[ RECENSIONE ] Dominant di Irene Grazzini - Fanucci Editore

DOMINANT di Irene Grazzini
Prezzo: 14.90€ | Pagine: 219

Claire ha trascorso i suoi primi sedici anni sotto la Cupola, l’enorme barriera alimentata a energia geotermica che protegge la City dall'esterno, il Mondo di Fuori, una landa inospitale e pericolosa sconvolta dalla più violenta glaciazione di cui si abbia memoria. Claire è una Dominante, appartiene cioè a quella razza eletta cui spetta il merito di aver liberato la città dalla minaccia dei Recessivi. Ora il destino ha deciso di sconvolgerle l’esistenza, presentando alla porta del suo Loculo una ragazza sconosciuta, ferita, che ha bisogno di aiuto. Da quel giorno, la vita di Claire si trasforma in una fuga disperata e rocambolesca dai Vigilanti e dai loro terribili robot, i Mastini, perché quella ragazza misteriosa è una Recessiva, e aiutarla significa commettere il più grave dei reati, quello di alto tradimento. Attraverso un mondo inospitale, reso sterile dal ghiaccio e dall'odio, tra bufere di neve che sferzano enormi città e maestose rovine, Claire scoprirà che il confine tra giusto e sbagliato è più labile di quanto abbia mai creduto. Una trama avvincente, un viaggio sorprendente in un futuro forse non così lontano.
Il distopico è sempre stato un genere letterario che mi ha affascinata, riuscendo a riflettere luci ed ombre della nostra imperfetta umanità e costruito attorno ad una scenografia di parole, pause e silenzi che indubbiamente è in grado di coinvolge, affascinare ed ammaliare il lettore fin dalle primissime battute. Non è facile trovare un romanzo di questo genere che sia realistico e credibile, intenso e coinvolgente, astuto ed imprevedibile. Almeno fino all'incontro con Dominant di Irene Grazzini. 

Ci troviamo catapultati in un mondo che soffre - ed è specchio autentico ed inequivocabile - delle conseguenze ambientali scaturite dall'egoismo e dall'incuria umana: una glaciazione ha invaso la nostra bellissima Terra, rendendola ostile alla sopravvivenza! L'umanità è divisa in due fazioni: i Dominanti - caratterizzati da una scura carnagione, capelli neri e occhi altrettanto scuri - e i Recessivi - caratterizzati, all'opposto, da una carnagione bianchissima, capelli biondi ed occhi azzurri - condannati all'odio vicendevole, intenso ed implacabile, a combattersi con ogni mezzo, fino all'estinzione del gruppo più debole ed indifeso. Infatti, mentre i Dominanti vivono all'interno della City - una città altamente tecnologica apparentemente perfetta ed inattaccabile - i Recessivi sono costretti a sfidare temperature glaciali e ad affrontare per decisione insindacabile di altri ogni più spietata intemperia.

E' proprio durante una delle incursioni recessive nella Cupola che Claire incontra Eleanor, ferita da un Vigilante durante la fuga. Una frazione di secondo viene concessa a Claire per decidere se volgere le spalle al nemico e denunciare l'intruso - così come le è sempre stato insegnato - o aiutare quella sconosciuta in difficoltà. Mente e cuore si scontrano in un duello silenzioso che avrà ben poca durata. La scelta è oramai fatta quando Claire inizia a prendere coscienza delle repentine conseguenze. Dominante e Recessiva vengono, così, legate ad un inevitabile destino che le porterà a conoscersi e capirsi, a rivedere ogni imposta concezione, ogni fragile educazione impartita fin da bambine, lottando per la sopravvivenza e scoprendo, a costo della loro stessa vita, quanto male possa radicarsi, in profondità, nell'animo umano, ferito e fragile. 

Il mondo che Irene ci descrive in Dominant risulta essere credibile e ben strutturato, dotato di particolari in grado di catturare attenzione e curiosità, intrappolando il lettore in una morsa che non lascerà facilmente la presa. Come, d'altronde, inevitabile è l'immedesimazione con le due protagoniste - Claire e Eleanor - così diverse in aspetto fisico e carattere tanto da completarsi a vicenda, come la metà perfetta di un gemma preziosa che, una volta unita, sarà in grado di brillare come niente al mondo, forte ed indistruttibile nelle sue imperfezioni e fragilità. I personaggi risultano essere ben caratterizzati, particolari ed incisivi nella narrazione; ognuno gioca un ruolo affatto secondario nell'evoluzione di una trama in grado di catturare il lettore grazie ad un innescarsi puntuale di elementi classici ed innovativi, sospinti da una prosa magnetica ed accattivante che non lascia respiro. 

Da menzionare, infine, è il messaggio duplice con cui si espone il racconto: da una parte, legato ad un fattore puramente ambientale, in difesa di un patrimonio che ci è stato concesso e che non deve andare perduto, dall'altra parte, invece, il forte ed inequivocabile cambiamento psicologico che coinvolge sia Claire che Eleanore. Le due ragazze, infatti, pur partendo da due punti diametralmente opposti ed in apparenza inconciliabili - non senza difficoltà, timori e fraintendimenti - riusciranno ad incrociarsi a metà di un cammino impervio e tortuoso, prendendo atto della propria coscienza e di come la diversità non sia affatto il male quanto la sfumatura più bella ed inestimabile della nostra esistenza. 

1 commento

  1. mi hai fatto venire voglia di leggerlo, non lo conoscevo ancora!

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