[ RECENSIONE ] La vita in due di Nicholas Sparks | Sperling&Kupfer

LA VITA IN DUE di Nicholas Sparks
Prezzo: 19.90€ | Pagine: 512

A trentaquattro anni, Russell Green ha tutto: una moglie fantastica, un'adorabile bambina di cinque anni, una carriera ben avviata e una casa elegante a Charlotte, in North Carolina. All'apparenza vive un sogno, ma sotto la superficie perfetta qualcosa comincia a incrinarsi. Nell'arco di pochi mesi, Russ si trova senza moglie né lavoro, solo con la figlia London e una realtà tutta da reinventare. E se quel viaggio all'inizio lo spaventa, ben presto il legame con London diventa indissolubile e dolcissimo, tanto da dargli una forza che non si aspettava. La forza di affrontare la fine di un matrimonio in cui aveva tanto creduto. Ma soprattutto la forza straordinaria di essere un padre solido e affidabile, capace di proteggere la sua bambina dalle conseguenze di un cambiamento tanto radicale. Alla paura iniziale, poco alla volta, si sostituisce la meraviglia di ritrovare dentro di sé le risorse che servono per fare il mestiere più difficile del mondo, il genitore. Russ scopre di saper amare in un modo nuovo, di quell'amore incondizionato che non deve chiedere ma solo offrire. E forse per questo potrà anche rimettersi in gioco con una donna alla quale dare tutto se stesso.
Ho acquistato La vita in due il giorno stesso della sua uscita. Ho aspettato per varie settimane sperando di centrare il momento adatto, quello giusto in grado di farti apprezzare il romanzo in pieno senza remore o distrazioni. Perchè per me Nicholas Sparks non è uno scrittore come gli altri. Ed oggi mi ritrovo a condividere con voi la mia sorpresa nell'aver vissuto una storia che non mi aspettavo, che mi ha cullato con una genuina semplicità in grado di coinvolgere e conquistare senza alcun sforzo. Ecco perchè  posso consigliarvi la lettura di La vita in due di Nicholas Sparks.
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[ RECENSIONE ] Un uso qualunque di te | Giunti

UN USO QUALUNQUE DI TE di Sara Rattaro
Prezzo: 12.00€ | Pagine: 208

Una famiglia borghese apparentemente serena è quella formata da Viola, Carlo e dalla diciassettenne Luce: grandi occhi spalancati verso il futuro. Distratta madre e moglie, Viola coltiva mille dubbi sul suo presente e troppi rimpianti camuffati da consuetudini. Carlo, invece, è un marito presente e innamorato e la solidità del legame familiare sembra dipendere soprattutto da lui. E' quasi l'alba di una notte di fine primavera quando Viola riceve un messaggio da suo marito che le dice di correre in ospedale. Stava dormendo fuori casa e si deve rivestire in fretta, non c'è tempo per fare congetture, il cellulare ora è scarico e nel messaggio non si dice a quale ospedale debba andare né cosa sia successo. Una corsa disperata contro il tempo, i sensi di colpa e le inquietudini che da anni le vivono dentro. Fino al drammatico faccia a faccia con il chirurgo le cui parole porteranno a galla un segreto seppellito per anni e daranno una sterzata definitiva al corso della sua esistenza.
Un uso qualunque di te mi ha distrutto il cuore ancor più della prima volta. E la capacità di Sara di entrare letteralmente nella tua testa si percepisce in maniera innegabile durante la lettura di questo romanzo. Un romanzo capace di entrarti nel sangue. Scorre forte e impetuoso, si arresta al momento giusto e riprende la sua corsa sino al più tormentato degli epiloghi. Un uso qualunque di te è un romanzo che ti confonde e lo fa nel senso più positivo del termine. Perchè nella storia di Viola e Carlo non ci sono parti da prendere, ma solo situazioni da vivere di petto e di pancia ed in ogni loro più piccola, imperfetta sfaccettatura. 

Ho amato questo romanzo una seconda volta e per ragioni che nemmeno mi avevano sfiorato la prima.  Posso dire di aver ritrovato personaggi che, allora, avevano tutt'altre sfumature e colori che non mi avevano particolarmente colpito e che ora, invece, rappresentano la più autentica bellezza nascosta tra le pagine di un libro che dovete assolutamente vivere, almeno una volta nella vostra vita. Perchè in Un uso qualunque di te non ci sono parti da prendere o posizioni in cui schierarsi, non ci sono vinti né vincitori perchè tutti perdono qualcosa in quella difficile strada che li separa dal loro rispettivo epilogo. Attraverso un linguaggio diretto e impetuoso, Sara Rattaro ci accompagna al centro esatto di una storia familiare apparentemente perfetta che, nella sua quotidianità, riesce a coinvolgere ed emozionare ogni genere di lettore, abituato o meno a romanzi di questo genere.

La storia di Viola e Carlo, in effetti, di base non ha nulla di straordinario, ma la sua evoluzione più intima e inconfessabile sprigiona una forza ed un coraggio talmente intenso e coinvolgente da spingere il lettore ad un' inevitabile immedesimazione. Sinceramente credo che quando un romanzo si dimostra essere in grado di commuoverti la seconda volta ancora con maggiore forza e convinzione della prima non c'è molto altro che possa fare io per convincervi a leggere Un uso qualunque di te. Quindi, fatelo. Fatelo ora. Amate l'imperfezione e rendetela straordinaria.
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[ BLOGTOUR RECENSIONE ANTEPRIMA ] Il grande Grabski di Marco Rinaldi

IL GRANDE GRABSKI di Marco Rinaldi
Prezzo: 16.00€ | Pagine: 236

Maurizio, quarant’anni, cuoco sopraffino, è un uomo fondamentalmente sano. Ha alle spalle una famiglia normale, è amante del buon cibo e delle belle donne ma, convinto dalla moglie che lo ritiene malato, finirà per affidarsi alle cure del dott. Grabski, per anni. Il dottore, psicanalista freudiano, ma anche lacaniano o junghiano, a seconda del momento e dell’estro, coinvolgerà il protagonista in un improbabile percorso psicoterapeutico passando dal classico lettino ai giochi con la sabbia, dall’ascolto delle “voci” alla drammatizzazione di scene familiari con i pupazzetti. Metodi ortodossi e meno ortodossi si alterneranno in sedute al limite del cialtronesco nello stravolgimento di tappe fondamentali, secondo i manuali, come la “forclusione del nome del padre”, il complesso di Edipo o il viaggio dell’eroe. Maurizio, sotto la guida di Grabski, si ammalerà, litigherà con tutti, compresi i suoi parenti, perderà il lavoro, i soldi, e divorzierà. Ma alla fine riuscirà fatalmente a prendere coscienza delle sue inclinazioni e delle sue vere passioni che inizierà a seguire subito per una nuova vita all’insegna del benessere. Libro brillante, pieno di dialoghi irresistibili tra il protagonista e il dottore, Il grande Grabski è la parodia di ogni cura che travalichi il buon senso e il desiderio di un’esistenza semplice fatta di curiosità e voglia di stare al mondo. Feng shui, tao, yoga e altre discipline alternative sono prese di mira dall’autore, capace di trasformare in materia comica qualsiasi argomento riguardante la cura della mente (e anche del corpo).
Il grande Grabsky è la storia pungente ed ironica di un rapporto controverso e surreale tra un uomo ed il suo istrionico terapista. Maurizio è protagonista e voce narrante di un romanzo in grado di bilanciare con intelligenza ed oculato sarcasmo le nostre comuni preoccupazioni - dichiaratamente maschili in questo caso - ad una surreale terapia d'urto capace di strappare sorrisi e risate senza la minima difficoltà. Attraverso sedute ben architettate e condotte con una certa dose di sagace maestria dal dott. Grabsky, Maurizio ripercorre i punti salienti della sua vita tra cocenti delusioni amorose, pessime scelte di giudizio e tempismo indubbiamente da rivedere.
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[ RECENSIONE ] La figlia maschio di Patrizia Rinaldi | Edizioni e/o

LA FIGLIA MASCHIO di Patrizia Rinaldi
Prezzo: 16.00€ | Pagine: 176

Quattro punti di vista e i loro linguaggi particolarmente convincenti ci portano nelle tempeste degli amori, nei tradimenti, negli stermini aiutati dai dogmi ideologici, nei cambiamenti inattesi, negli imprevisti di ogni esistenza. Una vacanza in apparenza convenzionale cambia la vita di quattro persone. Al ritorno da un viaggio in Cina, Marino, un imprenditore criminale, tornerà con un bottino che per lui somiglia all’amore. Sua moglie Felicita non riuscirà più a restare nella noia e nelle menzogne, analizzerà con cinismo il suo matrimonio bianco e con la risorsa dell’autoironia sceglierà di dirsi quello che è diventata, quello che non vuole essere più. Sergio, un inetto e affascinante dipendente dell’imprenditore criminale, scoprirà di saper combattere per quello che riconosce come il suo ultimo amore di carne e mistero. Una ragazza cinese senza identità, che non è stata dichiarata al momento della nascita come circa venticinque milioni di neonate connazionali, sceglierà di non essere più vittima della politica del figlio unico e di molto altro: da martire diventerà predatrice e userà senza pudore il corpo, le culture, la determinazione e qualsiasi altra avventura per salvarsi la vita.
La figlia maschio di Patrizia Rinaldi non è una lettura facile. Lo stile linguistico e l'architettura narrativa impostata dall'autrice potrebbe risultare complessa ed ostica ad un primo superficiale impatto, ma se vista nella sua interezza risulta essere perfettamente in linea con la silenziosa ed opprimente denuncia nascosta tra le sue pagine. Una storia che racconta contraddizioni e conseguenze della cosiddetta politica del figlio unico che in Cina ha costretto alla non esistenza milioni di bambine, ragazze, donne.
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[ RECENSIONE ] Cronache di un gatto viaggiatore di Hiro Arikawa

CRONACHE DI UN GATTO VIAGGIATORE di Hiro Arikawa
Prezzo: 16.90€ | Pagine: 269

Nana è un gatto randagio che vive di espedienti. Con la sua bizzarra coda a forma di sette è fiero della sua indipendenza. Ma un giorno ha un incidente. A salvarlo e a prendersi cura di lui è Satoru. Nana all'inizio non si fida, graffia e si ritrae. Non è abituato all'affetto degli uomini. Anche Satoru da tanto tempo non permette a qualcuno di avvicinarsi. Eppure capisce subito come far cambiare idea a Nana: un po' di cibo, una cuccia calda, qualche coccola furtiva. E tra i due nasce un'amicizia speciale che riempie la loro vita. Fino al giorno in cui Satoru deve trasferirsi e non può più occuparsi di Nana. È allora che i due decidono di fare un viaggio, su una vecchia station wagon color argento, per trovare un nuovo padrone tra le amicizie di Satoru. Tra filari di betulle bianche, peschi c canne di bambù, attraverso un Giappone pieno di colori, profumi e panorami dal fascino infinito, incontrano il migliore amico di Satoru da bambino, la prima donna che ha amato e poi perso e il suo compagno di scorribande delle medie. Ma nessuno di loro può prendersi cura di Nana. Sarà invece quest'ultimo ad arricchire le loro vite ricordando quali sono le cose importanti, quelle che regalano gioia e serenità. E quando il viaggio è quasi alla fine, il gatto e il suo padrone capiscono che non possono fare a meno l'uno dell'altro. E che, qualunque cosa accada, vogliono stare insieme. Nonostante tutto. Nonostante ci sia una verità che Satoru non ha il coraggio di dire a Nana. Eppure non ha più importanza. Perché il loro legame durerà per sempre.
Quando mi è stata proposta la lettura di Cronache di un gatto viaggiatore il mio animo felino contaminato da una passione sfacciatamente nipponica ha preso il sopravvento e non potevo proprio rifiutare! Perchè il romanzo di Hiro Arikawa è una storia che esplode di sentimenti ed emozioni semplici che sussurrano al cuore immerse in un incantevole background giapponese fiero dei suoi colori, dei suoi rumori, dei suoi paesaggi e delle sue radicate tradizioni. Insieme a Satoru e Nana a bordo di una vissuta station wagon argentata intraprendiamo un viaggio verso l'ignoto che si aprirà davanti ai nostri occhi, immagine dopo immagine, emozione dopo emozione.

Un viaggio attraverso le meraviglie del Giappone con i suoi irresistibili paesaggi e inconfondibili colori in cui Satoru con dolcezza ed umana sensibilità conduce Nana in quello che è stato il suo passato e parte imprescindibile della sua vita, rivelandoci episodi e aneddoti che ci permettono di entrare in perfetta sintonia con il personaggio e le sue più intime emozioni. Un viaggio di scoperta e condivisione che è perfetta metafora di questo impervio cammino che chiamiamo vita insieme a quelle persone capaci di lasciare un segno profondo e indelebile nel nostro cuore. Le motivazioni di questo viaggio non ci sono chiare fino alla seconda metà di un romanzo che scorre sotto i nostri occhi rivelando la bellezza delle sue parole e di un messaggio di incondizionata amicizia che esplode letteralmente tra le sue pagine. Satoru e Nana sono protagonisti perfetti di questa storia. Un umano particolarmente schivo che incrocia lo sguardo con gli occhi fieri, indipendenti e diffidenti di un felino abituato alla vita di strada, difficile e solitaria. Due anime sorprendentemente simili che riescono a completarsi in quello scambio silenzioso di gesti ed emozioni, attraverso forme di amore che certamente non hanno bisogno di parole.
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