[ RECENSIONE ] Anemone al buio di Maria Silvia Avanzato | Fazi Editore



ANEMONE AL BUIO di Maria Silvia Avanzato
Prezzo: 14.00€ | Pagine: 240

Gloria si risveglia dopo un incidente e non è più la stessa. I suoi occhi non vedono più e anche la sua testa funzione male. Ha problemi di memoria e non riesce a distinguere i sogni dalla realtà. Confusa e in preda a quelle che all'inizio sembrano solo allucinazioni, vive una lenta convalescenza nella casa di sempre, assistita dall'amica d'infanzia Licia. Eppure qualcosa non torna. Troppe cose strane attorno a lei, troppe persone che non ricorda ma di cui ora riesce a distinguere meglio la voce, con conseguenze a volte sinistre. Quando, in questa nuova dimensione, iniziano a consumarsi drammi e persino omicidi, Gloria decide che è arrivato il momento di fare un viaggio e ripercorrere i luoghi del passato alla ricerca di sé. Man mano che la memoria comincia a tornare, restituendole frammenti perduti, gli occhi riacquistano la vista anche se lei preferirà non farne parola con nessuno, nemmeno col nuovo fidanzato, in cerca solo della verità. All'insaputa di tutti, prenderà coscienza della realtà che la circonda e scoprirà qualcosa di sconvolgente e insieme inaspettato.

Voltando l'ultima pagina di Anemone al Buio avevo davanti agli occhi ed in fondo al cuore emozioni diverse e  contrastanti che non davano il minimo cenno di voler abbandonare la presa. Le sentivo ancora addosso, pulsanti e vive, come una seconda pelle. 

Sono una povera cieca relegata a un divano in una casa piccola e piena di rumori sinistri.
Sono la preda ideale per chiunque, posso solo tremare e implorare, piangere 
e ripararmi il viso con le mani. Fragile, vulnerabile, a rischio.

Nel volgersi di pochi attimi, Gloria - donna indipendente, affascinante e di successo - si trova momentaneamente privata della vista e della sua memoria: ricordi vecchi e incomprensibili allucinazioni si accavallano senza ordine nella sua quotidianità. Il buio la avvolge e la attraversa privandola di ogni certezza e di ogni sostegno. Nelle infinite giornate trascorse tra le mura di una casa che percepisce vissuta ma quasi estranea, Gloria comprende di dover abbandonare la sua indipendenza e il suo indomabile orgoglio per lasciarsi guidare dalle uniche due persone pronte a tenderle una mano: Licia e Alessio. Lei la sua migliore amica. Quella che c'è e c'è sempre stata, silenziosa e presente, pronta a darle il suo sostegno in ogni occasione e soprattutto ora, quando tutto il mondo di Gloria sembra crollarle addosso senza ritegno, avvolta da uno spesso manto di oscurità da cui non riesce a liberarsi. Lui è la sorpresa, l'uomo del mistero. L'estraneo che si insinua nella sua vita, in punta di piedi, giorno dopo giorno, prendendosi piccoli spazi, sempre più incisivi, sempre più opprimenti. Gloria non sa nulla di lui, del suo passato, della sua vita, delle sue vittorie o delle sue delusioni, di lui conosce solo la voce, calda ed avvolgente, sembra appartenere ad una persona sicura, affidabile, leale.

Abbandona le sue barriere, alza bandiera bianca, di lui si fida. Sente di non aver nulla da perdere perchè ha vitale bisogno di quelle attenzioni, del suo calore, di quel contatto fisico, maschile. Ha bisogno di sentirsi amata e pulsante, viva, come mai prima d'ora. E poi c'è lei, Anemone. Lei che è qualcosa di più di un semplice ricordo. Una sorella che nessuno sembra aver mai conosciuto, ma esiste, ne è certa. Come può la sua mente mentire fino a quel punto? Come possono delle allucinazioni creare un passato così vivido e perfetto? Lei c'è. Loro ci sono. Hanno condiviso momenti. Si sono vissute, cercate. Lo percepisce chiaramente, fin dal punto più profondo del suo petto, Anemone non è frutto della sua fantasia. Anemone esiste, deve trovarla.

Lottando strenuamente contro un'oscurità incapace di lasciarla libera, Gloria inizia una testarda ricerca della verità, rincorrendo quella vita che le sta, piano piano, fuggendo dalle mani e prendendo ben presto consapevolezza di quanto la sua mente fosse lontana dalla realtà! Una corsa contro il tempo che la condurrà direttamente tra le braccia del nemico, incapace di sottrarsi a quella morsa invincibile fatta di dolore, rimpianti, troppi silenzi ed innumerevoli bugie. Lo stile narrativo della Avanzato preme incessante sui punti più sensibili della nostra coscienza, andando a scavare in profondità, abbandonando la scontata superficie e risvegliando le paure più silenziose ed oscure dell'animo umano. Grazie ad una scrittura ritmica e febbrile vi troverete a provare e a subire sulla vostra pelle ogni emozione ed ingannevole sentimento vissuto dalla protagonista.

Percepirete ogni suono come un probabile inganno, ogni parola come una futura minaccia; inconsapevoli di camminare sopra un flebile filo del destino pronto a spezzarsi da un momento all'altro. Ogni capitolo lascia entrare una brezza fugace e intensa capace di stravolgere le carte in tavola, accompagnata, poi, da una prosa viva e coinvolgente in grado di spingere il lettore a divorare letteralmente ogni parola per sciogliere gli ultimi nodi e superare quella coltre di nebbia che avvolge il nostro sguardo, così come impedisce agli occhi fragili di Gloria di vedere oltre l'ottimistica superficie. Anemone al Buio è un romanzo capace di costruire un legame intimo e profondo tra la storia, i suoi personaggi ed il lettore. Una relazione resa possibile da un'impronta stilistica precisa e d'impatto in grado di instillare nella mente del suo destinatario quel tarlo del dubbio che continua a risuonare nella sua eco ritmica e persistente. Un legame che risulta essere ancorato in modo indissolubile al racconto che la Avanzato decide di condividere con il suo lettore come un segreto folle e doloroso che non può essere semplicemente sbattuto in faccia, ma che necessita di attimi, di pause e di profondi respiri per prendere atto di ogni nuovo tassello. Un puzzle intimo e coinvolgente che si costruisce alla perfezione attorno a personaggi ben delineati e caratterizzati in modo esaustivo e lineare. 

2 commenti

  1. Mi fa piacere che questo libro ti sia piaciuto molto, io l'ho letto e a me non ha trasmesso le stesse cose. Il bello della lettura è però proprio questo perchè non arriva a tutti allo stesso modo.
    bella recensione

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