[ RECENSIONE ] OttO di Michela Monti


OTTO di Michela Monti
280 pagine | 15.00€ cartaceo
Triskell Edizioni | Link Affiliato Amazon


Melice Redding è convinta di aver già toccato ogni limite tollerabile con le proprie mani. Conosce il dolore della perdita, la paura della morte, la sofferenza del sangue versato. È capace di sopravvivere. Eppure, dal momento in cui riapre gli occhi in quel letto di ospedale, si ritrova ferma in un tempo che non riconosce come suo, e ogni passo diventa una sfida. La risalita è troppo lunga per riuscire ad affrontarla da sola. Le servono i suoi amici, sua figlia. Le serve Gabriel. Ma chi sono le persone che ha davanti? Cosa nascondono? Quanto può essere pesante la verità che sta inseguendo?


Non sono un'amante delle serie letterarie, lo sapete. Il silenzio colpevole di George R.R. Martin è stato un colpo al cuore complesso da superare e osservando le copie disposte con estrema cura nella mia libreria quella mancanza fa ancora un po' male. Poi esistono le eccezioni.

Non sono sempre felice. Però lavoro, chiacchiero tanto, rido. Così ascolto meno.

OttO è il capitolo conclusivo della trilogia partita con 83500 con cui Michela Monti ci ha fatto conoscere un personaggio femminile come Melice Redding capace di infrangere un record invalicabile fino a quel momento. Pensi a Melice e il mai una gioia è servito. Non vi nascondo che per alcune sfaccettature mi sono sentita molto vicina a lei (anche in questo terzo romanzo), poi mi sono guardata attorno e - cavolo - se mi è andata bene. Incontrata la prima volta un po' per caso come una ragazza disillusa e abbandonata al suo inevitabile destino, la ritroviamo donna con una nuova vita davanti, una promessa di felicità e una strana famiglia da ricostruire. Eppure la realtà cruda, nuda e spietata non si fa attendere.

È un nuovo viaggio che si aggrappa saldamente ad un passato che abbiamo già affrontato nel precedente romanzo. Ce ne rendiamo conto ben presto, eppure Michela Monti - facendo cadere un velo pesante davanti agli occhi dei suoi personaggi - ci svela pagina dopo pagina una verità difficile da digerire che (forse) non avremmo mai preso in considerazione. In questo percorso troveremo nuovi volti e qualcuno di già conosciuto, realtà lontane dalla prigione in cui è cresciuta, maturata e cambiata diventando un essere umano ferito, dilaniato nel profondo, che non conosce più la fiducia nel prossimo. Ma anche una donna coraggiosa, non priva di difetti e limiti caratteriali che non si tira indietro nemmeno davanti ad una scelta inevitabile che potrebbe rivelarsi pericolosa, letale.

Michela Monti regala al suo lettore un puzzle puramente distopico che con i suoi alti e bassi riesce comunque a catturare l'attenzione, toccando le corde giuste nei momenti più esposti e chiudendo così le fila di una storia dotata di originalità e una buona dose di apprensione, grazie ad una scrittura diretta e vivace che non si perde in chiacchiere. C'è anche il giusto tempo per riflettere. Sì, perché al suo interno risuona forte la denuncia sociale che Michela Monti ha voluto quasi urlare attraverso la voce spezzata, fragile e confusa della sua protagonista. Un moto di luoghi, emozioni e sentimenti così umanamente imperfetti che ci permettono di entrare in sintonia con una realtà ipotetica o improbabile nel migliore dei casi, risultando sufficientemente credibile anche nelle sue conseguenze.

Ed ecco che il nostro viaggio finisce qui. Ciao Melice Redding.

Nessun commento

Powered by Blogger.
Back to Top