[ RECENSIONE IN ANTEPRIMA ] La vita perfetta di Renée Knight | Piemme

LA VITA PERFETTA di Renée Knight
Prezzo: 19.50€ | Pagine: 288

Catherine Ravenscroft non sa cosa sia il sonno. Da quando in casa sua è comparso quel libro, l'edizione scalcagnata di un romanzo intitolato Un Perfetto Sconosciuto, non riesce più a fare a sonni tranquilli, nè a vivere la vita di ogni giorno, la sua vita di film-maker di successo, con la sua bella famiglia composta da un marito innamorato e un figlio ormai grande. Non ci riesce perchè quel libro - anche se Catherine non sa chi l'abbia scritto o come possa essere finito nella nuova casa dove lei e il marito hanno appena traslocato - racconta qualcosa che la riguarda molto da vicino. Qualcosa che soltanto lei sa, e che ha nascosto a tutti, anche a suo marito. Chi è l'autore di quel libro e come fa a conoscere Catherine e a sapere cosa ha fatto un giorno di tanti anni fa, durante una vacanza al sole della Spagna? E che cosa vuole adesso da lei? Catherine dovrà fare i conti con la paura e - forse per la prima volta  - con la verità. Perchè anche le vite che ci sembrano più perfette nascondono dei segreti che possono distruggerle.
Avete mai desiderato che il romanzo stretto tra le vostre mani prenda improvvisamente vita?
Avete mai sognato che i suoi personaggi si trasformassero di fronte a voi in carne ed ossa o di entrare magicamente al centro esatto della scena? Quello che per molti lettori rappresenta uno dei desideri più grandi ed in parte inconfessabili, per Catherine Ravenscroft si sta pian piano rivelando come il peggiore incubo ad occhi aperti. L'arrivo di un misterioso romanzo dal titolo enigmatico (Il perfetto sconosciuto) la intrappola in un vortice di domande e risposte troppo difficili da pronunciare ad alta voce, soprattutto se quella stessa verità credeva di aver oramai sepolto in un lontano passato e che si rivelerebbe ora come una improvvisa bomba inesplosa, capace di distruggere ogni cosa.

Immedesimarsi nei personaggi che si intrecciano in una trama contrassegnata da sensazionali colpi di scena è semplicemente inevitabile. I Ravenscroft ci vengono presentati dalla penna precisa e diretta della Knight come una famiglia apparentemente perfetta, fatta di successi encomiabili in ambito lavorativo e di rapporti personali che sembrano non aver mai conosciuto punti d'ombra! La capacità stilistica della Knight che più mi ha colpito è quella di sapere creare una naturale empatia con ogni personaggio, con il suo modo di vivere e concepire la vita, con le sue emozioni, con le sue volontà, con i suoi pregi e difetti che conducono il lettore ad assaporarne ogni più ininfluente sfaccettatura, ad apprezzarla fino a comprenderla.

La Vita Perfetta è stato più volte accostato a La Ragazza del Treno della Hawkins. Un accostamento che mi sento in parte di negare. Senza dubbio ci sono elementi in comune, ma la Knight si è spinta ben oltre, andando a costruire con logica pressante e crescente fluidità una trama capace di ammaliare il suo lettore senza alcune difficoltà. Le parole si susseguono frenetiche e desiderose di svelare una verità scomoda e silenziosa. Lo stile narrativo di Renée Knight è caratterizzato da un ritmo diretto e serrato, quasi duro e spigoloso, per questo motivo ben capace di catturare l'attenzione del lettore fin dalle primissime battute. E' uno stile linguistico semplice e mai artificioso che consente di infiltrarsi perfettamente tra le misteriose maglie di una storia che, come una folle e sconosciuta corsa contro il tempo, conduce fino allo stremo. 

Allo stesso modo, la scrittrice accompagna il suo lettore nella mente di ogni singolo personaggio, andando a coglierne perfettamente ogni più innocua emozione e rivelando i naturali contrasti che rendono questa lettura affascinante e mai banale. Quello che la Knight riesce a costruire in poco più di duecentottanta pagine è un autentico ed affascinante puzzle che, nella sua accuratezza, è capace di travolgere il lettore, parola dopo parola. Rimanere indifferenti a quanto descritto in questo romanzo credo che sia impossibile. Sia per merito di uno stile che si attacca addosso al lettore in una maniera così vitale e spontanea, sia perchè - senza abbandonare mai coerenza e logica - si spinge fino a stravolgere completamente ogni singolo punto di vista fino a quel momento costruito, costringendo il lettore a mettere in dubbio ogni più profonda convinzione.

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