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[ RECENSIONE ] Labirinti di Franck Thilliez | Fazi Editore

LABIRINTI di Franck Thilliez
334 pagine | €19,00 cartaceo
Fazi Editore | Link Affiliato Amazon

Una giovane poliziotta, Camille Nijinski, si trova nello studio del dottor Fibonacci, uno psichiatra che si accinge a raccontarle una storia incredibile di cui è l’unico depositario. Si tratta della testimonianza raccolta da una paziente, la quale è stata trovata priva di sensi e di memoria in un bosco accanto al cadavere di un uomo. Camille, incaricata di seguire le indagini, ha bisogno di capire di più riguardo a questa improvvisa perdita di memoria, ma lo psichiatra ha molto altro da rivelarle. Prima di dimenticare tutto, la sua paziente ha condiviso con lui i fatti del suo passato: una storia lunga e complessa, senza dubbio la più straordinaria che Camille ascolterà in tutta la sua carriera. Le protagoniste sono cinque. Tutte donne. La giornalista, la psichiatra, la rapita, la scrittrice… E la quinta? La quinta donna è il filo del labirinto, è colei che fornirà le risposte a tutte le domande e, forse, anche una via d’uscita.


Se qualcuno vi ha detto che questo è un romanzo a sè e che può essere affrontato anche senza i suoi precedenti - Il manoscritto e C'era due volte - ebbene queste persone o vi hanno mentito o semplicemente non hanno letto Labirinti di Franck Thilliez.
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[ RECENSIONE ] Perchè hai paura? di Jérôme Loubry | SEM

PERCHE' HAI PAURA? di Jérôme Loubry
345 pagine | €19.00 cartaceo

1986, Normandia. Sandrine Vaudrier, una giovane giornalista, apprende che la nonna materna Suzie, che non ha mai conosciuto, è morta e le ha lasciato in eredità tutti i suoi averi. Deve quindi svuotare la sua casa, dove viveva da sola, su un’isoletta poco distante dalla costa atlantica. Quando arriva sull’isola, grigia e fredda, Sandrine scopre che è abitata soltanto da quattro anziani organizzati quasi in un’autarchia. Tutti descrivono sua nonna come una persona cordiale e affascinante. Tuttavia, l’atmosfera è strana in quel luogo... In poche ore Sandrine si rende conto che gli abitanti nascondono un segreto. Qualcosa o qualcuno li terrorizza. Ma allora perché nessuno di loro lascia mai l’isola? Cosa è successo ai bambini della colonia nata dopo la guerra e chiusa nel 1949? Chi era veramente sua nonna? Sandrine verrà ritrovata pochi giorni dopo mentre vaga su una spiaggia con i vestiti coperti di sangue non suo...


Cosa ho letto? Cosa diamine ho letto? Forse vi sembrerà strano, ma questo romanzo mi ha lasciato essenzialmente senza parole. Non me lo aspettavo, questo è il punto. Sì, okay, avevo letto qualche opinione entusiasta, ma con thriller pieni di recensioni meravigliose ultimamente non è che sia andata proprio benissimo. Così, un po' titubante e un po' (tanto) speranzosa ho iniziato a leggere le prime venti pagine, e poi altre venti, e altre venti ancora. Signori e signore della giuria, ci siamo, lo abbiamo scovato. Non è stato facile, ci sono stati intoppi, qualche delusione, ma lo abbiamo trovato: un thriller psicologico che più psicologico di così non era francamente possibile. Mi sono innamorata, è ufficiale.

Vi avverto è inutile che cerchiate notizie [...] o che scaviate nella memoria per tentare di ricordare qualcosa.
Non c'è traccia da nessuna parte. E al termine della lezione capirete perché.
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[ RECENSIONE ] La sua verità di Alice Feeney | Casa Editrice Nord


LA SUA VERITA' di Alice Feeney
372 pagine | €19.00 cartaceo
Casa Editrice Nord | Link Affiliato Amazon


Il cadavere di una donna ritrovato in un bosco, con molteplici ferite d'arma da taglio e un braccialetto dell'amicizia legato attorno alla lingua. È la classica notizia di cronaca nera destinata a monopolizzare l'attenzione del pubblico, e l'esperta giornalista Anna Andrews dovrebbe essere entusiasta di seguire quel caso. Invece preferirebbe essere ovunque, piuttosto che lì. E adesso, in quel bosco, c'è la ragione per cui ha dovuto abbandonare tutto, la causa di tutte le sue sofferenze, un ricordo del suo passato che avrebbe preferito tenere sepolto. Se i pensieri potessero uccidere, dovrebbero arrestarla subito. Quando arriva sul luogo del delitto, il detective Jack Harper è convinto di sapere già cosa si troverà davanti. Invece gli basta lanciare un'occhiata alla vittima per rendersi conto che questo omicidio è diverso da qualsiasi altro su cui gli sia mai capitato d'indagare. Perché lui, quella donna, la conosceva bene. Jack è probabilmente l'ultima persona ad averla vista viva. Se i suoi colleghi lo scoprissero, lui diventerebbe l'indiziato numero uno. Ogni storia ha almeno due versioni. La versione di lui e la versione di lei.


Questa storia - come tutte le storie - ha due versioni. Quella di lei e quella di lui. Quella di Anna e quella di Jack. Il cadavere di una donna viene ritrovata nel bosco di Blackdown, un paesino straordinariamente tranquillo ad un paio di ore dalla metropoli londinese e sul posto accorrono proprio loro: una giornalista d'inchiesta - ex conduttrice televisiva della BBC - e il detective incaricato delle indagini.

La sua verità si apre al lettore come molti altri thriller con un omicidio da risolvere, nulla di originale direte voi. Ebbene, in realtà tutti sembrano nascondere qualcosa, un dubbio o un senso di colpevolezza per quel dettaglio che viene sempre sottinteso e mai rivelato davvero. A cui si aggiunge un passato difficile da raccontare, poi flashback che possono anche dare fastidio per le immagini evocate e ancora quelle verità lontane, quasi sepolte, lasciate lì in attesa dell'inevitabile.
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[ RECENSIONE ] L' uomo del bosco di Mirko Zilahy | Longanesi

L'UOMO DEL BOSCO di Mirko Zilahy
379 pagine | €19.90 cartaceo


Il professor John Glynn, scienziato di fama mondiale, è al lavoro su una speciale sonda geofonica, SismoTime, che ascoltando la voce del nostro pianeta - i movimenti nelle profondità della crosta terrestre - sarà in grado di prevedere ogni tipo di terremoto con grande anticipo salvando milioni di vite umane. Nel momento in cui presenta la sua invenzione alla stampa, John Glynn è una stella del firmamento accademico, ma nessuno sa che la causa scatenante di quella ascesa straordinaria ha una precisa data di nascita: il 19/04/1990, quando, poco prima dell'alba, suo padre Liam Glynn - il grande eretico delle scienze geologiche degli anni Ottanta - scompare nell'esplosione di una miniera in Belgio insieme alla sua squadra di estrattori. Da quel tragico giorno sono trascorsi trent'anni e per John la memoria di quel tempo si è polverizzata in un oblio nebuloso. Almeno finché la sua famiglia non si trasferisce nella casa che affaccia sulla fiabesca Civita di Bagnoregio, la città che muore. Da quel momento una serie di eventi straordinari sconvolge la vita perfetta del professore. Come se con un gesto magico avesse spalancato un abisso da cui affiorano pezzi di un mosaico spaventoso, John si ritroverà a fare i conti con un passato sepolto sotto gli strati di un peccato originale antico quanto è antico il mondo. Perché nel bosco dell'infanzia si nasconde il segreto più spaventoso. È lì che ci aspetta. Ed è lì che lo ritroveremo.


La difficoltà nel parlare di un romanzo thriller sta tutta qui: riuscire a non dirvi cose che vorrei assolutamente dirvi, ma farlo in modo che (sempre quelle cose) possano ugualmente arrivare perché sono proprio quei dettagli che ti fanno dire ' questo libro lo devi assolutamente leggere '.
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[ RECENSIONE ] La mia prediletta di Romy Hausmann | Giunti

 

LA MIA PREDILETTA di Romy Hausmann
384 pagine | 16.90€ cartaceo


In una notte gelida, un'ambulanza porta in ospedale una donna investita da un'auto sul ciglio del bosco. È incosciente e senza documenti. Con lei c'è una bambina dalla pelle bianchissima e gli occhi di un azzurro glaciale. L'unica informazione che riesce a dare su sua madre è che si chiama Lena. A poco a poco, però, lo strano comportamento della piccola insospettisce i medici. Non conosce il suo cognome, né il nome di suo padre, né l'indirizzo di casa: vivono chiusi in una capanna perché «nessuno li deve trovare». E il terrore sale quando la bambina afferma innocentemente, come se fosse la cosa più normale del mondo, che sua madre «ha ucciso per sbaglio papà», ma non serve chiamare la polizia perché hanno lasciato il fratellino Jonathan a ripulire quelle brutte macchie rosse sul tappeto. Appena viene avvisato, il commissario capo Gerd Brühling ha subito un'intuizione: quella donna non può essere che Lena Beck, la figlia del suo migliore amico, scomparsa 14 anni prima. Ma c'è qualcosa di vero in ciò che racconta quella strana bambina? Come ritrovare la capanna, il fratellino e il cadavere del rapitore, se davvero è stato ucciso? All'arrivo dei genitori di Lena in ospedale, una realtà ancora più sconcertante verrà alla luce. E sarà difficile districarsi in questa rete di verità, fantasie infantili, indizi contrastanti.


Non è facile scovare il thriller perfetto, ammettiamolo. Insieme al romance è forse il genere più sfruttato, chiacchierato e parzialmente distrutto del panorama letterario mondiale. In questi anni, ve lo posso assicurare, ho assistito (e letto) cose che del thriller portavano a malapena il sottotitolo, eppure erano passati al pubblico come capolavori del genere. Misteri della fede. Ad ogni modo, non so dirvi con assolutamente certezza se La mia prediletta sia oggettivamente un raro caso di thriller perfetto, ma - credetemi - ci va davvero molto, ma molto vicino.

Quello è amore. Non importa se malato, morboso e malinteso, rimane pur sempre amore.
L'amore che ci muove. Che ci rende mostri, ognuno a modo suo.
4

[ RECENSIONE ] Il ladro di anime di Sebastian Fitzek | Einaudi

IL LADRO DI ANIME di Sebastian Fitzek
240 pagine | 12.50€ cartaceo

In una clinica psichiatrica immersa nella campagna innevata alle porte di Berlino si consumano le nove ore che precedono la paura. Pazienti, medici, infermieri scoprono che il Ladro di anime, il folle che da tempo terrorizza la città si trova all'interno della struttura. Di lui si conoscono soltanto i crudeli effetti provocati da un misterioso trattamento che riduce le vittime a meri involucri, e gli ambigui indovinelli che lascia dietro di sé come macabra firma. Inizia cosí una frenetica caccia al serial killer, guidata da Caspar, un ex chirurgo che ha perso la memoria in seguito a una tragedia personale. Mentre il tempo scorre inesorabile nel tentativo di neutralizzare il Ladro di anime, Caspar vede riaffiorare dal subconscio pezzi della sua vita precedente, che fanno luce sulla sua identità e sul suo passato, costringendolo a uno sconvolgente viaggio negli abissi piú oscuri della propria psiche.


Partiamo dalla fine: leggetelo. 
Se non lo avete ancora fatto, abbandonate tutto quello che state facendo (torte, pizze, ancora torte, pane e, sì, anche quel libro che state tenendo in mano) e lasciatevi conquistare dalla scrittura ammaliante e pericolosa di Sebastian Fitzek. Perché pericolosa? Perché crea dipendenza, dannazione. Il nome di Fitzek non mi era affatto sconosciuto e avevo solo sentito parlare bene dei suoi romanzi - come Schegge e La terapia che saranno miei molto presto - ma io tendo a diffidare per natura, oramai dovreste averlo capito. Mi sono sbagliata, chiaramente. Arrivavo da un mese povero di letture, eppure sono bastate meno di quarantotto ore per divorare letteralmente un romanzo su cui non sono riuscita - e non riesco nemmeno ora a mente fredda - a scorgere una lacuna, neppure una piccola macchietta contro luce. Sì, mi sono innamorata di Fitzek, che ci posso fare?
6

[ RECENSIONE ] La forma del buio di Mirko Zilahy | Longanesi

LA FORMA DEL BUIO di Mirko Zilahy
414 pagine | €18.60 cartaceo

Roma è nelle mani di un killer capace di dare forma al buio. Le sue folli tenebre prendono vita nel rito dell’uccisione, le sue terribili visioni si trasformano in realtà tramite le sue vittime. Perché il mostro non si limita a uccidere: lui plasma, mette in posa, trasfigura ognuna delle sue prede in una creatura mitologica. Lasciando soltanto indizi senza un senso apparente, se non si è in grado di interpretarli. Di analizzare la scena del crimine. E tracciare un profilo. Ma il miglior profiler di Roma, il commissario Enrico Mancini, non è più l’uomo brillante e deciso di un tempo. E la squadra che lo ha sempre affiancato non sa come aiutarlo a riemergere dall’abisso. Mentre nuove opere di quello che la stampa ha già ribattezzato «lo Scultore» compaiono nel­l’oscura, incantata Casina delle Civette a Villa Torlonia, nel vecchio Giardino zoologico e nell’intrico della rete fognaria romana, Mancini viene richiamato in servizio e messo di fronte a quella che si dimostrerà come la sfida più angosciante e letale della sua carriera. O addirittura della sua vita.
Dopo sei mesi dal sanguinario caso dell'ombra che ha lasciato dietro di sé strascichi ingombranti e cicatrici profonde, un nuovo male torna a sconvolgere le vie di Roma, prendendo in ostaggio un'intera città immersa nel caos più spietato e imprevedibile. Un male che trova la sua prima origine e parziale evoluzione nelle isolate colline umbre. Tra le ombre di un antico e austero monastero, infatti, giace silente una bestia violenta e incontrollabile in attesa della sua prossima, inevitabile ed eclatante mossa. L'unico uomo in grado di contrapporsi alla bestia senza nome è il commissario Enrico Mancini che sarà costretto ad affrontare ogni sua complessa fragilità per mettersi al totale servizio della sua squadra investigativa chiamata questa volta ad affrontare enigmi storici, miti ellenici di spregevole fattura umana e vecchi fantasmi di un passato troppo doloroso da dimenticare.

Tre corpi erano sistemati in un'assurda posa plastica. 
Nella legnosità del rigor mortis sembravano aver assunto le algide fattezze del marmo.

La storia si evolve in modo deciso e coinvolgente fin dalle prime pagine trasportata da un ritmo narrativo serrato ed avvolgente, intenso e carico di tensione in grado di catturare attenzione e curiosità del suo lettore senza il minimo sforzo. Lo stile di Zilahy si conferma in tutta la sua magnetica coesione fino ad arricchirsi di elementi nuovi e sorprendenti, perfettamente capaci di tessere una trama intricata ed intrigante sotto ogni punto di vista.
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