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[ RECENSIONE ] Wolf - La ragazza che sfidò il destino di Ryan Graudin

WOLF - LA RAGAZZA CHE SFIDO' IL DESTINO di Ryan Graudin
Prezzo: 14.90€ | Pagine: 400

E' il 1965 e l'alleanza tra le armate naziste del Terzo Reich e l'impero giapponese governa gran parte del mondo. Ogni anno, per celebrare la Grande Vittoria, le forze al potere organizzano il Tour dell'Asse, una spericolata e avvincente corsa motociclista che attraversa i continenti collegando le due capitali, Germania e Tokyo. Il premio in palio? Un incontro con il super-sorvegliato Führer. Al ballo del Vincitore,Yael, una ragazza sopravvissuta al campo di concentramento, ha visto troppa sofferenza per rimanere ancora ferma a guardare e i cinque lupi tatuati sulla sua pelle le ricordano ogni giorno le persone che ha amato e che le sono state strappate via. Ora la Resistenza le ha dato un'occasione unica: vincere la gara, avvicinare Hitler e ucciderlo davanti a milioni di spettatori. Una missione apparentemente impossibile che solo Yael può portare a termine. Perchè, grazie ai crudeli esperimenti a cui è stata sottoposta, è in grado di assumere le sembianze di chiunque voglia. Anche quelle di Adele Wolfe, la Vincitrice dell'anno precedente. Le cose però si complicano quando alla gara si uniscono Felix, il sospettoso gemello di Adele, e Luka, un avversario dal fascino irresistibile.
Come descrivere Wolf con tre aggettivi? Feroce, potente e graffiante potrebbe rendere l'idea.
Quello che la Graudin costruisce in modo ricercato e credibile non è soltanto una verità distopica parallela, ma essenzialmente la rappresentazione di un incubo ad occhi aperti che si sarebbe potuto facilmente realizzare se la storia avesse preso, al bivio più importante della sua evoluzione, la strada sbagliata. Wolf è un romanzo che dipana di fronte a noi un mondo diviso in due, smantellato e frazionato tra le due potenze vincitrici della seconda guerra mondiale: il Terzo Reich di Adolf Hitler e la Sfera di Co-Prosperità dell'imperatore giapponese Hirohito.

Yael è una giovane bambina ebrea il cui destino sarà segnato a breve con numeri che le saranno tatuati sulla pelle per il resto della sua vita. Segni che la identificano come cavia predestinata di un nuovo esperimento di eugenetica con cui l' Angelo della Morte la sottoporrà ad invadenti e dolorose iniezioni per condurla verso una fisionomia tipicamente ariana. La piccola osserva, giorno dopo giorno, evolversi sul suo corpo distrutto e debilitato l'effetto collaterale più sorprendente: Yael riesce a mutare le sue sembianze a piacimento, assumendo tratti fisionomici di chiunque desideri.

Zanne d'argento che aspettavano solo di iniettare veleno sotto la pelle di Yael. 
Di riempirla di fuoco e dolore e di trasformarla all'esterno a partire dall'interno. 
Di portarle via tutti i colori, le emozioni e l'umanità. 
Di prosciugarla finché non fosse rimasto più nulla.

E' il 1956, otto anni più tardi, ritroviamo una Yael cresciuta, ragazza feroce, fiera e consapevole, entrata nella Resistenza e pronta a mettere in atto la sua missione: uccidere Hitler assumendo le fattezze di Adele Wolf, ultima vincitrice del Tour dell'Asse ed unica persona ad essere riuscita ad avere un contatto diretto con il Fuhrer, conquistandone rispetto e fiducia, condividendo un lento durante il Ballo del Vincitore. Quella è l'occasione perfetta che la Resistenza sta aspettando da anni: ogni minimo dettaglio è stato curato e preparato con attenzione e meticolosità. La corsa e la vittoria sono pienamente alla portata di Yael, ma imprevisti si presenteranno dietro ogni curva di un percorso fatto di buche ed ostacoli da superare, con furbizia ed agilità, fino al traguardo finale. 

Quello che mi ha particolarmente colpito durante la lettura di questo romanzo è stata la meticolosa e scrupolosa attenzione con cui l'autrice è riuscita a mescolare il carattere propriamente dispotico con la realtà prettamente storica, costruita sopra un susseguirsi di pressanti ipotesi credibili e puntuali in ogni loro spiegazione. Non si tratta di escamotage eccessivi o inverosimili. Abbandonando per un attimo la storia che ben conosciamo, ci renderemo conto di come la mano del destino sia intervenuta per scongiurare conseguenze disastrose che avrebbero condannato il mondo intero all'oblio più totale, sfociando in una realtà odierna che faremo molto fatica a riconoscere.

I personaggi che la Graudin ci presenta durante la narrazione riescono a conferire quell'accento che mancava ad una trama assolutamente affascinante; in primis, ovviamente, la protagonista che si presenta in una veste molto profonda e complessa da decifrare, ragione di un passato che l'ha condannata, anno dopo anno, trasformazione dopo trasformazione, a perdere inevitabilmente se stessa, trovando rifugio nel dolore delle perdite che, fin da piccola, hanno caratterizzato la sua vita. Perdite che Yael ha inciso letteralmente sulla sua pelle e che ripete sottovoce come fosse un mantra quando il suo cuore viene avvolto dall'insicurezza e dalla paura, dall'oscurità e da quel senso di abbandono che l'ha sempre resa diversa e speciale, in ogni sua piccola sfaccettatura.

Leggendo Wolf si viene inevitabilmente pervasi da una profonda adrenalina che ci accompagna fino alle battute finali. Un romanzo forte, appassionante e coinvolgente che non permette un attimo di respiro, con sorprendenti colpi di scena capaci di lasciare il suo lettore a bocca aperta, avvolto in un vortice di sensazioni ed emozioni così intense da permettere di entrare direttamente nel cuore dei suoi personaggi.

1 commento

  1. Ma che bella recensione ^^
    Devo dire che questo libro è stata una bellissima lettura, ma ci sono alcuni particolari che non mi sono piaciuti (trovi la mia recensione qui ): il finale e la dipartita di Luka (comprensibile, ma triste), il sosia di Hitler di cui non ho capito la funzione nel libro (comprensibile anch’esso, ma un po’ fine a sé stesso a mio parere) e i pregiudizi sui ragazzi Giapponesi, tutti spietati, freddi, con un solo obiettivo. Sicuramente c’è un fondo di verità, ma sembrano veramente alieni in confronto ai ragazzi tedeschi o.o.
    Per il resto un bellissimo libro e Yael è un personaggio favoloso *-*.
    Un saluto,
    Rainy

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