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[ RECENSIONE ] Le lettere di Esther di Cécile Pivot | Rizzoli

LE LETTERE DI ESTHER  di Cécile Pivot
288 pagine | €18.00 cartaceo


“Da che cosa ti difendi?” è la prima, spiazzante domanda di Esther per i cinque sconosciuti che, rispondendo al suo annuncio, hanno scelto di mettersi in gioco. Attraverso piccoli quadri della loro vita quotidiana e l’intenso scambio epistolare si delineerà poco per volta il ritratto di una classe eterogenea e sorprendente: Samuel, il più giovane, che non riesce a piangere per la morte del fratello; Jeanne, ex insegnante di pianoforte, vedova, che si difende dalla solitudine accudendo animali maltrattati; Jean, un uomo d’affari disilluso che vive per il lavoro e ha perso contatto con le gioie più autentiche; Nicolas e Juliette, una coppia in crisi sulla quale il passato getta ombre soffocanti. Esponendo dubbi e debolezze all’ascolto e alle domande, la scrittura sarà, per loro, lo strumento per rivelarsi l’uno all’altro con sincerità.


Anche se lontana anni luce da quella comfort zone a cui troppo spesso ci attacchiamo, Le lettere di Esther si è rivelata essere una lettura terapeutica in una maniera così particolare ed inaspettata che ha quasi dell'incredibile. Il romanzo epistolare è, quindi, nelle mie corde? Anche in questo esatto momento non saprei dirvelo, davvero. Non ho esperienza del genere in questione e - a dirla proprio tutta - il mio unico caso di lettura epistolare risale ai tempi della scuola superiore con qualcosa che non ha proprio nulla a che fare con il romanzo di Cécile Pivot. Avete presente Storia di una capinera ? Ecco, ci siamo capiti.
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[ RECENSIONE ] Hamburger e miracoli sulle rive di Shell Beach di Fannie Flagg | Rizzoli

 HAMBURGER E MIRACOLI SULLE RIVE DI SHELL BEACH di Fannie Flagg
333 pagine | €12.00 cartaceo

Primavera 1952. Shell Beach è un posto come un altro, dove crescere. Certo, è la più sperduta cittadina del Mississippi, e forse trasferirsi laggiù per fare soldi facili con un chiosco sulla spiaggia non è stata un'idea brillante. Ma gli sballati progetti del padre di Daisy Fay Harper non lo sono quasi mai. Daisy Fay, invece, ha progetti più solidi per il futuro: diventare Miss America. E in attesa che il sogno si realizzi scrive sul suo diario tutto quello che le accade. Come dover entrare nel club delle debuttanti di Mrs Dot, assistere al divorzio dei genitori dopo il sospetto incendio del chiosco, aiutare il padre a vivere dei più strampalati espedienti – incluso far passare la figlia per morta e poi risuscitarla grazie alle miracolose doti di un ciarlatano – e non smettere mai di cercare ostinatamente la propria strada.


Sapete cosa mi piace di più di Fannie Flagg?  Ogni suo romanzo ha una propria identità, forte e specifica. Pur portando in scena argomenti sociali anche molto simili, riesce a donare ad ognuno di loro un'impronta ben delineata così da renderlo diverso, peculiare, ben assestato. Qui, ad esempio, tra hamburger e (strani) miracoli ci troviamo davanti ad uno stile più personale dei precedenti incontrati presentato sotto la forma di un diario e la voce narrante di una bambina, Daisy Fay Harper.

Il pensione del giorno della signora Dot è stato:
"Se la gente ti parla alle spalle, significa che stai due passi avanti!"
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[ RECENSIONE ] Un litro di lacrime di Aya Kitō | Rizzoli

UN LITRO DI LACRIME di Aya Kitō

190 pagine | €8.00 cartaceo

Rizzoli | Link Affiliato Amazon


Nel vasto mondo asiatico, il diario di Kito Aya ha conosciuto un successo inarrestabile: pubblicato sul finire degli anni Ottanta in Giappone, ha venduto oltre un milione di copie. Una platea affollata per il racconto in prima persona di una ragazzina quindicenne che ha ispirato e incantato un intero continente. Aya racconta dieci anni della propria vita, racconta l'adolescenza e l'inizio dell'età adulta, una vita come tante, ma senza prospettiva, un'esistenza minata dalla malattia, ecco la differenza. Ed è racchiusa qui la potenza di queste pagine: nella ribellione, nell'ironia, nella fragilità che si trasforma in forza, che fanno di Aya un simbolo, una figura di culto. Perché, al di là della sua particolare condizione, è riuscita a gridare con voce limpida cosa vuol dire diventare grandi, e a contare quante lacrime servono per affrontare le sconfitte.


Un litro di lacrime per me è stata una delusione. Mi sento davvero in difficoltà, dovete credermi. Sembra quasi ingiusto o eticamente sbagliato parlare in questi termini di una storia vera e di una ragazza che ha perso la sua battaglia contro una malattia terribile, dolorosa e dilaniante come la atassia spino cerebellare. Per questo motivo ho dovuto mettere una barriera e separare bene le due cose: da un lato la parte umana che rispetto con tutta me stessa e dell'altra quella letteraria che con me non ha funzionato, non come mi sarei immaginata. A dire il vero, fin dalle prime pagine mi sono sentita destabilizzata.

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NON SOLO 27 GENNAIO - La memoria rende liberi di Enrico Mentana e Liliana Segre | Rizzoli

LA MEMORIA RENDE LIBERI di Enrico Mentana e Liliana Segre
256 pagine | €10.00 cartaceo (copertina flessibile)


Liliana ha otto anni quando, nel 1938, le leggi razziali fasciste si abbattono con violenza su di lei e sulla sua famiglia. Discriminata come "alunna di razza ebraica", viene espulsa da scuola e a poco a poco il suo mondo si sgretola: diventa "invisibile" agli occhi delle sue amiche, è costretta a nascondersi e a fuggire fino al drammatico arresto sul confine svizzero che aprirà a lei e al suo papà i cancelli di Auschwitz. Dal lager ritornerà sola, ragazzina orfana tra le macerie di una Milano appena uscita dalla guerra, in un Paese che non ha nessuna voglia di ricordare il recente passato né di ascoltarla. Dopo trent'anni di silenzio, una drammatica depressione la costringe a fare i conti con la sua storia e la sua identità ebraica.

La notte aprivo gli occhi e lo trovavo inginocchiato accanto a me che piangeva
e mi chiedeva scusa per avermi messo al mondo.
Che cosa vuoi rispondere a un padre che ti dice una cosa del genere?
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[ RECENSIONE ] La spinta di Ashley Audrain | Rizzoli

LA SPINTA di Ashley Audrain
348 pagine | €18.00 cartaceo


È la vigilia di Natale e Blythe è seduta in macchina a spiare la nuova vita di suo marito. Attraverso la finestra di una casa estranea osserva la scena di una famiglia perfetta, le candele accese, i gesti premurosi. E poi c'è Violet, la sua enigmatica figlia, che dall'altra parte del vetro, a sua volta, la sta fissando immobile. Negli anni, Blythe si era chiesta se fosse stata la sua stessa infanzia fatta di vuoti e solitudini a impedirle di essere una buona madre, o se invece qualcosa di incomprensibile e guasto si nascondesse dietro le durezze e lo sguardo ribelle di Violet.


Partiamo subito da un presupposto fondamentale: La spinta non è un thrilleralmeno nel senso più puro e canonico del termine. Non troverete morti violente o cadaveri senza identità, qui l'inquietudine viaggia su binari molto diversi. Un approccio che non manca mai di una precisa attenzione psicologica tanto da garantire una lettura frenetica e affascinante a cui - francamente - si resiste con difficoltà.
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[ RECENSIONE ] Il bambino che disegnava le ombre di Oriana Ramunno | Rizzoli


IL BAMBINO CHE DISEGNAVA LE OMBRE di Oriana Ramunno
384 pagine | €18.00 cartaceo


Quando Hugo Fischer arriva ad Auschwitz è il 23 dicembre del 1943, nevica e il Blocco 10 appare più spettrale del solito. Lui è l'investigatore di punta della Kriminalpolizei e nasconde un segreto che lo rende dipendente dalla morfina. È stato chiamato nel campo per scoprire chi ha assassinato Sigismud Braun, un pediatra che lavorava a stretto contatto con Josef Mengele durante i suoi esperimenti con i gemelli, ma non ha idea di quello che sta per affrontare. A Berlino infatti si sa ben poco di quello che succede nei campi di concentramento e lui non è pronto a fare i conti con gli orrori che vengono perpetrati oltre il filo spinato. Dalla soluzione del caso dipende la sua carriera, forse anche la sua vita, e Fischer si ritroverà a vedersela con militari e medici nazisti, un'umanità crudele e deviata, ma anche con alcuni prigionieri che continuano a resistere. Tra loro c'è Gioele, un bambino ebreo dagli occhi così particolari da avere attirato l'attenzione di Mengele. È stato lui a trovare il cadavere del dottor Braun e a tratteggiare la scena del delitto grazie alle sue sorprendenti abilità nel disegno. Mentre tutto intorno diventa, ogni giorno di più, una discesa finale agli inferi, tra Gioele e Hugo Fischer nascerà una strana amicizia, un affetto insolito in quel luogo dell'orrore, e proprio per questo ancora più prezioso.


Quando Oriana Ramunno mi ha contattata per propormi il suo romanzo mi è bastato leggere le prime righe della presentazione per capire che non avrei potuto dirle di no. Il bambino che disegnava le ombre racchiude due dei miei più grandi punti deboli letterari a cui difficilmente riesco a resistere. Ci troviamo tra le mani, infatti, un thriller storico ambientato nell' anus mundi, espressione inequivocabile coniata nel 1942 da Heinz Thilo, medico delle SS, per descrivere in poche parole l'inferno in terra creato dal regime nazista che risponde al nome del campo di sterminio di Auschwitz.

Si sedette davanti a lui a gambe incrociate, si leccò le labbra e poggiò sulle ginocchia
il blocco da disegno [...] e a dispetto delle mani che non smettevano di tremare si mise a disegnare. 
Non poteva esistere un disegno più bello di quello di Herr Doktor Braun morto.
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[ RECENSIONE ] Kill Creek di Scott Thomas | Rizzoli

KILL CREEK di Scott Thomas
501 pagine | €19.00 cartaceo

In fondo ad una strada sterrata sorge la casa delle sorelle Finch. Per molti anni è rimasta vuota, abbandonata, soffocata dalle erbacce. Adesso la porta sta per essere riaperta. Ma qualcosa, o qualcuno, aspetta nel profondo delle sue ombre, e non vede l’ora di incontrare i suoi nuovi ospiti. Quando Sam McGarver, autore di best seller horror, viene invitato a trascorrere la notte di Halloween in una delle case infestate dai fantasmi più famosa del mondo, accetta con riluttanza. Se non altro, non sarà solo: con lui ci saranno altri tre acclamati maestri del macabro, scrittori che come lui hanno contribuito a tracciare la mappa moderna di quel genere letterario. Ma quella che inizia come una trovata pubblicitaria si trasformerà in una vera e propria lotta per la sopravvivenza. L’entità che hanno risvegliato li segue, li tormenta, li minaccia, fino a farli diventare parte della sanguinosa eredità di Kill Creek.
Se vi è capitato di fare un salto sul profilo instagram avrete certamente notato nella biografia (in quella parte dedicata ai generi letterari preferiti) la presenza della parola horror e - facendo due calcoli - le mie letture si possono effettivamente contare sulle dita di mezza mano. Ecco perchè - spinta da recensioni entusiastiche tra un misto di terrore ed espresse incapacità di addormentarsi - mi sono lasciata vincere dalla curiosità di scoprire il nuovo romanzo di Scott Thomas, Kill Creek, appunto.

Ebbene, non ci siamo. Ancora una volta (mio malgrado) mi trovo ad essere una vocina insistente fuori dal coro. Partiamo da un assunto semplice, diretto e lineare: Kill Creek non è un horror, parliamoci chiaro. O meglio, penso che la sua appartenenza o meno al genere menzionato sia direttamente proporzionale al background letterario del suo lettore. Avendo letto alcuni King del calibro di Shining o It ed avendo amato un classico come L'esorcista, credo fermamente che questo romanzo si trovi decisamente ad un gradino inferiore per caratteristiche ed intensità. Così come è accaduto troppo spesso in campo cinematografico, leggendo Kill Creek ho visto crollare le mie iniziali aspettative una dopo l'altra con uno schianto sonoro che non lasciava presagire nulla di buono.
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[ RECENSIONE ] L'uomo di gesso di C.J. Tudor | Rizzoli

L'UOMO DI GESSO di C.J. Tudor 
347 pagine | €13.00 cartaceo

Sono trascorsi trent'anni. Ed Munster adesso è un uomo, è rimasto a vivere nella stessa cittadina e insegna nella scuola locale. Abita nella bella casa che gli ha lasciato la madre e affitta una stanza a una studentessa vivace da cui è attratto, suo malgrado. Ed sembra essersi lasciato il passato alle spalle, quell'estate del 1986 in cui era un ragazzino e trascorreva giorni interi con i suoi amici. Tra infinite corse in bicicletta, spedizioni nei boschi che circondano la pittoresca e decadente Anderbury e i pomeriggi a scuola, il loro era un tempo sereno: erano una banda, amici per la pelle. E avevano un codice segreto: piccole figure tracciate col gesso colorato, per poter comunicare con messaggi comprensibili solo a loro. Poi, un giorno, quei segni li avevano condotti fino al bosco. Fino al corpo smembrato di una ragazza. Chi sia stato l'artefice di un simile delitto, in questi trent'anni, non si è mai saputo. Sono state percorse innumerevoli piste, tutte finite in vicoli ciechi, tutte rimaste fredde. La verità di cosa sia successo quel giorno nel bosco non è mai emersa. Ma adesso Ed ha ricevuto una lettera: un unico foglio, un uomo stilizzato, disegnato col gesso.
In una massa numericamente spropositata di grandi thriller - dove molti dei suddetti tentano di portarne il nome e difficilmente sanno affrontarne il contenuto - imbattersi in un meraviglioso quanto travolgente esempio del genere in questione è qualcosa di emozionante, sorprendente, indescrivibile. L'uomo di gesso è tutto ciò che un amante di thriller - come la sottoscritta - possa desiderare.
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[ RECENSIONE ] Legend di Stephanie Garber | Rizzoli

LEGEND di Stephanie Garber
476 pagine | €18.00 cartaceo

Dopo la travolgente avventura nel mondo magico e misterioso del Caraval, Donatella Dragna è riuscita finalmente a sfuggire al padre e a salvare la sorella Rossella da un disastroso matrimonio combinato. Ma Tella non è ancora libera; per ritrovare la madre Paloma ha stretto un patto disperato con un criminale misterioso, che vuole in cambio qualcosa che solo lei può dargli: il vero nome di Legend, il Mastro di Caraval. L'unica possibilità per scoprire il vero nome di Legend è vincere il nuovo Caraval, che si terrà a Valenda, l'antica capitale dove una volta regnavano i Fati, in occasione del genetliaco di Elantine, la sovrana dell'Impero di Mezzo. Tella dovrà quindi immergersi di nuovo nella competizione magica, tra le attenzioni di un inquietante erede al trono, una storia d'amore impossibile e una ragnatela di segreti, tra cui anche quelli di Rossella. Se fallirà non potrà mantenere il suo patto e rischierà di perdere tutto, compresa forse la vita. Ma se vincerà, Legend e il Caraval saranno distrutti per sempre.
Ho deciso di leggere Legend di Stephanie Garber senza alcuna esitazione, partendo proprio dalle sensazioni molto positive rimaste in sospeso dopo aver voltato l'ultima pagina del precedente capitolo. Lasciamo Caraval e ci spostiamo nell'antica capitale di Valenda, città ricca di leggenda e mistero fin dai tempi nefasti e remoti in cui vi regnavano - nell'espressione massima del loro potere - i temuti Fati. Ed è proprio qui che Legend ha deciso di muovere le sue pedine!
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[ RECENSIONE ] La cercatrice di corallo di Vanessa Roggeri | Rizzoli

LA CERCATRICE DI CORALLO di Vanessa Roggeri
317 pagine | €18.00 cartaceo

Achille e Regina si incontrano per la prima volta nell'estate del 1919, di fronte alle acque spumeggianti di una Sardegna magica. Regina dona ad Achille un rametto di corallo rosso come il fuoco, il più prezioso, con la promessa che gli porterà fortuna. Anni dopo, quella bambina è diventata una delle più abili cercatrici di corallo; quando si tuffa da Medusa, il peschereccio di suo padre, neanche l'onda più alta e minacciosa la spaventa. Lei è come una creatura dei mari ed è talmente libera da non avere mai conosciuto legami. Finché, un giorno, la sua strada si incrocia di nuovo con quella di Achille: nel viso di un uomo ritrova gli occhi del ragazzino di un tempo. A travolgerli non è solo un sentimento folle, ma anche un passato indelebile. Le loro famiglie, infatti, sono legate a doppio filo da rancori e vendette ed è in corso una guerra senza ritorno. Spesso non basta l'amore per cambiare un destino che sembra già scritto. Ma l'unico modo di scoprirlo è provarci, fino all'ultimo.
Onestamente non vedevo l'ora di perdermi tra le pagine di La cercatrice di corallo. Impaziente di ritrovare quello stile accurato e maturo, coinvolgente e melodioso che mi ha fatto innamorare a prima vista di Fiore di fulmine e che mi ha permesso di conoscere una scrittrice attenta, scrupolosa e convincente come Vanessa Roggeri. Perchè indubbiamente lei sa come attirare l'attenzione, quali corde vibrare al momento giusto e quale lasciare in attesa, aspettando quella curva narrativa capace di pungere con avida sorpresa. Purtroppo scrivere bene non basta e La cercatrice di corallo manca di molti elementi che speravo di ritrovare, ancora una volta. 

Nella prima parte ho ritrovato quella magia di parole e sentimenti che Vanessa Roggeri ci spinge addosso con forza e decisione. Sono parole di odio, rancore e vendetta quelle che scaturiscono dal cuore spezzato di Dolores Derosas, madre disperata ed orgogliosa, donna testarda e vendicativa. In lei si racchiude perfettamente la forza e il mistero di una terra che ritroviamo protagonista silenziosa di un romanzo che sa come catturare l'attenzione, spingendo su note gravi e angustiose capaci di ammaliare e sorprendere il lettore. Un prologo intenso ed entusiasmante, quindi, da cui poteva solo scaturire una storia altrettanto coinvolgente, sospinta dagli ostinati venti di leggenda e mistero e, invece, fulcro univoco dell'intera narrazione è una semplice storia d'amore - mancante a mio avviso di pathos e originalità - tra i giovani Achille e Regina Derosas. Un amore irresistibile ed infuocato come il più classico dei colpi di fulmine incontra l'odio viscerale di due famiglie legate da un passato impossibile da dimenticare. Un rancore mai sopito capace di dilaniare presente e futuro di due giovani amanti osteggiati da chi avrebbe dovuto amarli, difenderli prima del loro testardo e cieco egoismo. Bello, ma prevedibile.
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[ RECENSIONE ] Caraval di Stephanie Garber | Rizzoli

CARAVAL di Stephanie Garber
429 pagine | €15.30 cartaceo

Il mondo, per Rossella Dragna, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente; purtroppo, l'imminente, combinato matrimonio a cui il padre la sta costringendo significa la rinuncia anche a quella possibilità di fuga. E invece Rossella riceve il tanto desiderato invito, e con l'aiuto di un misterioso marinaio, insieme a Tella fugge dall'isola e dal suo destino... Appena arrivate a Caraval, però, Tella viene rapita da Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato: Rossella scopre in fretta che l'edizione di Caraval che sta per iniziare ruota intorno alla sorella, e che ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i fortunati partecipanti. Ciò che accade in Caraval sono solo trucchi ed illusioni, questo ha sempre sentito dire Rossella. Eppure, sogno e veglia iniziano a confondersi e negare la magia diventa impossibile. Ma che sia realtà o finzione poco conta: Rossella ha cinque notti per ritrovare Tella, e intanto deve evitare di innescare un pericoloso effetto domino che la porterebbe a perdere Tella per sempre.
Stupore e meraviglia: questo è Caraval. Queste sono state le due sensazioni che mi hanno accompagnato durante la lettura del romanzo della Garber e non mi hanno mai abbandonata fino alle ultime pagine. Quando ho deciso di leggere Caraval, infatti, non mi aspettavo una storia così fantastica, al limite del surreale ed in grado di catturare immediatamente l'attenzione. Non mi aspettavo che Caraval fosse in grado di gestire magistralmente generi apparentemente inconciliabili, creando un'atmosfera di pathos, incertezza e intima inquietudine che si respira in ogni angolo, in ogni sguardo, in ogni parola.

Una storia che vive sul filo del rasoio tra realtà e finzione in grado di intrecciarsi in modo realistico e coerente, costruendo una trama fitta ed intricata che affascina e coinvolge, senza sforzi. Il dubbio è motore principe dell'intera narrazione. Una storia che la Garber ci presenta con astuzia ed intelligenza narrativa al punto da spingere il lettore a dubitare di ogni suo più piccolo elemento fino ad indurlo a formulare ipotetiche congetture - poi distrutte nel giro di qualche secondo - inevitabilmente rapito da una scrittura impulsiva, ipnotica e magica.
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[ RECENSIONE ] Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Shop | BUR

POMODORI VERDI FRITTI AL CAFFÈ DI WHISTLE SHOP di Fannie Flagg
360 pagine | €10.00 cartaceo
Rizzoli | Link Affiliato Amazon

Evelyn, una donna infelice e molto complessata, incontra in un ospizio Virginia, una vecchietta originale che le racconta una storia di tanti anni prima. Quella del Caffè di Whistle Stop aperto in una piccola ed isolata cittadina dell' Alabama da una singolare coppia al femminile: la dolce Ruth e la temeraria Idgie e frequentato da stravaganti sognatori, uomini di colore, poetici banditi e vittime della Grande Depressione. La movimentata vicenda di due donne, coinvolte loro malgrado in un omicidio, e la loro tenacia nello sconfiggere le avversità ridanno a Evelyn la fiducia e la forza necessarie per affrontare le difficoltà dell'esistenza. Vero e proprio caso editoriale, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop è un piccolo capolavoro che molti lettori hanno scoperto e amato anche grazie all’omonimo fortunato film dei primi anni Novanta.
Quante volte vi è capitato di adocchiare quel titolo particolarmente accattivante e rimandare, rimandare, rimandare ancora fino al momento più propizio, quello giusto e inevitabile? Oggi è arrivato il turno di parlarvi di un romanzo che rimandavo da troppo tempo, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Shop.

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[ RECENSIONE ] Dillo tu a mammà di Pierpaolo Mandetta | Rizzoli

DILLO TU A MAMMÁ di Pierpaolo Mandetta
312 pagine | €18.00 cartaceo
Rizzoli | Link Affiliato Amazon

I sentimenti non sono semplici, ma con le parole lo diventano. L’amore è sempre una faccenda di famiglia. Samuele ne è convinto, mentre guarda fuori dal finestrino sul treno che da Milano lo trascina verso sud. Dopo essere fuggito per anni, è finalmente pronto a rivelare ai suoi genitori di essere omosessuale. Con lui c’è Claudia, la sua migliore amica, incallita single taglia 38 e unica donna di cui si fida. Appena arrivano a Trentinara, un grazioso borgo del Cilento, ad accoglierli ci sono i parenti al completo. E la sera, alla festa del paese, il papà ha un annuncio da fare: suo figlio e la fidanzata Claudia si sposeranno a breve. È un vero e proprio shock per Samuele: lui vuole sposare Gilberto, il compagno rimasto a Milano, proprio lo stesso uomo che lo aveva convinto a riavvicinarsi ai suoi. Ma nelle case del Sud è quasi una tradizione che sogni e desideri vengano condivisi in “famiglia”: non solo con mamma e papà, ma anche con quella vecchia zia che si incontra una volta all’anno e persino con la vicina di casa. E così Samuele, per poter essere padrone della propria vita, dovrà fare i conti con un passato che vuole lasciarsi alle spalle; stavolta, però, non è disposto a scendere a compromessi. E adesso chi glielo dice a mammà?
Dillo tu a mammà è quel genere di romanzo che potrei definire come una boccata d'aria fresca, potente e genuina. Quella brezza estiva a lungo sognata che ti scombina i capelli e l'umore, capace di sorprenderti anche se attesa e di risollevarti letteralmente da terra. Emozioni quasi liberatorie che ho subito durante l'intera narrazione di un romanzo che si lascia divorare in modo ironico, profondo e consolatorio. Subito, esattamente. Perchè vi sfido a non sentirvi chiamati in causa in prima persona nelle situazioni familiari e personali, di vita e relazione che Pierpaolo gestisce in modo equilibrato, maturo, preciso e irresistibile. 
10

[ RECENSIONE ] Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali di Ransom Riggs | Rizzoli

MISS PEREGRINE. LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI di R. Riggs
383 pagine | €18.00 cartaceo

Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d’altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l’oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all’orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d’epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Possibile che quei bambini siano ancora vivi, e che – protetti dalla curiosità del mondo e dallo scorrere del tempo – si preparino a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro?
Ransom Riggs è riuscito in quello che molti autori prima di lui avevano fallito, riportando la sottoscritta ad amare ed apprezzare sinceramente il genere fantasy nel senso più letterale del termine. Fantastico e comunicativo, intenso ed ideale capace di portare con sé non solo magia, inquietudine e diversità, ma anche valori e morale impossibili da sottovalutare.
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[ RECENSIONE ] The chemist - La specialista di Stephenie Meyer

THE CHEMIST - LA SPECIALISTA di Stephenie Meyer
540 pagine | €20.00 cartaceo
Ho deciso di leggere La Specialista di Stephenie Meyer spinta da uno spirito da scommettitrice incallita. Dopo aver decisamente ridimensionato la mia prima valutazione di Twilight ed essendo uscita un po' scettica da The Host, ho voluto tentare questa nuova strada, spinta dal genere di riferimento e volendo dare una seconda occasione ad un'autrice oggettivamente amata in ogni parte del globo terrestre. Com'è finita la scommessa? Questo dovrete giudicarlo voi!
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[ RECENSIONE ]Ti darò il sole di Jandy Nelson | Rizzoli

TI DARO' IL SOLE  di Jandy Nelson
485 pagine | €174.50 cartaceo

Solo un paio d’ore dividono Noah da Jude, ma a guardarli non si direbbe nemmeno che sono fratelli. Se Noah è la luna, solitaria e piena di incanto, Jude è il sole, sfrontata e a proprio agio con tutti. Eppure i due gemelli sono legatissimi, quasi avessero un’anima sola. A tredici anni, su insistenza dell’adorata madre stanno per iscriversi a una prestigiosa accademia d’arte. Tecnicamente è Noah ad avere il posto in tasca e invece in un salto temporale di tre anni scopriamo che è Jude ad avercela fatta, ma anche che i due fratelli non si parlano più, che Noah ha smesso di dipingere, che si è normalizzato, e che Jude si è ritirata dal mondo che tanto le calzava a pennello. Cos'ha potuto scuotere il loro legame così nel profondo? 
Nell'immaginario collettivo sembra quasi strano ritrovarsi a scorrere le pagine di un libro con il volto rigato dalle lacrime o scoppiare in una fragorosa risata o temere per la sorte del personaggio preferito. Per noi, invece, è cosa naturale, bella e spontanea. Emozionarsi per le pagine lette perchè smuovono qualcosa dentro di te o perchè sanno trasportati dentro emozioni che ti riguardano in prima persone, magari toccando quelle corde esposte che non sapevi nemmeno ti avere, questa è la magia della lettura, quello che cerco e quello che spero sempre di trovare. Con il romanzo della Nelson è successo.
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[ RECENSIONE ] Fra Me e Te di Marco Erba | Rizzoli

FRA ME E TE di Marco Erba
387 pagine | €16.00 cartaceo
Rizzoli | Link Affiliato Amazon

Edo è arrabbiato. Detesta i suoi professori - Voldemort, la Frigida, il Cetaceo. Non ha veri amici. Odia Cordaro, la sua città. Perché è caotica e sporca, ma soprattutto perché è piena di stranieri. E lui gli stranieri non li può vedere, in particolare i cinesi. Finché non incontra Yong. Chiara è una brava ragazza, fa volontariato, ha voti altissimi a scuola. Tiene un diario intitolato Memorie di un bruco sognatore. Per gli adulti è una da additare come esempio, per i suoi compagni è troppo seria. Finché non scopre Facebook. Raccontata a due voci, una storia che impasta amore, amicizia, pregiudizio; che trascina il lettore fino all'ultima pagina con continui colpi di scena; che fa emozionare, ricordare, sognare; che scatta una fotografia nitidissima della vita tra i social network, la scuola, i genitori; che mette a nudo il razzismo dei finti forti e il coraggio dei fragili.
Fra Me e Te è il romanzo d'esordio di Marco Erba che costruisce un perfetto quadro a tinte forti e decise sul mondo degli adolescenti con le loro contraddizioni, contrasti e naturali imperfezioni. E' un libro che si legge con forza e particolare intensità, capace di presentare al suo lettore diversi punti di riflessione che spingono verso domande in grado di rispecchiare le fragilità della nostra moderna societàE' un vero e proprio spaccato di vita che ci viene presentano su due binari paralleli. Edo è un ragazzo fondamentalmente fragile, insicuro e provato da una situazione familiare fin troppo simile a quella di molti altri suoi coetanei. Un ragazzo che cova dentro di sè una grande rabbia contro il mondo intero, ma che sprigiona particolarmente contro tutto ciò che si presenta come apparentemente diverso e difficilmente conciliabile con il suo modo di vedere ed affrontare la vita!
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