normanna, la giovane contessa Ragna, indipendente e fiera, si innamora perdutamente del nobile inglese Wilwulf e decide impulsivamente di sposarlo e seguirlo nella sua terra, contro il parere di suo padre, il conte Hubert di Cherbourg. Si accorgerà presto che lo stile di vita al quale era abituata in Normandia è ben diverso da quello degli inglesi, la cui società arretrata vive sotto continue minacce di violenza e dove Ragna si ritroverà al centro di una brutale lotta per il potere. In questo contesto, il sogno di Aldred, un monaco colto e idealista, di trasformare la sua umile abbazia in un centro di erudizione e insegnamento entra in aperto conflitto con le mire di Wynstan, un vescovo abile e spietato pronto a tutto pur di aumentare le sue ricchezze e il suo potere.
I miei scrittori preferiti si potrebbero contare sulle dita di una mano e tra questi - senza dubbio - svetterebbero i nomi di Stephen King e Ken Follett. Due autori giganti, amati e chiacchierati in ogni parte del globo terrestre, capaci di rendere la vita impossibile ad un lettore vagamente parsimonioso. Eccomi, infatti, a stringere la mia copia di Fu sera e fu mattina il giorno stesso della sua uscita in libreria, dopo tre lunghi anni dall'ultimo romanzo di Ken Follett. Non c'è stato spazio per la ragione, nessun pensiero prima del famigerato click, (forse) qualche goccia di rimorso, ma - lo sappiamo - quelli arrivano quanto oramai è troppo tardi! E se ve lo state chiedendo: no, quella coppia di nomi non è stata una scelta casuale, affatto.
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[ RECENSIONE ] LA TRISTEZZA HA IL SONNO LEGGERO di Lorenzo Marone

LA TRISTEZZA HA IL SONNO LEGGERO di Lorenzo Marone
Prezzo: 16.90€  | Pagine: 373
 
Erri Gargiulo ha due padri, una madre e mezza e svariati fratelli, È uno di quei figli cresciuti un po' qua e un po' là, un fine settimana dalla madre e uno dal padre, Sulla soglia dei quarant'anni è un uomo fragile e ironico, arguto ma incapace di scegliere e di imporsi, tanto emotivo e trattenuto che nella sua vita, attraversata in punta di piedi, Erri non esprime mai le sue emozioni ma le ricaccia nello stomaco, somatizzando tutto. Un giorno la moglie Matilde, con cui ha cercato per anni di avere un bambino, lo lascia dopo avergli rivelato di avere una relazione con un collega. Da quel momento Erri non avrà più scuse per rimandare l'appuntamento con la sua vita. E uno per uno deciderà di affrontare le piccole e grandi sfide a cui si è sempre sottratto: una casa che senta davvero sua, un lavoro che ama, un rapporto con il suo vero padre, con i suoi irraggiungibili fratelli e le sue imprevedibili sorelle. Imparerà così che per essere soddisfatti della vita dobbiamo essere pronti a liberarci del nostro passato, capire che noi non siamo quello che abbiamo vissuto e che non abbiamo alcun obbligo di ricoprire per sempre il ruolo affibbiatoci dalla famiglia. E quando la moglie gli annuncerà di essere incinta, Erri sarà costretto a prendere la decisione più difficile della sua esistenza...
Fortunatamente esistono ancora romanzi che chiedono a gran voce di essere sottolineati. Frasi che, magari, all'inizio sembrano sfiorarti appena, ma poi sanno sprigionare una forza emotiva che ti lascia senza parole e con qualche lacrima ancora in tasca. La tristezza ha il sonno leggero di Lorenzo Marone è esattamente il libro che stavo cercando. Pur amando generi più estremi o apprezzando letture più fantasiose, ci sono momenti nella vita in cui sento proprio lo sfrenato bisogno di normalità, di una lettura che sappia essenzialmente di vita, quella vera, non camuffata, imperfetta.

Erri Gargiulio mi ha conquistata a pagina 12.
Non posso dirvi come per non rovinarvi la sorpresa, ma mi sono sentita immediatamente attratta da una strana sintonia che non mi sarei aspettata. A conti fatti, io e Erri abbiamo ben poco in comune: lui è sposato ed stato tradito con alle spalle una famiglia che definire particolare sarebbe davvero un velato eufemismo. Eppure qualcosa ha catturato la mia attenzione. La tentazione ha il sonno leggero è un ritratto particolarmente fedele ed intimo di una classica famiglia di oggi con tutte le sue imperfezioni e particolarità, con le sue bugie e mezze verità, con il desiderio di emergere e di stare là in un cantuccio, aspettando che l'inevitabile avvenga (perchè in queste famiglie qualcosa avviene, sempre).
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[ RECENSIONE ] L'ULTIMO SORRISO DI SUNDER CITY di Luke Arnold | Nua

L'ULTIMO SORRISO DI SUNDER CITY di Luke Arnold 
Prezzo: 15.00€  | Pagine: 292

Il primo romanzo della serie dedicata a Fetch Phillips, un investigatore privato che vive in un mondo rimasto senza magia. Voglio un caso vero. Un'occasione di fare qualcosa di buono. Perché è colpa mia se la magia non tornerà mai più. Mi chiamo Fetch Phillips, come è scritto sulla porta. Ci sono tre cose che dovreste sapere prima di ingaggiarmi: La mia sobrietà vi costa un extra. I miei servizi sono confidenziali. Non lavoro per gli umani. Niente di personale, perché sono umano anch'io. Ma dopo quanto successo, non sono gli umani ad aver bisogno del mio aiuto.
Attore australiano e noto al pubblico per il suo ruolo nella serie televisiva Black Sails, Luke Arnold decide di mettersi in gioco come scrittore debuttando nel genere fantasy. Una storia di un mondo che non conosce più la magia, di errori umani e gelosie ancestrali, di essere viventi in continua lotta per il potere. L'ultimo sorriso di Sunder City è il suo primo romanzo, da oggi in libreria.
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[ RECENSIONE ] IL REGNO CORROTTO di Leigh Bardugo | Mondadori

IL REGNO CORROTTO #2 di Leigh Bardugo
Prezzo: 19.90€ | Pagine: 476

Kaz Brekker e la sua banda di disperati hanno appena portato a termine una missione dalla quale sembrava impossibile tornare sani e salvi. Ne avevano dubitato persino loro, a dirla proprio tutta. Ma rientrati a Ketterdam, non hanno il tempo di annoiarsi nemmeno un istante perché sono costretti a rimettere di nuovo tutto in discussione, e a giocarsi ogni cosa, vita compresa. Questa volta, però, traditi e indeboliti, dovranno prendere parte a una vera e propria guerra per le buie e tortuose strade della città contro un nemico potente, insidioso e dalle tante facce. A Ketterdam, infatti, si sono radunate vecchie e nuove conoscenze di Kaz e dei suoi, pronte a sfidare l'abilità di Manisporche e la lealtà dei compagni. Ma se i sei fuorilegge hanno una certezza è questa: dopo tutte le fughe rocambolesche, gli scampati pericoli, le sofferenze e le inevitabili batoste che hanno dovuto affrontare insieme, troveranno comunque il modo di rimanere in piedi. E forse di vincerla, in qualche modo, questa guerra, grazie alle rivoltelle di Jesper, al cervellone di Kaz, alla verve di Nina, all'abilità di Inej, al genio di Wylan e alla forza di Matthias.
Partiamo dall'unico punto dolente: all'inizio ho fatto una fatica assurda a rientrare nella storia e a ritrovarmi tra i suoi personaggi. Non riuscivo a dedicare il giusto tempo alla lettura, avevo perennemente la testa altrove e in questo la Bardugo non aveva alcuna colpa. Perchè, allora, ve lo sto dicendo? Perchè le prime impressioni possono essere sbagliate, magari anche falsate da fattori esterni che con quel romanzo non hanno proprio nulla a che fare.

Quindi, dove eravamo?
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[ RECENSIONE ] L'IPOTESI DEL MALE di Donato Carrisi | Longanesi

L'IPOTESI DEL MALE di Donato Carrisi
Prezzo: 10.00€ | Pagine: 426

C'è una sensazione che tutti, prima o poi, abbiamo provato nella vita: il desiderio di sparire. Di fuggire da tutto. Di lasciarci ogni cosa alle spalle. Ma per alcuni non è solo un pensiero passeggero. Diviene un'ossessione che li divora e li inghiotte. Queste persone spariscono nel buio. Nessuno sa perché. Mila Vasquez invece è circondata dai loro sguardi. Ogni volta che mette piede nell'ufficio persone scomparse dove lavora, centinaia di occhi la fissano dalle pareti della stanza dei passi perduti, ricoperte di fotografie. Per lei, è impossibile dimenticare chi è svanito nel nulla. Forse per questo Mila è la migliore in ciò che fa: dare la caccia a quelli che il mondo ha dimenticato. Ma se d'improvviso alcuni scomparsi tornassero con intenzioni oscure? Sembrano identici a prima, questi scomparsi, ma il male li ha cambiati. Alla domanda su chi li ha presi, se ne aggiungono altre. Dove sono stati tutto questo tempo? E perché sono tornati?
Non credo siano necessari troppi giri di parole per rendere evidente quello che sto per dirvi: L'ipotesi del male - così come il suo precedente e i libri che poi lo hanno seguito - è esattamente il thriller come dovrebbe sempre essere. Un racconto crudo e nudo, puro nella sua più incomprensibile - eppure così affascinante - oscurità, in quel male che ci circonda e che ci ostiniamo a considerare estraneo, lontano da noi e dalla nostra vita. Un viaggio nella mente umana che sa catturare l'attenzione fin dalle prime pagine senza mollare la presa nemmeno per un singolo istante.

Partiamo da una consapevolezza. Ho commesso un leggero errore. Dopo aver letto Il Suggeritore, ho ricevuto la mia copia de L'Ipotesi del Male - ora non ricordo se regalata da qualcuno o acquistata da me per slancio emotivo - e l'ho lasciata sullo scaffale, incomprensibilmente in attesa. Poi sono arrivati gli altri romanzi del ciclo di Mila Vasquez, quindi, da me subito acquistati, letti ed amati senza esclusione. Ecco, in realtà, la mancanza del secondo volume non ha in alcun modo tolto qualcosa al piacere della lettura, però, non fate come me, seguite le regole!
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[ CIAK SI GIRA ] L'OSSESSIONE È DARK


Mi rendo conto che è passata un'era geologica dall'ultimo articolo di questa rubrica. 
Vi chiedo umilmente perdono
Ho una spiegazione per questa mia latitanza: se durante il lockdown non avevo testa per dedicarmi alla lettura come mio solito (preferendo dare un senso al mio abbonamento netflix), in questi ultimi due mesi sto vivendo la sensazione esattamente opposta. Quindi, lettura, lettura e ancora lettura. 

Potevo comunque esimermi dal ricadere nel vortice dell'ossessione?
La risposta è solamente una: D A R K. 
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[ RECENSIONE ] DRACUL di Dacre Stoker e J.D. Barker | Editrice Nord

DRACUL di Dacre Stoker e J.D. Barker
Prezzo: 18.60€| Pagine: 467

Colpi alla porta. Sempre più rapidi, sempre più forti. Barricato in cima alla torre abbandonata, Bram Stoker prega che i cardini tengano e, nel frattempo, si prepara. Appende crocifissi e specchi alle pareti, carica il fucile e attende. Infine, temendo di non arrivare vivo all'alba, prende carta e penna e inizia a scrivere tutto quanto è accaduto fino a quel momento. La storia comincia quando Bram ha cinque anni. È un bambino cagionevole, spesso costretto a letto, che passa gran parte del suo tempo con la sorella Matilda. E l'unica persona in grado di farlo stare meglio è Ellen, la giovane tata. Eppure c'è qualcosa di strano in lei, nei suoi modi enigmatici, nella sua carnagione pallidissima. I sospetti di Bram e Matilda si fanno sempre più concreti finché, all'improvviso, Ellen sparisce e con lei anche il misterioso assassino che stava terrorizzando la città. Gli anni passano. Miracolosamente guarito, Bram continua gli studi al Trinity College, mentre Matilda parte per Parigi. Al suo ritorno, corre da Bram con una notizia terrificante: ha visto Ellen, ancora giovane e bella come quando loro erano bambini. I due fratelli non lo sanno, ma quello sarà l'inizio di un incubo: l’incontro di Bram con una creatura allo stesso tempo spaventosa e affascinante, un incontro che, anni dopo, darà vita a un romanzo destinato a diventare leggenda!
Vi è mai capitato di amare così tanto un libro da avere quasi timore a leggere qualcosa che fosse anche solo vagamente riferito a quella storia o al suo scrittore? Bene, immaginate se a dividere i due romanzi ci sia solo una semplicissima vocale alla fine del titolo. Quasi un dubbio amletico!

Ecco spiegato perchè la mia copia di Dracul è rimasta esattamente un anno in libreria
Alla fine, ho superato la mia ritrosia, ho abbracciato la sua storia e me ne sono completamente innamorata. Agosto viene eletto mese dei rimpianti letterari, mi pare evidente.

Dracul di Dacre Stoker (discendente di Bram) e J.D. Barker (autore di numerosi bestsellers internazionali) si apre con una finestra sul presente dove osserviamo Bram Stoker alle prese con un male oscuro, potente ed irrefrenabile. Qualcuno o qualcosa che non riusciamo a vedere, ma che possiamo percepire perfettamente nei rumori assordanti che riempono la notte silenziosa, nelle voci evocate e negli animali sotto il suo inarrestabile controllo. Bram è sempre più debole e con le spalle al muro - sperando che la notte possa presto lasciare il posto alle prime luci del giorno - inizia a scrivere quanto accaduto fin dal suo lontano inizio.

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[ RECENSIONE ] M.T.V.M. di Michela Monti | Triskell Edizioni

M.T.V.M di Michela Monti
Prezzo: 11.00€ | Pagine: 298

Dopo dieci anni trascorsi in carcere per difendere Richard Bell, Melice Redding ha capito che non vale la pena di morire per lui. I passi da compiere sono chiari: trovare Richard, preparare la propria difesa al meglio e aspettare fino alla data del processo. Il destino della detenuta sembra roseo, eppure l'attesa si rivela più complicata del previsto. Ci sono troppi spettri del passato a intralciare il riscatto di Mel, troppa rabbia da frenare e neppure un Guardiano d’Anime a proteggerla da quella follia. Perché i desideri sono più forti delle buone intenzioni e nessuno scorpione muta la propria natura.
Cosa vi fa riconoscere un buon romanzo?
I criteri non mancano e difficilmente riusciremo a trovarne uno adatto per ogni lettore: c'è chi si basa sul più cieco istinto, chi preferisce puntare sulla naturale empatia e chi ancora vede la velocità come punto di forza, ad esempio. E sono solo alcuni. Posso solo dirvi che erano (forse) anni che non mi capitava di finire un libro in meno di 24 ore. Non è accaduto con King. Non è accaduto con Carrisi. 
È accaduto con Michela Monti.
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[ RECENSIONE ] MISERY di Stephen King | Sperling&Kupfer

MISERY  di Stephen King
Prezzo: 10.90€ | Pagine: 400

Paul Sheldon, un celebre scrittore, viene sequestrato in una casa isolata del Colorado da una sua fanatica ammiratrice. Affetta da gravi turbe psichiche, la donna non gli perdona di aver eliminato Misery, il suo personaggio preferito, e gli impone tra terribili sevizie di resuscitarla in un nuovo romanzo. Paul non ha scelta, in certi casi la salvezza può essere peggio della morte.
Fino a pochi minuti fa non sapevo come iniziare questa recensione, poi ho incontrato (per puro caso) una vecchia citazione di Stephen King che si adatta alla perfezione:

Uno dei miei compiti in quanto scrittore è quello di assalire le vostre emozioni e forse di aggredirvi – e per far questo uso tutti gli strumenti disponibili.

e le emozioni in Misery ti assalgono con una forza inaudita, istintiva, quasi animale.
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[ RECENSIONE ] LA MAGIA DEL RITORNO di Nicholas Sparks | Sperling&Kupfer

LA MAGIA DEL RITORNO di Nicholas Sparks
Prezzo: 19.90€ | Pagine: 400

Per Trevor Benson, i più bei ricordi d'infanzia sono legati alle estati trascorse a New Bern, nel North Carolina, dove il nonno gli ha insegnato a pescare, a prendersi cura delle api, e ha provato a spiegargli cosa vuol dire innamorarsi. E a lui che il nonno, recentemente scomparso, ha lasciato in eredità la vecchia casa di legno accanto al fiume, ed è proprio lì che Trevor decide di trasferirsi temporaneamente prima di iniziare una nuova vita. Rimasto gravemente ferito in Afghanistan, ha infatti dovuto abbandonare la professione di chirurgo e trovare una nuova strada. Se i segni sul corpo sono quasi spariti grazie a una lunga serie di interventi, nulla può cancellare però le ferite dell'anima. In quell'estate sospesa tra un capitolo e l'altro della sua esistenza, due incontri inattesi giungono a sorprenderlo: quello con Callie, una ragazzina inquieta e sfuggente che sa qualcosa sulle circostanze misteriose della morte di suo nonno, ma è restia a dirgli la verità; e quello con Natalie, una giovane ed enigmatica poliziotta per la quale Trevor sente nascere un sentimento profondo, ma che sembra avere paura d'amare. Avvolto da una rete di segreti che non riesce a districare, Trevor decide di fidarsi dell'istinto, come gli consigliava sempre il nonno, e intraprende così una ricerca che lo porterà a cogliere il significato più profondo dell'amore e del perdono e lo ricondurrà al centro esatto del suo cuore. Perché a volte, per andare avanti, è necessario ritornare al punto in cui tutto è cominciato.
Caro Nicholas, eppure ci eravamo tanto amati...

Così iniziava la mia recensione di Ogni Respiro poco più di due anni fa: un senso di amara delusione per uno scrittore che - anche se molto lontano dalla mia comfort zone - ha sempre avuto e meritato il suo posto, sicura che non avrebbe mancato di emozionarmi nel solo modo possibile: potente e mai scontato. Allora, non sapevo se avrei dato una seconda occasione ad un amore praticamente infranto, ma certe volte manco di testardaggine ed in questo caso - posso assicurarvi - mi è andata davvero bene! 

Nicholas Sparks sei tornato. Me ne sono accorta fin dalle prime pagine, nel modo di approcciarsi alla storia o di introdurre quello che sarà il protagonista, Trevor Benson. Le descrizioni dei luoghi e delle così diverse emozioni, la voglia di scavare a fondo senza dimenticarsi della superficie.
Cosa mi ha convinto di questo romanzo? La storia d'amore c'è, ma non si vede.
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[ RECENSIONE ] LE CINQUE DONNE di Hallie Rubenhold | Neri Pozza


LE CINQUE DONNE - La storia vera delle vittime di Jack lo Squartatore
di Hallie Rubenhold per Neri Pozza
Prezzo: 19.00€ | Pagine: 378

Londra, 1887: l'anno, recitano i libri di storia inglese, del Giubileo d'Oro, dei festeggiamenti per il cinquantenario dell'ascesa al trono della regina Vittoria. L'anno, però, anche di una storia di cui pochissimi sono a conoscenza, e che i più preferiscono dimenticare: la storia di una senzatetto, Mary Ann Nichols, detta Polly, che bivaccava come tanti a Trafalgar Square. Polly fu la prima delle cinque vittime «canoniche» di Jack lo Squartatore, o di quelle la cui morte avvenne nel quartiere di Whitechapel nell'East End. Al suo omicidio seguì il ritrovamento dei cadaveri di Annie Chapman, Elizabeth Stride, Catherine Eddowes e Mary Jane Kelly. La brutalità degli omicidi di Whitechapel sconvolse Londra, soprattutto perché l'assassino riuscì a darsi alla macchia senza lasciare indizi circa la sua identità. Per centotrenta anni le vittime di Jack lo Squartatore e le loro vite sono dunque rimaste invischiate in una rete di supposizioni, pettegolezzi e ipotesi inconsistenti, cosicché oggi, le storie di Polly, Annie, Elizabeth, Kate e Mary Jane portano ancora impressi il marchio e la forma che i valori vittoriani hanno dato loro: maschili, autoritari e borghesi. Ma chi erano queste donne, e come hanno vissuto prima che la loro esistenza venisse barbaramente spezzata dalla mano di un feroce assassino?
Partiamo da una premessa fondamentale: Le cinque donne di Hallie Rubenhold non è un romanzo. Ci troviamo davanti, infatti, ad un approfondito lavoro di documentazione storica (fatto di citazioni, riferimenti bibliografici, note e dettagli) attorno alla più famosa ed affascinante leggenda britannica: quella di Jack lo Squartatore. Ma attenzione, al suo interno non troveremo nulla che riguardi direttamente la descrizione e i retroscena degli efferati omicidi - di cui si è parlato anche troppo e in modo francamente fuorviante - ma un prezioso documento che è in grado di riconsegnare verità umana e dignità femminile alle sue cinque vittime di cui tanto si è scritto, quasi sempre sbagliando. 

Chi erano, quindi, Polly, Annie, Elizabeth, Kate e Mary Jane?
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[ RECENSIONE ] IL SOGNO di Franck Thilliez | Fazi Editore

IL SOGNO di Franck Thilliez
Prezzo: 18.50€ | Pagine: 510

Se non fosse per le sue cicatrici e le strane foto che tappezzano le pareti del suo ufficio, si direbbe che Abigaël sia una donna come le altre. Se non fosse per i momenti in cui sprofonda nel mondo dei sogni, si giurerebbe che dica il vero. Ma Abigaël, la psicologa che tutti si contendono per risolvere i casi criminali più intricati, soffre di una grave narcolessia che le rende tutto più difficile. Spesso per lei il confine tra sogno e realtà si confonde, ed è costretta a ricorrere a bruciature e tatuaggi per assicurarsi di essere sveglia e che quello che vede stia realmente accadendo. L’indagine a cui sta lavorando insieme al fidanzato poliziotto Frédéric riguarda un rapitore seriale di bambini, Freddy. I piccoli scomparsi finora sono tre, a quattro mesi di distanza l’uno dall’altro. Ogni rapimento viene annunciato con uno spaventapasseri che indossa gli abiti del bambino rapito precedentemente. Intanto, Abigaël è l’unica sopravvissuta a un terribile incidente d’auto di cui non ricorda nulla e dove hanno perso la vita suo padre e sua figlia. Presto capirà che molte cose di quell’episodio non tornano. E si renderà conto che Freddy sa più di quanto dovrebbe. E non è il solo. Ma per Abigaël il nemico più pericoloso rimane uno: se stessa.
Non è facile trovare un thriller che riesca a stupirmi. Essendo una lettrice senza dubbio vorace del genere in questione, mi sono spesso scontrata con romanzi che di thriller portavano solo il sottotitolo in copertina o altri che - a conti fatti - si sono rivelati una mera illusione. Di delusioni - invece- riesco a ricordarne davvero poche: l'ultima è stata proprio Il Sogno di Franck Thilliez.
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[ RECENSIONE ] UNA RAGAZZA AD AUSCHWITZ di Heather Morris

UNA RAGAZZA AD AUSCHWITZ di Heather Morris
Prezzo: 17.90€ | Pagine: 348

È il 1942. Cilka ha solo sedici anni quando il suo mondo cambia per sempre. Ha appena varcato il cancello di Auschwitz e, in un istante, si vede portare via l’innocenza e i sogni di ragazzina. Intorno a lei ci sono solo orrore e ingiustizia. Eppure, nonostante tutto, scopre di avere in sé un coraggio straordinario. Un coraggio che le permette di scoprire i punti deboli dei suoi aguzzini e di servirsene con astuzia per salvare sé stessa e tutti quelli, come lei, condannati senza motivo. Da allora sono passati tre anni. Il campo è stato liberato, ma la possibilità di una nuova vita le viene negata quando è costretta ai lavori forzati in Siberia. Di nuovo, si trova alla mercé dei propri carcerieri, costretta a eseguire senza fiatare gli ordini che riceve. Ma, benché tema di non avere via d’uscita, rifiuta di arrendersi al buio di cui ha già fatto esperienza e continua a lottare per tenere a distanza il male che sembra permeare ogni cosa. Per dimostrare, con l’audacia che l’ha sempre contraddistinta, che non c’è malvagità che possa resistere a una mano tesa in cerca d’aiuto. Perché malgrado la barbarie di cui è stata e continua a essere testimone, Cilka è convinta che il suo cuore non sia pronto per dire addio all'amore.
Dopo aver emozionato i suoi lettori con Il Tatuatore di Auschwitz, Heather Morris ha deciso di portare alla luce un'altra dolorosa verità attraverso le carte e gli orrori di un passato che troppo spesso rischia di essere dimenticato o - ancor peggio - negato.

Questa è la storia di Cecilia - Cilka - Klein.

Ha diciotto anni e le resta solo la speranza che capiscano che non aveva altra scelta per sopravvivere, se non fare quello che ha fatto. Nessuna scelta, tranne la morte.

Sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau - stuprata per quasi 3 anni dagli ufficiali tedeschi e messa a capo dell'ultimo blocco femminileCilka viene condannata dall'esercito russo a quindici anni di lavori forzati in Siberia, a poche centinaia di chilometri dal Circolo Polare Artico. Il suo crimine? Essere ancora viva. Un peso che si porterà dietro per tutta la vita come una condanna: ogni privazione che sarà costretta a subire, ogni corpo maschile che prenderà con violenza il suo, ogni dolore che le verrà inflitto solo per il gusto di farlo è il prezzo da pagare per aver osservato sua madre essere portata via sopra un carro verso le camere a gas. Impotente, distrutta.
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[ RECENSIONE ] IL MORSO DELLA VIPERA di Alice Basso | Garzanti

IL MORSO DELLA VIPERA di Alice Basso
Prezzo: 16.90€ | Pagine: 313

Il suono metallico dei tasti risuona nella stanza. Seduta alla sua scrivania, Anita batte a macchina le storie della popolare rivista Saturnalia: racconti gialli americani, in cui detective dai lunghi cappotti, tra una sparatoria e l'altra, hanno sempre un bicchiere di whisky tra le mani. Nulla di più lontano dal suo mondo. Eppure le pagine di Hammett e Chandler, tradotte dall'affascinante scrittore Sebastiano Satta Ascona, le stanno facendo scoprire il potere delle parole. Anita ha sempre diffidato dei giornali e anche dei libri, che da anni ormai non fanno che compiacere il regime. Ma queste sono storie nuove, diverse, piene di verità. Se Anita si trova ora a fare la dattilografa la colpa è solo la sua. Perché poteva accettare la proposta del suo amato fidanzato Corrado, come avrebbe fatto qualsiasi altra giovane donna del 1935, invece di pronunciare quelle parole totalmente inaspettate: ti sposo ma voglio prima lavorare. E ora si trova con quella macchina da scrivere davanti in compagnia di racconti che però così male non sono, anzi, sembra quasi che le stiano insegnando qualcosa. Forse per questo, quando un'anziana donna viene arrestata perché afferma che un eroe di guerra è in realtà un assassino, Anita è l'unica a crederle. Ma come rendere giustizia a qualcuno in tempi in cui di giusto non c'è niente?
Mi ha fregata, Alice Basso mi ha fregata un'altra volta! 
Santa polenta fritta, e dire che dovevo essere preparata, aspettarmelo almeno. Insomma, con Vani Sarca un minimo di esercizio lo avevo pur fatto. E, invece, eccomi qui a fissare da almeno una decina di minuti proprio quell'ultima pagina come uno stoccafisso in sconto.
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[ RECENSIONE ] LA SPADA DEL DESTINO di Andrzej Sapkowski | Editrice Nord

LA SPADA DEL DESTINO di Andrzej Sapkowski
Prezzo: 19.00€ | Pagine: 438

Geralt di Rivia è uno strigo, un assassino di mostri. Ed è il migliore: solo lui può affrontare un basilisco, sopravvivere a un incontro con una sirena, sgominare un'orda di goblin o portare un messaggio alla regina delle driadi, fiere guerriere dei boschi che uccidono chiunque si avventuri nel loro territorio. Geralt,però, non è un mercenario senza scrupoli, disposto a compiere qualsiasi atrocità dietro adeguato, compenso: al pari dei cavalieri, ha un codice da rispettare. Ecco perché re Niedamir è sorpreso di vederlo tra i cacciatori da lui radunati per eliminare un drago grigio, un essere intoccabile per gli strighi. E, in effetti, Geralt è lì per un motivo ben diverso: ha infatti scoperto che il re ha convocato pure la maga Yennefer, l'unica donna che lui abbia mai amato. Lo strigo sarà dunque obbligato a fare una dolorosa scelta: difendere il drago o infrangere il codice degli strighi pur di riconquistare il suo cuore!
Qualche giorno fa mi sono trovata invischiata nel solito dramma che colpisce noi lettori e che risponde in modo più o meno variegato alla scelta della prossima lettura. Mentre scorrevo lo sguardo sopra la pila indefinita dei libri ancora da leggere - per puro caso - mi sono imbattuta in un articolo che parlava proprio del compleanno di Andrzej Sapkowski. 

Chi sono io per andare contro ad un chiaro segno del destino? E forse qualcosa di più.


La spada del destino di Andrzej Sapkowski è il secondo volume della saga di The Witcher, riportata alla ribalta grazie all'omonima serie TV (1 stagione - Netflix). Come per il suo predecessore (Il Guardiano degli Innocenti) ci troviamo davanti ad una raccolta di racconti che permette al lettore di addentrarsi - ancor più nel dettaglio - nel fantastico mondo scaturito dalla penna dello scrittore polacco. A differenza del primo volume, dove le azioni coraggiose e le gesta simboliche di Geralt avevano il sopravvento su tutto quello che di bello poteva essere raccontato, qui troviamo un'attenzione molto personale e altrettanto profonda all'animo complesso e tormentato dello strigo.
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[ RECENSIONE ] I CARIOLANTI di Sacha Naspini | Edizioni E/O

I CARIOLANTI di Sacha Naspini
Prezzo: 16.00€  | Pagine: 169

Aldo è un disertore della Prima Guerra Mondiale. Invece di partire per il fronte decide di costruire un rifugio sotterraneo nei boschi per prendersi cura della sua famiglia: una moglie, un figlio. Bastiano è un bambino e al chiuso della "tana" sperimenta le contingenze della vita: il freddo, il caldo, la fame, soprattutto la fame. Finché la guerra finisce ed entra nel mondo. Ma lo fa segnato dalla privazione; ogni impulso fa capo al luogo da cui proviene: una buca. E poi la propensione alla natura (vera, bestiale), che si infrange con le dinamiche violente che comandano il mondo degli uomini... Bastiano è un ragazzo quando impara l'amore. Sperimenta il carcere, quindi la Seconda Guerra Mondiale. Si confronta con inaspettati segreti di famiglia. Intanto, cerca di donarsi alle esperienze della vita. Eppure non può liberarsi dal filtro animalesco che lo ha marchiato in tenera età. È una pallottola impazzita, sparata da un'arma dalla canna storta, votata a traiettorie imprevedibili, fa capo all'istinto, agli impulsi primordiali. La fame ora ha un'altra accezione: amore, accoglienza, l'idea battente di una casa, una famiglia.
Mi trovo a fissare questa pagina vuota da almeno cinque minuti. 

Non è facile parlarvi di questo romanzo e della sua atroce bellezza, non è semplice trovare le parole adatte in grado di racchiudere una storia così forte e dolorosa (quasi inconcepibile) che mi ha letteralmente stravolta e conquistata dalla prima all'ultima parola. Sacha Naspini è riuscito a trasmettere in appena centosessantanove pagine tutto quello di cui avevo bisogno!
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[ RECENSIONE ] LA PAZIENTE SILENZIOSA di Alex Michaelides | Einaudi

LA PAZIENTE SILENZIOSA di Alex Michaelides
Prezzo: 18.00€ | Pagine: 340

Alicia Berenson sembra avere una vita perfetta: è un’artista di successo, ha sposato un noto fotografo di moda e abita in uno dei quartieri piú esclusivi di Londra. Poi, una sera, quando suo marito Gabriel torna a casa dal lavoro, Alicia gli spara cinque volte in faccia freddandolo. Da quel momento, detenuta in un ospedale psichiatrico, Alicia si chiude in un mutismo impenetrabile, rifiutandosi di fornire qualsiasi spiegazione. Oltre ai tabloid e ai telegiornali, a interessarsi alla «paziente silenziosa» è anche Theo Faber, psicologo criminale sicuro di poterla aiutare a svelare il mistero di quella notte. E mentre a poco a poco la donna ricomincia a parlare, il disegno che affiora trascina il medico in un gioco subdolo e manipolatorio.
Forse sono strana io! 
Questo è stato il mio pensiero fisso durante la lettura e vi confesso di esserci rimasta un po' male.

Partiamo dall'inizio: le mie aspettative, altissime.
Durante il lock down, complice una noia sempre più evidente, mi sono lasciata un po' trasportare dai titoli chiacchierati online e tra tutti - vecchi e nuovi -  La paziente silenziosa di Alex Michaelides ha catturato immediatamente la mia attenzione. Recensioni entusiastiche, commenti che rasentavano la perfezione, una lettura irrinunciabile. Parlavano di un thriller psicologico perfetto, catartico, intenso e imprevedibile (proprio quelli che piacciono a me): come potevo non leggerlo?
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[ RECENSIONE ] FALCE di Neal Shusterman | Mondadori

FALCE di Neal Shusterman 
Prezzo: 20.00€ | Pagine: 358

Un mondo senza fame, senza guerre, senza povertà, senza malattie. Un mondo senza morte. Un mondo in cui l’umanità è riuscita a sconfiggere i suoi incubi peggiori. A occuparsi di tutte le necessità della razza umana è il Thunderhead, un’immensa, onnisciente e onnipotente intelligenza artificiale. Il Thunderhead non sbaglia mai, e soprattutto non ha sentimenti, né rimorsi, né rimpianti. Quello in cui vivono i due adolescenti Citra Terranova e Rowan Damisch è davvero un mondo perfetto. Se nessuno muore più tenere la pressione demografica sotto controllo diventa un vincolo ineluttabile. Anche l’efficienza del Thunderhead ha dei limiti e non può provvedere alle esigenze di una popolazione in continua crescita. Per questo ogni anno un certo numero di persone deve essere spigolato. In termini meno poetici: ucciso.
Ho iniziato la lettura di Falce di Neal Shusterman senza particolare aspettative, forse con un pizzico di timore avendo acquistato il libro sostanzialmente a scatola chiusa - dannata copertina - come non accadeva da tantissimo tempo. Risultato finale? Il mio sesto senso ancora funziona!

Ci troviamo nella cosiddetta epoca post-mortale in una società apparentemente perfetta, guidata da una potente entità artificiale - il Thunderhead - in grado di azzerare la fame nel mondo, ogni diseguaglianza o disparità. Non esistono soprusi o violenze, le guerre sono una eco oramai lontana. Persino la morte è stata annientata. Ed è qui che entrano in gioco le falci: per ovviare ad una naturale sovrappopolazione, viene data vita ad una corporazione di uomini e donne, indipendente e ben lontana dall'essere integerrima con il compito principale di spigolare ogni anno una determinata percentuale di popolazione. In poche parole, le falci hanno licenza di uccidere! 

Un mestiere non facile che Citra Terranova e Rowan Damisch dovranno comprendere, assimilare e rispettare durante il loro apprendistato con Maestro Faraday. Al termine il verdetto calerà implacabile: diventare giovani falci o tornare alla vita di prima.  Semplice, in apparenza. 
Peccato che nulla andrà come previsto!

Fu il tono a tradirlo. Squillante e inesorabile, simile al rintocco sordo di una campana, il cui tintinnio arrivava puntualmente alle orecchie di chi doveva sentirlo. Una falce.

Citra e Rowan sono protagonisti e voci narranti di questo primo capitolo: quasi antitetici sotto molti aspetti, incredibilmente simili per altre piccole sfaccettature. Eppure, a catturare la mia completa attenzione - forse per la mia età anagrafica non più prettamente adolescenziale - sono stati due personaggi capaci di rappresentare il bene ed il male, la luce e l'oscurità, la speranza e la distruzione: Maestro Faraday e Maestro Goddard. Proseguendo con la lettura, infatti, ho trovato molto attuale il differente approccio con la missione a loro affidata, il potere sulla vita e sulla morte, le conseguenze di ogni loro azione. Mentre il primo tenta in ogni modo possibile di anteporre rispetto e compassione ad un dovere che non lascia molte vie di fuga; l'altro sembra quasi gioire della morte arrivando a trasformare l'altrui sofferenza in una questione di gioco e potere. Inquietante ed affascinante. A conti fatti, due facce della stessa medaglia così incredibilmente umana!

Falce è un romanzo che si divora in pochissimo tempo e che racchiude in sè il grande pregio non scontato di saper porre domande al suo lettore, condurlo ad una riflessione capace di lasciare molte porte aperte. Considerando, poi, il target medio di pubblico a cui Shusterman si rivolge questa capacità di smuovere - tra le righe - la mente di chi legge è ancora più importante! 

Qualcosa però non è andato come speravo. Se nella prima parte, Shusterman si prende tutto il suo tempo per introdurre e presentare personaggi e storia, nella seconda, invece, spinge sull'acceleratore in modo - a mio avviso - poco utile ed eccessivo. Quattro mesi si trasformano in un paio di giorni e trovarsi dinanzi al fatto compiuto in una maniera così imprevista e repentina è stato come incontrare un muro appena svoltato l'angolo: doloroso, seppur sorprendente! In conclusione, Falce è una lettura piacevole, senza dubbio interessante ed in grado di conquistare il lettore senza particolari difficoltà. Una scrittura diretta, coinvolgente e dotata del giusto cambio di ritmo in grado di trasmettere freschezza e profondità che mi aspettavo di trovare in un romanzo young-adult.

Ecco - forse - l'unica cosa da rivedere sarebbe il prezzo di copertina!
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[ RECENSIONE ] MINDHUNTER - LA STORIA VERA DEL PRIMO CACCIATORE DI SERIAL KILLER AMERICANO di John Douglas e Mark Olshaker

MINDHUNTER di John Douglas con Mark Olshaker
Prezzo: 5.00€ | Pagine: 380

Per dare la caccia ai serial killer in attività bisogna comprendere come pensano e anticiparne così le mosse. Ma c'è un solo modo per entrare nella mente di un serial killer: parlare con i suoi «colleghi» e predecessori. Questa è stata l'intuizione di John Douglas, l'uomo che ha inventato il Criminal Profiling dell'FBI e che, per farlo, ha dovuto confrontarsi con le più atroci menti criminali del suo tempo. Per anni, John Douglas ha interrogato in carcere assassini e stupratori seriali, indagandone le ossessioni e le perversioni, fronteggiando in prima persona l'orrore e l'orgoglio di questi mostri, per poter dare la caccia ad altri mostri. Infinite conversazioni con uomini come Charles Manson, John Wayne Gacy...
Immagino che a primo impatto parlare di Mindhunter come il libro della vita possa risultare vagamente preoccupante, ma vi assicuro che ho le mie ragioni (e non sono criminali). Ho scoperto la figura professionale di John Douglas divorando l'omonima serie televisiva andata in onda su Netflix e di cui (al momento) non sono ben chiare le sorti. Aggiungiamoci il mio essere una lettrice appassionata di thriller psicologici che si è sempre sentita attirata da quella mente criminale che molti archiviano come semplice devianza, ma che - scavando a fondo - è in grado di rivelare dettagli che mai ci saremmo aspettati. Il risultato? L'ho amato, fine della storia.
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[ RECENSIONE ] MR. ZUPPA CAMPBELL IL PETTIROSSO E LA BAMBINA di Fannie Flagg | BUR Rizzoli

MR. ZUPPA CAMPBELL IL PETTIROSSO E LA BAMBINA di Fannie Flagg
Prezzo: 10,00€  | Pagine: 210
L’inverno è alle porte e a Lost River, un piccolo paese nel profondo sud dell’Alabama, arriva l’anziano Mr. Campbell (orfano dalla nascita, trovato in una culla accanto a una lattina della famosa zuppa) per fuggire dal freddo di Chicago. Subito lo attende una brutta sorpresa: l’albergo dove deve alloggiare è bruciato. Al suo posto però ad accoglierlo c’è la casa di una stravagante signora. Le attenzioni degli abitanti di Lost River lo fanno sentire per la prima volta parte di una comunità, e quando Mr. Campbell conosce Patsy, una bambina timida con una gamba malata di cui nessuno si è mai occupato, viene conquistato dalla sua dolcezza e sente che quella è la sua famiglia.
Ogni volta che mi trovo a leggere un Flagg mi rendo conto di come non siano necessarie pagine su pagine di trame contorte e polverose per riuscire a smuovere qualcosa di bello e spontaneo nel cuore di chi legge. Fannie Flagg è un balsamo per l'anima. I suoi romanzi sanno raccontare in modo semplice e genuino - al limite del fiabesco - storie umane cariche di significato, accompagnate da un'ironia pungente irresitibile e da singolari personaggi che fanno breccia senza particolari difficoltà. E Mr. Zuppa Campell - permettetemi di usare una versione più leggera del titolo - non fa eccezione!
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[ RECENSIONE ] LE BELVE di Manlio Castagna e Guido Sgardoli | Piemme

LE BELVE di Manlio Castagna e Guido Sgardoli
Prezzo: 16.50€| Pagine: 248

In una sonnolenta provincia italiana. Tre banditi senza un piano. Ventuno ostaggi senza scampo. Ventiquattro ore di orrore puro. Questa è la storia di Lince, Poiana e Rospo, tre criminali dilettanti che fuggono da una rapina andata male. Di una classe di liceali di Ferrara sequestrati durante una gita in un ex ospedale abbandonato. Dell'ex sanatorio Boeri, che nasconde strati di storie maledette, sepolte nei suoi muri fatiscenti e nelle sue viscere oscure. Di una ragazza con un potere extrasensoriale che le permette di percepire il Male. Di un paese di provincia, Tresigallo, sospeso in una terra nebbiosa e silenziosa, e dei fatti occulti che brulicano sotto la sua superficie all'apparenza pacifica. Di animali e di uomini che certi fantasmi della mente e la ferocia dei loro aguzzini trasformano in belve.
Devo ammettere con voi che la mia prima reazione alla vista di Le Belve tra le anteprime in uscita è stata di istintiva perplessità. Guardavo la copertina e sentivo una vocina dentro la mia testa sussurrare: questo mi sembra di averlo già visto da qualche parte. In verità, leggendo il romanzo e - in modo particolare - le note degli autori è quantomai palese l'influenza e la conseguente ispirazione a colui che è genio malvagio ed incontrastato della letteratura horror internazionale, Stephen King.
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[ RECENSIONE ] PRESENZA OSCURA di Wulf Dorn | Corbaccio

PRESENZA OSCURA di Wulf Dorn
Prezzo: 19.50€ | Pagine: 432

Quando Nikka, sedici anni, si risveglia dal coma in ospedale fatica a ricordare cosa sia successo. Era a una festa, questo lo ricorda, insieme alla sua amica Zoe. Ma poi? Poi, improvvisamente un blackout. Nikka ha provato l’esperienza della morte: per ventuno terribili minuti il suo cuore ha cessato di battere, ma il suo cervello ha continuato a funzionare. E Nikka ricorda un tunnel buio in cui si intravedeva una luce e ricorda che anche Zoe era con lei. E quindi rimane scioccata alla notizia che Zoe è scomparsa proprio durante la festa e che da allora manca da casa. Che sia stata uccisa? Nikka è convinta di no e appena riesce incomincia a cercarla. Ma fin dove sarà disposta a spingersi per salvare la sua migliore amica?
Per un anno la mia copia di Presenza Oscura di Wulf Dorn è rimasta in attesa nella mensola della mia libreria per poi passare (quasi incredibilmente) nel cesto verde delle prossime letture ad inizio aprile, ritrovando quella spinta letteraria rimasta sopita ad inizio quarantena. Sono partita con zero aspettative a causa di molti pareri negativi ed alcuni eccessivamente tiepidi che mi hanno bloccata in più di un'occasione. E sappiate che (per me) un thriller tiepido è il peggiore degli incubi. No, un'altra delusione da uno dei miei scrittori preferiti (dopo King) non l'avrei sopportata. E a conti fatti - con i suoi ma, i suoi se e qualche piccolo appunto - il risultato finale non è poi stato così male.
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[ RECENSIONE ] IL VOLTO DELL'ASSASSINO di Amy McLellan

IL VOLTO DELL'ASSASSINO di Amy McLellan
Prezzo: 18.90€ | Pagine: 360

In seguito a un drammatico incidente, Sarah ha cominciato a soffrire di un disturbo neurologico molto particolare: ha perso in parte la memoria, ma soprattutto non riesce più a riconoscere i volti delle persone. Da allora vive con la sorella vedova e con il nipote. Fino a quando, una sera, qualcuno si introduce a casa loro e, mentre Sarah guarda la televisione, la sorella viene pugnalata a morte. Sarah accorre sentendo delle grida provenire dalla cucina, e vede un uomo accanirsi sul corpo della sorella.
Ma lei sa che il ricordo di quel viso si perderà per sempre nella nebbia della sua mente e che arrivare capire cosa è successo sarà un’impresa praticamente impossibile. Eppure deve provarci.
 
Di chi possiamo realmente fidarci se ogni viso che incrociamo è per noi un estraneo?
La prosopagnosia è quel deficit percettivo neurologico che impedisce a chi ne è affetto di riconoscere i tratti d'insieme dei volti delle persone. Questa è la diagnosi irreversibile che affligge Sarah da quel drammatico incidente di cui riesce a trattenere ben pochi (e offuscati) ricordi. Una vita solcata da un senso di colpa bruciante di cui non sa comprenderne la ragione e vissuta sulla spalle di una sorella amorevole e paziente che è diventata tutto il suo mondo e - al tempo stesso - veicolo di repressione, rabbia e sofferenza. Ecco perchè il corpo esanime della sorella colpito con così tanta irrefrenabile violenza sembra avere già il suo colpevole designato.

Eppure Sarah ha visto il volto del suo assassino. Di quell'uomo di cui non conserva alcuna memoria, ma di cui ricorda perfettamente quella stretta salda e dolorosa, opprimente al punto da toglierle quasi il respiro. Lei è innocente, ma non ha alcuna idea di come dimostrarlo. Il romanzo della McLellan ruota attorno a questa particolare malattia - che ammetto di non conoscere - e alla personalità sfuggevole della sua protagonista, ma si lascia fin troppo trasportare dagli eventi e arriva quasi a perdere (specie in alcune parti) il contatto diretto con quel genere così ostico e difficile da accontentare.
Lo ripeto: scrivere un thriller è semplice, farlo bene è certamente qualcosa di più complicato!
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