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[ RECENSIONE ] Ci Vediamo Tra Poco di Tommaso Fusari | Mondadori

I colpi di fulmine si riconoscono subito e questo sicuramente lo è stato! 
Scopriamo insieme perchè non potete assolutamente perdere il talento narrativo di Tommaso Fusari che - dopo Tempi duri per i romantici - torna a farci emozionare tra le pagine di un racconto che è quasi una confessione a cuore aperto.

CI VEDIAMO TRA POCO di Tommaso Fusari
Prezzo: Gratis | Pagine: 64
Dalla terribile notte di dieci anni prima in cui tutto precipitò all'improvviso sconvolgendo la sua esistenza, la vita di Alice è cambiata radicalmente. Una nuova città, nuovi odori, nuove abitudini, nuove amicizie, e poi, dopo tutto il disorientamento, tutto quello stare male, la fatica di mettere radici, di sentirsi finalmente, e ancora, a casa. E come potrebbe essere diverso da così, se l'unica casa in cui Alice avrebbe voluto dormire sempre, Stefano, se l'è lasciata alle spalle quella notte lontana e sembra appartenere a una vita fa? Stefano e il panino al prosciutto che condividevano ogni giorno tornando da scuola, Stefano e quella fossetta sulla guancia destra che potevi notare quando sorrideva, Stefano e quell'ingenuità in cui Alice si incastrava così bene da sentirsi, finalmente, al sicuro. Alice ora è sola in mezzo alla tempesta, è disarmata e, incapace di reagire, sembra solo attendere il mulinello che da un momento all'altro la trascinerà di nuovo sul fondo. Ma un'eco lontana, che proviene da un luogo nascosto del suo cuore, cerca di farsi largo, un'eco che sa di sogni e nuvole in comune, di pezzettini di pellet tirati contro una finestra e di fughe silenziose da casa. Un'eco che è anche una promessa, e che forse è giunto il momento di mantenere...
Dove eravamo rimasti? Giusto. Lacrime e fazzoletti.
Ed è proprio qui che ritorniamo grazie a Ci vediamo tra poco che Tommaso Fusari regala letteralmene a noi lettori svelando quella parte della storia di Tempi duri per i romantici che forse conosciamo meno e che, frutto di un accurato cenno d'intesa, ci ha lasciato un pesante macigno sul cuore.
La storia di Alice, appunto.

Avevamo proprio bisogno di questo racconto. Avevamo bisogno di conoscere Alice, veramente.
Alice che è curiosità ed intraprendenza, sensibilità e ribellione. Alice che è tutto ed il contrario di tutto: sfrenata e riflessiva, forte e fragile, genuina e complessa. Ci vediamo tra poco parte proprio dalla sua infanzia: il primo incontro con Stefano tra i banchi di scuola, i passi condivisi fino a casa, le merende fatte a metà, le brevi soste al campetto del quartiere e quegli attimi in due così ordinari da essere sorprendenti, al tempo stesso. Ma la vita di Alice nasconde scheletri che nessuno potrebbe mai immaginare: scheletri che riempiono la mente di domande e offuscano gli occhi di lacrime impossibili da trattenere. E così ci ritroviamo a Torino dove entriamo a contatto con l'Alice più curiosa, più interessante, più fragile, più ribelle sotto un certo punto di vista perchè è a Torino che lei cresce, è a Torino che lei diventa donna. Alice che ha sempre trovato forza e rifugio nella speranza di rivedere il suo Stefano, di perdersi nei suoi occhi e in quel sorriso che non si stanca mai. Eppure la speranza nulla può al gioco subdolo della vita: quella che ti spinge oltre il limite, quella che ti spezza il cuore senza il minimo preavviso. Ed è proprio qui che riscontriamo tutta la complessità di Alice: dolce ed impetuosa, fragile e impenetrabile. Sospinta dalla vita in un vortice di emozioni inafferrabili che sanno distruggere ogni certezza, rivedere ogni decisione e spingere l'essere umano verso scelte sbagliate, verso persone dannose, verso abbracci che possono solo fare del male.

Ci vediamo tra poco ci mostra chi è veramente Alice, facendo luce sul suo passato e sulla sua vita lontano da Stefano. Tommaso in una recente diretta ha detto di voler pulire l'immagine della sua protagonista femminile, di renderla pura, immacolata perchè dopo aver letto questo racconto sarete d'accordo con me nel dire che nulla può essere recriminato a questa giovane donna che ha messo tutta sè stessa in gioco, senza filtri o maschere, senza finzioni.
Quello che ho particolarmente apprezzato è stato l'approccio sincero con cui l'autore si è messo totalmente in gioco nel vestire i panni della sua protagonista femminile e non è facile, tutt'altro. Trovare uno scrittore in grado di calarsi con onestà e rispetto nei panni di una donna e raccontarla con realismo, con coerenza e verità è qualcosa di veramente raro. Vi dirò di più, Tommaso abbandona le sorti di Stefano per intraprendere un viaggio difficile e complesso con eleganza, assoluta padronanza e una maturità tali che vi sorprenderà, affascinandovi fin dalle primissime battute.

Devo confessare che in questo caso non ci sono state copiose lacrime versate come durante la lettura di Tempi duri per i romantici, ma non per questo è mancata la commozione che sembra oramai fare coppia fissa con il Fusari. Io la definerei quasi un'intima commozione. Di quelle che ti aspetti, ma ti sorprende. Di quelle che ti abbraccia dolcemente e ti spezza il cuore l'istante successivo. Perchè vivere quella parte della storia direttamente attraverso gli occhi di Alice è stato come un pugno sferrato alla bocca dello stomaco, capace di lasciare per secondi che sembrano infiniti praticamente senza respiro. Ecco perchè vi consiglio di leggere Ci vediamo tra poco. ORA!

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