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[ RECENSIONE ] La Notte Che Ho Dipinto Il Cielo di Estelle Laure

Buongiorno Lettori! 
In questo lunedì che presenta proprio tutti i crismi di ogni inizio settimana, voglio allietare il vostro prendere consapevolezza con il triste ritorno alla cruda realtà con la recensione di un romanzo, letto in anteprima grazie alla disponibilità della casa editrice DeAgostini. Affascinata inizialmente da una copertina dai forti contrasti di colore, ho deciso di iniziare questa lettura con un bagaglio di aspettative che - in un suo progredire quantomai vorace - sono stata apprese, travolte ed elevate fino a toccare sensazioni ed emozioni che non mi sarei mai aspettata di provare. Affatto. Credo proprio che uno dei maggiori punti di forza di questo young-adult - che si divora nel tempo di una inebriante pennellata - sia proprio la sua naturale capacità di sorprendere il lettore. In un primo e superficiale approccio con la sua trama, ero ostinatamente convinta di imbattermi nella solita storia d'amore adolescenziale, romanzata negli anni nei modi più diversi, tale da porre il lettore in una sorta di annoiata assuefazione; rendendolo così sempre meno capace di perdersi letteralmente nella storia e lasciare il mondo intero al di fuori! E, come vi dicevo prima, ogni mia più piccola aspettativa o convinzione è stata inevitabilmente capovolta e conoscere La notte che ho dipinto il cielo si è rivelato, alla fine, un viaggio repentino tra le numerose sfumature di quel sentimento chiamato amore.
Credo che quando ti ritrovi a finire un libro in meno di ventiquattro ore, sfruttando ogni istante libero per divorare qualche altra pagina, non si possa che iniziare la sua recensione nella maniera più entusiastica possibile. Il fatto, poi, di essermi ritrovata a vivere una storia che proprio non mi aspettavo, colpita in pieno petto da un vortice di emozioni così diverse, a tratti anche contrastanti tra loro, mi porta ad un'unica ed inevitabile conclusione: La notte che ho dipinto il cielo è uno dei romanzi più potenti letti negli ultimi anni; quel genere di libro che ti lascia senza fiato, con una valigia di sentimenti che sarai costretto ad affrontare, scappare da loro è chiaramente impossibile! La premessa che mi viene spontanea fare è che sì, ci ritroviamo davanti ad un romanzo che parla d'amore e Estelle Laure lo fa nella maniera più pura, naturale e profonda possibile
Ma cos'è l'amore per Lucille?

E' il luccichio lontano degli occhi della piccola Wrenny, persa ed impaurita, costretta a crescere troppo velocemente per colpa di quegli adulti che non avrebbero dovuto far altro che proteggerla. Wrenny è una pennellata fresca ed ingenua, dolce e comprensiva in grado di rappresentare il primo ed autentico volto dell'amore del mondo confuso e capovolto di Lucille. Quella sorella minore da custodire con gelosia e protezione, con ammirazione ed impegno che si rivelerà il suo vero, immutabile punto di forza. E' l'assenza di un padre incapace di affrontare le proprie debolezze e le proprie responsabilità ed il silenzio di una madre debole ed egoista, incapace di reggere il peso di una sconfitta personale, preferendo la resa ed accogliendo la scelta più facile: scappare! Sono pennellate scure ed opprimenti, troppo difficili da comprendere ed altrettanto profonde da poter cancellare.

E' la presenza costante di Eden, la sua migliore amica, che ha condiviso con Lucille ogni gioia ed ogni dolore, ogni segreto ed ogni paura; due ragazze profondamente diverse tra loro, ma che non potrebbero mai fare a meno una dell'altra. Lei è una pennellata forte e decisa, impenetrabile e protettiva capace di arrivare fino al cuore di chi la osserva, raggiungendo le corde più sensibili e nascoste, da cullare in un profondo abbraccio che non avrà mai fine. E' il colore della novità. Il colore della passione, del sentimento, del cuore che non smette di vibrare e tremare nervosamente sotto il suo sguardo. E' Digby. Lui è una pennellata curiosa ed improvvisa, viva ed accecante, dolorosa e potente come quel sentimento che ci travolge, che ci rende inermi, privi di protezione, quasi incapace di reagire. Un sentimento che può trasformarsi, per uno strano gioco del destino, nella parte più bella, imprevista ed avventuroso della nostra vita.

Leggere La notte che ho dipinto il cielo è come osservare una tela bianca che, pagina dopo pagina, inizia a colorarsi di nuove emozioni, di paure ed incertezze, di delusioni e piccole gioie realizzando un quadro finale capace di afferrarti il cuore con entrambe le mani, senza mai lasciarlo andare.
La storia di Lucille mi ha condotto esattamente al centro esatto di un vortice di sentimenti così diversi e contrastanti da lasciarmi senza fiato. Non mi sarei mai aspettata di divorare le pagine di questo romanzo in una maniera così desiderosa e vorace, ma, Lettori, è proprio questo quello che è accaduto. Il talento di Laure Estelle mi ha permesso di sentirmi letteralmente avvolta dai pensieri della sua protagonista, dalle sue angosce, dal suo naturale risentimento, dalla sua rabbia e dal suo profondo desiderio - che poi non è quello di tutti noi? - di sentirsi semplicemente amata.

Fiducia. Cosa significa, veramente? 
Quando ti fidi di qualcuno è come consegnarli il coltello con cui poterti pugnalare.

Onestamente, non riesco a trovare un singolo neo a questo romanzo.
In questi giorni, mi è capitato di ritornare a sfogliare le sue pagine e leggerne qualche piccolo stralcio, la reazione immediata è sempre stata la stessa. Una profondo ed autentica emozione!

3 commenti

  1. sembra un libro bellissimo, lo voglio! lo comprerò su amazon mi sa **

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  2. Immaginavo fosse un bel libro già dalla trama, ma leggendo recensioni così positive come la tua le mie aspettative si stanno duplicando!
    ^^

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  3. Lo sto leggendo proprio in questo momento *_*

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