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[ RECENSIONE ] Ti cercherò ovunque tu sia di Ronald H. Balson | Garzanti

TI CERCHERO' OVUNQUE TU SIA di Ronald H. Balson
388 pagine | €19.60 cartaceo

Polonia, 1939. Da quando a Lublino sono attraccate le navi con la svastica, nulla è più come prima. Lo sa bene Eli che, insieme alla moglie Esther e al figlio, è stato costretto ad abbandonare la sua casa e a cucire sul cappotto la stella di David. Portare quel simbolo sul petto è una condanna, ma Eli è determinato a fare di tutto per proteggere la sua famiglia. Persino a collaborare con Max, un imprenditore nazista che gli promette la salvezza in cambio del suo lavoro. Ormai sono passati molti anni dalla guerra. Eli e suo figlio sono sfuggiti alla morte scappando negli Stati Uniti, ma non hanno dimenticato il sorriso di Esther, portata via per sempre proprio dall'uomo che aveva giurato di tenerli al sicuro. Eli non può e non vuole dimenticare quel sorriso. È la ragione che gli permette di lottare ogni giorno. Perché tutto l'orrore che ha vissuto non è riuscito a intaccare il suo senso di giustizia, e ora è arrivato il momento di dare la caccia a Max.
 

Ho scoperto Ronald H. Balson qualche anno fa e fu amore a prima lettura. Prima con Volevo solo averti accanto e poi con Ogni cosa è per te ho riscontrato una forza emotiva non propriamente comune insieme ad una coerenza storica sempre credibile e mai banale, scontata o ripetitiva. Ecco perché non potevo proprio lasciarmi sfuggire la lettura del suo nuovo romanzo uscito lo scorso 17 marzo, Ti cercherò ovunque tu sia.

Te l'ho detto Eli. Prima ci marchieranno per separarci dalla società,
poi ci sequestreranno e poi ci elimineranno.
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[ RECENSIONE ] La bambina sputafuoco di Giulia Binando Melis

LA BAMBINA SPUTAFUOCO di Giulia Binando Melis 
336 pagine | €16.80 cartaceo

Io mi chiamo Mina e mi piacciono molte cose: denti di leone, tonno in scatola, libri, ricotta, lucciole e soprattutto i draghi, e le fiamme che escono dalla loro bocca. I draghi nessuno li uccide, sono fortissimi e per questo io mi sento una di loro, infatti la prima volta che ho visto Lorenzo non mi sono neanche spaventata. Lui era infuriato, urlava forte e mi ha lanciato un'occhiataccia. Ma io lo so che era solo molto arrabbiato, come me. Stare qui non ci piace per niente e questo è stato un ottimo motivo per diventare amici. Insieme facciamo sul serio. Siamo davvero due brutti ceffi e di fronte a noi se la danno tutti a gambe, perfino la paura. Il nostro mondo ha le regole che abbiamo deciso: ci sono mostri dentro i laghi, gnomi che aspettano il diploma di magia, gocce d'acqua che diventano animali fantastici e licantropi che esistono davvero. Chi non ci crede noi non lo ascoltiamo perché nonostante quello che dicono gli adulti, questa non è immaginazione. Questa è la realtà. Quella migliore per mettere a punto il nostro piano segreto. Un piano di fuga coi fiocchi. Perché io e Lorenzo dobbiamo scappare. Andarcene via dall'ospedale dentro cui viviamo ormai da troppo tempo e raggiungere il mondo fuori. Perché quando rivedremo il cielo, ogni cosa cambierà. Perché quando siamo insieme non ci batte nessuno.


Quello che colpisce immediatamente di questo romanzo è la sua delicatezza. Un approccio che forse non ti aspetti considerato il tema centrale affrontato: quello della malattia, delle lunghe degenze in ospedale, di diagnosi che mai avresti voluto ascoltare, di nomi difficili anche solo da pronunciare e che ti si attaccano sulla pelle fin dentro alle ossa e ancora più in profondità.
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[ RECENSIONE ] 31 Aprile - Il male non muore mai di Giuseppe Cesaro | La nave di Teseo

31 APRILE - Il male non muore mai di Giuseppe Cesaro
448 pagine | €20.00 cartaceo
La nave di Teseo | Link Affiliato Amazon

Vera Stark ha quarantacinque anni, una figlia di venticinque, un ex marito che la tormenta ma ha ritrovato l'amore con Alex, un docente di dottrine politiche all'università. Ma Vera è soprattutto una giornalista di razza e ha da poco cominciato un'inchiesta sulla crescita del neonazismo in Germania e, in modo particolare, sul gruppo "31 Aprile", che vuole riprendere il progetto nazista là dove il Führer lo ha lasciato. Grazie alle sue ricerche e all'aiuto di due anziani antinazisti capisce ben presto che l'orrore non è alle spalle e che qualcosa di strano accade a Villa Redenzione, una casa di cura che nascondeva un tempo un lager. La villa è stata da poco trasformata in un museo da Edna Schein, anziana filantropa, figlia del fondatore di Villa Redenzione, il colonnello delle SS Mäher, processato e giustiziato per i suoi crimini alla fine della guerra. Ma qual è il rapporto tra Edna Schein, Villa Redenzione e il "31 Aprile"? Come mai molti anziani antinazisti stanno scomparendo? Sono le questioni a cui Vera dovrà trovare risposta, rischiando la vita e mettendo in discussione tutto quello che crede di conoscere.


Ci sono tanti libri interessanti che rischiano di non essere letti ed è un vero peccato. Stava per accadere proprio questo con 31 Aprile - Il male non muore mai di Giuseppe Cesaro. La proposta di lettura da parte della casa editrice, arrivata qualche settimana fa, mi aveva colta di sorpresa, ma - pur partendo come una sostanziale scommessa - ha raggiunto e superato gran parte delle mie iniziali aspettative.
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[ RECENSIONE ] Ogni tuo passo di Alice Feeney | Nord


OGNI TUO PASSO di Alice Feeney
346 pagine | €19,00 cartaceo

Quando suo marito svanisce nel nulla, Aimee Sinclair è quasi sollevata: Ben era un fannullone vendicativo e violento, che le stava rovinando la vita. L'unica cosa che la preoccupa è che sia scappato coi loro risparmi. Perciò, dopo aver denunciato la scomparsa, Aimee va in banca e scopre con orrore che il conto è stato prosciugato. Ma non certo dal marito. È stata lei a prelevare tutti i soldi. Aimee però non ricorda di averlo fatto. Così come non ricorda di aver mai alzato un dito su Ben. Eppure la polizia ha un video in cui si vede chiaramente Aimee che lo colpisce in un ristorante, oltre a una dichiarazione firmata in cui Ben sostiene che la moglie voglia assassinarlo. Aimee è sconcertata: certo, da piccola le era stata diagnosticata un'amnesia selettiva causata da un trauma, ma lei aveva solo finto di non ricordare nulla di quell'episodio. Possibile che ora abbia davvero iniziato a soffrire di vuoti di memoria? O qualcuno sta cercando d'incastrarla? Di una cosa è certa. Lei non ha ucciso nessuno. Non di recente, almeno.


Ogni piccola bugia - romanzo d'esordio di Alice Feeney - per me era stato quasi un colpo di fulmine. Avevo amato ogni singola parola, ogni intreccio impensabile, ogni colpo di coda piazzato in modo geniale proprio nel preciso istante di apparente quiete e poi quel finale, assolutamente incredibile. Perché ho aspettato così tanto per leggere il suo secondo romanzo? Ansia da delusione, mi piace chiamarla. Sì, anche a noi impavidi lettori di thriller capita di essere lievemente ansiosi e particolarmente paranoici e, nel mio caso specifico, questo avviene puntuale come un orologio svizzero quando ci sono in ballo scrittori preferiti o particolarmente amati o imprevisti colpi di fulmine, appunto.

Poi, leggere di recensioni non particolarmente entusiaste, seppur ugualmente gradevoli in buona parte. Opinioni di un romanzo molto godibile, ma accompagnate da quell'immancabile 'anche se...' come contrappeso ad una scelta non totalmente azzeccata che è peggio di un macigno sulla bocca dello stomaco, ecco, mi aveva fatto desistere, poi rimandare e rimandare e rimandare ancora. Fino ad oggi, almeno.

Ebbene, torniamo a noi, Ogni tuo passo mi è piaciuto, quindi? Certo, anche se.
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[ RECENSIONE ] La legge del silenzio di Kimberly McCreight | Nord


LA LEGGE DEL SILENZIO di Kimberly McCreight
340 pagine | €18,60 cartaceo
Casa Editrice Nord | Link Affiliato Amazon

Quando una moglie viene uccisa, il primo indiziato è sempre il marito. Se poi la moglie viene trovata in casa, ai piedi delle scale, con accanto il marito sporco di sangue, è praticamente un caso chiuso. Lizzie Kitsakis lo sa bene, avendo lavorato per anni come procuratore federale, prima che le difficoltà economiche della famiglia la costringessero ad accettare un posto meglio retribuito in un prestigioso studio di avvocati difensori. Stavolta però è diverso: il marito in questione, infatti, è Zach Grayson, un suo vecchio amico, nonché l'ultima persona che crederebbe capace di un gesto simile. Ai tempi del college, Zach era un giovane onesto e gentile; adesso è un imprenditore di successo, un pilastro della comunità di Park Slope, la zona più esclusiva di Brooklyn. Eppure, raccogliendo le dichiarazioni dei vicini, pian piano Lizzie si rende conto che quelle famiglie sono felici sono in apparenza e tra loro si celano invidie, rivalità e rancori. E, la sera del delitto, tutti hanno partecipato a una festa nella villetta accanto a quella di Zach, festa di cui nessuno accetta di rivelare i dettagli. Possibile che uno di loro sia il vero colpevole? Per scoprirlo, Lizzie dovrà scavare nel passato degli invitati, anche a costo di violare la legge non scritta che vige in quel quartiere: la legge del silenzio.


Mi sono sentita naturalmente attratta da questo romanzo spinta quasi da una forza magnetica inspiegabile. Che dite, sarà il titolo? Silenzio a parte, non avendo mai letto nulla della McCreight - 
alla terza pubblicazione con la casa editrice, ndr. - è stato per me quasi un azzardo, una scommessa, un completo salto nel buio in quel mondo oscuro (seppur tremendamente variopinto) del genere thriller che così tanto amo e che - altrettanto intensamente - mi fa penare. Non certo per colpa sua, s'intende.

Non credo che si possa fingere che qualcosa non sia successo.
Chiudendo gli occhi non impediamo alle cose brutte di trovarci.
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[ RECENSIONE ] Una nuova vita di Kerry Fisher | Nord

 

UNA NUOVA VITA di Kerry Fisher
330 pagine | 18.00€ cartaceo
Casa Editrice Nord | Link Affiliato Amazon

Un solo errore, e Kate Jones ha dovuto cambiare nome e città. Adesso abita con la figlia a Parkview Road, un tranquillo quartiere residenziale, dove nessuno sa chi è lei né cos'ha fatto e dove spera di costruirsi una nuova vita. Il primo passo è stringere amicizia con due vicine di casa, Gisela e Sally. Eppure, sebbene entrambe siamo molto gentili, Kate è a disagio con loro: Gisela è una casalinga allegra e una mamma attenta e amorevole; Sally una brillante donna in carriera, sostenuta da un marito che l'adora. Come può Kate, una madre single dall'oscuro passato, essere alla loro altezza? Kate sa già che è solo questione di tempo, poi sarà costretta a trasferirsi di nuovo. Invece, quando il segreto di Kate viene dolorosamente alla luce, Gisela e Sally reagiscono in modo totalmente inaspettato. Fanno cadere la maschera. Allora Kate si rende conto che non è sempre oro quello che luccica, e che pure dietro le apparenze più insospettabili si nascondono frustrazioni e delusioni cocenti. E che è dunque arrivato il momento di smettere di fidarsi degli altri. Perché le vere amiche rimangono al tuo fianco nonostante tutto, pronte a sostenerti e a darti la forza di perdonarti e di guardare, finalmente, al futuro.


Una nuova vita di Kerry Fisher aveva stuzzicato la mia curiosità per puro istinto. 
Una storia che mi ha accompagnata in un momento emotivamente non facile dove il mio unico desiderio era quello di staccare mente e pensieri, almeno per quella manciata di minuti. Un libro che ha raggiunto questo obiettivo grazie ad una leggerezza che si insinua in modo abbastanza netto fin dalle prime pagine, ma che - purtroppo - per mio gusto non è bastato.

Tutte le famiglie felici si somigliano, ogni famiglia infelice è disgraziata a modo suo.
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[ RECENSIONE ] Io sono l'abisso di Donato Carrisi | Longanesi

IO SONO L'ABISSO di Donato Carrisi
384 pagine | 22.00€ cartaceo

Sono le cinque meno dieci esatte. Il lago s'intravede all'orizzonte: è una lunga linea di grafite, nera e argento. L'uomo che pulisce sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. Non prova ribrezzo per il suo lavoro, anzi: sa che è necessario. E sa che è proprio in ciò che le persone gettano via che si celano i più profondi segreti. E lui sa interpretarli. E sa come usarli. Perché anche lui nasconde un segreto. L'uomo che pulisce vive seguendo abitudini e ritmi ormai consolidati, con l'eccezione di rare ma memorabili serate speciali. Quello che non sa è che entro poche ore la sua vita ordinata sarà stravolta dall'incontro con la ragazzina col ciuffo viola. Lui, che ha scelto di essere invisibile, un'ombra appena percepita ai margini del mondo, si troverà coinvolto nella realtà inconfessabile della ragazzina. Il rischio non è solo quello che qualcuno scopra chi è o cosa fa realmente. Il vero rischio è, ed è sempre stato, sin da quando era bambino, quello di contrariare l'uomo che si nasconde dietro la porta verde. Ma c'è un'altra cosa che l'uomo che pulisce non può sapere: là fuori c'è già qualcuno che lo cerca. La cacciatrice di mosche si è data una missione: fermare la violenza, salvare il maggior numero possibile di donne. Niente può impedirglielo: né la sua pessima forma fisica, né l'oscura fama che la accompagna. E quando il fondo del lago restituisce una traccia, la cacciatrice sa che è un messaggio che solo lei può capire. C'è soltanto una cosa che può, anzi, deve fare: stanare l'ombra invisibile che si trova al centro dell'abisso.


Per me Carrisi è come il canto delle sirene. Puoi anche provare a resistere, legarti all'albero maestro ed indossare un bel paio di cuffie ultimo modello, ma l'esito finale sarà sempre lo stesso. Succede sempre, è inevitabile. Così, una volta terminata la lettura di La casa delle voci ero già pronta a ripartire con il solito conto alla rovescia. Non posso nasconderlo, le mie aspettative erano altissime. Purtroppo (e certo di questo non posso fare alcuna colpa a Carrisi) Io sono l'abisso è arrivato in un momento personale davvero difficile. Non sono riuscita - come spesso accade - a terminare la lettura in poco più di 48 ore, anzi. Ci sono voluti giorni di pausa e una doverosa rilettura. Ad ogni modo, le sensazioni che mi avevano colto all'inizio si sono riproposte: non era esattamente quello che mi sarei aspettata di trovare. 

Sì, mi è piaciuto, anche se questa volta c'è un ma.
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[ RECENSIONE ] La casa infestata di Place du Lion d'Or a cura di Fabio Camilletti | Abeditore

 

LA CASA INFESTATA DI PLACE DU LION D'OR a cura di Fabio Camilletti
194 pagine | 15.00€ cartaceo


Nell'autunno del 1786 una famiglia britannica sperimentò fenomeni inquietanti in una casa delle Fiandre francesi: la storia venne pubblicata per la prima volta nel 1822 e continuò a essere narrata e rinarrata per più di un secolo, trasformandosi in una vera e propria leggenda contemporanea prima di sparire nell'oblio. Questo libro raccoglie tutte le testimonianze su questo Amityville Horror del 1786, fra resoconti di prima mano, pubblicazioni anonime e rielaborazioni narrative, fra cui la sorprendente reinterpretazione che del caso fece Charles Dickens in uno dei suoi racconti natalizi. Del resto, come si sa, anche se i fantasmi non esistono, esistono tuttavia le storie che ne parlano: le quali - specialmente nell'epoca delle fake news - hanno ancora molto da insegnarci sull'affidabilità di fonti e testimonianze, sul piacere che si prova a essere ingannati e sull'importanza dei dettagli nella ricerca della verità. Da questo punto di vista, quello del fantasma di Place du Lion d'Or è un perfetto esempio di caso ancora aperto.


Quello che ho trovato dentro Place du Lion d'Or di Fabio Camilletti - capace di racchiudere un interessante approfondimento sulla letteratura di genere - non è esattamente ciò che mi aspettavo. Eppure non mi ha affatto deluso, anzi. Partendo proprio dalla sua accurata introduzione mi sono lasciata trasportare da appunti, riferimenti, vecchie annotazioni, leggende e stiracchiate verità che mi hanno confermato la ragione principale di tanto successo. 

Perchè siamo così affascinati dalle storie di fantasmi?
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[ RECENSIONE ] Presenza oscura di Wulf Dorn | Corbaccio

PRESENZA OSCURA di Wulf Dorn
432 pagine | 19.50€ cartaceo

Quando Nikka, sedici anni, si risveglia dal coma in ospedale fatica a ricordare cosa sia successo. Era a una festa, questo lo ricorda, insieme alla sua amica Zoe. Ma poi? Poi, improvvisamente un blackout. Nikka ha provato l’esperienza della morte: per ventuno terribili minuti il suo cuore ha cessato di battere, ma il suo cervello ha continuato a funzionare. E Nikka ricorda un tunnel buio in cui si intravedeva una luce e ricorda che anche Zoe era con lei. E quindi rimane scioccata alla notizia che Zoe è scomparsa proprio durante la festa e che da allora manca da casa. Che sia stata uccisa? Nikka è convinta di no e appena riesce incomincia a cercarla. Ma fin dove sarà disposta a spingersi per salvare la sua migliore amica?


Per un anno la mia copia di
Presenza Oscura di Wulf Dorn è rimasta in attesa nella mensola della mia libreria per poi passare (quasi incredibilmente) nel cesto verde delle prossime letture ad inizio aprile, ritrovando quella spinta letteraria rimasta sopita ad inizio quarantena. Sono partita con zero aspettative a causa di molti pareri negativi ed alcuni eccessivamente tiepidi che mi hanno bloccata in più di un'occasione. E sappiate che (per me) un thriller tiepido è il peggiore degli incubi. No, un'altra delusione da uno dei miei scrittori preferiti (dopo King) non l'avrei sopportata. E a conti fatti - con i suoi ma, i suoi se e qualche piccolo appunto - il risultato finale non è poi stato così male.
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[ RECENSIONE ] Il volto dell'assassino di Amy McLellan

IL VOLTO DELL'ASSASSINO di Amy McLellan
360 pagine | 18.90€ cartaceo

In seguito a un drammatico incidente, Sarah ha cominciato a soffrire di un disturbo neurologico molto particolare: ha perso in parte la memoria, ma soprattutto non riesce più a riconoscere i volti delle persone. Da allora vive con la sorella vedova e con il nipote. Fino a quando, una sera, qualcuno si introduce a casa loro e, mentre Sarah guarda la televisione, la sorella viene pugnalata a morte. Sarah accorre sentendo delle grida provenire dalla cucina, e vede un uomo accanirsi sul corpo della sorella.
Ma lei sa che il ricordo di quel viso si perderà per sempre nella nebbia della sua mente e che arrivare capire cosa è successo sarà un’impresa praticamente impossibile. Eppure deve provarci.


Di chi possiamo realmente fidarci se ogni viso che incrociamo è per noi un estraneo? 
La prosopagnosia è quel deficit percettivo neurologico che impedisce a chi ne è affetto di riconoscere i tratti d'insieme dei volti delle persone. Questa è la diagnosi irreversibile che affligge Sarah da quel drammatico incidente di cui riesce a trattenere ben pochi (e offuscati) ricordi. Una vita solcata da un senso di colpa bruciante di cui non sa comprenderne la ragione e vissuta sulla spalle di una sorella amorevole e paziente che è diventata tutto il suo mondo e - al tempo stesso - veicolo di repressione, rabbia e sofferenza. Ecco perché il corpo esanime della sorella colpito con così tanta irrefrenabile violenza sembra avere già il suo colpevole designato.

Eppure Sarah ha visto il volto del suo assassino. Di quell'uomo di cui non conserva alcuna memoria, ma di cui ricorda perfettamente quella stretta salda e dolorosa, opprimente al punto da toglierle quasi il respiro. Lei è innocente, ma non ha alcuna idea di come dimostrarlo. Il romanzo della McLellan ruota attorno a questa particolare malattia - che ammetto di non conoscere - e alla personalità sfuggevole della sua protagonista, ma si lascia fin troppo trasportare dagli eventi e arriva quasi a perdere (specie in alcune parti) il contatto diretto con quel genere così ostico e difficile da accontentare.

Lo ripeto: scrivere un thriller è semplice, farlo bene è certamente qualcosa di più complicato!
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[ RECENSIONE ] L'incubo di Hill House di Shirley Jackson | Adelphi

L'INCUBO DI HILL HOUSE di Shirley Jackson
233 pagine | 12.00€ cartaceo

Chiunque abbia visto qualche film del terrore con al centro una costruzione abitata da sinistre presenze si sarà trovato a chiedersi almeno una volta perché le vittime di turno non optino, prima che sia troppo tardi, per la soluzione più semplice - e cioè non escano dalla stessa porta dalla quale sono entrati, allontanandosi senza voltarsi indietro. A tale domanda, meno oziosa di quanto potrebbe parere, questo romanzo fornisce una risposta. Non è infatti la fragile e indifesa Eleanor Vance a scegliere la Casa, prolungando l'esperimento paranormale in cui l'ha coinvolta l'inquietante professor Montague. È la Casa - con le sue torrette buie, le sue porte che sembrano aprirsi da sole - a scegliere, per sempre, Eleanor.


Non ho ricevuto così tanti avvertimenti di lettura come con
L'incubo di Hill House di Shirley Jackson e dire che di libri chiacchierati se ne trovano in questo Blog. Punti di vista non propriamente lusinghieri che mi hanno bombardata da ogni angolo, accompagnandomi in quello che è stato il mio primo approccio con questa acclamata scrittrice. Un consiglio spassionato: se un lettore si sta avvicinando ad una nuova e attesa lettura non ditegli che fa schifo. Dai, non è carino!
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[ RECENSIONE ] Cujo di Stephen King

CUJO di Stephen King
384 pagine | 10.90€ cartaceo
Sperling&Kupfer | Link Affiliato Amazon

A Castle Rock, una sonnolenta cittadina del Maine, la vita scorre sui soliti binari. Cujo, il docile San Bernardo del meccanico, scorrazza libero per la campagna... finché, una notte, il suo padroncino, aprendo la porta del ripostiglio, non vede emergere dalle tenebre due occhi infuocati. Chi è la creatura diabolica che da quel momento comincia a seminare ovunque terrore e desolazione? E' forse Cujo che, diventato idrofobo, si è trasformato nell'incarnazione stessa del male?


Ebbene sì, sono tornata alle origini. Quando Cujo fu pubblicato per la prima volta in Italia dalla Sperling Kupfer era il 1983. Io non ero ancora nata e i miei genitori si sarebbero sposati dopo pochi mesi. Ok, con questo siamo decisamente fuori contesto. 

Cujo è il primo romanzo ambientato a Castle Rock, cittadina immaginaria del Maine creata da King e dove sono stati ambientati alcuni dei suoi romanzi più significativi. Quella che ci viene raccontata è una storia essenzialmente semplice: Cujo è un adorabile cucciolo di San Bernardo di circa 100 chili che - a seguito di una sfortunata caccia al coniglio - si trasforma in una belva assetata di sangue. Nulla di straordinario o soprannaturale: rabbia, una malattia che non lascia scampo al suo portatore e a quanti ne saranno eventualmente contaminati.


O almeno così pare. Il romanzo, infatti, si apre con la descrizione dei crimini compiuti da un ex agente di polizia - Frank Dodd - affetto da evidenti disturbi mentali e sessuali, colpevole di aver ucciso almeno quattro donne tra il 1971 e il 1975 per poi morire suicida. Che sia il docile Cujo l'incarnazione stessa del male? O sventurata vittima una terribile malattia che sta facendo il suo corso?
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[ RECENSIONE ] Kill Creek di Scott Thomas | Rizzoli

KILL CREEK di Scott Thomas
501 pagine | €19.00 cartaceo

In fondo ad una strada sterrata sorge la casa delle sorelle Finch. Per molti anni è rimasta vuota, abbandonata, soffocata dalle erbacce. Adesso la porta sta per essere riaperta. Ma qualcosa, o qualcuno, aspetta nel profondo delle sue ombre, e non vede l’ora di incontrare i suoi nuovi ospiti. Quando Sam McGarver, autore di best seller horror, viene invitato a trascorrere la notte di Halloween in una delle case infestate dai fantasmi più famosa del mondo, accetta con riluttanza. Se non altro, non sarà solo: con lui ci saranno altri tre acclamati maestri del macabro, scrittori che come lui hanno contribuito a tracciare la mappa moderna di quel genere letterario. Ma quella che inizia come una trovata pubblicitaria si trasformerà in una vera e propria lotta per la sopravvivenza. L’entità che hanno risvegliato li segue, li tormenta, li minaccia, fino a farli diventare parte della sanguinosa eredità di Kill Creek.
Se vi è capitato di fare un salto sul profilo instagram avrete certamente notato nella biografia (in quella parte dedicata ai generi letterari preferiti) la presenza della parola horror e - facendo due calcoli - le mie letture si possono effettivamente contare sulle dita di mezza mano. Ecco perchè - spinta da recensioni entusiastiche tra un misto di terrore ed espresse incapacità di addormentarsi - mi sono lasciata vincere dalla curiosità di scoprire il nuovo romanzo di Scott Thomas, Kill Creek, appunto.

Ebbene, non ci siamo. Ancora una volta (mio malgrado) mi trovo ad essere una vocina insistente fuori dal coro. Partiamo da un assunto semplice, diretto e lineare: Kill Creek non è un horror, parliamoci chiaro. O meglio, penso che la sua appartenenza o meno al genere menzionato sia direttamente proporzionale al background letterario del suo lettore. Avendo letto alcuni King del calibro di Shining o It ed avendo amato un classico come L'esorcista, credo fermamente che questo romanzo si trovi decisamente ad un gradino inferiore per caratteristiche ed intensità. Così come è accaduto troppo spesso in campo cinematografico, leggendo Kill Creek ho visto crollare le mie iniziali aspettative una dopo l'altra con uno schianto sonoro che non lasciava presagire nulla di buono.
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[ RECENSIONE ] The chain di Adrian McKinty | Longanesi

THE CHAIN di Adrian McKinty
352 pagine | €19.50 cartaceo

Mi chiamo Rachel Klein e fino a pochi minuti fa ero una madre qualunque, una donna qualunque. Ma adesso sono una vittima. Una criminale. Una rapitrice. È bastato un attimo: una telefonata, un numero occultato, poche parole. Abbiamo rapito tua figlia Kylie. Segui le istruzioni. E non spezzare la Catena, oppure tua figlia morirà. La voce di questa donna che non conosco mi dice che Kylie è sulla sua macchina, legata e imbavagliata, e per riaverla non sarà sufficiente pagare un riscatto. Non è così che funziona la Catena. Devo anche trovare un altro bambino da rapire. Come ha fatto lei, la donna con cui sto parlando: una madre disperata, come me. Ha rapito Kylie per salvare suo figlio. E se io non obbedisco agli ordini, suo figlio morirà. Ho solo ventiquattro ore di tempo per fare l’impensabile. Per fare a qualcun altro ciò che è stato fatto a me: togliermi il bene più prezioso, farmi precipitare in un abisso di angoscia, un labirinto di terrore da cui uscirò soltanto compiendo qualcosa di efferato. Io non sono così, non ho mai fatto niente di male nella mia vita. Ma non ho scelta. Se voglio salvare Kylie, devo perdere me stessa.
Scorrendo le uscite del mese di settembre The Chain di Adrian McKinty non era decisamente nei miei programmi tanto da non essere menzionato nemmeno nella mia wishlist. Cosa mi ha spinto, allora, a leggere questo thriller? La massa. Tutti lo mostravano, altri lo leggevano e alcuni ne parlavano ed io quando c'è di mezzo un thriller chiacchierato non posso proprio stare zitta.

Inizio subito con il dirvi che The Chain non è un romanzo puro. Nasce, infatti, nel 2012 come racconto ispirato da una singolare tipologia di rapimento attuato localmente in alcune zone del Messico (date un'occhiata alla postfazione e tutto vi sarà più chiaro durante la lettura) unito alle ben più conosciute catene di Sant'Antonio per poi diventare romanzo solo qualche anno più tardi.
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[ RECENSIONE ] La tua ultima bugia di Rachel Abbott | Piemme

LA TUA ULTIMA BUGIA di Rachel Abbott
360 pagine | €19.90 cartace

La casa di Marcus North appare come un luogo magnifico e spaventoso a Evie, la prima volta che vi mette piede. Immensa, affacciata su una scogliera, una stupenda vetrata dopo l'altra. Per Marcus, però, le cose sono molto diverse. Quella casa è legata per sempre al ricordo della prima moglie, Mia, e di ciò che accadde al piano di sotto, dove la palestra e la piscina ormai sono chiuse da tempo. E dove lui non mette più piede. Ma adesso c'è Evie, un nuovo, luminoso amore che cancellerà il buio del passato. Almeno così la vede lui. Non la pensa così Cleo, la sorella di Mark. Non le piace Evie, come del resto non le piaceva Mia. E quando Mark comincia ad allontanarsi, Evie a restare sempre più spesso sola con la sua bambina in quella immensa casa, e Cleo a cercare di capire che cosa c'è davvero tra il fratello e la sua nuova donna, pian piano le verità che ciascuno nasconde verranno a galla. E, come avrà modo di scoprire la detective King - la stessa che accorse quando Mia cadde dalle scale, e che adesso si troverà di fronte, in quella stessa casa, a una scena spaventosa -, l'ultima bugia sarà la più terribile.
Leggendo La tua ultima bugia di Rachel Abbott mi sono trovata a sfogliare un romanzo che si presenta come un thriller a metà. Troppo spesso, devo ammetterlo, mi sono lasciata sedurre da una trama coinvolgente (e parziale) che sembrava presupporre una lettura sostenuta e adrenalica, accompagnata da tutti quei preziosi elementi stilistici che per me sono diventati imprescindibili. 

Una delusione, quindi? 
Non completamente.
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[ RECENSIONE ] La coppia perfetta di B. A. Paris | Casa Editrice Nord

LA COPPIA PERFETTA di B. A. Paris
337 pagine | €16.90 cartaceo
Casa Editrice Nord | Link Affiliato Amazon
Sembra un tranquillo pomeriggio come tanti altri da trascorrere in compagnia dell'adorata sorella Millie, quando gli occhi curiosi di Grace incrociano lo sguardo cupo e profondo di Jack Angel, avvocato di successo e uomo di un fascino irresistibile. Saranno proprio quei pochi secondi e i gesti calcolati che ne seguiranno a condannare l'ignara ed ingenua Grace ad una vita che mai avrebbe potuto immaginare neanche nei suoi incubi peggiori.
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[ PREMIO BANCARELLA '18 ] La regina del silenzio di Paolo Rumiz

LA REGINA DEL SILENZIO di Paolo Rumiz
214 pagine | €16.00 cartaceo
La Nave di Teseo | Link Affiliato Amazon

Il malvagio re Urdal scende da Nord, invade col suo esercito la pianura dei Burjaki e proibisce loro ogni forma di musica. Con tre mostri – Antrax, Uter e Saraton – terrorizza la popolazione. Eco, il mago dai luè qnghi capelli bianchi che suscita i suoni della terra, viene fatto prigioniero e nella terra dei Burjaki cala il silenzio assolutoMila, la figlia del valoroso cavaliere Vadim, ha il dono innato della musica e cresce ascoltando la melodia della natura. Con il suono della sua voce sfida il divieto di Urdal e decide di cercare il bardo Tahir, l’uomo che le ha insegnato il canto, per guidare insieme la battaglia più importante, nel nome della musica e della libertà.
La regina del silenzio è una fiaba moderna che respira di un incerto passato, accompagnata da uno stile poetico e di altri tempi che Paolo Rumiz adotta con pacatezza e mai ostentata sensibilità. Sembra quasi di scorgere una pungente melodia tra le parole di un romanzo che sono capaci di prendere vita, pagina dopo pagina, accompagnando il lettore in un viaggio fantastico e misterioso in grado di portare con sè non solo una sferzata di pura magia, ma anche un messaggio potente e disarmante.

I capelli neri aderivano come l'ala di un corvo al lato destro del volto. 
In mezzo a tutto questo, occhi scuri e profondi,
ma lucenti e inquieti come quelli di una bambina.

Paolo Rumiz ci propone l'ancestrale lotta tra bene e male in una terra facile preda di uomini selvaggi e assetati di sangue, di morte e distruzione. È la pianura di Burjaki teatro di uno spietato massacro condotto da Re Urdal alla guida di un'orda di mostruosi assassini, spinto da un'inarrestabile gusto di conquista che lo porterà - sotto la malevole influenza della maga Ubidaga - a bandire ogni più semplice melodia, condannando quella terra ad un silenzio irreale, assordante che lascia senza respiro. Ed è qui che entra in gioco la forza del bene attraverso il coraggio di una giovane donna portatrice di un potere più forte di qualsiasi oscura maledizione: quello della musica e dell'arte in grado di sprigionare amore e condivisione, purezza ed armonia in un'orchestra di voci, coraggio e fiducia tali da poter lottare alla pari anche contro il male più oscuro e in apparenza invincibile.
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[ RECENSIONE ] Un giorno solo di Felicia Yap | Piemme

UN GIORNO SOLO di Felicia Yap
408 pagine | €19.50 cartaceo

Una cittadina addormentata nei pressi di Cambridge, immersa nell'umido clima inglese. Qui, nella sua bella casa, Claire Evans si sveglia e, come ogni mattina, è costretta a consultare il suo diario elettronico per sapere chi è l'uomo accanto a lei. "Nome: Mark Henry Evans. Età: 45 anni. Occupazione: romanziere con ambizioni politiche. Ci siamo sposati alle 12.30 del 30 settembre 1995 nella cappella del Trinity College. Alle nozze hanno assistito nove persone". Ogni mattina, Claire deve reimparare tutto, o quasi. Perché lei, come molti altri, appartiene alla grigia maggioranza dei Mono: persone il cui cervello, dopo i diciotto anni, non è più in grado di accumulare nuova memoria, e che dunque ricordano soltanto il giorno prima. I Duo come suo marito Mark, invece, hanno una marcia in più: riescono a ricordare fino a due giorni prima. Quarantotto ore. Ventiquattr'ore di superiorità. In un mondo del genere, in cui l'unica cosa che ti lega a ieri è il tuo iDiary, anche per le tue stesse emozioni devi affidarti alle parole che hai scritto. Se sei triste, non sai perché. Se hai paura, non sai perché. E Claire ha paura. Tutti i giorni. Specie da quando Mark è stato accusato dell'omicidio di una donna. In una corsa contro il tempo, prima che Mark stesso dimentichi ciò che ha fatto, Claire dovrà scoprire, aiutata dal detective Hans Richardson della polizia del Cambridgeshire, chi ha ucciso quella donna e soprattutto chi è davvero suo marito.
Un giorno solo prende forma in una realtà alternativa dove la popolazione è divisa non per razza, per religione, per cultura o ceto sociale, ma per la rispettiva capacità di ricordare. Nello specifico, mentre i mono hanno una memoria limitata alle 24 ore precedenti, i duo - considerati proprio in base a tale privilegio superiori e di successo - ricordano in autonomia fatti risalenti fino a due giorni prima. Entrambi sono, in ogni caso, condannati a registrare i loro ricordi in un diario che diventerà prova tangibile della loro vita.. o almeno quella parte che vogliono rendere pubblica.
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[ RECENSIONE ] La mappa che mi porta a te di J.P. Monninger | Sperling


LA MAPPA CHE MI PORTA A TE di J.P. Monninger
384 pagine | €18.90 cartaceo

L'amore ci trova. Sempre. È l'estate dopo la laurea, quella della libertà e dei progetti, quando il futuro ti inebria con le sue infinite possibilità e la vita sembra invitarti a percorrere mille strade diverse. Finito il college, Heather parte per una vacanza in Europa con le amiche del cuore. Ad attenderla a casa c’è un impiego serio, il probabile inizio di una carriera importante. Prima di affrontare le responsabilità della vita adulta, Heather vuole però godersi un’estate di libertà, senza pensieri, senza progetti. È così che incontra Jack, un ragazzo poco più grande di lei che sta ripercorrendo le tappe di un viaggio fatto da suo nonno tanti anni prima, dopo aver combattuto in guerra, e annotato in un diario. Da Amsterdam a Praga, dall'Italia a Parigi, sarà un’estate indimenticabile, in cui innamorarsi è facile, come sognare di viaggiare per sempre insieme verso un orizzonte che si estende all'infinito. Ma sul loro destino pesa un segreto. E sarà la più grande prova d’amore.
Se dovessi dirvi il vero motivo che mi ha spinto a scegliere questo romanzo dalla pila infinita di libri che continuano a fissarmi con noncurante insistenza in attesa del loro goliardico momento, potrei facilmente farvi un nome: Nicholas Sparks ovvero il poeta dell’amore ed unica mia vera, pura eccezione al genere romance che, come avrete certamente intuito, non rientra particolarmente nelle mie corde. La mappa che mi porta a te di J.P. Monninger viene, appunto, consigliato da Sparks come una lettura romantica e indimenticabile. Come potevo resistere?
 
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[ RECENSIONE ] Dietro i suoi occhi di Sarah Pinborough | Piemme

DIETRO I SUOI OCCHI di Sarah Pinborough
358 pagine | €19.50 cartaceo

Louise vorrebbe dire ad Adele tutta la verità, anche se si sono appena conosciute. Anche se Adele le sembra una donna così fragile, tormentata com'è dall'insonnia e dalla solitudine. Louise vorrebbe dirle che quella sera, al bar, quando è entrato quell'uomo, lei ha provato qualcosa che, nella sua vita di madre single, non provava da tempo. Vorrebbe dire ad Adele che le dispiace di averlo baciato. E che non poteva sapere che quell'uomo era suo marito. Anche Adele ha i suoi segreti. Non fa parola della nuova amica con David. E nasconde a Louise ciò che accade quando, nella loro splendida casa nel cuore di Londra, lei e il marito sono finalmente soli dietro porte chiuse. Così come ogni giorno, da anni, Adele nasconde a tutti quello che accade nella sua mente. Là dove nessuno può spiarla. Perché tante bugie, si chiede Louise? Divisa tra il suo fascinoso amante e la nuova, bellissima amica, soffocata dal castello di menzogne che lei stessa ha costruito, Louise dovrà trovare il coraggio di guardare dentro il matrimonio di Adele e David. Sapendo che le verità più spaventose si annidano nella mente.
Se c'è una cosa che amo follemente del genere thriller è la capacità di risvegliare la più autentica, pura e insana follia in grado di prendere letteralmente forma tra le sue parole, trasformandosi in qualcosa di magnetico ed irresistibile nella mente del lettore. Indubbiamente Dietro i suoi occhi è un romanzo in grado di catturare l'attenzione, di stravolgere e sconvolgere, di spingere oltre il limite e di afferrarti con forza e astuta precisione, intrappolandoti in una morsa che non lascerà facilmente la presa. Con una premessa del genere probabilmente vi suonerà strano quello che sto per scrivervi: Dietro i suoi occhi parla di amore. Di quell'amore folle e incontrollabile, pungente e pericoloso che si insinua nella testa come un tarlo inarrestabile, ossessivo e affascinante.

Noi siamo rovinati. A volte mi chiedo se non abbia pensato di uccidermi, 
di eliminare il problema alla radice. Forse anche una parte di me vorrebbe uccidere lui.
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