[ RECENSIONE ] Una nuova vita di Kerry Fisher | Nord

 

UNA NUOVA VITA di Kerry Fisher
330 pagine | 18.00€ cartaceo
Casa Editrice Nord | Link Affiliato Amazon

Un solo errore, e Kate Jones ha dovuto cambiare nome e città. Adesso abita con la figlia a Parkview Road, un tranquillo quartiere residenziale, dove nessuno sa chi è lei né cos'ha fatto e dove spera di costruirsi una nuova vita. Il primo passo è stringere amicizia con due vicine di casa, Gisela e Sally. Eppure, sebbene entrambe siamo molto gentili, Kate è a disagio con loro: Gisela è una casalinga allegra e una mamma attenta e amorevole; Sally una brillante donna in carriera, sostenuta da un marito che l'adora. Come può Kate, una madre single dall'oscuro passato, essere alla loro altezza? Kate sa già che è solo questione di tempo, poi sarà costretta a trasferirsi di nuovo. Invece, quando il segreto di Kate viene dolorosamente alla luce, Gisela e Sally reagiscono in modo totalmente inaspettato. Fanno cadere la maschera. Allora Kate si rende conto che non è sempre oro quello che luccica, e che pure dietro le apparenze più insospettabili si nascondono frustrazioni e delusioni cocenti. E che è dunque arrivato il momento di smettere di fidarsi degli altri. Perché le vere amiche rimangono al tuo fianco nonostante tutto, pronte a sostenerti e a darti la forza di perdonarti e di guardare, finalmente, al futuro.


Una nuova vita di Kerry Fisher aveva stuzzicato la mia curiosità per puro istinto. 
Una storia che mi ha accompagnata in un momento emotivamente non facile dove il mio unico desiderio era quello di staccare mente e pensieri, almeno per quella manciata di minuti. Un libro che ha raggiunto questo obiettivo grazie ad una leggerezza che si insinua in modo abbastanza netto fin dalle prime pagine, ma che - purtroppo - per mio gusto non è bastato.

Tutte le famiglie felici si somigliano, ogni famiglia infelice è disgraziata a modo suo.
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[ RECENSIONE ] Vardø. Dopo la tempesta di Karen Millwood Hargrave | Neri Pozza

Vardø. Dopo la tempesta di Karen Millwood Hargrave
348 pagine | 18.00€ cartaceo

1617, Norvegia nordorientale. In una funesta vigilia di Natale, il mare a Vardø si è improvvisamente sollevato e una folgore livida ha sferzato il cielo. Quando la tempesta si è acquietata in uno schiocco di dita, così com’era arrivata, le donne si sono raccolte a riva per scrutare l’orizzonte. Degli uomini usciti in barca non vi era, però, nessun segno. Quaranta pescatori, dispersi nelle gelide acque del Mare di Barents. Alla ventenne Maren Magnusdatter, che ha perso il padre e il fratello nella burrasca, e a tutte le donne di Vardø non resta dunque che un solo compito: mettere a tacere il dolore e cercare di sopravvivere. Quando l’inverno allenta la presa e le provviste di cibo sono quasi esaurite nelle dispense, le donne non si perdono d’animo: rimettono le barche in mare, riprendono la pesca, tagliano la legna, coltivano i campi, conciano le pelli. Spinte dalla necessità, scoprono che la loro unità può generare ciò che serve per continuare a vivere. L’equilibrio faticosamente conquistato è destinato, però, a dissolversi il giorno in cui a Vardø mette piede il sovrintendente Absalom Cornet, un fosco e ambiguo personaggio distintosi, in passato, per aver mandato al rogo diverse donne accusate di stregoneria.


Mi sono innamorata di questo romanzo per la sua verità. La Hargrave racconta la storia delle donne di  Vardø partendo dalla storia e traendo diretta ispirazione dal processo alle streghe del 1621 che ha visto il suo teatro proprio in questa suggestiva ambientazione. In realtà, il processo in sè viene menzionato solo nelle ultime pagine volendo, invece, come specificato dalla stessa scrittrice, evidenziare cosa ha portato a quell'epilogo senza ritorno e le molteplici cause che hanno condotto ad una delle tante pagine buie di quegli anni. Partiamo dall'antefatto più naturale: la tempesta scatenatasi in tutta la sua imprevedibile potenza nella notte della vigilia di Natale del 1617.

E poi il mare si solleva e il cielo si abbassa e una folgore livida sferza tutto quanto,
illuminando il buio con un bagliore istantaneo e terribile.
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[ RECENSIONE ] Io sono l'abisso di Donato Carrisi | Longanesi

IO SONO L'ABISSO di Donato Carrisi
384 pagine | 22.00€ cartaceo

Sono le cinque meno dieci esatte. Il lago s'intravede all'orizzonte: è una lunga linea di grafite, nera e argento. L'uomo che pulisce sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. Non prova ribrezzo per il suo lavoro, anzi: sa che è necessario. E sa che è proprio in ciò che le persone gettano via che si celano i più profondi segreti. E lui sa interpretarli. E sa come usarli. Perché anche lui nasconde un segreto. L'uomo che pulisce vive seguendo abitudini e ritmi ormai consolidati, con l'eccezione di rare ma memorabili serate speciali. Quello che non sa è che entro poche ore la sua vita ordinata sarà stravolta dall'incontro con la ragazzina col ciuffo viola. Lui, che ha scelto di essere invisibile, un'ombra appena percepita ai margini del mondo, si troverà coinvolto nella realtà inconfessabile della ragazzina. Il rischio non è solo quello che qualcuno scopra chi è o cosa fa realmente. Il vero rischio è, ed è sempre stato, sin da quando era bambino, quello di contrariare l'uomo che si nasconde dietro la porta verde. Ma c'è un'altra cosa che l'uomo che pulisce non può sapere: là fuori c'è già qualcuno che lo cerca. La cacciatrice di mosche si è data una missione: fermare la violenza, salvare il maggior numero possibile di donne. Niente può impedirglielo: né la sua pessima forma fisica, né l'oscura fama che la accompagna. E quando il fondo del lago restituisce una traccia, la cacciatrice sa che è un messaggio che solo lei può capire. C'è soltanto una cosa che può, anzi, deve fare: stanare l'ombra invisibile che si trova al centro dell'abisso.


Per me Carrisi è come il canto delle sirene. Puoi anche provare a resistere, legarti all'albero maestro ed indossare un bel paio di cuffie ultimo modello, ma l'esito finale sarà sempre lo stesso. Succede sempre, è inevitabile. Così, una volta terminata la lettura di La casa delle voci ero già pronta a ripartire con il solito conto alla rovescia. Non posso nasconderlo, le mie aspettative erano altissime. Purtroppo (e certo di questo non posso fare alcuna colpa a Carrisi) Io sono l'abisso è arrivato in un momento personale davvero difficile. Non sono riuscita - come spesso accade - a terminare la lettura in poco più di 48 ore, anzi. Ci sono voluti giorni di pausa e una doverosa rilettura. Ad ogni modo, le sensazioni che mi avevano colto all'inizio si sono riproposte: non era esattamente quello che mi sarei aspettata di trovare. 

Sì, mi è piaciuto, anche se questa volta c'è un ma.
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[ RECENSIONE ] La vasca del Führer di Serena Dandini | Einaudi

 
LA VASCA DEL FÜHRER di Serena Dandini
248 pagine | 17.50€ cartaceo

Un'istantanea in bianco e nero coglie una donna dalla bellezza struggente immersa in una vasca da bagno del tutto ordinaria. Guardando bene, però, in basso ci sono degli anfibi sporchi di fango, e in un angolo, sulla sinistra, un piccolo quadro. Il viso nella cornice è quello di Adolf Hitler, il fango è quello di Dachau; lei, la donna, è Lee Miller: ha da poco scattato le prime immagini del campo di concentramento liberato, e ora si sta lavando nella vasca del Führer. Prendendo spunto da una fotografia che ha scoperto per caso, Serena Dandini si mette sulle tracce di Lee Miller Penrose, una delle personalità piú straordinarie del Novecento. La cerca nei suoi luoghi, «dialoga» con lei, ripercorre la sua esistenza formidabile in un avvincente romanzo, una storia vera, tra i fasti e le tragedie del secolo scorso.


Mentirei se vi dicessi di non essere stata tentata dalla bellissima copertina di questo romanzo. Il titolo, poi, ha lanciato l'amo e la storia di Lee Miller - di cui avevo intravisto solo qualche breve accenno - si è rivelato essere praticamente un richiamo irresistibile. Sono sempre stata affascinata dalle figure femminili forti, complesse e controverse. Quelle donne capaci di fare la differenza, anticonformiste e sostanzialmente ribelli nella vita come nello spirito. Lee Miller incarna tutte queste e molte altre qualità. La sua vita ne è stata testimonianza: straordinaria oltre ogni immaginazione e capace di anticipare molte di quelle conquiste e lotte femminili così dibattute anche ai giorni nostri.

Insomma, gli elementi c'erano davvero tutti, eppure qualcosa non ha funzionato. 
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[ RECENSIONE ] Carrie di Stephen King

CARRIE di Stephen King
224 pagine | 13.00€ cartaceo

Carrie è un'adolescente presa di mira dai compagni, ma ha un dono: può muovere gli oggetti con il potere della mente. Le porte si chiudono, le candele si spengono. Un potere che è anche una condanna. E quando, inaspettato, arriva un atto di gentilezza da una delle sue compagne di classe, un'occasione di normalità in una vita molto diversa da quella dei suoi coetanei, Carrie spera finalmente in un cambiamento. Ma ecco che il sogno si trasforma in un incubo, quello che sembrava un dono diventa un'arma di sangue e distruzione che nessuno potrà mai dimenticare.


Era il 1974 negli Stati Uniti (tre anni più tardi in Italia) quando il primo libro di Stephen King fece il suo ingresso nelle librerie. Un romanzo nato come un racconto che lo scrittore non aveva la minima intenzione di pubblicare. E se non fosse per Tabitha (santa donna) forse ci saremmo persi qualcosa di potente e difficilmente paragonabile con qualsiasi altro esordio letterario degno di questo nome. In quegli anni, Carrie è stato uno dei libri più censurati nelle scuole statunitensi, eppure sa racchiudere messaggi così attuali e tangibili da poter essere scritto anche ai giorni nostri.

Ma il dispiacere è il pronto soccorso delle emozioni umane.
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[ RECENSIONE ] La casa infestata di Place du Lion d'Or a cura di Fabio Camilletti | Abeditore

 

LA CASA INFESTATA DI PLACE DU LION D'OR a cura di Fabio Camilletti
194 pagine | 15.00€ cartaceo


Nell'autunno del 1786 una famiglia britannica sperimentò fenomeni inquietanti in una casa delle Fiandre francesi: la storia venne pubblicata per la prima volta nel 1822 e continuò a essere narrata e rinarrata per più di un secolo, trasformandosi in una vera e propria leggenda contemporanea prima di sparire nell'oblio. Questo libro raccoglie tutte le testimonianze su questo Amityville Horror del 1786, fra resoconti di prima mano, pubblicazioni anonime e rielaborazioni narrative, fra cui la sorprendente reinterpretazione che del caso fece Charles Dickens in uno dei suoi racconti natalizi. Del resto, come si sa, anche se i fantasmi non esistono, esistono tuttavia le storie che ne parlano: le quali - specialmente nell'epoca delle fake news - hanno ancora molto da insegnarci sull'affidabilità di fonti e testimonianze, sul piacere che si prova a essere ingannati e sull'importanza dei dettagli nella ricerca della verità. Da questo punto di vista, quello del fantasma di Place du Lion d'Or è un perfetto esempio di caso ancora aperto.


Quello che ho trovato dentro Place du Lion d'Or di Fabio Camilletti - capace di racchiudere un interessante approfondimento sulla letteratura di genere - non è esattamente ciò che mi aspettavo. Eppure non mi ha affatto deluso, anzi. Partendo proprio dalla sua accurata introduzione mi sono lasciata trasportare da appunti, riferimenti, vecchie annotazioni, leggende e stiracchiate verità che mi hanno confermato la ragione principale di tanto successo. 

Perchè siamo così affascinati dalle storie di fantasmi?
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[ RECENSIONE ] OttO di Michela Monti


OTTO di Michela Monti
280 pagine | 15.00€ cartaceo
Triskell Edizioni | Link Affiliato Amazon


Melice Redding è convinta di aver già toccato ogni limite tollerabile con le proprie mani. Conosce il dolore della perdita, la paura della morte, la sofferenza del sangue versato. È capace di sopravvivere. Eppure, dal momento in cui riapre gli occhi in quel letto di ospedale, si ritrova ferma in un tempo che non riconosce come suo, e ogni passo diventa una sfida. La risalita è troppo lunga per riuscire ad affrontarla da sola. Le servono i suoi amici, sua figlia. Le serve Gabriel. Ma chi sono le persone che ha davanti? Cosa nascondono? Quanto può essere pesante la verità che sta inseguendo?


Non sono un'amante delle serie letterarie, lo sapete. Il silenzio colpevole di George R.R. Martin è stato un colpo al cuore complesso da superare e osservando le copie disposte con estrema cura nella mia libreria quella mancanza fa ancora un po' male. Poi esistono le eccezioni.

Non sono sempre felice. Però lavoro, chiacchiero tanto, rido. Così ascolto meno.

OttO è il capitolo conclusivo della trilogia partita con 83500 con cui Michela Monti ci ha fatto conoscere un personaggio femminile come Melice Redding capace di infrangere un record invalicabile fino a quel momento. Pensi a Melice e il mai una gioia è servito. Non vi nascondo che per alcune sfaccettature mi sono sentita molto vicina a lei (anche in questo terzo romanzo), poi mi sono guardata attorno e - cavolo - se mi è andata bene. Incontrata la prima volta un po' per caso come una ragazza disillusa e abbandonata al suo inevitabile destino, la ritroviamo donna con una nuova vita davanti, una promessa di felicità e una strana famiglia da ricostruire. Eppure la realtà cruda, nuda e spietata non si fa attendere.
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[ RECENSIONE ] Mai stati così felici di Claire Lombardo | Bompiani

MAI STATI COSÌ FELICI di Claire Lombardo
681 pagine | 22.00€ cartaceo

Chicago, anni settanta. David sta per iscriversi a medicina quando incontra Marilyn, studentessa di letteratura. Grande amore istantaneo, rapide nozze, tre figlie in rapida successione, poi, a distanza, la quarta. Una bella casa nei sobborghi; lui medico di famiglia, lei madre a tempo pieno, poi alla guida di un negozio di ferramenta. La fatica ordinaria della vita quotidiana, e quell'amore incrollabile, capace di rinnovarsi, di riaccendersi, di superare le secche e correre rischi e riprendere la sua strada. Una storia esemplare. Ma se i tuoi genitori sono stati così fortunati, o così abili, o tutt'e due le cose, non è detto che tu riesca a imitarli. Anzi. Dopo un'adolescenza complicata Wendy, la primogenita, vedova troppo presto di un marito adorato, cerca vie di fuga nell'alcol e nel sesso facile. Violet rinuncia alla carriera da avvocato per fare la mamma perfetta e scoprire che non lo è. Liza, accademica in carriera, aspetta un bambino che forse non vuole da un uomo che forse non ama. E Grace, la più piccola, nasconde i suoi fallimenti alla famiglia e diventa schiava delle sue stesse bugie. Liti e silenzi, confessioni e non detti, solidarietà e strappi sono le luci e le ombre di tutte le famiglie: niente di strano in questo. Ma l'arrivo di Jonah, quindicenne ombroso dato in adozione da Violet quando era troppo giovane per occuparsene, riporta a galla molte verità nascoste e rischia di incrinare per sempre la gioia inevitabile dei Sorenson.


Nei primi anni del Blog (l'archivio mi è testimone) in questa giornata ero abituata a tirare le somme dell'ultimo anno insieme con le cose belle e quelle brutte, con le sue novità e le immancabili delusioni, con i ringraziamenti a chi c'è sempre stato, a chi è arrivato da poco e a quanti se ne sono andati nel frattempo. Nessun rancore, semmai una liberazione. Ma siamo nel 2020, gente, e di cose veramente belle fatico davvero a trovarne, così rinnovando i ringraziamenti ad ognuno di voi (per questi 6 anni insieme) ho deciso di fare quello che per me oramai è diventata una seconda pelle: parlarvi della mia ultima lettura, sperando che Mai stati così felici di Claire Lombardo possa sorprendere anche voi.

Questo è lo scherzo più crudele che l'universo gioca alle persone con la testa sulle spalle.
Tutti pensano che non abbiano bisogno di niente, ma tutti hanno bisogno di qualcosa.
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[ RECENSIONE ] Il giro di vite di Henry James | Giunti

IL GIRO DI VITE di Henry James
192 pagine | 6.00€ cartaceo

Due bambini orfani vengono affidati alle cure di una giovane governante. Il clima iniziale è di idilliaca serenità, poi nella vicenda iniziano a insinuarsi le misteriose presenze di due servitori, ormai morti, che nella convinzione della governante hanno corrotto i bambini, e altri segnali inquietanti. I servitori sono davvero fantasmi? I bambini sono corrotti o innocenti? L'istitutrice è una visionaria? Molti critici hanno tentato di rispondere a queste domande. In realtà è proprio questa ambiguità il risultato a cui tendeva lo scrittore: fare del mistero lo strumento per costruire il più inquietante dei racconti.


Non so con esattezza cosa mi spinga a voler leggere proprio quel titolo accostato all'ultima serie televisiva da me particolarmente apprezzata, eppure eccomi qui a parlarvi di Il giro di vite di Henry James. Un romanzo (in realtà poco più di un racconto di fine 1800) diventato un classico della letteratura gotica e (volendo scendere nello specifico) delle storie di fantasmi da cui è stato tratto o comunque ha preso larga ispirazione la serie televisiva horror uscita su Netflix da poche settimane, The Haunting of Bly Manor. Se ancora non la conoscete, datele una possibilità perché lei merita davvero.
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[ RECENSIONE ] Nero come il ricordo di Carlene Thompson

NERO COME IL RICORDO di Carlene Thompson
335 pagine | 13.50€ cartaceo
Marcos y Marcos | Link Affiliato Amazon

Hayley è felice: anche se è sola nel bosco, e il papa si è allontanato per capire meglio cos'era quel grido terrificante laggiù, ora c'è un pagliaccio che le viene incontro. Hayley chiede al pagliaccio se è stato papà a mandarlo: lui conferma, e insieme si avviano nel folto della foresta. Hayley viene trovata decapitata e carbonizzata un mese dopo. Passano vent'anni: la mattina della vigilia di Halloween, Caroline, sua madre, crede di impazzire; è certa di aver sentito la voce della figlia, nel magazzino del negozio di un'amica. La sera, fra i ragazzi che scampanellano, c'è una bimba vestita da pagliaccio, identica a Hayley, mentre in una stanza di casa riemerge dal nulla Twinkle, il suo pupazzo preferito. L'indomani Pamela, l'unica persona che aveva visto la bambina dopo il rapimento - legata e imbavagliata sul sedile posteriore di un'automobile - ma non l'aveva detto a nessuno, viene sgozzata in casa sua. Ma è solo il primo di una serie di delitti, minacce, aggressioni, che colpiscono persone che hanno fatto qualcosa di male a Hayley, o che in qualche modo erano collegate a lei.


Se state cercando una recensione indubbiamente di pancia, improvvisa ed istintiva, guidata dalle sensazioni, eccovi accontentati. Solitamente, preferisco lasciar decantare le mie idee almeno per ventiquattro ore:
la digestione letteraria, mi piace chiamarla. Questa volta voglio ribaltare le mie stesse regole come quando da piccola mi lanciavo in mare ben prima delle canoniche tre ore dopo i pasti. Eccomi qui, quindi, a parlarvi di qualcosa di assolutamente imperdibile che mi ha resa davvero una lettrice felice. Nero come il ricordo di Carlene Thompson è una chicca letteraria che non può andare perduta. E trattandosi di una perla del genere a me più caro - perdonatemi - se insisto e non mi perdo in inutili convenevoli: dovete leggere Nero come il ricordo, semplice.

La bambina si lasciò condurre docilmente. 
Sorrideva mentre il pagliaccio la portava verso l'oscurità del bosco!
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[ RECENSIONE ] Volevamo andare lontano di Daniel Speck | Sperling

 

VOLEVAMO ANDARE LONTANO di Daniel Speck
543 pagine | 19.90€ cartaceo

Milano, 2014. Julia, giovane e brillante stilista tedesca, sta per affrontare la sfilata che potrebbe finalmente coronare i suoi sogni. Ma, proprio mentre guarda al futuro, il passato torna a cercarla nei panni di uno sconosciuto che sostiene di essere suo nonno. Dice di essere il padre di quel padre che lei ha sempre creduto morto, e le mostra la foto di una ragazza che potrebbe essere Julia stessa, tanto le somiglia, se solo quel ritratto non fosse stato scattato sessant'anni prima. Milano, 1954. Vincent, promettente ingegnere tedesco, arriva da Monaco con il compito di testare una piccola automobile italiana che potrebbe risollevare le sorti della BMW. È così che conosce Giulietta, incaricata di fargli da interprete, e se ne innamora. Lei è una ragazza piena di vita e di sogni - ama disegnare e cucire vestiti - ma è frenata dalla sua famiglia, emigrata dalla Sicilia, e da una promessa che già la lega a un altro uomo. Si ritroverà a scegliere tra amore e dovere, libertà e tradizione, e quella scelta segnerà il destino di tutte le generazioni a venire, fino a Julia. Proprio a lei, oggi, viene chiesto da quel perfetto estraneo di ricucire uno strappo doloroso, di ricomporre una famiglia che non ha mai conosciuto.


Da qualche settimana sapevo che non avrei potuto rimandare oltre. D'altronde, i segnali erano abbastanza chiari: dovevo leggere
Volevamo andare lontano di Daniel Speck. Non è stata una scelta esclusivamente mia, ma condivisa. Non ve lo nascondo, rimandavo la lettura di questo romanzo da così tanto tempo esclusivamente per la paura di non riuscire a provare legami, sensazioni o emozioni vista la storia e le implicazioni raccontate che con me - nel bene e nel male - non avevano proprio nulla a che fare. Mi sono sbagliata (di nuovo)? Assolutamente sì!

Non sono un'amante delle storie familiari, eppure questa volta ho trovato una scrittura audace e - allo stesso tempo - remissiva che mi ha fatto apprezzare con gusto ogni suo personaggio, permettendo la giusta dose di immedesimazione senza lasciare indietro quell'empatia che - per quanto mi riguarda - è elemento quasi imprescindibile di una bella, potente lettura. La storia della famiglia Marconi parte da lontano, eppure la conosciamo attraverso gli occhi di una giovane donna di oggi, Julia.

In realtà nasciamo spezzati e passiamo il resto della vita a cercare di mettere insieme i pezzi.
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[ RECENSIONE ] Il sangue degli elfi di Andrzej Sapkowski | Editrice Nord

 

IL SANGUE DEGLI ELFI di Andrzej Sapkowski
393 pagine | 18.00€ cartaceo
Casa Editrice Nord | Link Affiliato Amazon

Il regno di Cintra è caduto. Dopo quattro giorni d’assedio, le truppe di Nilfgaard irrompono nel castello e massacrano l’intera famiglia reale. La principessa Ciri è l’unica che riesce a fuggire ma, all'improvviso, un cavaliere nemico le si para davanti e avanza minaccioso, brandendo un pugnale insanguinato. Ciri non ricorda cosa sia successo. Sa solo che ora è sana e salva, protetta dalla spada di Geralt di Rivia e dalle possenti mura di Kaer Morhen, la fortezza in cui si addestrano i giovani strighi. Anche Ciri vorrebbe diventare una di loro, così, se tornasse il cavaliere di Nilfgaard, lei non avrebbe più paura, anzi sarebbe pronta a combattere. Una sera, però, al termine di un’estenuante giornata di allenamento, la ragazza dimostra di possedere straordinarie capacità psichiche, così dirompenti da non lasciare adito a dubbi: è lei la Fiamma di Cintra di cui parlano le profezie, la forza che salverà i popoli del mondo dalla rovina. Il suo destino è quindi segnato: deve partire subito per Ellander, dove una maga le insegnerà a controllare quell'immenso potere. Tuttavia, durante il viaggio, Ciri e Geralt dovranno stare molto attenti. Perché un sicario è già sulle loro tracce, disposto a tutto pur di eliminare la Fiamma di Cintra e scatenare il caos.


Questa volta il dove ci eravamo lasciati lo lascio alla sinossi che già da sola dice qualcosa in più di quello che sarebbe normalmente consentito. Il sangue degli elfi di Andrzej Sapkowski è il terzo volume e primo vero romanzo della saga di The Witcher. Anticipato da due antologie di racconti, infatti, con questo nuovo capitolo l'autore entra essenzialmente nel vivo mettendo sul tavolo molte carte scoperte che (prima d' ora) potevano essere solo immaginate. La differenza con i suoi due precedenti appare chiara fin da subito: mentre in Il guardiano degli innocenti e La spada del destino ogni racconto aveva un suo inizio ed una sua fine, qui siamo di fronte ad un progredire di eventi, colpi di scena e piccole rivelazioni che condurranno il lettore fino ad un epilogo apparentemente annunciato.

Conosciamo ancora meglio la leonessa di Cintra. Ciri sta vivendo uno scontro interiore che non le permette tregua: divisa tra una paura senza nome che le impedisce sonni tranquilli e la sicurezza di avere accanto l'uomo che le ha salvato la vita e le ha promesso di proteggerla a costo della propria, Geralt di Rivia. Sarà un percorso tortuoso che porterà la giovane Sorpresa direttamente tra le braccia di Kaer Morhen, la dimora degli strighi. È qui che sarà chiamata ad un addestramento senza precedenti per trasformarsi in qualcosa mai tentato prima, ma quando strani poteri psichici - forse magici - sembrano scuotere chi le sta accanto, tutto cambia, impercettibilmente.
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[ RECENSIONE ] Fu sera e fu mattina di Ken Follett | Mondadori

 

FU SERA E FU MATTINA di Ken Follett
781 pagine | 27.00€ cartaceo

17 giugno 997. Non è ancora l'alba quando a Combe, sulla costa sudoccidentale dell'Inghilterra, il giovane costruttore di barche Edgar si prepara con trepidazione a fuggire di nascosto con la donna che ama. Ma i suoi piani vengono spazzati via in un attimo da una feroce incursione dei vichinghi, che mettono a ferro e fuoco la sua cittadina, distruggendo ogni cosa e uccidendo chiunque capiti loro a tiro. Edgar sarà costretto a partire con la sua famiglia per ricominciare tutto da capo nel piccolo e desolato villaggio di Dreng's Ferry. Dall'altra parte della Manica, in terra normanna, la giovane contessa Ragna, indipendente e fiera, si innamora perdutamente del nobile inglese Wilwulf e decide impulsivamente di sposarlo e seguirlo nella sua terra, contro il parere di suo padre, il conte Hubert di Cherbourg. Si accorgerà presto che lo stile di vita al quale era abituata in Normandia è ben diverso da quello degli inglesi, la cui società arretrata vive sotto continue minacce di violenza e dove Ragna si ritroverà al centro di una brutale lotta per il potere. In questo contesto, il sogno di Aldred, un monaco colto e idealista, di trasformare la sua umile abbazia in un centro di erudizione e insegnamento entra in aperto conflitto con le mire di Wynstan, un vescovo abile e spietato pronto a tutto pur di aumentare le sue ricchezze e il suo potere.


I miei scrittori preferiti si potrebbero contare sulle dita di una mano e tra questi - senza dubbio - svetterebbero i nomi di Stephen King e Ken Follett. Due autori giganti, amati e chiacchierati in ogni parte del globo terrestre, capaci di rendere la vita impossibile ad un lettore vagamente parsimonioso. Eccomi, infatti, a stringere la mia copia di Fu sera e fu mattina il giorno stesso della sua uscita in libreria, dopo tre lunghi anni dall'ultimo romanzo di Ken Follett. Non c'è stato spazio per la ragione, nessun pensiero prima del famigerato click, (forse) qualche goccia di rimorso, ma - lo sappiamo - quelli arrivano quando oramai è troppo tardi! E se ve lo state chiedendo: no, quella coppia di nomi non è stata una scelta casuale, affatto.
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[ RECENSIONE ] La tristezza ha il sonno leggero di Lorenzo Marone

LA TRISTEZZA HA IL SONNO LEGGERO di Lorenzo Marone
373 pagine | 16.90€ cartaceo

Erri Gargiulo ha due padri, una madre e mezza e svariati fratelli, È uno di quei figli cresciuti un po' qua e un po' là, un fine settimana dalla madre e uno dal padre, Sulla soglia dei quarant'anni è un uomo fragile e ironico, arguto ma incapace di scegliere e di imporsi, tanto emotivo e trattenuto che nella sua vita, attraversata in punta di piedi, Erri non esprime mai le sue emozioni ma le ricaccia nello stomaco, somatizzando tutto. Un giorno la moglie Matilde, con cui ha cercato per anni di avere un bambino, lo lascia dopo avergli rivelato di avere una relazione con un collega. Da quel momento Erri non avrà più scuse per rimandare l'appuntamento con la sua vita. E uno per uno deciderà di affrontare le piccole e grandi sfide a cui si è sempre sottratto: una casa che senta davvero sua, un lavoro che ama, un rapporto con il suo vero padre, con i suoi irraggiungibili fratelli e le sue imprevedibili sorelle. Imparerà così che per essere soddisfatti della vita dobbiamo essere pronti a liberarci del nostro passato, capire che noi non siamo quello che abbiamo vissuto e che non abbiamo alcun obbligo di ricoprire per sempre il ruolo affibbiatoci dalla famiglia. E quando la moglie gli annuncerà di essere incinta, Erri sarà costretto a prendere la decisione più difficile della sua esistenza.


Fortunatamente esistono ancora romanzi che chiedono a gran voce di essere sottolineati. Frasi che, magari, all'inizio sembrano sfiorarti appena, ma poi sanno sprigionare una forza emotiva che ti lascia senza parole e con qualche lacrima ancora in tasca. 
La tristezza ha il sonno leggero di Lorenzo Marone è esattamente il libro che stavo cercando. Pur amando generi più estremi o apprezzando letture più fantasiose, ci sono momenti nella vita in cui sento proprio lo sfrenato bisogno di normalità, di una lettura che sappia essenzialmente di vita, quella vera, non camuffata, imperfetta.

Erri Gargiulio mi ha conquistata a pagina 12.
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[ RECENSIONE ] L'ultimo sorriso di Sunder City di Luke Arnold | Nua

L'ULTIMO SORRISO DI SUNDER CITY di Luke Arnold
292 pagine | 15.00€ cartaceo
Nua Edizioni | Link Affiliato Amazon

Il primo romanzo della serie dedicata a Fetch Phillips, un investigatore privato che vive in un mondo rimasto senza magia. Voglio un caso vero. Un'occasione di fare qualcosa di buono. Perché è colpa mia se la magia non tornerà mai più. Mi chiamo Fetch Phillips, come è scritto sulla porta. Ci sono tre cose che dovreste sapere prima di ingaggiarmi: La mia sobrietà vi costa un extra. I miei servizi sono confidenziali. Non lavoro per gli umani. Niente di personale, perché sono umano anch'io. Ma dopo quanto successo, non sono gli umani ad aver bisogno del mio aiuto.


Attore australiano e noto al pubblico per il suo ruolo nella serie televisiva Black Sails, Luke Arnold decide di mettersi in gioco come scrittore debuttando nel genere fantasy. Una storia di un mondo che non conosce più la magia, di errori umani e gelosie ancestrali, di essere viventi in continua lotta per il potere. L'ultimo sorriso di Sunder City è il suo primo romanzo, da oggi in libreria.
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[ RECENSIONE ] Il regno corrotto di Leigh Bardugo | Mondadori

IL REGNO CORROTTO di Leigh Bardugo
476 pagine | 19.90€ cartaceo

Kaz Brekker e la sua banda di disperati hanno appena portato a termine una missione dalla quale sembrava impossibile tornare sani e salvi. Ne avevano dubitato persino loro, a dirla proprio tutta. Ma rientrati a Ketterdam, non hanno il tempo di annoiarsi nemmeno un istante perché sono costretti a rimettere di nuovo tutto in discussione, e a giocarsi ogni cosa, vita compresa. Questa volta, però, traditi e indeboliti, dovranno prendere parte a una vera e propria guerra per le buie e tortuose strade della città contro un nemico potente, insidioso e dalle tante facce. A Ketterdam, infatti, si sono radunate vecchie e nuove conoscenze di Kaz e dei suoi, pronte a sfidare l'abilità di Manisporche e la lealtà dei compagni. Ma se i sei fuorilegge hanno una certezza è questa: dopo tutte le fughe rocambolesche, gli scampati pericoli, le sofferenze e le inevitabili batoste che hanno dovuto affrontare insieme, troveranno comunque il modo di rimanere in piedi. E forse di vincerla, in qualche modo, questa guerra, grazie alle rivoltelle di Jesper, al cervellone di Kaz, alla verve di Nina, all'abilità di Inej, al genio di Wylan e alla forza di Matthias.


Partiamo dall'unico punto dolente: all'inizio ho fatto una fatica assurda a rientrare nella storia e a ritrovarmi tra i suoi personaggi. Non riuscivo a dedicare il giusto tempo alla lettura, avevo perennemente la testa altrove e in questo la Bardugo non aveva alcuna colpa. Perché, allora, ve lo sto dicendo? Perché le prime impressioni possono essere sbagliate, magari anche falsate da fattori esterni che con quel romanzo non hanno proprio nulla a che fare. Quindi, dove eravamo?

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[ RECENSIONE ] L' ipotesi del male di Donato Carrisi | Longanesi

L'IPOTESI DEL MALE di Donato Carrisi
426 pagine | 10.00€ cartaceo

C'è una sensazione che tutti, prima o poi, abbiamo provato nella vita: il desiderio di sparire. Di fuggire da tutto. Di lasciarci ogni cosa alle spalle. Ma per alcuni non è solo un pensiero passeggero. Diviene un'ossessione che li divora e li inghiotte. Queste persone spariscono nel buio. Nessuno sa perché. Mila Vasquez invece è circondata dai loro sguardi. Ogni volta che mette piede nell'ufficio persone scomparse dove lavora, centinaia di occhi la fissano dalle pareti della stanza dei passi perduti, ricoperte di fotografie. Per lei, è impossibile dimenticare chi è svanito nel nulla. Forse per questo Mila è la migliore in ciò che fa: dare la caccia a quelli che il mondo ha dimenticato. Ma se d'improvviso alcuni scomparsi tornassero con intenzioni oscure? Sembrano identici a prima, questi scomparsi, ma il male li ha cambiati. Alla domanda su chi li ha presi, se ne aggiungono altre. Dove sono stati tutto questo tempo? E perché sono tornati?


Non credo siano necessari troppi giri di parole per rendere evidente quello che sto per dirvi: L'ipotesi del male - così come il suo precedente e i libri che poi lo hanno seguito - è esattamente il thriller come dovrebbe sempre essere. Un racconto crudo e nudo, puro nella sua più incomprensibile - eppure così affascinante - oscurità, in quel male che ci circonda e che ci ostiniamo a considerare estraneo, lontano da noi e dalla nostra vita. Un viaggio nella mente umana che sa catturare l'attenzione fin dalle prime pagine senza mollare la presa nemmeno per un singolo istante.

Partiamo da una consapevolezza. Ho commesso un leggero errore. Dopo aver letto Il Suggeritore, ho ricevuto la mia copia de L'Ipotesi del Male - ora non ricordo se regalata da qualcuno o acquistata da me per slancio emotivo - e l'ho lasciata sullo scaffale, incomprensibilmente in attesa. Poi sono arrivati gli altri romanzi del ciclo di Mila Vasquez, quindi, da me subito acquistati, letti ed amati senza esclusione. Ecco, in realtà, la mancanza del secondo volume non ha in alcun modo tolto qualcosa al piacere della lettura, però, non fate come me, seguite le regole.
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[ RECENSIONE ] Dracul di Dacre Stoker e J.D. Barker | Editrice Nord

DRACUL di Dacre Stoker e J.D. Barker
467 pagine | 18.60€ cartaceo
Casa Editrice Nord | Link Affiliato Amazon

Colpi alla porta. Sempre più rapidi, sempre più forti. Barricato in cima alla torre abbandonata, Bram Stoker prega che i cardini tengano e, nel frattempo, si prepara. Appende crocifissi e specchi alle pareti, carica il fucile e attende. Infine, temendo di non arrivare vivo all'alba, prende carta e penna e inizia a scrivere tutto quanto è accaduto fino a quel momento. La storia comincia quando Bram ha cinque anni. È un bambino cagionevole, spesso costretto a letto, che passa gran parte del suo tempo con la sorella Matilda. E l'unica persona in grado di farlo stare meglio è Ellen, la giovane tata. Eppure c'è qualcosa di strano in lei, nei suoi modi enigmatici, nella sua carnagione pallidissima. I sospetti di Bram e Matilda si fanno sempre più concreti finché, all'improvviso, Ellen sparisce e con lei anche il misterioso assassino che stava terrorizzando la città. Gli anni passano. Miracolosamente guarito, Bram continua gli studi al Trinity College, mentre Matilda parte per Parigi. Al suo ritorno, corre da Bram con una notizia terrificante: ha visto Ellen, ancora giovane e bella come quando loro erano bambini. I due fratelli non lo sanno, ma quello sarà l'inizio di un incubo: l’incontro di Bram con una creatura allo stesso tempo spaventosa e affascinante, un incontro che, anni dopo, darà vita a un romanzo destinato a diventare leggenda!


Vi è mai capitato di amare così tanto un libro da avere quasi timore a leggere qualcosa che fosse anche solo vagamente riferito a quella storia o al suo scrittore? Bene, immaginate se a dividere i due romanzi ci sia solo una semplicissima vocale alla fine del titolo. Quasi un dubbio amletico. Ecco spiegato perchè la mia copia di Dracul è rimasta esattamente un anno in libreriaAlla fine, ho superato la mia ritrosia, ho abbracciato la sua storia e me ne sono completamente innamorata.

Agosto viene eletto mese dei rimpianti letterari, mi pare evidente.

Dracul di Dacre Stoker (discendente di Bram) e J.D. Barker si apre con una finestra sul presente dove osserviamo Bram Stoker alle prese con un male oscuro, potente ed irrefrenabile. Qualcuno o qualcosa che non riusciamo a vedere, ma che possiamo percepire perfettamente nei rumori assordanti che riempono la notte silenziosa, nelle voci evocate e negli animali sotto il suo inarrestabile controllo. Bram è sempre più debole e con le spalle al muro - sperando che la notte possa presto lasciare il posto alle prime luci del giorno - inizia a scrivere quanto accaduto fin dal suo lontano inizio.
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[ RECENSIONE ] M.T.V.M. di Michela Monti | Triskell Edizioni

M.T.V.M di Michela Monti
298 pagine | 11.00€ cartaceo
Triskell Edizioni | Link Affiliato Amazon

Dopo dieci anni trascorsi in carcere per difendere Richard Bell, Melice Redding ha capito che non vale la pena di morire per lui. I passi da compiere sono chiari: trovare Richard, preparare la propria difesa al meglio e aspettare fino alla data del processo. Il destino della detenuta sembra roseo, eppure l'attesa si rivela più complicata del previsto. Ci sono troppi spettri del passato a intralciare il riscatto di Mel, troppa rabbia da frenare e neppure un Guardiano d’Anime a proteggerla da quella follia. Perché i desideri sono più forti delle buone intenzioni e nessuno scorpione muta la propria natura.


Cosa vi fa riconoscere un buon romanzo? 
I criteri non mancano e difficilmente riusciremo a trovarne uno adatto per ogni lettore: c'è chi si basa sul più cieco istinto, chi preferisce puntare sulla naturale empatia e chi ancora vede la velocità come punto di forza, ad esempio. E sono solo alcuni. Posso solo dirvi che erano (forse) anni che non mi capitava di finire un libro in meno di 24 ore. Non è accaduto con King. Non è accaduto con Carrisi. È accaduto con Michela Monti.
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[ RECENSIONE ] Misery di Stephen King

MISERY  di Stephen King
400 pagine | 10.90€ cartaceo

Paul Sheldon, un celebre scrittore, viene sequestrato in una casa isolata del Colorado da una sua fanatica ammiratrice. Affetta da gravi turbe psichiche, la donna non gli perdona di aver eliminato Misery, il suo personaggio preferito, e gli impone tra terribili sevizie di resuscitarla in un nuovo romanzo. Paul non ha scelta, in certi casi la salvezza può essere peggio della morte.


Fino a pochi minuti fa non sapevo come iniziare questa recensione, poi ho incontrato (per puro caso) una vecchia citazione di Stephen King che si adatta alla perfezione:

Uno dei miei compiti in quanto scrittore è quello di assalire le vostre emozioni
e forse di aggredirvi – e per far questo uso tutti gli strumenti disponibili.

e le emozioni in Misery ti assalgono con una forza inaudita, istintiva, quasi animale.
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[ RECENSIONE ] La magia del ritorno di Nicholas Sparks | Sperling

LA MAGIA DEL RITORNO di Nicholas Sparks
400 pagine | 19.90€ cartaceo

Per Trevor Benson, i più bei ricordi d'infanzia sono legati alle estati trascorse a New Bern, nel North Carolina, dove il nonno gli ha insegnato a pescare, a prendersi cura delle api, e ha provato a spiegargli cosa vuol dire innamorarsi. E a lui che il nonno, recentemente scomparso, ha lasciato in eredità la vecchia casa di legno accanto al fiume, ed è proprio lì che Trevor decide di trasferirsi temporaneamente prima di iniziare una nuova vita. Rimasto gravemente ferito in Afghanistan, ha infatti dovuto abbandonare la professione di chirurgo e trovare una nuova strada. Se i segni sul corpo sono quasi spariti grazie a una lunga serie di interventi, nulla può cancellare però le ferite dell'anima. In quell'estate sospesa tra un capitolo e l'altro della sua esistenza, due incontri inattesi giungono a sorprenderlo: quello con Callie, una ragazzina inquieta e sfuggente che sa qualcosa sulle circostanze misteriose della morte di suo nonno, ma è restia a dirgli la verità; e quello con Natalie, una giovane ed enigmatica poliziotta per la quale Trevor sente nascere un sentimento profondo, ma che sembra avere paura d'amare. Avvolto da una rete di segreti che non riesce a districare, Trevor decide di fidarsi dell'istinto, come gli consigliava sempre il nonno, e intraprende così una ricerca che lo porterà a cogliere il significato più profondo dell'amore e del perdono.


Caro Nicholas, eppure ci eravamo tanto amati...

Così iniziava la mia recensione di Ogni Respiro poco più di due anni fa. Un senso di amara delusione per uno scrittore che - anche se molto lontano dalla mia comfort zone - ha sempre avuto e meritato il suo posto, sicura che non avrebbe mancato di emozionarmi nel solo modo possibile, potente e mai scontato. Allora, non sapevo se avrei dato una seconda occasione ad un amore praticamente infranto, ma certe volte manco di testardaggine ed in questo caso - posso assicurarvi - mi è andata davvero bene. 

Nicholas Sparks sei tornato. Me ne sono accorta fin dalle prime pagine, nel modo di approcciarsi alla storia o di introdurre quello che sarà il protagonista, Trevor Benson. Le descrizioni dei luoghi e delle così diverse emozioni, la voglia di scavare a fondo senza dimenticarsi della superficie. Cosa mi ha convinto di questo romanzo? La storia d'amore c'è, ma non si vede.
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[ RECENSIONE ] Le cinque donne di Hallie Rubenhold | Neri Pozza

LE CINQUE DONNE - La storia vera delle vittime di Jack lo Squartatore di Hallie Rubenhold 
378 pagine | 19.00€ cartaceo

Londra, 1887: l'anno, recitano i libri di storia inglese, del Giubileo d'Oro, dei festeggiamenti per il cinquantenario dell'ascesa al trono della regina Vittoria. L'anno, però, anche di una storia di cui pochissimi sono a conoscenza, e che i più preferiscono dimenticare: la storia di una senzatetto, Mary Ann Nichols, detta Polly, che bivaccava come tanti a Trafalgar Square. Polly fu la prima delle cinque vittime «canoniche» di Jack lo Squartatore, o di quelle la cui morte avvenne nel quartiere di Whitechapel nell'East End. Al suo omicidio seguì il ritrovamento dei cadaveri di Annie Chapman, Elizabeth Stride, Catherine Eddowes e Mary Jane Kelly. La brutalità degli omicidi di Whitechapel sconvolse Londra, soprattutto perché l'assassino riuscì a darsi alla macchia senza lasciare indizi circa la sua identità. Per centotrenta anni le vittime di Jack lo Squartatore e le loro vite sono dunque rimaste invischiate in una rete di supposizioni, pettegolezzi e ipotesi inconsistenti, cosicché oggi, le storie di Polly, Annie, Elizabeth, Kate e Mary Jane portano ancora impressi il marchio e la forma che i valori vittoriani hanno dato loro: maschili, autoritari e borghesi. Ma chi erano queste donne, e come hanno vissuto prima che la loro esistenza venisse barbaramente spezzata ?


Partiamo da una premessa fondamentale:
Le cinque donne di Hallie Rubenhold non è un romanzo. Ci troviamo davanti, infatti, ad un approfondito lavoro di documentazione storica (fatto di citazioni, riferimenti bibliografici, note e dettagli) attorno alla più famosa ed affascinante leggenda britannica: quella di Jack lo Squartatore. Ma attenzione, al suo interno non troveremo nulla che riguardi direttamente la descrizione e i retroscena degli efferati omicidi - di cui si è parlato anche troppo e in modo francamente fuorviante - ma un prezioso documento che è in grado di riconsegnare verità umana e dignità femminile alle sue cinque vittime di cui tanto si è scritto, quasi sempre sbagliando. 

Chi erano, quindi, Polly, Annie, Elizabeth, Kate e Mary Jane?
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[ RECENSIONE ] Il sogno di Franck Thilliez | Fazi Editore

IL SOGNO di Franck Thilliez
510 pagine | 18.50€ cartaceo
Fazi Editore | Link Affiliato Amazon

Se non fosse per le sue cicatrici e le strane foto che tappezzano le pareti del suo ufficio, si direbbe che Abigaël sia una donna come le altre. Se non fosse per i momenti in cui sprofonda nel mondo dei sogni, si giurerebbe che dica il vero. Ma Abigaël, la psicologa che tutti si contendono per risolvere i casi criminali più intricati, soffre di una grave narcolessia che le rende tutto più difficile. Spesso per lei il confine tra sogno e realtà si confonde, ed è costretta a ricorrere a bruciature e tatuaggi per assicurarsi di essere sveglia e che quello che vede stia realmente accadendo. L’indagine a cui sta lavorando insieme al fidanzato poliziotto Frédéric riguarda un rapitore seriale di bambini, Freddy. I piccoli scomparsi finora sono tre, a quattro mesi di distanza l’uno dall’altro. Ogni rapimento viene annunciato con uno spaventapasseri che indossa gli abiti del bambino rapito precedentemente. Intanto, Abigaël è l’unica sopravvissuta a un terribile incidente d’auto di cui non ricorda nulla e dove hanno perso la vita suo padre e sua figlia. Presto capirà che molte cose di quell’episodio non tornano. E si renderà conto che Freddy sa più di quanto dovrebbe. E non è il solo. Ma per Abigaël il nemico più pericoloso rimane uno: se stessa.


Non è facile trovare un thriller che riesca a stupirmi. Essendo una lettrice senza dubbio vorace del genere in questione, mi sono spesso scontrata con romanzi che di thriller portavano solo il sottotitolo in copertina o altri che - a conti fatti - si sono rivelati una mera illusione. Di delusioni - invece- riesco a ricordarne davvero poche: 
l'ultima è stata proprio Il Sogno di Franck Thilliez.
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[ RECENSIONE ] Una ragazza ad Auschwitz di Heather Morris

UNA RAGAZZA AD AUSCHWITZ di Heather Morris
348 pagine | 17.90€ cartaceo

È il 1942. Cilka ha solo sedici anni quando il suo mondo cambia per sempre. Ha appena varcato il cancello di Auschwitz e, in un istante, si vede portare via l’innocenza e i sogni di ragazzina. Intorno a lei ci sono solo orrore e ingiustizia. Eppure, nonostante tutto, scopre di avere in sé un coraggio straordinario. Un coraggio che le permette di scoprire i punti deboli dei suoi aguzzini e di servirsene con astuzia per salvare sé stessa e tutti quelli, come lei, condannati senza motivo. Da allora sono passati tre anni. Il campo è stato liberato, ma la possibilità di una nuova vita le viene negata quando è costretta ai lavori forzati in Siberia. Di nuovo, si trova alla mercé dei propri carcerieri, costretta a eseguire senza fiatare gli ordini che riceve. Ma, benché tema di non avere via d’uscita, rifiuta di arrendersi al buio di cui ha già fatto esperienza e continua a lottare per tenere a distanza il male che sembra permeare ogni cosa. Per dimostrare, con l’audacia che l’ha sempre contraddistinta, che non c’è malvagità che possa resistere a una mano tesa in cerca d’aiuto. Perché malgrado la barbarie di cui è stata e continua a essere testimone, Cilka è convinta che il suo cuore non sia pronto per dire addio all'amore.


Dopo aver emozionato i suoi lettori con
Il Tatuatore di Auschwitz, Heather Morris ha deciso di portare alla luce un'altra dolorosa verità attraverso le carte e gli orrori di un passato che troppo spesso rischia di essere dimenticato o - ancor peggio - negato. Questa è la storia di Cecilia - Cilka - Klein.

Ha diciotto anni e le resta solo la speranza che capiscano che non aveva altra scelta 
per sopravvivere, se non fare quello che ha fatto. Nessuna scelta, tranne la morte.

Sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau - stuprata per quasi 3 anni dagli ufficiali tedeschi e messa a capo dell'ultimo blocco femminile -  Cilka viene condannata dall'esercito russo a quindici anni di lavori forzati in Siberia, a poche centinaia di chilometri dal Circolo Polare Artico. Il suo crimine? Essere ancora viva. Un peso che si porterà dietro per tutta la vita come una condanna: ogni privazione che sarà costretta a subire, ogni corpo maschile che prenderà con violenza il suo, ogni dolore che le verrà inflitto solo per il gusto di farlo è il prezzo da pagare per aver osservato sua madre essere portata via sopra un carro verso le camere a gas. Impotente, distrutta.
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