[ RECENSIONE ] Quanto ti ho odiato di Kody Keplinger | Newton Compton

QUANTO TI HO ODIATO di Kody Keplinger
Prezzo: 5.90€ | Pagine: 288

Bianca Piper ha diciassette anni, è cinica ma leale e non pensa minimamente di essere la più carina tra le sue amiche. E' anche troppo intelligente per cedere al fascino di Wesley, il ragazzo più corteggiato e viscido della sua scuola. Bianca infatti lo detesta. Ma dato che le cose in famiglia non vanno granché bene e Bianca è alla disperata ricerca di una distrazione, un giorno finisce per baciare proprio Wesley. Per scoprire poi addirittura che le piace. Desiderosa di fuggire dai problemi familiari, finisce per legarsi a lui e a farci sesso. Ma Wesley è addirittura più scombinato del previsto e Bianca si ritrova terrorizzata all'idea di essersi innamorata del proprio nemico.
Quanto ti ho odiato è una piacevole commedia romantica, costruita attorno ad una narrazione divertente, particolarmente cinica ed ironica in grado di nascondere un messaggio sullo sfondo che non può essere sottovalutato. Il titolo originale del romanzo D.U.F.F.  può essere letteralmente tradotto come Designed Ugly Fat Friend ed è proprio attorno a questo acronimo decisamente stronzo che ruota tutta la storia di amore ed odio tra i due protagonisti. Wesley Rush è il classico belloccio della scuola, tutto muscoli e sorriso sghembo, costantemente munito di una schiera ben fornita di giovani pronte a riempire ogni vuoto disponibile nella sua confusa, ma decisamente piena tabella di marcia. Bianca Piper è la nostra DUFF ovvero quell'amica brutta e grassa designata. Una categoria di cui ignorava l'esistenza di base e a cui certamente non sapeva di appartenere. Almeno fino al momento in cui il simpatico Rush decide di spiattellarle la cruda realtà direttamente in faccia. Ecco, io quel sorrisetto sghembo glielo avrei tolto con estremo piacere.


Chiaramente qualcosa è accaduto. E come nelle migliori commedie romantiche la protagonista sfigata e un po' bruttarella trova il suo modo di emergere e di segnare il punto finale. Devo ammettere con voi che leggere questo romanzo è stato un po' rivedersi in un passato non poi troppo lontano: chi di noi non si è mai sentito una duff?

Non c'entra l'aspetto fisico, non questa volta. È quel senso di inadeguatezza che coglie impreparati ogni adolescente, nessuno escluso. E in questo romanzo viene messo in risalto il messaggio opposto: mai soffermarsi sulle apparenze, guardare oltre la superficie per non perdersi lo spettacolo. Una lettura leggera, certo. Ma anche scorrevole, ironica, interessante. 

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