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[ PREMIO BANCARELLA 2018 ] Nostalgia del Sangue di Dario Correnti


Il secondo appuntamento con il Premio Bancarella 2018 si tinge di un bel rosso che arriva da un lontano passo e si affaccia in modo prepotente nel presente di Marco Besana e Ilaria Piatta in Nostalgia del sangue di Dario Correnti per Giunti. Pronti a rabbrividire insieme?

NOSTALGIA DEL SANGUE di Dario Correnti
Prezzo: 19.00 | Pagine:
Certe mostruosità possono maturare solo in posti così: una provincia del nord Italia, dove soltanto pochi metri separano un gregge di pecore da un centro commerciale con sala slot e fitness, dove la gente abita in villette a schiera con giardino, tavernetta e vetrina con i ninnoli in cristallo, dove riservatezza è il nome che si dà a un'omertà che non ha niente da invidiare a quella dei paesi dove comanda la mafia. Gli stessi luoghi che più di cento anni fa, infestati dalla miseria, dalla denutrizione e dalla pellagra, videro gli spaventosi delitti di Vincenzo Verzani. A raccontare ai lettori le sue imprese e, a un certo punto, a tentare in prima persona di dargli la caccia, Marco Besana, un giornalista di nera alle soglie del prepensionamento, disilluso, etico e amaro come molte classiche figure della narrativa d'azione, e una giovane stagista, la ventiseienne Ilaria Piatti, detta "Piattola". Goffa, malvestita, senza neppure un corteggiatore, priva di protezioni, traumatizzata da un dolore che l'ha segnata nell'infanzia e non potrà abbandonarla mai, eppure intelligentissima, intuitiva, veramente dotata per un mestiere in cui molti vanno avanti con tutt'altri mezzi...
Quello che stringo ancora adesso tra le mani è un thriller che oserei definire accattivante nella sua incontrovertibile atipicità. La nostalgia del sangue di Dario Correnti racchiude nelle sue pagine molti punti di sfuggevole incertezza che si confluiscono in un opprimente buio in grado di catturare l'attenzione del lettore, anche del più navigato del genere in questione. Una storia inquieta - ma a mio personalissimo avviso non inquietante - che riesce a mescolare storia e finzione in un concerto di voci, paure e sentimenti tali da rendere una narrazione coinvolgente, puntuale ed enigmatica.  

Io devo continuare a girare per quei posti tranquilli e infernali.
E sai perché? Perché è il mio mondo.
E anche se ormai lo conosco fin troppo bene, non smetterà mai di sorprendermi.

È una scrittura scorrevole quella che Dario Correnti - dietro il cui nome si nascondono in realtà due penne a noi ancora sconosciute - ci dona in questo romanzo, accompagnata da personaggi ben caratterizzati e dotati di una rinfrescante normalità tale da renderli ancora più vicini a noi, stranamente reali, quasi tangibili. La stessa cura ed attenzione ai dettagli che ritroviamo nei protagonisti di Nostalgia del sangue: Marco Besana e Ilaria Piatti. Lui, un giornalista di nera con una lunga e proficua carriera alle spalle che ora si trova messo letteralmente in un angolo e spinto verso un non richiesto pensionamento anticipato. Lei, una stagista di redazione a termine, appassionata e anticonvenzionale, con un passato alle spalle ancora troppo doloroso da seppellire. Una coppia apparentemente inconciliabile, ma che si rivelerà, pagina dopo pagina, fiore all'occhiello di una storia che prende lentamente forma attorno a loro.

Congeniali al genere egregiamente rappresentato da Nostalgia del sangue sono le sfumatura caratteriale e di dinamica che non appesantiscono mai la narrazione, ma che, anzi, garantiscono un approccio ancor più diretto, interessato e coinvolto ad un' evoluzione narrativa che, per sua stessa natura, sa come catturare l'attenzione, alzando inesorabilmente l'asticella capitolo dopo capitolo, destando curiosità e stupore in modo autentico e spontaneo.

Il romanzo, inoltre, si caratterizza da una prosa lineare ed omogenea che mai tradisce una doppia penna stilistica e narrativa in grado di scindersi in una sola, regalando per naturale conseguenza una lettura che non prevede pause o improvvisi cambi di registro, ma che procede spedita sino al suo atteso epilogo. Per quanti stanno leggendo queste mie parole e, in particolar modo, per i suscettibili alla lettura devo necessariamente avvisarvi di come i dettagli di questo romanzo siano la parte che ho maggiormente apprezzato e che, forse, per i meno abituati a letture forti potrebbe risultato lievemente destabilizzanti. Le descrizioni, infatti, ci calano addosso in modo diretto ed esplosivo, colpendo alla bocca della stomaco con una chiarezza, accuratezza e puntualità pressoché disarmante.

Sono parole, sentimenti, paure e timori che prendono vita tra le pagine di Nostalgia del sangue in grado di accompagnare il lettore attraverso un viaggio immaginario molto più reale di quanto potremmo diversamente pensare! 

1 commento

  1. Ho apprezzato molto il due Besana-Piatti, sono curiosa di conoscere cosa riserva loro il futuro!

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