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[ RECENSIONE ] La mamma si è addormentata di Romy Hausmann

LA MAMMA SI È ADDORMENTATA di Romy Hausmann
350 pagine | €16.90 cartaceo

Era solo una ragazzina di quindici anni quando è stata condannata per un crimine atroce, di cui si è sempre dichiarata innocente. Adesso Nadja è una donna adulta e ha ormai scontato la sua pena. Non chiede altro che una vita normale, e quel lavoro anonimo come assistente in uno studio di avvocati sembra l'unico modo per tenere a bada gli incubi e il panico che la assale all'improvviso. Un'esistenza grigia e ripetitiva che però la fa sentire protetta. Ma un giorno, inaspettatamente, la morte rientra di nuovo nella sua vita. Laura, la moglie del suo capo, l'unica persona che le abbia mai dimostrato amicizia, ha commesso un tragico errore, un errore che è finito nel sangue. Adesso potrebbe perdere tutto: suo marito, sua figlia, le sue sicurezze. Nadja sa bene che cosa significhi. Ma sa anche che aiutarla la renderebbe sua complice. Mentre si dirige nei boschi dello Spreewald con un carico inquietante nel bagagliaio della macchina, non può certo immaginare che quel luogo popolato di oscure leggende diventerà teatro di una caccia spietata. Qualcuno sta cercando di trascinarla in un gioco perverso e Nadja capirà ben presto che il suo passato sanguinoso potrebbe fare di lei la vittima perfetta. O l'assassina perfetta.


Ho iniziato questo romanzo due volte a distanza di qualche mese e - considerato la mia predilezione per il thriller - già questo doveva dirmi qualcosa. Ci ho riprovato credendo ad una qualche strana congiunzione astrale negativa, ma il risultato - purtroppo - si è rivelato essere ben lontano dalle mie aspettative. Eccolo qui, il più classico degli scenari, dopo aver amato il primo romanzo di Romy Hausmann - La mia prediletta - in questo non sono riuscita a trovare lo stesso pathos, la medesima adrenalina, quell'approccio mentale che mi aveva conquistata fin dalle prima pagine.
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[ RECENSIONE ] La casa senza ricordi di Donato Carrisi | Longanesi

La casa senza ricordi di Donato Carrisi
400 pagine | €22.00 cartaceo

Un bambino senza memoria viene ritrovato in un bosco della Valle dell’Inferno, quando tutti ormai avevano perso le speranze. Nico ha dodici anni e sembra stare bene: qualcuno l’ha nutrito, l’ha vestito, si è preso cura di lui. Ma è impossibile capire chi sia stato, perché Nico non parla. La sua coscienza è una casa buia e in apparenza inviolabile. L’unico in grado di risvegliarlo è l’addormentatore di bambini. Pietro Gerber, il miglior ipnotista di Firenze, viene chiamato a esplorare la mente di Nico, per scoprire quale sia la sua storia. E per quanto sembri impossibile, Gerber ce la fa.


E anche questa prima recensione dell'anno ce la siamo giocata. Bene, ma non benissimo, direbbe qualcuno. Ebbene sì, come accaduto lo scorso anno, anche il nuovo si apre con una delusione e non di quelle facili da digerire. Dovrei essere abituata, in effetti. Negli ultimi 48 mesi è accaduto con Stephen King, prima, poi con Ken Follett e - più di recente - con Ilaria Tuti. Credevo di aver raggiunto oramai il massimo consentito e, invece no, questo 2022 riesce a sorprendermi e siamo solo all'inizio.
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[ RECENSIONE ] C'era due volte di Franck Thilliez | Fazi Editore


C'ERA DUE VOLTE di Franck Thilliez
500 pagine | €17.58 cartaceo
Fazi Editore | Link Affiliato Amazon

Nel 2008, in un piccolo paese di montagna, il tenente Gabriel Moscato è alla disperata ricerca della figlia, diciassettenne piena di vita scomparsa da un mese. Uniche tracce la sua bicicletta, i segni di una frenata e poi più nulla. Deciso a indagare sull’hotel due stelle dove la ragazza aveva lavorato l’estate precedente, Moscato si stabilisce nella stanza 29, al secondo piano, per esaminare il registro degli ospiti. Legge attentamente ogni pagina, prima di addormentarsi, esausto dopo settimane di ricerche infruttuose. All’improvviso, viene svegliato da alcuni suoni attutiti. Quando si avvicina alla finestra, si rende conto che piovono uccelli morti. E ora è nella stanza 7, al pianoterra dell’hotel. Si guarda allo specchio e non si riconosce; si reca alla reception, dove apprende che è il 2020 e che sono dodici anni che sua figlia è scomparsa: la memoria gli ha giocato uno scherzo crudele. Quello stesso giorno il corpo di una giovane donna viene trovato sulla riva del fiume Arve.


Sto fissando questa pagina bianca da almeno dieci minuti e sono passati quasi tre giorni dal termine di una lettura che descrivere un caos meraviglioso non sarebbe poi così esagerato. Mi capita spesso con i libri che ho follemente amato e quando c'è di mezzo un romanzo thriller la situazione potrebbe facilmente complicarsi. In realtà, fino a pochi giorni fa, non sapevo nemmeno se dare una seconda occasione a Thilliez dopo lo sfacelo subito con Il Sogno. Poi, l'occhio è caduto sulle ultime due frasi della trama  una vera chicca per i lettori che hanno amato Il manoscritto tornare indietro, a quel punto, era francamente impossibile.
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[ RECENSIONE ] Le stanze buie di Francesca Diotallevi | Neri Pozza

LE STANZE BUIE di Francesca Diotallevi
283 pagine | €18.00 cartaceo

Si possono coltivare le passioni in un tempo ingeneroso? Qualcosa di torbido e inesprimibile affiora alla superficie di questo romanzo. Ed è indefinito, difficilmente afferrabile eppure persistente, come il profumo che porta addosso Lucilla Flores, protagonista di questa storia fosca e al tempo stesso delicata e malinconica. Francesca Diotallevi, con una capacità di raccontare fuori dal comune, ci porta in una piccola provincia del Piemonte della seconda metà dell’Ottocento, dentro la casa di un aristocratico dedito a vigneti e poco d’altro. Dove la servitù inganna il tempo di un lavoro sempre uguale con qualche ingenuo pettegolezzo, e dove arriva a servizio un maggiordomo che prende il posto del vecchio zio appena scomparso. Ma nessun dio oscuro e severo sarebbe stato capace di tanto dolore e di tanta ingiustizia: verso una bimba innocente, e verso la moglie del conte, Lucilla, una donna con il volto «velato di oscurità», smarrita dentro un segreto che non le si addice, che non dovrebbe appartenerle, lei, la creatura più lieve, sospesa e innocente che si possa immaginare. Tra queste stanze ferite dal pregiudizio e dall’indifferenza, Francesca Diotallevi trova, però, una luce e una delicatezza quasi preraffaelita e in questo contrasto affila una lama che taglia sempre perfettamente.


Quando ho visto questo titolo tra le nuove uscite di ottobre non ho saputo resistere. Il mio primo incontro letterario con Francesca Diotallevi è stato anni fa con Dentro soffia il vento quando il blog stava ancora muovendo i suoi primi passi e per me fu un autentico colpo di fulmine. Per puro dovere di cronaca, Le stanze buie è stato il romanzo d'esordio di Francesca Diotallevi uscito nel 2013 ed oggi revisionato e ripubblicato con una nuova casa editrice. Su questo libro avevo sentito solo commenti positivi, quasi al limite dell'entusiasmo e - certo - non potevo tirarmi indietro.

E ora posso dirvelo: quelle persone avevano ragione!

Sono solo un uomo che sta cercando di rimettere insieme i frammenti di un passato
che, come sassi nelle tasche di un suicida, pesano da troppi anni sulla sua coscienza.
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[ RECENSIONE ] Figlia della Cenere di Ilaria Tuti | Longanesi

 

FIGLIA DELLA CENERE di Ilaria Tuti
368 pagine | €18.60 cartaceo


La mia è una storia antica, scritta nelle ossa. Sono antiche le ceneri di cui sono figlia, ceneri da cui, troppe volte, sono rinata. E a tratti è un sollievo sapere che prima o poi la mia mente mi tradirà, che i ricordi sembreranno illusioni, racconti appartenenti a qualcun altro e non a me. È quasi un sollievo sapere che è giunto il momento di darmi una risposta, e darla soprattutto a chi ne ha più bisogno. Perché i miei giorni da commissario stanno per terminare. Eppure, nessun sollievo mi è concesso. Oggi il presente torna a scivolare verso il passato, come un piano inclinato che mi costringe a rotolare dentro un buco nero. Oggi capirò di dovere a me stessa, alla mia squadra, un ultimo atto, un ultimo scontro con la ferocia della verità. Perché oggi ascolterò un assassino, e l’assassino parlerà di me.» Dopo "Fiori sopra l’inferno" e "Ninfa Dormiente", torna il commissario Teresa Battaglia in una storia intrisa di spietatezza e compassione, di crudeltà e lealtà, di menzogna e gentilezza. L’indagine più pericolosa per Teresa, il caso che segna la fine di un’epoca.


Ho dovuto metabolizzare qualche giorno prima di scrivere questa recensione perché - ammettiamolo - mettere nero su bianco una delusione non è mai facile. Eppure io ci speravo. Dopo la lettura tutt'altro che soddisfacente di Luce di notte avevo quasi azzerato quell'incontro convinta - sbagliando mi pare chiaro - di fare con questo terzo effettivo capitolo un netto passo indietro e ritrovare finalmente quella scrittura che mi aveva conquistata nei romanzi precedenti. Un'illusione passeggera che si è scontrata con la realtà evidente dopo i primi capitoli.
2

[ RECENSIONE ] L'ossessione di Wulf Dorn | Corbaccio

L'OSSESSIONE di Wulf Dorn
444 pagine | €19.50

Mark Behrendt è uno psichiatra con due vite, quella di prima e quella di adesso. Prima lavorava alla Waldklinik di Fahlenberg, prima aveva Tanja, il suo amore. Adesso vive e lavora a Francoforte. In mezzo un inspiegabile incidente d'auto e la nebbia dell'alcolismo in cui è precipitato e da cui l'ha aiutato a salvarsi un'amica: Doreen. Ed è a cena da lei quando qualcuno bussa alla porta e Doreen va ad aprire: è l'ultima cosa che Mark ricorda. Si risveglia intontito, Doreen è scomparsa. Poco dopo riceve una telefonata. Se vuole rivedere la sua amica viva deve svolgere un compito: deve trovare qualcuno e deve scoprire da solo chi. Ha esattamente 2 giorni, 9 ore e 23 minuti per riuscirci, poi la donna verrà uccisa. Comincia così una corsa contro il tempo nel tentativo di capire chi c'è dietro questa follia, che cosa lo motiva, perché ce l'ha con Mark a tal punto, e chi è la persona misteriosa da trovare. Un tassello dopo l'altro, una rivelazione dopo l'altra, Mark cerca di risolvere questo enigma mortale, eseguendo al contempo gli ordini folli di uno sconosciuto, perseguitato da un dolore indicibile e disposto a fare qualunque cosa proprio come lui?


Prima di parlare del nuovo romanzo di Wulf Dorn - uscito da poche ore in libreria - è necessaria una sostanziale premessa: L'ossessione non è soltanto il sequel di La Psichiatra, ma anche di Phobia. Ebbene sì, Dorn è chiaro nella postfazione del romanzo. Certo, potreste fare gli impavidi e leggere L'ossessione senza passare per i precedenti, ma io ve lo sconsiglio. Per comprendere appieno ogni implicazione, non perdervi alcun dettaglio e avere il quadro completo della situazione sotto i vostri occhi dovrete passare per quel prima che è - a mio avviso - fondamentale.
2

[ RECENSIONE ] Ogni tuo passo di Alice Feeney | Nord


OGNI TUO PASSO di Alice Feeney
346 pagine | €19,00 cartaceo

Quando suo marito svanisce nel nulla, Aimee Sinclair è quasi sollevata: Ben era un fannullone vendicativo e violento, che le stava rovinando la vita. L'unica cosa che la preoccupa è che sia scappato coi loro risparmi. Perciò, dopo aver denunciato la scomparsa, Aimee va in banca e scopre con orrore che il conto è stato prosciugato. Ma non certo dal marito. È stata lei a prelevare tutti i soldi. Aimee però non ricorda di averlo fatto. Così come non ricorda di aver mai alzato un dito su Ben. Eppure la polizia ha un video in cui si vede chiaramente Aimee che lo colpisce in un ristorante, oltre a una dichiarazione firmata in cui Ben sostiene che la moglie voglia assassinarlo. Aimee è sconcertata: certo, da piccola le era stata diagnosticata un'amnesia selettiva causata da un trauma, ma lei aveva solo finto di non ricordare nulla di quell'episodio. Possibile che ora abbia davvero iniziato a soffrire di vuoti di memoria? O qualcuno sta cercando d'incastrarla? Di una cosa è certa. Lei non ha ucciso nessuno. Non di recente, almeno.


Ogni piccola bugia - romanzo d'esordio di Alice Feeney - per me era stato quasi un colpo di fulmine. Avevo amato ogni singola parola, ogni intreccio impensabile, ogni colpo di coda piazzato in modo geniale proprio nel preciso istante di apparente quiete e poi quel finale, assolutamente incredibile. Perché ho aspettato così tanto per leggere il suo secondo romanzo? Ansia da delusione, mi piace chiamarla. Sì, anche a noi impavidi lettori di thriller capita di essere lievemente ansiosi e particolarmente paranoici e, nel mio caso specifico, questo avviene puntuale come un orologio svizzero quando ci sono in ballo scrittori preferiti o particolarmente amati o imprevisti colpi di fulmine, appunto.

Poi, leggere di recensioni non particolarmente entusiaste, seppur ugualmente gradevoli in buona parte. Opinioni di un romanzo molto godibile, ma accompagnate da quell'immancabile 'anche se...' come contrappeso ad una scelta non totalmente azzeccata che è peggio di un macigno sulla bocca dello stomaco, ecco, mi aveva fatto desistere, poi rimandare e rimandare e rimandare ancora. Fino ad oggi, almeno.

Ebbene, torniamo a noi, Ogni tuo passo mi è piaciuto, quindi? Certo, anche se.
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[ RECENSIONE ] Phobia di Wulf Dorn | Un thriller a due velocità

PHOBIA di Wulf Dorn
324 pagine | €16,60 cartaceo (rilegato)

Londra, una fredda notte di dicembre nell'elegante quartiere di Forest Hill. Sarah sta dormendo quando sente rientrare il marito, che sarebbe dovuto restare via per lavoro ancora qualche giorno. Ma l'uomo che trova in cucina intento a prepararsi un panino non è Stephen. Eppure indossa gli abiti di Stephen, ha la sua valigia, ed è arrivato fin lì con l'auto di Stephen, parcheggiata come al solito davanti alla casa. Sostiene di essere Stephen, e conosce particolari della loro vita che solo lui può conoscere. Elemento ancora più agghiacciante, l'uomo ha il volto deturpato da orribili cicatrici. Per Sarah e per Harvey, il figlio di sei anni, incomincia un incubo atroce, anche perché lo sconosciuto scompare così come era apparso e nessuno crede alla sua esistenza. Anche la polizia è convinta che Sarah sia vittima di un forte esaurimento nervoso e che non voglia accettare che il marito sia andato via di casa volontariamente e che presto tornerà. Sola e disperata, Sarah si rivolge all'unica persona che, forse, può aiutarla, il suo amico d'infanzia Mark Behrendt, psichiatra che conosce gli abissi dell'animo umano. Insieme Mark e Sarah iniziano a indagare, mentre il misterioso sconosciuto è sempre un passo avanti a loro e sembra divertirsi a tormentarli, a lasciare piccoli segnali e scomparire. Chi è l'uomo sfigurato? Che cosa vuole da Sarah?


Avevo questo romanzo in testa da qualche mese. Non so dirvi esattamente la ragione. Probabilmente il mio essere un'accumulatrice seriale di libri sta cozzando con quel pezzo di animo profondamente simmetrico che madre naturale gentilmente mi ha donato e che, d'altra parte, mal sopporta volumi messi alla rinfusa, appoggiati dove capita, appostati in cima alla pila chilometrica in attesa di essere letto.

Così, eccomi qua, dopo meno di quarantotto ore di famelica lettura, a parlarvi di Phobia di Wulf Dorn.

In quel momento aveva capito che la vita umana consiste soprattutto di paure.
Ma la paura più grande è quella di vivere senza lasciare alcuna traccia.
Lasciare questo mondo senza aver dato un contributo.
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[ RECENSIONE ] Noah di Sebastian Fitzek | Einaudi

NOAH  di Sebastian Fitzek
540 pagine | €21.00 cartaceo

Non sa come si chiama, né da dove viene. Non ha casa, soldi, memoria. Non gli restano che una ferita d'arma da fuoco a una spalla e un nome tatuato sul palmo della mano: Noah. Febbraio, Berlino. Insieme a Oscar, Noah fa la coda fuori da un asilo per senzatetto. Ma non sa se il suo nome sia davvero Noah, né se lui sia davvero un barbone. Sa di parlare tedesco con un accento strano, e che Oscar - senzatetto vero, fissato con la numerologia e le cospirazioni l'ha trovato agonizzante vicino a dei binari. Ma come recuperare la memoria? Come capire chi è e perché qualcuno ha tentato di ucciderlo? Se Noah potesse prevedere il vortice di eventi in cui lo trascinerà la ricerca del passato, forse rimarrebbe in quella coda. Ma l'istinto - il suo istinto di soldato addestrato, forse di killer - lo spinge ad andare avanti; e nella caccia adrenalinica alla verità Noah scoprirà che a rischiare di morire, insieme a lui, sono milioni di persone.


Si stava diffondendo una pandemia con sintomi simili a quelli dell'influenza
e che, se non veniva curata, portava dritta alla morte.

Signore e signori, benvenuti nel 2020! Anzi no, non sappiamo con precisione l'anno di ambientazione di questo romanzo, ma solo che è stato pubblicato nel 2014, esattamente 6 anni prima dall'anno horribilis appena trascorso (oddio, non che questo sia meglio), fatto che mi ha lasciato addosso un lieve, persistente strato di inquietudine durante la lettura, non ve lo nascondo.

Ma chi è Noah? Ci troviamo nel sottosuolo berlinese in compagnia di un senzatetto di nome Oscar e di un uomo del mistero. Senza identità, senza documenti, senza un passato da raccontare a parte sfuggevoli flashback e un nome scritto sulla mano, Noah appunto.
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[ RECENSIONE ] Luce della notte di Ilaria Tuti | Longanesi

LUCE DELLA NOTTE di Ilaria Tuti
254 pagine | 18.60€ cartaceo

Chiara ha fatto un sogno. E ha avuto tantissima paura. Canta e conta, si diceva nel sogno, ma il buio non voleva andarsene. Così, Chiara si è affidata alla luce invisibile della notte per muovere i propri passi nel bosco. Ma quello che ha trovato scavando alle radici dell'albero l'ha sconvolta. Perché forse non era davvero un sogno. Forse era una spaventosa realtà. Manca poco a Natale, il giorno in cui Chiara compirà nove anni. Anzi, la notte: perché la bambina non vede la luce del sole da non sa più quanto tempo. Ci vuole un cuore grande per aiutare il suo piccolo cuore a smettere di tremare. È per questo che, a pochi giorni dalla chiusura di un faticosissimo e pericoloso caso e dalla scoperta di qualcosa che dovrà tenere per sé, Teresa Battaglia non esita a mettersi in gioco. Forse perché, no­nostante tutto, in lei batte ancora un cuore bambino. Lo stesso che palpita, suo malgrado, nel giovane ispettore Marini, dato che pur tra mille dubbi e perplessità decide di unirsi al commissario Battaglia in quella che sembra un'indagine folle e insensata. Già, perché come si può anche solo pensare di indagare su un sogno? Però Teresa sa, anzi, sente dentro di sé che quella fragile, spaurita e coraggiosissima bambina ha affondato le mani in qualcosa di vero, di autentico. E di terribile.


Volevo partire con una giusta introduzione, parlarvi di come sono arrivata alla lettura di questo romanzo e di quello che nel frattempo è successo, volevo raccontarvi dell'attesa e delle mie aspettative attorno al ritorno in libreria di Ilaria Tuti, ma credo che sia giusto andare subito al punto - via il dente e via il dolore - per poi condividere i perché, i ma e gli 'anche se'. Ci sono rimasta male, ecco.
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[ RECENSIONE ANTEPRIMA ] La pazienza del diavolo di Roberto Cimpanelli

LA PAZIENZA DEL DIAVOLO di Roberto Cimpanelli
448 pagine | 18.00€ cartaceo

Ermanno D'Amore, un ex ispettore che dopo aver lasciato la polizia ha rilevato la libreria di famiglia a Roma, tiene a bada i propri demoni stordendosi col sesso. Quando il vecchio collega Walter Canzio si rifà vivo chiedendogli una mano nelle indagini su una serie di efferati delitti che insanguinano la Capitale, accetta malvolentieri. Qualcuno sta massacrando a colpi di fiocina da sub dei colpevoli di gravi reati sessuali che per un motivo o per l'altro erano riusciti a farla franca. È un caso che sembra riguardarli da vicino: tutte le vittime sono persone che ai tempi erano state arrestate da loro. Con l'aiuto di Ermanno, che prima di dimettersi era noto per il suo eccezionale intuito investigativo, Walter spera di risollevare la propria traballante carriera catturando l'assassino. Tutto cambia non appena emerge una possibile connessione tra i delitti del serial killer e una vecchia inchiesta la cui tragica conclusione aveva sconvolto le loro vite e distrutto la loro amicizia. Erano convinti che quel caso fosse definitivamente risolto. Ma lo è davvero? Quell'antica storia di sangue e orrore potrebbe non essere ancora finita, e non immaginano quanto sarà alto il prezzo che dovranno pagare per chiuderla una volta per tutte.


Herman D'Amore è un ex ispettore di polizia, ora proprietario di una libreria a Roma. Un uomo complesso, segnato da un passato turbolento ed inseguito da lontani demoni che non sa come mettere a tacere. Domande e sensi di colpa che torneranno in superficie quando il suo ex collega Walter Canzio lo coinvolgerà - suo malgrado - nelle indagini su una serie di efferati delitti che stanno insanguinando la capitale nelle ultime settimane. Vittime che portano nomi a lui ben conosciuti: violentatori, pedofili, assassini che lui stesso insieme a Canzio avevano assicurato alla giustizia. Sembra quasi una sentenza di condanna definitiva - lì dove la legge aveva fallito - ma ha anche il sapore di una vendetta. D'Amore non sa spiegarselo, chiaramente non può tirarsi indietro. Tutto viene stravolto quando le indagini riportano entrambi proprio a quel passato in comune da cui cercavano disperatamente di fuggire.

La pazienza del diavolo racchiude in sè molti degli elementi che abbiamo già avuto modo di vedere e leggere in altri romanzi del genere in questione. Un uomo legato alle forze dell'ordine complesso e tormentato da un passato che non riesce a superare alle prese con un presente capace di metterlo alla prova ancora una volta, eppure la differenza sta proprio in ciò che ruota attorno ad una storia promettente ed angosciante fin dalle prime pagine.
4

[ RECENSIONE ] Io sono l'abisso di Donato Carrisi | Longanesi

IO SONO L'ABISSO di Donato Carrisi
384 pagine | 22.00€ cartaceo

Sono le cinque meno dieci esatte. Il lago s'intravede all'orizzonte: è una lunga linea di grafite, nera e argento. L'uomo che pulisce sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. Non prova ribrezzo per il suo lavoro, anzi: sa che è necessario. E sa che è proprio in ciò che le persone gettano via che si celano i più profondi segreti. E lui sa interpretarli. E sa come usarli. Perché anche lui nasconde un segreto. L'uomo che pulisce vive seguendo abitudini e ritmi ormai consolidati, con l'eccezione di rare ma memorabili serate speciali. Quello che non sa è che entro poche ore la sua vita ordinata sarà stravolta dall'incontro con la ragazzina col ciuffo viola. Lui, che ha scelto di essere invisibile, un'ombra appena percepita ai margini del mondo, si troverà coinvolto nella realtà inconfessabile della ragazzina. Il rischio non è solo quello che qualcuno scopra chi è o cosa fa realmente. Il vero rischio è, ed è sempre stato, sin da quando era bambino, quello di contrariare l'uomo che si nasconde dietro la porta verde. Ma c'è un'altra cosa che l'uomo che pulisce non può sapere: là fuori c'è già qualcuno che lo cerca. La cacciatrice di mosche si è data una missione: fermare la violenza, salvare il maggior numero possibile di donne. Niente può impedirglielo: né la sua pessima forma fisica, né l'oscura fama che la accompagna. E quando il fondo del lago restituisce una traccia, la cacciatrice sa che è un messaggio che solo lei può capire. C'è soltanto una cosa che può, anzi, deve fare: stanare l'ombra invisibile che si trova al centro dell'abisso.


Per me Carrisi è come il canto delle sirene. Puoi anche provare a resistere, legarti all'albero maestro ed indossare un bel paio di cuffie ultimo modello, ma l'esito finale sarà sempre lo stesso. Succede sempre, è inevitabile. Così, una volta terminata la lettura di La casa delle voci ero già pronta a ripartire con il solito conto alla rovescia. Non posso nasconderlo, le mie aspettative erano altissime. Purtroppo (e certo di questo non posso fare alcuna colpa a Carrisi) Io sono l'abisso è arrivato in un momento personale davvero difficile. Non sono riuscita - come spesso accade - a terminare la lettura in poco più di 48 ore, anzi. Ci sono voluti giorni di pausa e una doverosa rilettura. Ad ogni modo, le sensazioni che mi avevano colto all'inizio si sono riproposte: non era esattamente quello che mi sarei aspettata di trovare. 

Sì, mi è piaciuto, anche se questa volta c'è un ma.
3

[ RECENSIONE ] Nero come il ricordo di Carlene Thompson

NERO COME IL RICORDO di Carlene Thompson
335 pagine | 13.50€ cartaceo
Marcos y Marcos | Link Affiliato Amazon

Hayley è felice: anche se è sola nel bosco, e il papa si è allontanato per capire meglio cos'era quel grido terrificante laggiù, ora c'è un pagliaccio che le viene incontro. Hayley chiede al pagliaccio se è stato papà a mandarlo: lui conferma, e insieme si avviano nel folto della foresta. Hayley viene trovata decapitata e carbonizzata un mese dopo. Passano vent'anni: la mattina della vigilia di Halloween, Caroline, sua madre, crede di impazzire; è certa di aver sentito la voce della figlia, nel magazzino del negozio di un'amica. La sera, fra i ragazzi che scampanellano, c'è una bimba vestita da pagliaccio, identica a Hayley, mentre in una stanza di casa riemerge dal nulla Twinkle, il suo pupazzo preferito. L'indomani Pamela, l'unica persona che aveva visto la bambina dopo il rapimento - legata e imbavagliata sul sedile posteriore di un'automobile - ma non l'aveva detto a nessuno, viene sgozzata in casa sua. Ma è solo il primo di una serie di delitti, minacce, aggressioni, che colpiscono persone che hanno fatto qualcosa di male a Hayley, o che in qualche modo erano collegate a lei.


Se state cercando una recensione indubbiamente di pancia, improvvisa ed istintiva, guidata dalle sensazioni, eccovi accontentati. Solitamente, preferisco lasciar decantare le mie idee almeno per ventiquattro ore:
la digestione letteraria, mi piace chiamarla. Questa volta voglio ribaltare le mie stesse regole come quando da piccola mi lanciavo in mare ben prima delle canoniche tre ore dopo i pasti. Eccomi qui, quindi, a parlarvi di qualcosa di assolutamente imperdibile che mi ha resa davvero una lettrice felice. Nero come il ricordo di Carlene Thompson è una chicca letteraria che non può andare perduta. E trattandosi di una perla del genere a me più caro - perdonatemi - se insisto e non mi perdo in inutili convenevoli: dovete leggere Nero come il ricordo, semplice.

La bambina si lasciò condurre docilmente. 
Sorrideva mentre il pagliaccio la portava verso l'oscurità del bosco!
1

[ RECENSIONE ] L' ipotesi del male di Donato Carrisi | Longanesi

L'IPOTESI DEL MALE di Donato Carrisi
426 pagine | 10.00€ cartaceo

C'è una sensazione che tutti, prima o poi, abbiamo provato nella vita: il desiderio di sparire. Di fuggire da tutto. Di lasciarci ogni cosa alle spalle. Ma per alcuni non è solo un pensiero passeggero. Diviene un'ossessione che li divora e li inghiotte. Queste persone spariscono nel buio. Nessuno sa perché. Mila Vasquez invece è circondata dai loro sguardi. Ogni volta che mette piede nell'ufficio persone scomparse dove lavora, centinaia di occhi la fissano dalle pareti della stanza dei passi perduti, ricoperte di fotografie. Per lei, è impossibile dimenticare chi è svanito nel nulla. Forse per questo Mila è la migliore in ciò che fa: dare la caccia a quelli che il mondo ha dimenticato. Ma se d'improvviso alcuni scomparsi tornassero con intenzioni oscure? Sembrano identici a prima, questi scomparsi, ma il male li ha cambiati. Alla domanda su chi li ha presi, se ne aggiungono altre. Dove sono stati tutto questo tempo? E perché sono tornati?


Non credo siano necessari troppi giri di parole per rendere evidente quello che sto per dirvi: L'ipotesi del male - così come il suo precedente e i libri che poi lo hanno seguito - è esattamente il thriller come dovrebbe sempre essere. Un racconto crudo e nudo, puro nella sua più incomprensibile - eppure così affascinante - oscurità, in quel male che ci circonda e che ci ostiniamo a considerare estraneo, lontano da noi e dalla nostra vita. Un viaggio nella mente umana che sa catturare l'attenzione fin dalle prime pagine senza mollare la presa nemmeno per un singolo istante.

Partiamo da una consapevolezza. Ho commesso un leggero errore. Dopo aver letto Il Suggeritore, ho ricevuto la mia copia de L'Ipotesi del Male - ora non ricordo se regalata da qualcuno o acquistata da me per slancio emotivo - e l'ho lasciata sullo scaffale, incomprensibilmente in attesa. Poi sono arrivati gli altri romanzi del ciclo di Mila Vasquez, quindi, da me subito acquistati, letti ed amati senza esclusione. Ecco, in realtà, la mancanza del secondo volume non ha in alcun modo tolto qualcosa al piacere della lettura, però, non fate come me, seguite le regole.
4

[ RECENSIONE ] Il sogno di Franck Thilliez | Fazi Editore

IL SOGNO di Franck Thilliez
510 pagine | 18.50€ cartaceo
Fazi Editore | Link Affiliato Amazon

Se non fosse per le sue cicatrici e le strane foto che tappezzano le pareti del suo ufficio, si direbbe che Abigaël sia una donna come le altre. Se non fosse per i momenti in cui sprofonda nel mondo dei sogni, si giurerebbe che dica il vero. Ma Abigaël, la psicologa che tutti si contendono per risolvere i casi criminali più intricati, soffre di una grave narcolessia che le rende tutto più difficile. Spesso per lei il confine tra sogno e realtà si confonde, ed è costretta a ricorrere a bruciature e tatuaggi per assicurarsi di essere sveglia e che quello che vede stia realmente accadendo. L’indagine a cui sta lavorando insieme al fidanzato poliziotto Frédéric riguarda un rapitore seriale di bambini, Freddy. I piccoli scomparsi finora sono tre, a quattro mesi di distanza l’uno dall’altro. Ogni rapimento viene annunciato con uno spaventapasseri che indossa gli abiti del bambino rapito precedentemente. Intanto, Abigaël è l’unica sopravvissuta a un terribile incidente d’auto di cui non ricorda nulla e dove hanno perso la vita suo padre e sua figlia. Presto capirà che molte cose di quell’episodio non tornano. E si renderà conto che Freddy sa più di quanto dovrebbe. E non è il solo. Ma per Abigaël il nemico più pericoloso rimane uno: se stessa.


Non è facile trovare un thriller che riesca a stupirmi. Essendo una lettrice senza dubbio vorace del genere in questione, mi sono spesso scontrata con romanzi che di thriller portavano solo il sottotitolo in copertina o altri che - a conti fatti - si sono rivelati una mera illusione. Di delusioni - invece- riesco a ricordarne davvero poche: 
l'ultima è stata proprio Il Sogno di Franck Thilliez.
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[ RECENSIONE ] Presenza oscura di Wulf Dorn | Corbaccio

PRESENZA OSCURA di Wulf Dorn
432 pagine | 19.50€ cartaceo

Quando Nikka, sedici anni, si risveglia dal coma in ospedale fatica a ricordare cosa sia successo. Era a una festa, questo lo ricorda, insieme alla sua amica Zoe. Ma poi? Poi, improvvisamente un blackout. Nikka ha provato l’esperienza della morte: per ventuno terribili minuti il suo cuore ha cessato di battere, ma il suo cervello ha continuato a funzionare. E Nikka ricorda un tunnel buio in cui si intravedeva una luce e ricorda che anche Zoe era con lei. E quindi rimane scioccata alla notizia che Zoe è scomparsa proprio durante la festa e che da allora manca da casa. Che sia stata uccisa? Nikka è convinta di no e appena riesce incomincia a cercarla. Ma fin dove sarà disposta a spingersi per salvare la sua migliore amica?


Per un anno la mia copia di
Presenza Oscura di Wulf Dorn è rimasta in attesa nella mensola della mia libreria per poi passare (quasi incredibilmente) nel cesto verde delle prossime letture ad inizio aprile, ritrovando quella spinta letteraria rimasta sopita ad inizio quarantena. Sono partita con zero aspettative a causa di molti pareri negativi ed alcuni eccessivamente tiepidi che mi hanno bloccata in più di un'occasione. E sappiate che (per me) un thriller tiepido è il peggiore degli incubi. No, un'altra delusione da uno dei miei scrittori preferiti (dopo King) non l'avrei sopportata. E a conti fatti - con i suoi ma, i suoi se e qualche piccolo appunto - il risultato finale non è poi stato così male.
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[ RECENSIONE ] Il volto dell'assassino di Amy McLellan

IL VOLTO DELL'ASSASSINO di Amy McLellan
360 pagine | 18.90€ cartaceo

In seguito a un drammatico incidente, Sarah ha cominciato a soffrire di un disturbo neurologico molto particolare: ha perso in parte la memoria, ma soprattutto non riesce più a riconoscere i volti delle persone. Da allora vive con la sorella vedova e con il nipote. Fino a quando, una sera, qualcuno si introduce a casa loro e, mentre Sarah guarda la televisione, la sorella viene pugnalata a morte. Sarah accorre sentendo delle grida provenire dalla cucina, e vede un uomo accanirsi sul corpo della sorella.
Ma lei sa che il ricordo di quel viso si perderà per sempre nella nebbia della sua mente e che arrivare capire cosa è successo sarà un’impresa praticamente impossibile. Eppure deve provarci.


Di chi possiamo realmente fidarci se ogni viso che incrociamo è per noi un estraneo? 
La prosopagnosia è quel deficit percettivo neurologico che impedisce a chi ne è affetto di riconoscere i tratti d'insieme dei volti delle persone. Questa è la diagnosi irreversibile che affligge Sarah da quel drammatico incidente di cui riesce a trattenere ben pochi (e offuscati) ricordi. Una vita solcata da un senso di colpa bruciante di cui non sa comprenderne la ragione e vissuta sulla spalle di una sorella amorevole e paziente che è diventata tutto il suo mondo e - al tempo stesso - veicolo di repressione, rabbia e sofferenza. Ecco perché il corpo esanime della sorella colpito con così tanta irrefrenabile violenza sembra avere già il suo colpevole designato.

Eppure Sarah ha visto il volto del suo assassino. Di quell'uomo di cui non conserva alcuna memoria, ma di cui ricorda perfettamente quella stretta salda e dolorosa, opprimente al punto da toglierle quasi il respiro. Lei è innocente, ma non ha alcuna idea di come dimostrarlo. Il romanzo della McLellan ruota attorno a questa particolare malattia - che ammetto di non conoscere - e alla personalità sfuggevole della sua protagonista, ma si lascia fin troppo trasportare dagli eventi e arriva quasi a perdere (specie in alcune parti) il contatto diretto con quel genere così ostico e difficile da accontentare.

Lo ripeto: scrivere un thriller è semplice, farlo bene è certamente qualcosa di più complicato!
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[ RECENSIONE ] Io uccido di Giorgio Faletti | Baldini&Castoldi

IO UCCIDO di Giorgio Faletti
750 pagine | 12.00€ cartaceo
Baldini&Castoldi | Link Affiliato Amazon

Un dee-jay di Radio Monte Carlo riceve, durante la sua trasmissione notturna, una telefonata delirante. Uno sconosciuto, dalla voce artefatta, rivela di essere un assassino. Il fatto viene archiviato come uno scherzo di pessimo gusto. Il giorno dopo un pilota di Formula Uno e la sua compagna vengono trovati morti e orrendamente mutilati sulla loro barca. Inizia così una serie di delitti, preceduti ogni volta da una telefonata a RMC con un indizio musicale sulla prossima vittima, e ogni volta sottolineati da una scritta tracciata col sangue, che è nello stesso tempo una firma e una provocazione: lo uccido. Per Frank Ottobre, agente dell' FBI in congedo temporaneo, e Nicolas Hulot, commissario della Sûreté Publique, inizia la caccia a un fantasma inafferrabile. Alle loro spalle una serie di rivelazioni che portano poco per volta a sospettare che, di tutti, il meno colpevole sia forse proprio lui, l'assassino. Di fronte a loro un agghiacciante dato statistico. Non c'è mai stato un serial killer nel Principato di Monaco. Adesso c'è.


Come non hai letto Io Uccido? Proprio tu? 
Credo di aver creato giusto un pizzico di scalpore quando ho deciso di mostrare la mia lettura in corso qualche giorno fa - Io Uccido di Faletti, appunto - al punto da sentirmi quasi in colpa, ve lo confesso. Non che non conoscessi il suo nome e i suoi romanzi, anzi. Io uccido, forse, è stato il romanzo che più mi è passato dinanzi negli ultimi anni, ma senza trovare il tempo giusto per affrontarlo come si deve. Insomma, non è certamente una lettura mingherlina che si digerisce facilmente. Sono quasi 750 pagine di una narrazione emblematica, molto dettagliata e costruita su descrizioni talmente puntuali e cristalline da poter causare ben più di qualche incubo. Non alla sottoscritta, ovviamente. Perché la sottoscritta ci sguazza in queste (sublimi) descrizioni. 

La morte è purtroppo l'unico vero modo che il destino ha scelto 
per ricordarci continuamente che esiste la vita.

Al mondo non esiste luogo che sia essenzialmente privo del male ed il Principato di Monaco non fa eccezione. Lì dove il termine criminalità non può nemmeno essere preso in considerazione ha inizio la più pericolosa caccia all'uomo (o al mostro) - il trasfiguratore di volti - colui che priva la propria vittima della sua più evidente essenza, lasciando dietro le sue angoscianti gesta solo due inequivocabili parole tracciate con il sangue: io uccido. Radio Monte Carlo ed il programma notturno Voices sono il veicolo di tanto annunciato dolore in grado di portare il commissario Hulot e il suo amico (agente dell'FBI) Frank Ottobre sulle tracce di un assassino in grado di scatenare il peggiore degli incubi senza apparenti ragioni.
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[ RECENSIONE ] Malvagio fino all'osso di Tony J. Forder | Nua

MALVAGIO FINO ALL' OSSO di Tony J. Forder
404 pagine | €15.00 cartaceo
NUA Edizioni | Link Affiliato Amazon

Tra i boschi di Peterborough, nella contea del Cambridgeshire, vengono rinvenuti i resti di uno scheletro. L’ispettore James Bliss e l’agente Penny Chandler investigano sul caso e scoprono che la vittima, una giovane donna, è stata spostata dal luogo di sepoltura originale. Un testimone è convinto che una ragazza sia stata investita da un’auto nella lontana estate del 1990, e che la polizia sia intervenuta. Tuttavia, non esiste documentazione relativa all'incidente o alla presunta vittima. Mentre il caso progredisce, un paio di agenti in pensione vengono uccisi. I due avevano legami con dei colleghi che erano in servizio al momento della segnalazione di un incidente stradale. Bliss e Chandler, indagando, scavano più a fondo e cominciano a chiedersi se alcuni ufficiali di alto grado possano essere coinvolti nell'omicidio della giovane donna sepolta nei boschi. Ogni anello della catena subisce pressioni, compreso l’ispettore, che si scontra con i superiori e i media. Quando la sua squadra riceve avvertimenti mirati, Bliss dovrà decidere se mollare il caso o perseguire i responsabili. Abbandonerà, in modo da non danneggiare la propria carriera, oppure lotterà a ogni costo? Ed è possibile che il killer sia molto più vicino di quanto i due immaginino?
Potrei indovinare cosa state pensando - Oddio no, un altro thriller poliziesco - e sarei anche d'accordo con voi se non fosse che Malvagio fino all'osso di Tony J Forder risponde solo in piccolissima parte a questo specifico genere. Indubbiamente troverete uomini in divisa alle prese con un caso da riportare alla luce e con un colpevole da spedire dietro le sbarre, ma questo è solo il preambolo (che mi sento anche di saltare avendo già sicuramente letto la trama) capace di condurre il lettore al centro di una scena in continua evoluzione. E quella sensazione di pungente confusione che percepirete durante la lettura è cosa del tutto naturale, non combattetela perchè ne uscirete sconfitti. 

Un senso familiare di attesa era in agguato nel suo stomaco. 

È esattamente l'attesa quella che accompagna il lettore lungo il tortuoso percorso fatto di silenzi e mezze verità al fianco dell'ispettore Bliss e dell'agente Chandler. Quello che sarebbe potuto essere il più classico dei cold case - un caso rimasto sepolto per anni - viene a trasformarsi in qualcosa di molto più complesso, enigmatico e pericoloso. Un gioco di specchi ed illusioni, di carte voltate e assi nella manica che saranno svelati con la giusta parsimonia, tassello dopo tassello.
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[ RECENSIONE ] La casa delle voci di Donato Carrisi | Longanesi

LA CASA DELLE VOCI di Donato Carrisi
397 pagine | €22.00 cartaceo

Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l'ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l'addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall'altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un'adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un'illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un'adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci».
Donato mi hai fregata, di nuovo. È trascorso quasi un anno dalla sua ultima lettura e mi ritrovo nuovamente qui ad osservare una pagina bianca con in testa quell'immancabile frase finale capace di gettare dubbi che lasciare certezze. Ma noi questa cosa piace troppo, ammettiamolo.

Se scorrendo le prime righe di La casa delle voci vi aspettate di trovare una storia di sangue e omicidi freschi da svelare, rimarrete delusi. Nulla di tutto questo è presente nella storia narrata da Carrisi perchè nulla di tutto questo è effettivamente necessario per stuzzicare la mente del suo lettore, per spingere ancora oltre l'asticella di pura follia umana a cui ci ha sempre piacevolmente deliziati.

Pietro Gerber è conosciuto come l'addormentatore di bambini, uno psicologo che utilizza l'ipnosi per addentrarsi nella mente e nei ricordi dei suoi piccoli pazienti. Quando alla sua porta si presenta una donna adulta - Hanna Hall - arrivata da oltre oceano con un passato doloroso da riportare alla luce la sua prima reazione è di sorpresa e diffidenza.

Riuscirà a riportare a galla quella bambina? Quali ombre si celano dietro quegli occhi di ghiaccio?
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