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[ RECENSIONE ] La moglie tra di noi di Greer Hendricks e Sarah Pekkanen


La moglie tra di noi di Greer Hendricks e Sarah Pekkanen edito Piemme è il thriller dell'estate in grado di unire passione e mistero, accompagnato da silenziose bugie capaci di nascondersi dietro le più innocenti verità. Una lettura che saprà lasciarvi letteralmente senza parole. Vogliamo scommettere?
Grazie alla casa editrice per la copia cartacea del romanzo.

LA MOGLIE TRA DI NOI di G. Hendricks e S. Pekkanen
Prezzo: 19.90€ | Pagine: 396
Quando leggerai questo romanzo, farai molte supposizioni. Supporrai che sia la storia di una ex moglie gelosa, ossessionata dalla donna che l'ha rimpiazzata nel cuore del suo ex marito. Oppure penserai che sia quella della ragazza che sta per sposare l'uomo dei suoi sogni, ancora piena di tutte le speranze di una giovane sposa. O ancora ti chiederai se non sia, in fondo, la storia di un triangolo in cui è difficile capire di chi fidarsi. Ti dirai che è una storia d'amore e odio, di seduzione e paura, di tradimento e giochi di potere. Supporrai di aver capito tutto di Vanessa ed Emma e dell'uomo che amano, le motivazioni dietro le loro azioni, l'anatomia delle relazioni che legano l'uno alle altre. Supporrai di sapere chi sono e che cosa muove, davvero, i loro cuori. Ma ti sbaglierai. Perché questo romanzo è proprio come la realtà. E nella realtà non c'è niente di vero. Nessuna relazione è senza ombra. Nessun amore è senza segreti. Ci sono solo gli sprazzi di verità dietro le bugie. O le piccole bugie che, insieme, fanno una verità. E la verità è l'unico modo per voltare pagina. Il romanzo dell'sanno è un thriller psicologico dalle mille facce, che vi terrà inchiodati ai suoi colpi di scena, catapultandovi dentro una storia che illumina ogni lato dell'amore, anche quelli che nascondiamo perfino a noi stessi.
La moglie tra di noi ha il pregio di saper confondere il lettore fin dalle fondamenta, ritrovandosi spaesato dinanzi ad una storia che non sa spiegarsi, sorretto da supposizioni destinate a crollare come un castello di carta al primo soffio di vento. Sì, questo è un valore aggiunto. E ora vi spiego perchè. 

Vanessa, Richard e Emma sono i personaggi attorno ai quali si costruisce e si evolve l'intera vicenda, diventando in momenti diversi protagonisti, vittime ed espedienti, ma il ruolo che giocheranno su di una tela perfettamente intessata sta a voi scoprirlo, pagina dopo pagina. Effettivamente parlarvi di questo romanzo senza il rischio di dire troppo e, quindi, rovinarvi il gusto della scoperta è qualcosa di molto, molto difficile. Le due autrici hanno dimostrato uno spiccato talento narrativo, linguistico e comunicativo riuscendo a cogliere i punti deboli di ogni lettore e giocando con quegli elementi irrinunciabili che disperatamente cerchiamo in ogni romanzo che sia vero esempio del genere in questione. Un thriller psicologico, appunto. Ed è proprio sulla psicologia affatto scontata dei suoi protagonisti che La moglie tra di noi pone l'accento, spinge il suo ritmo e accompagna il lettore in un progredire affannato, vorace, inevitabile.


Quali sono state le sensazioni che mi hanno accompagnato durante la lettura? 
Confusione, incredulità ed illusione sono state le principali sensazioni che si sono letteralmente attaccate alla mia pelle fin dalle prime pagine senza, poi, lasciare mai la presa. Come vi dicevo, infatti, all'inizio La moglie tra di noi racchiude un grande pregio che è raro trovare nei romanzi thriller, soprattutto negli ultimi anni. La sua naturale capacità di sedurre e confondere, di ammaliare ed illudere il lettore un capitolo dopo l'altro lascia dietro di sè un retrogusto che sa di piacevole soddisfazione per quanti, come la sottoscritta, si sono troppo spesso imbattuti in romanzi che del genere, ahimè, portavano solo il nome. In questo, invece, le due autrici che, durante la lettura, si trasformano in un'unica e pungente penna ci regalano non solo una storia complessa e convincente, ma anche un epilogo capace di lasciarci letteralmente senza parole

E non è affatto cosa scontata, ve lo posso assicurare. Anzi, a mio avviso, nel genere in questione è proprio il finale a dover essere fiore all'occhiello dell'intera narrazione, capace, quindi, di consegnare il romanzo alla gloria o spingerlo verso il più profondo baratro narrativo - molto popolato in questi ultimi tempi. 
Un merito, quindi, che va assolutamente sottolineato e che rappresenta solo uno dei tanti motivi che, a mio parere, dovrebbe spingervi a mollare ogni impegno, ogni appuntamento, ogni più piccola cosa da fare per correre in libreria, sedutastante! 

1 commento

  1. Ho sentito parlare bene di questo libro. Mi piace quando gli autori conducono a false piste e non seguono strade scontate.

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