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[ RECENSIONE ] Le belve di Manlio Castagna e Guido Sgardoli | Piemme

LE BELVE di Manlio Castagna e Guido Sgardoli
248 pagine | 16.50€ cartaceo

In una sonnolenta provincia italiana. Tre banditi senza un piano. Ventuno ostaggi senza scampo. Ventiquattro ore di orrore puro. Questa è la storia di Lince, Poiana e Rospo, tre criminali dilettanti che fuggono da una rapina andata male. Di una classe di liceali di Ferrara sequestrati durante una gita in un ex ospedale abbandonato. Dell'ex sanatorio Boeri, che nasconde strati di storie maledette, sepolte nei suoi muri fatiscenti e nelle sue viscere oscure. Di una ragazza con un potere extrasensoriale che le permette di percepire il Male. Di un paese di provincia, Tresigallo, sospeso in una terra nebbiosa e silenziosa, e dei fatti occulti che brulicano sotto la sua superficie all'apparenza pacifica. Di animali e di uomini che certi fantasmi della mente e la ferocia dei loro aguzzini trasformano in belve.


Devo ammettere con voi che la mia prima reazione alla vista di Le Belve tra le anteprime in uscita è stata di istintiva perplessità. Guardavo la copertina e sentivo una vocina dentro la mia testa sussurrare: questo mi sembra di averlo già visto da qualche parte. In verità, leggendo il romanzo e - in modo particolare - le note degli autori è quanto mai palese l'influenza e la conseguente ispirazione a colui che è genio malvagio ed incontrastato della letteratura horror internazionale, Stephen King.
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[ RECENSIONE ] Ogni ragazza perduta di Megan Miranda | Piemme

OGNI RAGAZZA PERDUTA di Megan Miranda 
400 pagine | €19.90 cartaceo

È passato un decennio da quando Nicolette Farrell ha lasciato la cittadina in cui è cresciuta per non tornarvi più, ma adesso il passato sembra chiamarla: forse perché è il momento di occuparsi di suo padre, ormai anziano e sprofondato nelle nebbie dell'età, da cui solo ogni tanto si risveglia. O forse perché il presente nasconde qualche insidia di troppo. Fatto sta che per Nicolette è il momento di rimettere piede a Cooley Ridge, anche se è un posto con cui non ha mai fatto davvero pace. Tutta colpa di Corinne. La sua migliore amica di allora. L'amica scomparsa. Il suo trauma mai elaborato. Il ritorno a casa è un vero tuffo nel passato: Nic rivede dopo anni non solo il fratello Daniel, ma anche il suo ex Tyler, e quello che allora era il fidanzato di Corinne, Jackson. Erano solo dei ragazzi, all'epoca. Ed eccoli adesso, dieci anni dopo. Non sembrano cambiati: stesse dinamiche, stessi legami, stessi segreti sepolti nel passato. Ma quando un'altra ragazza, Annaleise, scompare in città, l'incubo di tanti anni prima ritorna. Perché la scomparsa di Annaleise ha più punti in comune con quella di Corinne di quanto chiunque riesca a immaginare.
Ancora una volta mi sono lasciata trasportare. Ancora una volta ho deciso di leggere un thriller psicologico di cui sapevo relativamente poco e di una scrittrice che sinceramente non conoscevo. Avete presente quel salto nel buio? Ecco, arriva un momento in cui si ha proprio bisogno di un azzardo.

Inizio con il dirvi che quello che ho trovato tra le pagine di Ogni ragazza perduta di Megan Miranda non è esattamente ciò che mi aspettavo. Felice nel riscontrare molti elementi classici di una narrazione specifica troppe volte stravolta e ridotta in brandelli da improvvisati avventori. Sorpresa (dall'altra) nel prendere atto di una tecnica stilistica decisamente originale che non avevo mai avuto modo di incontrare prima d'ora. Un buon thriller a ritroso. Percepisco la vostra confusione, quindi procediamo.
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[ RECENSIONE ] La tua ultima bugia di Rachel Abbott | Piemme

LA TUA ULTIMA BUGIA di Rachel Abbott
360 pagine | €19.90 cartace

La casa di Marcus North appare come un luogo magnifico e spaventoso a Evie, la prima volta che vi mette piede. Immensa, affacciata su una scogliera, una stupenda vetrata dopo l'altra. Per Marcus, però, le cose sono molto diverse. Quella casa è legata per sempre al ricordo della prima moglie, Mia, e di ciò che accadde al piano di sotto, dove la palestra e la piscina ormai sono chiuse da tempo. E dove lui non mette più piede. Ma adesso c'è Evie, un nuovo, luminoso amore che cancellerà il buio del passato. Almeno così la vede lui. Non la pensa così Cleo, la sorella di Mark. Non le piace Evie, come del resto non le piaceva Mia. E quando Mark comincia ad allontanarsi, Evie a restare sempre più spesso sola con la sua bambina in quella immensa casa, e Cleo a cercare di capire che cosa c'è davvero tra il fratello e la sua nuova donna, pian piano le verità che ciascuno nasconde verranno a galla. E, come avrà modo di scoprire la detective King - la stessa che accorse quando Mia cadde dalle scale, e che adesso si troverà di fronte, in quella stessa casa, a una scena spaventosa -, l'ultima bugia sarà la più terribile.
Leggendo La tua ultima bugia di Rachel Abbott mi sono trovata a sfogliare un romanzo che si presenta come un thriller a metà. Troppo spesso, devo ammetterlo, mi sono lasciata sedurre da una trama coinvolgente (e parziale) che sembrava presupporre una lettura sostenuta e adrenalica, accompagnata da tutti quei preziosi elementi stilistici che per me sono diventati imprescindibili. 

Una delusione, quindi? 
Non completamente.
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[ RECENSIONE ] La moglie tra di noi di Greer Hendricks e Sarah Pekkanen

LA MOGLIE TRA DI NOI di G. Hendricks e S. Pekkanen
396 pagine | €19.90 cartaceo

Quando leggerai questo romanzo, farai molte supposizioni. Supporrai che sia la storia di una ex moglie gelosa, ossessionata dalla donna che l'ha rimpiazzata nel cuore del suo ex marito. Oppure penserai che sia quella della ragazza che sta per sposare l'uomo dei suoi sogni, ancora piena di tutte le speranze di una giovane sposa. O ancora ti chiederai se non sia, in fondo, la storia di un triangolo in cui è difficile capire di chi fidarsi. Ti dirai che è una storia d'amore e odio, di seduzione e paura, di tradimento e giochi di potere. Supporrai di aver capito tutto di Vanessa ed Emma e dell'uomo che amano, le motivazioni dietro le loro azioni, l'anatomia delle relazioni che legano l'uno alle altre. Supporrai di sapere chi sono e che cosa muove, davvero, i loro cuori. Ma ti sbaglierai. Perché questo romanzo è proprio come la realtà. E nella realtà non c'è niente di vero. Nessuna relazione è senza ombra. Nessun amore è senza segreti. Ci sono solo gli sprazzi di verità dietro le bugie. O le piccole bugie che, insieme, fanno una verità. E la verità è l'unico modo per voltare pagina. Il romanzo dell'sanno è un thriller psicologico dalle mille facce, che vi terrà inchiodati ai suoi colpi di scena, catapultandovi dentro una storia che illumina ogni lato dell'amore, anche quelli che nascondiamo perfino a noi stessi.
La moglie tra di noi ha il pregio di saper confondere il lettore fin dalle fondamenta, ritrovandosi spaesato dinanzi ad una storia che non sa spiegarsi, sorretto da supposizioni destinate a crollare come un castello di carta al primo soffio di vento. Sì, questo è un valore aggiunto. E ora vi spiego perchè. 
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[ RECENSIONE ] La ragazza che hai sposato di Alafair Burke | Piemme

LA RAGAZZA CHE HAI SPOSATO di Alafair Burke
Prezzo: 19.50€ | Pagine:

Le donne pensano che gli uomini siano creature fin troppo prevedibili. E se non fosse poi così vero? Quando incontra Jason Powell, Angela non immagina che il loro flirt possa diventare qualcosa di serio: gli uomini li conosce, e non si aspetta molto da questo professore di Economia della New York University con una brillante carriera davanti a sé. Eppure, pochi anni dopo, eccoli sposati, con un figlio da crescere. Quando però Jason viene accusato da una studentessa di averla molestata, e poco dopo un'altra donna avanza accuse simili, tutto sembra sul punto di spezzarsi e Angela è costretta a guardare da vicino la persona che ha accanto, divisa tra l'istinto di proteggere la sua famiglia, e la sensazione di essere vittima di un terribile tradimento. Divisa tra la giovane poliziotta idealista che vuole aprirle gli occhi nei confronti del marito, e l'avvocatessa di Jason determinata a portare a casa una vittoria.
Alafair Burke torna in libreria proponendo ai suoi affezionati lettori una storia capace di cogliere nel segno e catturare l’attenzione fin dal suo prologo. La ragazza che hai sposato riflette in modo preciso e psicologicamente complesso elementi, rifiniture e colpi di scena a cui la Burke ci ha piacevolmente abituati nei suoi precedenti romanzi. Ma qui, a mio parere, si spinge oltre. Non solo riesce ad affrontare con cura ed attenzione una molteplicità di caratteri e di situazioni personali che si incastrano, poi, alla perfezione, ma costruisce, pagina dopo pagina, una trama che cattura e stupisce senza particolari forzature. Tre sono gli elementi fulcro del romanzo: bugie, tradimenti e segreti. Elementi che la Burke analizza ed esalta in ogni suo romanzo, giocando con le fondamentali pedine a sua disposizione ed arrivando a tessere una tela affascinante ed intricata, ricca di sfumature e giochi di luce che non potranno che ammaliare il suo lettore.
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[ RECENSIONE ] Un giorno solo di Felicia Yap | Piemme

UN GIORNO SOLO di Felicia Yap
408 pagine | €19.50 cartaceo

Una cittadina addormentata nei pressi di Cambridge, immersa nell'umido clima inglese. Qui, nella sua bella casa, Claire Evans si sveglia e, come ogni mattina, è costretta a consultare il suo diario elettronico per sapere chi è l'uomo accanto a lei. "Nome: Mark Henry Evans. Età: 45 anni. Occupazione: romanziere con ambizioni politiche. Ci siamo sposati alle 12.30 del 30 settembre 1995 nella cappella del Trinity College. Alle nozze hanno assistito nove persone". Ogni mattina, Claire deve reimparare tutto, o quasi. Perché lei, come molti altri, appartiene alla grigia maggioranza dei Mono: persone il cui cervello, dopo i diciotto anni, non è più in grado di accumulare nuova memoria, e che dunque ricordano soltanto il giorno prima. I Duo come suo marito Mark, invece, hanno una marcia in più: riescono a ricordare fino a due giorni prima. Quarantotto ore. Ventiquattr'ore di superiorità. In un mondo del genere, in cui l'unica cosa che ti lega a ieri è il tuo iDiary, anche per le tue stesse emozioni devi affidarti alle parole che hai scritto. Se sei triste, non sai perché. Se hai paura, non sai perché. E Claire ha paura. Tutti i giorni. Specie da quando Mark è stato accusato dell'omicidio di una donna. In una corsa contro il tempo, prima che Mark stesso dimentichi ciò che ha fatto, Claire dovrà scoprire, aiutata dal detective Hans Richardson della polizia del Cambridgeshire, chi ha ucciso quella donna e soprattutto chi è davvero suo marito.
Un giorno solo prende forma in una realtà alternativa dove la popolazione è divisa non per razza, per religione, per cultura o ceto sociale, ma per la rispettiva capacità di ricordare. Nello specifico, mentre i mono hanno una memoria limitata alle 24 ore precedenti, i duo - considerati proprio in base a tale privilegio superiori e di successo - ricordano in autonomia fatti risalenti fino a due giorni prima. Entrambi sono, in ogni caso, condannati a registrare i loro ricordi in un diario che diventerà prova tangibile della loro vita.. o almeno quella parte che vogliono rendere pubblica.
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[ RECENSIONE ] Il bambino del treno di Paolo Casadio | Piemme

IL BAMBINO DEL TRENO di Paolo Casadio
240 pagine | €17.50 cartaceo

Il casellante Giovanni Tini è tra i vincitori del concorso da capostazione, dopo essersi finalmente iscritto al pnf. Un'adesione tardiva, provocata più dal desiderio di migliorare lo stipendio che di condividere ideali. Ma l'avanzamento ottenuto ha il sapore della beffa, come l'uomo comprende nell'istante in cui giunge alla stazione di Fornello, nel giugno 1935, insieme alla moglie incinta e a un cane d'incerta razza; perché attorno ai binari e all'edificio che sarà biglietteria e casa non c'è nulla. Mulattiere, montagne, torrenti, castagneti e rari edifici di arenaria sperduti in quella valle appenninica: questo è ciò che il destino ha in serbo per lui. Tre mesi più tardi, in quella stessa stazione, nasce Romeo, l'unico figlio di Giovanni e Lucia, e quel luogo che ai coniugi Tini pareva così sperduto e solitario si riempie di vita. Romeo cresce così, gli orari scanditi dai radi passaggi dei convogli, i ritmi immutabili delle stagioni, i giochi con il cane Pipito, l'antica lentezza di un paese che il mondo e le nuove leggi che lo governano sembrano aver dimenticato. Una sera del dicembre 1943, però, tutto cambia, e la vita che Giovanni, Lucia e Romeo hanno conosciuto e amato viene spazzata via. Quando un convoglio diverso dagli altri cancella l'isolamento. Trasporta uomini, donne, bambini, ed è diretto in Germania. Per Giovanni è lo scontro con le scelte che ha fatto, forse con troppa leggerezza, le cui conseguenze non ha mai voluto guardare da vicino. Per Romeo è l'incontro con una realtà di cui non è in grado di concepire l'esistenza. Per entrambi, quell'unico treno tra i molti che hanno visto passare segnerà un punto di non ritorno.
Il Bambino del Treno è un romanzo delicato che sembra quasi sussurrare al lettore, entrando in punta di piedi in una storia che apparentemente risulta estranea all'epoca che viene raccontata - e che noi siamo abituati ad affrontare sotto forme indubbiamente più atroci e dolorose - ma che appare in grado di coinvolgere con pazienza e silenzio, orgoglio e solitudine il punto più intimo  della nostra coscienza.
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[ RECENSIONE ] Dietro i suoi occhi di Sarah Pinborough | Piemme

DIETRO I SUOI OCCHI di Sarah Pinborough
358 pagine | €19.50 cartaceo

Louise vorrebbe dire ad Adele tutta la verità, anche se si sono appena conosciute. Anche se Adele le sembra una donna così fragile, tormentata com'è dall'insonnia e dalla solitudine. Louise vorrebbe dirle che quella sera, al bar, quando è entrato quell'uomo, lei ha provato qualcosa che, nella sua vita di madre single, non provava da tempo. Vorrebbe dire ad Adele che le dispiace di averlo baciato. E che non poteva sapere che quell'uomo era suo marito. Anche Adele ha i suoi segreti. Non fa parola della nuova amica con David. E nasconde a Louise ciò che accade quando, nella loro splendida casa nel cuore di Londra, lei e il marito sono finalmente soli dietro porte chiuse. Così come ogni giorno, da anni, Adele nasconde a tutti quello che accade nella sua mente. Là dove nessuno può spiarla. Perché tante bugie, si chiede Louise? Divisa tra il suo fascinoso amante e la nuova, bellissima amica, soffocata dal castello di menzogne che lei stessa ha costruito, Louise dovrà trovare il coraggio di guardare dentro il matrimonio di Adele e David. Sapendo che le verità più spaventose si annidano nella mente.
Se c'è una cosa che amo follemente del genere thriller è la capacità di risvegliare la più autentica, pura e insana follia in grado di prendere letteralmente forma tra le sue parole, trasformandosi in qualcosa di magnetico ed irresistibile nella mente del lettore. Indubbiamente Dietro i suoi occhi è un romanzo in grado di catturare l'attenzione, di stravolgere e sconvolgere, di spingere oltre il limite e di afferrarti con forza e astuta precisione, intrappolandoti in una morsa che non lascerà facilmente la presa. Con una premessa del genere probabilmente vi suonerà strano quello che sto per scrivervi: Dietro i suoi occhi parla di amore. Di quell'amore folle e incontrollabile, pungente e pericoloso che si insinua nella testa come un tarlo inarrestabile, ossessivo e affascinante.

Noi siamo rovinati. A volte mi chiedo se non abbia pensato di uccidermi, 
di eliminare il problema alla radice. Forse anche una parte di me vorrebbe uccidere lui.
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[ RECENSIONE ] La donna di Einstein di Marie Benedict | Piemme

LA DONNA DI EINSTEIN di Marie Benedict
348 pagine | €18.50 cartaceo

C'è un personaggio nella vita di Albert Einstein senza il quale la sua storia - e la nostra - non sarebbero quello che sono. Fu il suo più grande amore, ma anche qualcosa di più: la donna che lo ispirò, lo incoraggiò e lo aiutò a concepire quella formula che avrebbe cambiato il mondo. Mitza Marić era sempre stata diversa dalle altre ragazzine. Appassionata di numeri, fu la prima donna a iscriversi a fisica all'università di Zurigo, più interessata a quello che non a sposarsi come la maggior parte delle sue coetanee. E quando a lezione incontrerà un giovane studente di nome Albert Einstein, la vita di entrambi prenderà la strada che era fin dall'inizio scritta nel destino. La loro sarà un'incredibile unione di anime e menti, un amore romanzesco e tormentato, destinato a finire e, allo stesso tempo, a restare nella storia.
Quell'inconfutabile modo di dire secondo cui dietro ogni grande uomo ci sia sempre una grande donna credo calzi alla perfezione alla storia che Marie Benedict conduce al grande pubblico, rivelando dietro al nome di Mileva Marić il cuore, l'istinto, l'orgoglio e l'impressionante cervello nascosto dietro al genio e all'indomita corpulenza di Albert Einstein. Ma chi era Mileva -Mitza- Marić?
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[ RECENSIONE ] Dentro l'acqua di Paula Hawkins | Piemme

DENTRO L'ACQUA di Paula Hawkins
372 pagine | €149.50 c artaceo

Quando il corpo di sua sorella Nel viene trovato in fondo al fiume di Beckford, nel nord dell'Inghilterra, Julia Abbott è costretta a fare ciò che non avrebbe mai voluto: mettere di nuovo piede nella soffocante cittadina della loro adolescenza, un luogo da cui i suoi ricordi, spezzati, confusi, a volte ambigui, l'hanno sempre tenuta lontana. Ma adesso che Nel è morta, è il momento di tornare. Di tutte le cose che Julia sa, o pensa di sapere, di sua sorella, ce n'è solo una di cui è certa davvero: Nel non si sarebbe mai buttata. Era ossessionata da quel fiume, e da tutte le donne che, negli anni, vi hanno trovato la fine - donne scomode, difficili, come lei - ma mai e poi mai le avrebbe seguite. Allora qual è il segreto che l'ha trascinata con sé dentro l'acqua? E perché Julia, adesso, ha così tanta paura di essere lì, nei luoghi del suo passato? La verità, sfuggente come l'acqua, è difficile da scoprire a Beckford: è sepolta sul fondo del fiume, negli sguardi bassi dei suoi abitanti, nelle loro vite intrecciate in cui nulla è come sembra.
Considerato la mia pregressa esperienza con La ragazza del treno mi sono approcciata alla lettura di Dentro l'acqua con quel senso di apprensione e diffidenza che mi contraddistingue quando decido di dare una seconda occasione ad un autore così seguito ed apprezzato come Paula Hawkins. Una sensazione che si è dissolta in poco tempo, pur rimanendo in atto qualche piccolo sbavatura evitabile.

Esistono persone che sentono il richiamo dell'acqua: una specie di sesto senso, 
qualcosa di ancestrale che le riporta sempre a dove l'acqua scorre. Io sono una di loro. 
Mi sento viva solamente quando sono vicina all'acqua.
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[ RECENSIONE ] Una Perfetta Sconosciuta di Alafair Burke

UNA PERFETTA SCONOSCIUTA di Alafair Burke
384 pagine | €18.50 cartaceo

Immagina che la polizia arrivi a casa tua e ti mostri una foto in cui tu – con i capelli di quel tuo rosso inconfondibile, il tuo cappotto blu – stai baciando un uomo. Peccato che quell'uomo sia stato trovato morto trentuno ore prima, e tu non ricordi di averlo mai baciato. Anzi, lo conoscevi appena. Era il tuo nuovo capo, l'uomo che ti aveva dato in gestione la galleria per conto di un misterioso proprietario. Il lavoro dei tuoi sogni: ti era sembrato troppo facile, troppo bello per essere vero. Eppure tutto era andato liscio, la galleria esisteva davvero, avevi firmato un contratto regolare. Adesso, però, guardando quella foto capisci che non c'era niente di regolare. Niente di facile. Perché là fuori qualcuno sta cercando di incastrarti, anche se non riesci a immaginare il motivo. Qualcuno che sa molte cose di te. E che forse ti è molto vicino... In questo thriller in cui nulla è come sembra, Alice Humphrey vede crollare intorno a sé, come un castello di carte, ogni certezza. Compresa quella più importante: la sua stessa innocenza.
Alafair Burke è una conferma che non si fa attendere e che appare chiara fin dalle prime pagine. Dopo aver letto e fortemente apprezzato il suo esordio narrativo con La ragazza nel parco, leggere Una perfetta sconosciuta è stata una scommessa che sapevo di non poter perdere. La trama si costruisce attorno ad una storia indubbiamente complessa e ben organizzata, coerente e coinvolgente tale da spingere il lettore al centro di una scena che varia impercettibilmente, indossando vesti impensabili e imprevedibili in grado di affascinare il lettore, di ammaliarlo fin dalle fondamenta fino a stupirlo con giochi di silenzi, di luci e di ombre. Il lettore è creta nella mani di un’autrice che sa perfettamente quali corde sfiorare e quali toccare con piacere ed insistenza. Una perfetta sconosciuta viaggia su un ritmo che cresce in maniera esponenziale, pagina dopo pagina, impreziosito da fondamentali colpi di scena in grado di creare una tensione umanamente percepibile che sconvolge ed emozione, allo stesso tempo.

Alice, come tutti, ignorava ciò che il futuro le riservava, ma qualunque cosa fosse, 
era appena stato distrutto da quella fotografia. E non era che l'inizio.
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[ RECENSIONE ] La ragazza dei fiori di vetro di Tilar J. Mazzeo | Piemme

LA RAGAZZA DEI FIORI DI VETRO di Tilar J. Mazzeo
336 pagine | €18.50 cartaceo

Erano ormai migliaia i nomi scritti su sottili cartine da sigaretta. Una lista di oltre 2.000 nomi di bambini ebrei con accanto le identità false che li avrebbero salvati. Da quando i nazisti avevano creato il ghetto di Varsavia, Irena aveva convinto i loro genitori ad affidarglieli per nasconderli presso famiglie cattoliche o conventi in tutta la città e la campagna. A guerra finita l'archivio, come lo chiamava lei, sarebbe servito a restituire ai bambini la loro identità... Solo lei poteva decifrare quegli elenchi e se le fosse successo qualcosa, tutto sarebbe andato perduto. Mentre l'auto si avvicinava alla sua lugubre destinazione, Irena pensava che doveva farcela, l'aveva promesso a quei genitori che erano saliti sui treni per Treblinka con l'unico sollievo di aver messo in salvo i loro figli. Ancora non sapeva che solo quell'esercito di bambini indifesi e nascosti poteva salvarla.
Oggi, 27 Gennaio, si celebra la Giornata della Memoria in commemorazione delle vittime dell’Olocausto. Memoria indelebile che chiama a gran voce ognuno di noi a non dimenticare, a riflettere, a leggere e a domandarsi come ed in che modo sia stato possibile permettere l’eccidio di milioni di innocenti nella silenziosa connivenza del mondo intero. 

In questo particolare giorno, desidero parlarvi di un libro che è diretta testimonianza di una storia di coraggio e sacrificio, di resistenza e umanità taciuta per molti anni, nascosta al pubblico da regimi che si sono susseguiti in una terra, come quella polacca, che ha vissuto soprusi, violenze ed ingiustizie come nessun’altra. Sto parlando di La ragazza dei fiori di vetro di Tilar J. Mazzeo; un libro storico e parzialmente romanzato che, con uno stile cronachistico e reale, riporta nero su bianco la storia di Irena Sendler, una donna polacca e cattolica che, insieme ad amici e collaboratori, ha salvato - durante l'occupazione nazista - circa 2.500 bambini da un destino inevitabile e definitivo.
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[ RECENSIONE ] L' incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande di Deborah Install | Piemme


L'INCREDIBILE VIAGGIO DI UN PICCOLO ROBOT DAL CUORE GRANDE di Deborah Install
324 pagine | €17.50 cartaceo

Ben e sua moglie non sono esattamente in un momento felice del loro matrimonio. Sarà che Ben, trentenne, sembra non avere ancora deciso cosa fare della sua vita e aver messo in soffitta i sogni di un tempo. Cosa che Amy, dedita alla carriera di avvocato, non gli perdona: non hai mai realizzato niente in vita tua! gli rimprovera spesso. Forse per questo, quando un piccolo robot scalcinato compare nel loro giardino - non si sa da dove provenga, e poi è un modello vecchissimo, non come i moderni androidi che le amiche di Amy usano per le faccende domestiche - Ben decide di prendersene cura. Da dove arriva il piccolo, dolcissimo TangUn robot vintage che non ha funzioni utili, dice solo poche parole e ogni tanto piange e strepita se le cose non vanno come vuole lui. Eppure tra Tang e Ben inizia a nascere silenziosamente un'amicizia. Adesso finalmente Ben ha una missione: riportare a casa quel piccolo robot che ha bisogno di essere aggiustato, ma sa come aggiustare gli esseri umani intorno a lui. 
Un incontro inaspettato e casuale - come solitamente accade solo nelle favole - spinge il protagonista di questo romanzo a mettere letteralmente in gioco la sua vita per intraprendere un fantastico viaggio in giro per il mondo a fianco del suo nuovo e speciale amico, il robot TangBen Chambers è un uomo incompleto, alla continua ricerca di se stesso e con un pesante dolore alle spalle che non è mai riuscito ad affrontare, fino all'ultima lacrima. La sua vita matrimoniale sembra essere appesa ad un filo invisibile pronto a spezzarsi da un secondo all'altro, quando Tang entra improvvisamente nella sua ordinaria quotidianità, conquistando la sua fiducia e spingendolo oltre ogni limite razionale della mente umana. Cosa spinge Ben ad abbandonare la sua casa per trovare qualcuno in grado di sistemare quel piccolo robot danneggiato?
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[ RECENSIONE ] Cercando Grace Kelly di Michael Callahan

CERCANDO GRACE KELLY di Michael Callahan
348 pagine | €17.90 cartaceo

E' l'estate del 1955 e tre ragazze arrivano a New York da tre angoli diversi d'America per seguire le proprie aspirazioni. Laura si prepara al suo nuovo lavoro nella redazione della rivista Mademoiselle, sapendo che se la moda si può comprare, lo stile invece no; Dolly arriva dalla provincia e ha lasciato la famiglia bigotta per diventare qualcosa di più che una moglie, anche se ancora non sa cosa; e Vivian, dai capelli rosso fuoco, per ora si mantiene vendendo sigari in un locale e, intanto, insegue il suo sogno di cantare a Broadway. E per una ragazza di provincia decisa a cambiare la propria vita nella città che non dorme mai, c'è solo un posto dove stare: il famoso Barbizon Hotel, alloggio per sole ragazze dove sono cominciate le storie di tante altre come loro, che ora tutto il mondo conosce. Una per tutte, Grace Kelly - chissà magari le ragazze la incontreranno durante quest'estate di sogni folli, nuove amicizie e nuovi amori. O forse no. Quel che è certo è che a New York troveranno molto, molto altro. 
Cercando Grace Kelly è un romanzo che sorprende e affascina. Quel genere di romanzo in grado di trasportare il lettore al centro esatto di una scena carica di riferimenti storici e culturali, vintage e magnetica: una New York dagli incantati sapori degli anni Cinquanta a cui è chiaramente impossibile resistere! Un racconto di altri tempi che vede come sue protagoniste tre giovani donne estremamente simili nella loro incontrastata diversità che si rifiutano categoricamente - ognuna spinta da motivazioni legate ai rispettivi ambienti familiari d'origine - di seguire un destino costruito attorno alla figura di moglie perfetta e madre esemplare per prendere in mano la propria vita e scrivere non senza le inevitabili difficoltà la storia di un destino fatto di sogni, emozioni e fondamentali rivincite.
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[ RECENSIONE IN ANTEPRIMA ] La ragazza nel parco di Alafair Burke

LA RAGAZZA NEL PARCO di Alafair Burke
316 pagine | €18.50 cartaceo

Quando Olivia Randall, avvocato newyorchese, viene svegliata da una telefonata, non ha idea di chi sia la ragazzina che, dall'altro lato della cornetta, la implora di aiutarla. Ma basta un nome a farle capire. Jack Harris. Il famoso scrittore, padre della ragazzina, accusato di omicidio e ora in cella, in attesa di processo. Jack Harris è un nome che dice troppe cose a Olivia: perché Jack e Olivia hanno un passato. Un vecchio amore finito male vent'anni prima. Un amore di cui lei porta ancora dentro i segni e forse la colpa di aver lasciato che le cose andassero come sono andate. Di fronte alla richiesta della figlia di Jack, Olivia sa che non ha altra scelta. Aiuterà Jack. A costo di lasciare che lui dia sfogo a una vendetta tenuta a bada per tutti questi anni. Jack non ha un alibi, non ha testimoni, e non ha un motivo plausibile per essere dov'era quando qualcuno ha fatto fuoco nel parco, ammazzando tre persone. E ben presto Olivia sarà costretta a chiedersi se Jack sia davvero innocente, e non la stia manipolando.
La ragazza nel parco si presenta, fin dalle prime pagine, come un romanzo capace di cogliere nel segno, attirando l' attenzione e la fervente curiosità del suo lettore più esigente attraverso continui e repentini stravolgimenti di prospettiva che, senza rischiare mai di perdersi nella storia, lasciano nel diretto destinatario un senso di autentico stupore ed apparente stordimento.
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[ RECENSIONE ] La randagia di Valeria Montaldi | Piemme

LA RANDAGIA di Valeria Montaldi
431 pagine | €19.00 cartaceo

1494. Nella vecchia casupola annidata nella boscaglia che sovrasta Machod, vive, sola, Britta da Johannes, una giovane, bellissima donna. Sebbene siano in molti a ricevere beneficio dai suoi rimedi erboristici, Britta suscita paura. La sua solitudine, in realtà, è alleviata dal legame, appassionato e furtivo, con il figlio del castellano: quando un doloroso avvenimento mette fine alla loro storia d'amore, per Britta comincia una terribile discesa all'inferno. Maldicenze e calunnie si accumulano contro di lei, fino ad arrivare alle orecchie dell'inquisitore. Il giudizio è inappellabile: Britta è una strega e il suo destino è il rogo. 2014. E' un gelido mattino di novembre quando Barbara Pallavicini, studiosa medievistica, raggiunge le rovine del castello di Saint Jacques aux Bois. Lì troverà l'ultimo tassello della sua ricerca, l'iscrizione lasciata da una donna condannata per stregoneria. Nella penombra del sotterraneo, gli occhi di Barbara incontrano quelli spenti di un cadavere. Atterrita, chiama i carabinieri. Giovanni Randisi, maresciallo del comando di Aosta, identifica la vittima: è una ragazza del luogo, ossessionata da storie di demoni e malefici. Le indagini, in lotta contro il tempo, diventano ancora più affannose quando si viene a sapere che la migliore amica della vittima è misteriosamente scomparsa. Perchè una ragazza dedita all'occulto è stata uccisa fra le stesse mura che cinquecento anni prima avevano imprigionato una strega? E se la soluzione dell'enigma affondasse le sue radici proprio in quel lontano passato?
Cosa mi ha spinto alla lettura di questo romanzo? Okay, lo ammetto. La prima cosa a catturare la mia attenzione è stata proprio la copertina: intensa ed inquietante con colori freddi e una figura femminile in nero a dominare la scena. D'impatto, senza dubbio. La trama, subito dopo, ha fatto il resto spingendo in modo molto letterale verso La randagia e una scrittrice che ammetto di non conoscere.
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[ RECENSIONE IN ANTEPRIMA ] La vita perfetta di Renée Knight | Piemme

LA VITA PERFETTA di Renée Knight
288 pagine | €19.50 cartaceo

Catherine Ravenscroft non sa cosa sia il sonno. Da quando in casa sua è comparso quel libro, l'edizione scalcagnata di un romanzo intitolato Un Perfetto Sconosciuto, non riesce più a fare a sonni tranquilli, nè a vivere la vita di ogni giorno, la sua vita di film-maker di successo, con la sua bella famiglia composta da un marito innamorato e un figlio ormai grande. Non ci riesce perchè quel libro - anche se Catherine non sa chi l'abbia scritto o come possa essere finito nella nuova casa dove lei e il marito hanno appena traslocato - racconta qualcosa che la riguarda molto da vicino. Qualcosa che soltanto lei sa, e che ha nascosto a tutti, anche a suo marito. Chi è l'autore di quel libro e come fa a conoscere Catherine e a sapere cosa ha fatto un giorno di tanti anni fa, durante una vacanza al sole della Spagna? E che cosa vuole adesso da lei? Catherine dovrà fare i conti con la paura e - forse per la prima volta  - con la verità. Perchè anche le vite che ci sembrano più perfette nascondono dei segreti che possono distruggerle.
Avete mai desiderato che il romanzo stretto tra le vostre mani prenda improvvisamente vita?
Avete mai sognato che i suoi personaggi si trasformassero di fronte a voi in carne ed ossa o di entrare magicamente al centro esatto della scena? Quello che per molti lettori rappresenta uno dei desideri più grandi ed in parte inconfessabili, per Catherine Ravenscroft si sta pian piano rivelando come il peggiore incubo ad occhi aperti. L'arrivo di un misterioso romanzo dal titolo enigmatico (Il perfetto sconosciuto) la intrappola in un vortice di domande e risposte troppo difficili da pronunciare ad alta voce, soprattutto se quella stessa verità credeva di aver oramai sepolto in un lontano passato e che si rivelerebbe ora come una improvvisa bomba inesplosa, capace di distruggere ogni cosa.
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[ RECENSIONE ] La ragazza con la bicicletta rossa di Monica Hesse

LA RAGAZZA CON LA BICICLETTA ROSSA di Monica Hesse
298 pagine | €9.90 

E' l'inverno del 1943 ad Amsterdam. Mentre i cieli europei sono sempre più offuscati dal fumo delle bombe, Hanneke percorre ogni giorno, con la sua vecchia bicicletta rossa, le strade della città occupata. Ma non lo fa per gioco, come ci si aspetterebbe da una ragazzina della sua età. Hanneke è una trovatrice, incaricata di scovare al mercato nero beni ormai introvabili: caffè. tavolette di cioccolato, calze di nylon, piccoli pezzetti di felicità perduta. Li consegna porta a porta e lo fa per soldi, solo per quello: non c'è tempo per essere buoni in un mondo ormai svuotato di ogni cosa. Perchè Hanneke, in questa guerra, ha perso tutto. Ha perso Bas, il ragazzo che le ha dato il primo bacio e ha perso i suoi sogni. O almeno così crede. Finchè un giorno, una delle sue clienti, la signora Janssen, la supplica di aiutarla e questa volta non si tratta di candele o zucchero. Si ratta di ritrovare qualcuno: la piccola Mirjam, una ragazzina ebrea che l'anziana signora nascondeva in casa sua. Hanneke contro ogni buon senso decide di cercarla. E di ritrovare con Mirjam quella parte di sè che stava quasi per lasciar andare, la parte di sé in grado di sperare, di sognare e di vivere.
La Shoah e lo sterminio nazista rappresentano sicuramente una delle pagine della storia moderna più difficili da trattare. Serve sensibilità e rispetto, chiarezza e profondità insieme ad un importante grado di conoscenza per poter trasportare nero su bianco una realtà storica che, ancora oggi, lascia interdetti e senza fiato. Monica Hesse riesce a far entrare il lettore in ogni sua più piccola sfumatura, attraverso un linguaggio ed uno stile narrativo fresco ed evocativo, lineare e persuasivo tale da catturare immediatamente la sua attenzione e condurlo verso un filo storico che inevitabilmente viene divorato! 
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[ RECENSIONE ] Il dio della colpa di Michael Connelly | Piemme

IL DIO DELLA COLPA di Michael Connelly
417 pagine | €10.90 cartaceo

Mickey Haller è un uomo complicato, con una vita complicata. Deve fare i conti con un passato di eccessi, con una figlia che non vuole più saperne di lui e, più prosaicamente, con le necessità quotidiane, tra cui quella di guadagnare quel tanto che basta a mandare avanti il suo studio. È per questo che, quando riceve un messaggio sul cellulare mentre è in un'aula di tribunale, impegnato a difendere il suo cliente dall'accusa di aggressione, la sua attenzione viene immediatamente catturata. A mandarglielo è Lorna, la sua segretaria, e il testo è questo: Chiamami subito. Si tratta di un 187. Il numero che in California corrisponde al codice dell'omicidio, cattura immediatamente la sua attenzione. Occuparsi della difesa in un caso di omicidio significa guadagnare un bel mucchio di soldi e l'eventualità non lo lascia certo indifferente. Quando poi scopre che la vittima, una prostituta che pensava di aver rimesso sulla retta via, era già stata sua cliente, non ha più dubbi sull'opportunità di accettare l'incarico. A muoverlo però non è solo il bisogno di guadagnare, ma i fantasmi di un passato che gli si rivela diverso da come l'aveva vissuto e una sete di giustizia che nasconde un forte desiderio di redenzione personale.
Avendo a che fare con testi giuridici quotidianamente a causa dei miei impegni accademici, ho sempre preferito non avventurarmi in questo affascinante mondo anche nelle mie sempre più limitate ore di libertà dallo studio. Se non ricordo male, l'ultimo libro letto del genere in questione risale ad un po' di anni fa, firmato da J. Grisham e dal titolo quanto mai familiare, L'AppelloAllora, rimasi affascinata da quelle pagine, totalmente rapita dai termini utilizzati, dalle sue espressioni calzanti e da quelle emblematiche situazioni che conoscevo fin troppo bene e che mi avevano d'altronde condotto verso questo percorso di vita, un bel po' di anni fa. Ammetto di non aver saputo nulla di Michael Connelly fino al momento in cui l'ho stretto tra le mie mani, curiosa di addentrarmi nella selva oscura del labirinto giudiziario.
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[ RECENSIONE ] Io non ti conosco di S.J. Watson | Piemme

IO NON TI CONOSCO di S.J. Watson
448 paine | €10.90 cartaceo

Da quando sua sorella Kate è morta, aggredita a Parigi da uno sconosciuto, la vita di Julia Plummer non è più la stessa: la stabilità che si era conquistata è in pericolo e lei sente il richiamo del suo vecchio insidioso nemico, l'alcol. L'unica persona con cui Julia può parlare di Kate è Anna, la coinquilina di Parigi, la persona che forse conosceva Kate meglio di tutti. E' lei a confidarle una cosa che nessuno sa: Kate si divertiva a vivere mille vite. Andava online fingendosi una persona diversa ogni volta, conosceva uomini, li incontrava. Così Julia non resiste alla tentazione e, usando le credenziali della sorella, decide di provarci anche lei e vivere per una volta la vita, almeno quella virtuale, di Kate per capire cosa può esserle successo. E' così che, protetta dal nome falso di Jayne, Julia contatta Lukas, uno degli ultimi amanti di sua sorella. All'inizio lo tratta con sospetto, ma poi, pian piano, tra i due nasce qualcosa che Julia scambia per amore. Finché, quando Lukas comincia a cambiare, Julia sarà costretta a domandarsi se le mani che adesso la toccano, con dolcezza ma anche con violenza, non siano le stesse che hanno fatto del male a sua sorella.
Tralasciando la trama che è stata già ampiamente dimostrata, cosa mi ha colpito del romanzo di Watson? Sebbene la prima parte della narrazione sia intervallata da ricordi e progressivi sbalzi temporali, l'autore spinge sull'acceleratore presentandoci una protagonista controversa, complessa e con un passato non facile da gestire. Entriamo subito in diretto contatto con Julia e con quella che, almeno alle apparenze, ci viene presentata come la perfetta famiglia felice della media borghesia. Ed è proprio un evento tragico ed improvviso, come la morte della sorella, che porterà a galla ogni sua fragilità, ogni suo passato ma non sepolto senso di colpa, insieme ai suoi dubbi, alla sua psiche complessa ed intrigata che la porteranno verso un vortice di decisioni sbagliati, di incontri segreti e di costanti, innumerevoli bugie, impedendole di distinguere la finzione dalla realtà, gli amici dai nemici.
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