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[ RECENSIONE ] La quinta Sally di Daniel Keyes | Casa Editrice Nord

LA QUINTA SALLY di Daniel Keyes
358 pagine | €16.90 cartaceo
Casa Editrice Nord | Link Affiliato Amazon

Sally Porter apre gli occhi in un letto d’ospedale. Non ha nessun ricordo della sera precedente né di come sia finita lì. Di una cosa però è certa: non è possibile che abbia tentato il suicidio, come le hanno riferito i medici, e neppure che abbia quasi ucciso i due uomini che l’hanno salvata per poi cercare di violentarla. Eppure i medici non mentono, ed è così che Sally scopre di soffrire di un grave disturbo dissociativo dell’identità. Infatti era Nola, l’artista che possiede uno studio al Greenwich Village, che voleva morire, ed è stata Jinx, la violenta assassina, a difendersi dagli aggressori. Tuttavia in Sally albergano altre due personalità, che prendono di volta in volta il sopravvento e la spingono a comportarsi in maniera bizzarra: Derry, la cameriera gentile e affabile con tutti, e Bella, la seduttrice. Sconvolta da quella rivelazione, Sally chiede aiuto al dottor Roger Ash, un esperto di personalità multipla. Per il dottor Ash, l’unica soluzione è fondere le diverse personalità per dare vita alla «quinta Sally», una Sally finalmente unita e completa. Si tratta di un procedimento complesso e doloroso, in cui Sally dovrà rivivere i traumi che hanno causato la scissione e accettarli come parte integrante del suo passato. Ma non sarà facile nemmeno per Roger Ash, perché le ombre nascoste nel labirinto della psiche di quella donna così tormentata ed enigmatica lo costringeranno ad affrontare anche i suoi demoni.
Quando mi è capitato sotto gli occhi questo piccolo stralcio tratto dall'ultimo romanzo di Daniel Keyes - La quinta Sally originalmente pubblicato nel 1980 - portato in Italia dalla Casa Editrice Nord lo scorso ventidue febbraio, sapevo già che non avrei resistito un minuto oltre. Il magnetismo dinamico e assennato che Keyes trasmette, infatti, mi ha conquistato oramai qualche anno fa durante la vorace e quasi ossessiva lettura di Una stanza piena di gente. Un talento narrativo e linguistico che si accompagna in modo intelligente e mai pedantesco ad uno studio di settore incisivo e puntuale.
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[ RECENSIONE ] Una stanza piena di gente di Daniel Keyes | Nord

UNA STANZA PIENA DI GENTE  di Daniel Keyes
541 pagine | €19.00 cartaceo
Casa Editrice Nord | Link Affiliato Amazon

Il 27 ottobre 1977, la polizia di Columbus, Ohio, arresta il ventiduenne Billy Milligan con l'accusa di aver rapito, violentato e rapinato tre studentesse universitarie. Billy ha vari precedenti penali e contro di lui ci sono prove schiaccianti. Ma, durante la perizia psichiatrica richiesta dalla difesa, emerge una verità sconcertante: Billy soffre di un gravissimo disturbo dissociativo dell'identità. Nella sua mente «vivono» ben 10 personalità distinte, che interagiscono tra loro, prendono di volta in volta il sopravvento e spingono Billy a comportarsi in maniera imprevedibile. Così, per la prima volta nella storia giudiziaria americana, il tribunale emette una sentenza di non colpevolezza per infermità mentale. Tuttavia Billy rimane un rebus irrisolto fino a quando, durante il ricovero in un istituto specializzato, a poco a poco non affiorano altre 14 identità autonome, tra cui spicca «il Maestro», la sintesi della vita e dei ricordi di tutti i 23 alter ego. E proprio grazie alla sua collaborazione è stato possibile scrivere questo libro.
Una Stanza Piena di Gente è un viaggio impervio e tortuoso dentro la mente umana, abbracciandone luce ed oscurità. Una mente umana non comune, certo. Billy Milligan è l'uomo che ha sconvolto l'opinione pubblica americana degli anni ottanta: accusato di rapimento e stupro a danno di tre studentesse universitarie, viene dichiarato non colpevole per infermità mentale non essendo cosciente al momento dei fatti. Un raggiro? Un'astuta macchinazione o una recita ben costruita per aggirare la macchina della giustizia? Nulla di tutto questo. 
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