[ RECENSIONE ] 31 Aprile - Il male non muore mai di Giuseppe Cesaro | La nave di Teseo

31 APRILE - Il male non muore mai di Giuseppe Cesaro
448 pagine | €20.00 cartaceo
La nave di Teseo | Acquista su Amazon

Vera Stark ha quarantacinque anni, una figlia di venticinque, un ex marito che la tormenta ma ha ritrovato l'amore con Alex, un docente di dottrine politiche all'università. Ma Vera è soprattutto una giornalista di razza e ha da poco cominciato un'inchiesta sulla crescita del neonazismo in Germania e, in modo particolare, sul gruppo "31 Aprile", che vuole riprendere il progetto nazista là dove il Führer lo ha lasciato. Grazie alle sue ricerche e all'aiuto di due anziani antinazisti capisce ben presto che l'orrore non è alle spalle e che qualcosa di strano accade a Villa Redenzione, una casa di cura che nascondeva un tempo un lager. La villa è stata da poco trasformata in un museo da Edna Schein, anziana filantropa, figlia del fondatore di Villa Redenzione, il colonnello delle SS Mäher, processato e giustiziato per i suoi crimini alla fine della guerra. Ma qual è il rapporto tra Edna Schein, Villa Redenzione e il "31 Aprile"? Come mai molti anziani antinazisti stanno scomparendo? Sono le questioni a cui Vera dovrà trovare risposta, rischiando la vita e mettendo in discussione tutto quello che crede di conoscere.
Ci sono tanti libri interessanti che rischiano di non essere letti ed è un vero peccato. Stava per accadere proprio questo con 31 Aprile - Il male non muore mai di Giuseppe Cesaro. La proposta di lettura da parte della casa editrice, arrivata qualche settimana fa, mi aveva colta di sorpresa, ma - pur partendo come una sostanziale scommessa - ha raggiunto e superato gran parte delle mie iniziali aspettative.
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[ RECENSIONE ] L' uomo del bosco di Mirko Zilahy | Longanesi

L'UOMO DEL BOSCO di Mirko Zilahy
379 pagine | €19.90 cartaceo
Longanesi | Acquista su Amazon


Il professor John Glynn, scienziato di fama mondiale, è al lavoro su una speciale sonda geofonica, SismoTime, che ascoltando la voce del nostro pianeta - i movimenti nelle profondità della crosta terrestre - sarà in grado di prevedere ogni tipo di terremoto con grande anticipo salvando milioni di vite umane. Nel momento in cui presenta la sua invenzione alla stampa, John Glynn è una stella del firmamento accademico, ma nessuno sa che la causa scatenante di quella ascesa straordinaria ha una precisa data di nascita: il 19/04/1990, quando, poco prima dell'alba, suo padre Liam Glynn - il grande eretico delle scienze geologiche degli anni Ottanta - scompare nell'esplosione di una miniera in Belgio insieme alla sua squadra di estrattori. Da quel tragico giorno sono trascorsi trent'anni e per John la memoria di quel tempo si è polverizzata in un oblio nebuloso. Almeno finché la sua famiglia non si trasferisce nella casa che affaccia sulla fiabesca Civita di Bagnoregio, la città che muore. Da quel momento una serie di eventi straordinari sconvolge la vita perfetta del professore. Come se con un gesto magico avesse spalancato un abisso da cui affiorano pezzi di un mosaico spaventoso, John si ritroverà a fare i conti con un passato sepolto sotto gli strati di un peccato originale antico quanto è antico il mondo. Perché nel bosco dell'infanzia si nasconde il segreto più spaventoso. È lì che ci aspetta. Ed è lì che lo ritroveremo.
La difficoltà nel parlare di un romanzo thriller sta tutta qui: riuscire a non dirvi cose che vorrei assolutamente dirvi, ma farlo in modo che (sempre quelle cose) possano ugualmente arrivare perchè sono proprio quei dettagli che ti fanno dire ' questo libro lo devi assolutamente leggere '.
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[ RECENSIONE ] Lo capisce anche un bambino di Mattia Zecca | Feltrinelli


LO CAPISCE ANCHE UN BAMBINO di Mattia Zecca
228 pagine | €16.00 cartaceo
Feltrinelli | Acquista su Amazon

“Un figlio è sempre una scoperta che muta la geografia del tuo mondo.” E il mondo che questo libro invita a esplorare è quello raccontato dalla voce di un padre, ma osservato con gli occhi di Lorenzo e Martino, due bimbi che condividono la stessa cameretta, la stessa storia di amore, determinazione e cura e, soprattutto, gli stessi genitori: papà Mattia e papà Nicola. È la storia vera, insomma, di una famiglia come le altre: una famiglia felice che, convinta di essere trasparente, una tra le tante, scopre invece di essere invisibile. Perché se l’amore ignora sempre le leggi della fisica e della biologia, la legge talvolta ignora l’amore. A Lorenzo e Martino, infatti, che di genitori ne hanno due, l’ordinamento italiano ne riconosce solo uno per ciascuno. L’altro, per le istituzioni, non è che un mero convivente. Lorenzo e Martino, per la legge italiana, non sono fratelli. “Per il nostro Paese noi siamo quattro simpatici coinquilini che si vogliono tanto bene e che, se trovassero un buon portiere, potrebbero formare un’ottima squadra di calcetto a cinque. Se solo papà Mattia e papà Nicola sapessero giocare a pallone.” Con una scrittura delicata e profonda, Mattia Zecca racconta una storia personale ma anche collettiva, che ci riguarda come figli prima ancora che come genitori, nel nostro diritto assoluto di essere visti per quello che siamo. E, in fondo, getta luce sull’unico senso intimo e universale del desiderio di costruire una famiglia: “Essere genitori è prima di tutto un’occasione: quella di essere i bambini che non siamo mai stati, o che non siamo stati abbastanza, o che non siamo stati come avremmo realmente potuto o desiderato. Essere genitori vorrebbe dire, insomma, tornare bambini, ma imparando a esserlo meglio”.
Ho voltato l'ultima pagina di questo romanzo con le lacrime agli occhi, le guance bagnate, il respiro trattenuto a fatica e un peso sul cuore che fatico a descrivere anche in questo momento. Lo capisce anche un bambino di Mattia Zecca è la storia di una famiglia, è il racconto di un amore che nasce, cresce e si moltiplica, è la testimonianza di come i bambini riescano a comprendere, vivere e spiegare quello che molti adulti cercano - invano - di distruggere.
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