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[ RECENSIONE ] Lasciami andare, madre di Helga Schneider | Adelphi

LASCIAMI ANDARE, MADRE  di Helga Schneider
132 pagine | €10,00 cartaceo

In una stanza d’albergo di Vienna, alle sei di un piovoso mattino dell’ottobre del 1998, Helga Schneider ricorda quella madre che nel 1941 ha abbandonato due bambini per seguire la sua vocazione e adempiere la sua missione: lavorare come guardiana nei campi – di concentramento, prima, e di sterminio, poi – del Führer. Che cosa spinge Helga, oggi, a incontrare questa vecchia estranea che è sua madre? La curiosità? La speranza che si sia pentita? O qualcosa di più oscuro e inquietante?


Lasciami andare, madre è un libro piccolo che si riesce a leggere in una manciata di ore, ma che è in grado in quelle centotrentadue pagine di lacerare davvero l'anima attraverso il racconto di un incontro rimandato per oltre venti anni. Quello di una figlia e di una madre che mai è stata tale. Quello di Helga Schneider e una ex SS nazista. Fino a che punto si può perdonare la donna che ti ha donato la vita?

E' come se ci lacerasse un velo. Ora la nostra storia è tutta qui.
La storia mancante di una madre e di una figlia. 
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[ RECENSIONE ] Jane Seymour - La Regina più Amata di Alison Weir

Jane Seymour -  La regina più amata di Alison Weir
541 pagine | €19,00 cartaceo

Cresciuta a Wulfhall, una suntuosa tenuta immersa nella campagna del Wiltshire, la giovaneJane Seymour coltiva una sola aspirazione: quella di prendere i voti e ritirarsi nella quiete di un monastero. Giunta ai diciotto anni, tuttavia, Jane cede alle pressioni della sua ambiziosa famiglia e, grazie all’intercessione di un lontano cugino, Sir Francis Bryan,viene mandata a corte come damigella della regina Caterina d’Aragona, la sovrana nota per la sua grande bontà. Le giovani donne al servizio della regina sono nel posto giusto per trovare un buon marito, ma Jane, con la sua pelle diafana, gli zigomi poco pronunciati e il naso troppo grosso si sente invisibile agli occhi degli uomini di corte. Di certo lo è davanti are Enrico, il cui sguardo sembra non riesca a staccarsi da un’altra damigella, la maliziosaAnna Bolena. Non passerà molto tempo prima che scoppi lo scandalo: re Enrico ripudia Caterina per sposare Anna, provocando una drammatica scissione con la Chiesa. Jane diventa dama di compagnia della nuova regina, ed è in quelle vesti che, per la prima volta, il sovrano la nota: se Anna è brillante ma spesso aggressiva, Jane è, al contrario, dolce e pacata. Un balsamo per l’animo ferito dell’inquieto Enrico. Sollecitata a ricambiare l’affetto del re e guadagnarne il favore per la sua famiglia, Jane verrà, suo malgrado, coinvolta in un pericoloso gioco politico e trascinata al centro dei drammatici eventi che segneranno la Riforma e decreteranno la caduta di Anna Bolena.


Il rischio di ripetermi nelle prossime righe che - spero - andrete a leggere è veramente alto, ci tengo a precisarlo. Come avrete già capito dalle precedenti recensioni sulla serie delle moglie di Enrico VIII, non sono una habitué del genere storico pur essendo appassionata di storia e - in particolare - proprio di quella inglese. Ho tentato negli anni, ma mi sono sempre scontrata con trattati mascherati in romanzi senza alcuna anima, senza passione, senza quel quid che, sì, avrebbe potuto fare la differenza. Alison Weir è essenzialmente tutto quello che allora mi era mancato. Oltre allo studio puntiglioso e alla ricerca metodica per muoversi abilmente tra leggende e verità, quello che mi ha sempre colpita è il modo in cui lei sembra quasi giocare con la storia al punto da sembrare sempre cosa nuova, malleabile, diversa e che, quindi, stuzzica la curiosità, si rende affascinante, comunicativa e - perché no - irresistibile.
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[ RECENSIONE ] Le lettere di Esther di Cécile Pivot | Rizzoli

LE LETTERE DI ESTHER  di Cécile Pivot
288 pagine | €18.00 cartaceo


“Da che cosa ti difendi?” è la prima, spiazzante domanda di Esther per i cinque sconosciuti che, rispondendo al suo annuncio, hanno scelto di mettersi in gioco. Attraverso piccoli quadri della loro vita quotidiana e l’intenso scambio epistolare si delineerà poco per volta il ritratto di una classe eterogenea e sorprendente: Samuel, il più giovane, che non riesce a piangere per la morte del fratello; Jeanne, ex insegnante di pianoforte, vedova, che si difende dalla solitudine accudendo animali maltrattati; Jean, un uomo d’affari disilluso che vive per il lavoro e ha perso contatto con le gioie più autentiche; Nicolas e Juliette, una coppia in crisi sulla quale il passato getta ombre soffocanti. Esponendo dubbi e debolezze all’ascolto e alle domande, la scrittura sarà, per loro, lo strumento per rivelarsi l’uno all’altro con sincerità.


Anche se lontana anni luce da quella comfort zone a cui troppo spesso ci attacchiamo, Le lettere di Esther si è rivelata essere una lettura terapeutica in una maniera così particolare ed inaspettata che ha quasi dell'incredibile. Il romanzo epistolare è, quindi, nelle mie corde? Anche in questo esatto momento non saprei dirvelo, davvero. Non ho esperienza del genere in questione e - a dirla proprio tutta - il mio unico caso di lettura epistolare risale ai tempi della scuola superiore con qualcosa che non ha proprio nulla a che fare con il romanzo di Cécile Pivot. Avete presente Storia di una capinera ? Ecco, ci siamo capiti.
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[ RECENSIONE ] Hamburger e miracoli sulle rive di Shell Beach di Fannie Flagg | Rizzoli

 HAMBURGER E MIRACOLI SULLE RIVE DI SHELL BEACH di Fannie Flagg
333 pagine | €12.00 cartaceo

Primavera 1952. Shell Beach è un posto come un altro, dove crescere. Certo, è la più sperduta cittadina del Mississippi, e forse trasferirsi laggiù per fare soldi facili con un chiosco sulla spiaggia non è stata un'idea brillante. Ma gli sballati progetti del padre di Daisy Fay Harper non lo sono quasi mai. Daisy Fay, invece, ha progetti più solidi per il futuro: diventare Miss America. E in attesa che il sogno si realizzi scrive sul suo diario tutto quello che le accade. Come dover entrare nel club delle debuttanti di Mrs Dot, assistere al divorzio dei genitori dopo il sospetto incendio del chiosco, aiutare il padre a vivere dei più strampalati espedienti – incluso far passare la figlia per morta e poi risuscitarla grazie alle miracolose doti di un ciarlatano – e non smettere mai di cercare ostinatamente la propria strada.


Sapete cosa mi piace di più di Fannie Flagg?  Ogni suo romanzo ha una propria identità, forte e specifica. Pur portando in scena argomenti sociali anche molto simili, riesce a donare ad ognuno di loro un'impronta ben delineata così da renderlo diverso, peculiare, ben assestato. Qui, ad esempio, tra hamburger e (strani) miracoli ci troviamo davanti ad uno stile più personale dei precedenti incontrati presentato sotto la forma di un diario e la voce narrante di una bambina, Daisy Fay Harper.

Il pensione del giorno della signora Dot è stato:
"Se la gente ti parla alle spalle, significa che stai due passi avanti!"
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[ RECENSIONE ] La sua verità di Alice Feeney | Casa Editrice Nord


LA SUA VERITA' di Alice Feeney
372 pagine | €19.00 cartaceo
Casa Editrice Nord | Link Affiliato Amazon


Il cadavere di una donna ritrovato in un bosco, con molteplici ferite d'arma da taglio e un braccialetto dell'amicizia legato attorno alla lingua. È la classica notizia di cronaca nera destinata a monopolizzare l'attenzione del pubblico, e l'esperta giornalista Anna Andrews dovrebbe essere entusiasta di seguire quel caso. Invece preferirebbe essere ovunque, piuttosto che lì. E adesso, in quel bosco, c'è la ragione per cui ha dovuto abbandonare tutto, la causa di tutte le sue sofferenze, un ricordo del suo passato che avrebbe preferito tenere sepolto. Se i pensieri potessero uccidere, dovrebbero arrestarla subito. Quando arriva sul luogo del delitto, il detective Jack Harper è convinto di sapere già cosa si troverà davanti. Invece gli basta lanciare un'occhiata alla vittima per rendersi conto che questo omicidio è diverso da qualsiasi altro su cui gli sia mai capitato d'indagare. Perché lui, quella donna, la conosceva bene. Jack è probabilmente l'ultima persona ad averla vista viva. Se i suoi colleghi lo scoprissero, lui diventerebbe l'indiziato numero uno. Ogni storia ha almeno due versioni. La versione di lui e la versione di lei.


Questa storia - come tutte le storie - ha due versioni. Quella di lei e quella di lui. Quella di Anna e quella di Jack. Il cadavere di una donna viene ritrovata nel bosco di Blackdown, un paesino straordinariamente tranquillo ad un paio di ore dalla metropoli londinese e sul posto accorrono proprio loro: una giornalista d'inchiesta - ex conduttrice televisiva della BBC - e il detective incaricato delle indagini.

La sua verità si apre al lettore come molti altri thriller con un omicidio da risolvere, nulla di originale direte voi. Ebbene, in realtà tutti sembrano nascondere qualcosa, un dubbio o un senso di colpevolezza per quel dettaglio che viene sempre sottinteso e mai rivelato davvero. A cui si aggiunge un passato difficile da raccontare, poi flashback che possono anche dare fastidio per le immagini evocate e ancora quelle verità lontane, quasi sepolte, lasciate lì in attesa dell'inevitabile.
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[ RECENSIONE ] Loro di Roberto Cotroneo | Neri Pozza

LORO di Roberto Cotroneo
192 pagine | €16.15 cartaceo


Può il memoriale di una giovane donna sconvolgere a tal punto, da turbare persino coloro che si avventurano abitualmente nei recessi più oscuri della mente? È quanto accade in queste pagine, nelle quali Margherita B. narra dei fatti accaduti nel 2018, quando prende servizio, stando alle sue parole, come istitutrice presso una famiglia aristocratica, gli Ordelaffi, in una magnifica villa progettata da un celebre architetto alle porte di Roma: la casa di vetro. Il compito che le viene affidato è prendersi cura delle gemelline Lucrezia e Lavinia. Tutto sembra meraviglioso quell’estate. Ogni cosa è scelta con gusto, con garbo, con dedizione. Le gemelle, identiche, sono una meraviglia di educazione e di talento. Ma pochi giorni dopo l’arrivo di Margherita cominciano a rivelarsi presenze terrificanti. Sono loro, dicono le bambine, gli antichi ospiti della casa, tornati per riportare in luce l’orrore.



Ho finito questo romanzo esattamente due ore e mezzo fa. Non mi capita spesso, solitamente lascio i miei pensieri vagare liberi ed indisturbati per qualche giorno, eppure questa volta ho sentito proprio la necessità di mettermi davanti alla tastiera con la pagina bianca che inizia a riempirsi senza alcun sforzo, le mani sembrano andare avanti da sole, inarrestabili, quasi spinte da qualcosa di invisibile, soprannaturale, forse? Okay, mi sembra chiaro: devo assolutamente parlarvi di Loro di Roberto Cotroneo.
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[ RECENSIONE ] I demoni di Wakenhyrst di Michelle Paver

I DEMONI DI WAKENHYRST di Michelle Paver
304 pagine | €18.00 cartaceo

 A Wakenhyrst, un minuscolo borgo del Suffolk, sorge Wake’s End, un maniero dai tetti dissestati spruzzati di licheni arancioni e dalle finestre che si fanno a stento largo tra l’edera. Un posto fuori dal tempo, reso ancora più tale dalla Palude di Guthlaf, la landa selvaggia e intrisa d’acqua che circonda la tenuta. A Wake’s End, un tempo, vivevano Edmund Stearne, ricco proprietario terriero e stimato storico, e sua figlia Maude. Ma nel 1913 la sedicenne Maud Stearne vide il padre scendere i gradini con un punteruolo da ghiaccio e un martello da geologo e massacrare la prima persona che gli capitò a tiro nel modo più assurdo e raccapricciante. Internato in un manicomio, Edmund Stearne dedicò il resto della sua vita alla realizzazione di tre sbalorditivi dipinti. Opere che paiono uscite da un incubo: grottesche, macabre, malvagie… Opere che celano la chiave dell’omicidio? Nel 1965, per rispondere a questa domanda, la storica dell’arte Robin Hunter decide di contattare e interrogare l’ormai anziana Maude. La ricerca della risposta, tuttavia, trascina con sé altre domande. I fatti del 1913 hanno forse a che fare con il rinvenimento di uno spaventoso dipinto medievale chiamato l’Apocalisse, scoperto da Edmund nel camposanto di Wakenhyrst? E i diavoli raffigurati nella pala… sono loro la causa dell’inspiegabile e improvvisa perdita di senno dell’irreprensibile e stimato storico? O a farlo precipitare nel baratro della follia sono stati invece i demoni del suo passato?


Ed eccomi qui - ancora una volta in questo 2021 - a tirarmi le orecchie e a schiaffeggiarmi con una discreta soddisfazione (il che potrebbe suonare strano, ne convengo) dopo aver finito un libro che, in tempi non sospetti, avevo messo in wishlist  per poi cancellare pochi mesi dopo. Un errore enorme, imperdonabile.
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[ RECENSIONE ] Nato da nessuna donna di Franck Bouysse

NATO DA NESSUNA DONNA di Franck Bouysse
268 pagine | €18.00 cartaceo

Ogni storia è resa grande dal proprio mistero, soprattutto quando tende al dolore. Di questo è convinto Gabriel, un giovane curato di campagna, cui viene inaspettatamente affidata un’ardua missione. Un giorno una sconosciuta si affaccia al suo confessionale, bisbigliando la storia di una donna morta in manicomio dopo aver ucciso il proprio figlio. Tra i suoi abiti sono nascosti dei quaderni che il curato dovrà prelevare durante la benedizione del corpo e portare via con sé. Per quanto confuso, Gabriel acconsente alla richiesta della sconosciuta. Il giorno della sepoltura, senza neanche aprirli, afferra i quaderni e li nasconde sotto la tonaca. Tra quelle pagine, scoprirà, è contenuta una storia che non può andare perduta e non può essere dimenticata: la storia di Rose. Rose ha quattordici anni e vive con la sua famiglia a Les Landes, una vecchia fattoria, quando suo padre, per colmare i numerosi debiti, decide di venderla a un ricco signore. Ignara, la giovane viene condotta a Les Forges, un imponente castello immerso nella foresta. Nell’antica magione vivono Charles e la sua anziana madre, una vecchia arcigna magra come un chiodo, perennemente avvolta in un lungo abito nero. Charles e sua madre non tardano, però, a svelare il loro vero volto: il volto di un mostro a due teste che non esita a costringere la giovane donna ad accettare il più crudele degli abbandoni.


Non vi nascondo di aver fatto una certa fatica con questo romanzo. Avevo superato appena le trenta, forse quaranta, pagine e la voglia di abbandonarlo è stata molto forte. Eppure, sentivo che c'era qualcos'altro dietro quello stile così tipicamente francese, diretto e senza fronzoli, in apparenza quasi freddo e distante.  E quel qualcosa si è palesato all'improvviso, doloroso e spietato.

Ho capito più tardi che stavano trattando sul prezzo e che non era semplice arrivare
a un accordo [...] non lo sapevo ancora, ma la merce in questione ero io.
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[ RECENSIONE ] La spinta di Ashley Audrain | Rizzoli

LA SPINTA di Ashley Audrain
348 pagine | €18.00 cartaceo


È la vigilia di Natale e Blythe è seduta in macchina a spiare la nuova vita di suo marito. Attraverso la finestra di una casa estranea osserva la scena di una famiglia perfetta, le candele accese, i gesti premurosi. E poi c'è Violet, la sua enigmatica figlia, che dall'altra parte del vetro, a sua volta, la sta fissando immobile. Negli anni, Blythe si era chiesta se fosse stata la sua stessa infanzia fatta di vuoti e solitudini a impedirle di essere una buona madre, o se invece qualcosa di incomprensibile e guasto si nascondesse dietro le durezze e lo sguardo ribelle di Violet.


Partiamo subito da un presupposto fondamentale: La spinta non è un thriller, almeno nel senso più puro e canonico del termine. Non troverete morti violente o cadaveri senza identità, qui l'inquietudine viaggia su binari molto diversi. Un approccio che non manca mai di una precisa attenzione psicologica tanto da garantire una lettura frenetica e affascinante a cui - francamente - si resiste con difficoltà.
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[ RECENSIONE ] L'orizzonte ci regalerà le stelle di Ruta Sepetys

 

L'ORIZZONTE CI REGALERA' LE STELLE di Ruta Sepetys
460 pagine | €18.60 cartaceo


Madrid, 1957. Da anni la Spagna è stretta nella morsa della dittatura franchista. Nel paese la tensione è palpabile e per sopravvivere esiste un'unica parola d'ordine: silenzio. Quello imposto dal regime che decide come ci si deve comportare per evitare terribili punizioni. E che Daniel, giovane fotoreporter, cerca di catturare nei suoi scatti, nonostante non gli sembrino mai abbastanza incisivi. Mai efficaci. Finché un giorno il suo obiettivo inquadra il volto di una donna: è diversa dalle altre, ha gli occhi fieri e cammina a testa alta come se non avesse paura di niente e di nessuno. Si chiama Ana e con il suo coraggio sprona Daniel a non arrendersi e a perseverare nel suo ruolo di testimone per scuotere l'indifferenza del mondo. Insieme, si aggirano per quartieri desolati, dove la lunga ombra della dittatura oscura ogni cosa. In luoghi dove si consumano separazioni forzate che intere famiglie sono costrette ad accettare senza batter ciglio. Senza nemmeno provare a opporsi. Non importa quanto sia pericoloso e quali rischi potrebbero correre: Ana e Daniel non sono disposti ad arrendersi di fronte a un destino che può e deve essere cambiato. Ma si tratta di una battaglia piena di difficili prove da superare, che presto li costringerà a fare i conti con un segreto che li riguarda da molto vicino. Un segreto che, se portato alla luce, trasformerà ogni cosa.


Dopo l'ennesima lettura deludente di questo ultimo periodo (Figlia della Cenere di Ilaria Tuti, ndr.) sono entrata a pieno titolo nel temutissimo tunnel del blocco del lettore collezionando tre libri iniziati e abbandonati nel giro di 48 ore. Ero arrivata quasi ad avere una crisi d'identità in pieno stile (quella di lettrice, s'intende) fino ad una scelta improvvisa che mi ha riportato sulla retta via.
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[ RECENSIONE ] Il bambino che disegnava le ombre di Oriana Ramunno | Rizzoli


IL BAMBINO CHE DISEGNAVA LE OMBRE di Oriana Ramunno
384 pagine | €18.00 cartaceo


Quando Hugo Fischer arriva ad Auschwitz è il 23 dicembre del 1943, nevica e il Blocco 10 appare più spettrale del solito. Lui è l'investigatore di punta della Kriminalpolizei e nasconde un segreto che lo rende dipendente dalla morfina. È stato chiamato nel campo per scoprire chi ha assassinato Sigismud Braun, un pediatra che lavorava a stretto contatto con Josef Mengele durante i suoi esperimenti con i gemelli, ma non ha idea di quello che sta per affrontare. A Berlino infatti si sa ben poco di quello che succede nei campi di concentramento e lui non è pronto a fare i conti con gli orrori che vengono perpetrati oltre il filo spinato. Dalla soluzione del caso dipende la sua carriera, forse anche la sua vita, e Fischer si ritroverà a vedersela con militari e medici nazisti, un'umanità crudele e deviata, ma anche con alcuni prigionieri che continuano a resistere. Tra loro c'è Gioele, un bambino ebreo dagli occhi così particolari da avere attirato l'attenzione di Mengele. È stato lui a trovare il cadavere del dottor Braun e a tratteggiare la scena del delitto grazie alle sue sorprendenti abilità nel disegno. Mentre tutto intorno diventa, ogni giorno di più, una discesa finale agli inferi, tra Gioele e Hugo Fischer nascerà una strana amicizia, un affetto insolito in quel luogo dell'orrore, e proprio per questo ancora più prezioso.


Quando Oriana Ramunno mi ha contattata per propormi il suo romanzo mi è bastato leggere le prime righe della presentazione per capire che non avrei potuto dirle di no. Il bambino che disegnava le ombre racchiude due dei miei più grandi punti deboli letterari a cui difficilmente riesco a resistere. Ci troviamo tra le mani, infatti, un thriller storico ambientato nell' anus mundi, espressione inequivocabile coniata nel 1942 da Heinz Thilo, medico delle SS, per descrivere in poche parole l'inferno in terra creato dal regime nazista che risponde al nome del campo di sterminio di Auschwitz.

Si sedette davanti a lui a gambe incrociate, si leccò le labbra e poggiò sulle ginocchia
il blocco da disegno [...] e a dispetto delle mani che non smettevano di tremare si mise a disegnare. 
Non poteva esistere un disegno più bello di quello di Herr Doktor Braun morto.
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[ RECENSIONE ] L' uomo del bosco di Mirko Zilahy | Longanesi

L'UOMO DEL BOSCO di Mirko Zilahy
379 pagine | €19.90 cartaceo


Il professor John Glynn, scienziato di fama mondiale, è al lavoro su una speciale sonda geofonica, SismoTime, che ascoltando la voce del nostro pianeta - i movimenti nelle profondità della crosta terrestre - sarà in grado di prevedere ogni tipo di terremoto con grande anticipo salvando milioni di vite umane. Nel momento in cui presenta la sua invenzione alla stampa, John Glynn è una stella del firmamento accademico, ma nessuno sa che la causa scatenante di quella ascesa straordinaria ha una precisa data di nascita: il 19/04/1990, quando, poco prima dell'alba, suo padre Liam Glynn - il grande eretico delle scienze geologiche degli anni Ottanta - scompare nell'esplosione di una miniera in Belgio insieme alla sua squadra di estrattori. Da quel tragico giorno sono trascorsi trent'anni e per John la memoria di quel tempo si è polverizzata in un oblio nebuloso. Almeno finché la sua famiglia non si trasferisce nella casa che affaccia sulla fiabesca Civita di Bagnoregio, la città che muore. Da quel momento una serie di eventi straordinari sconvolge la vita perfetta del professore. Come se con un gesto magico avesse spalancato un abisso da cui affiorano pezzi di un mosaico spaventoso, John si ritroverà a fare i conti con un passato sepolto sotto gli strati di un peccato originale antico quanto è antico il mondo. Perché nel bosco dell'infanzia si nasconde il segreto più spaventoso. È lì che ci aspetta. Ed è lì che lo ritroveremo.


La difficoltà nel parlare di un romanzo thriller sta tutta qui: riuscire a non dirvi cose che vorrei assolutamente dirvi, ma farlo in modo che (sempre quelle cose) possano ugualmente arrivare perché sono proprio quei dettagli che ti fanno dire ' questo libro lo devi assolutamente leggere '.
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Helter Skelter di Vincent Bugliosi e Curt Gentry - Storia del caso Charles Manson | Culto o follia?

HELTER SKELTER - Storia del caso Charles Manson di Vincent Bugliosi e Curt Gentry
561 pagine | €13.00 cartaceo
Mondadori | Link Affiliato Amazon 

 La storia di Charles Manson è forse il caso di omicidio satanico più famoso di tutti i tempi. Quella notte a Hollywood, era il 9 agosto del 1969, morì una delle modelle più celebri del momento: Sharon Tate, incinta del marito Roman Polansky. In questo libro Vincent Bugliosi, il pubblico ministero nel processo contro Manson, racconta l'intero corso delle indagini che portarono alla condanna del diabolico Charles, con quello che è il più celebre e venduto libro di true crime di tutti i tempi.


Credo che il mio interesse per la psicologia criminale sia scaturita - romanzo dopo romanzo - proprio dalla mia comfort zone. Amando il thriller psicologico mi sono trovata invischiata in storie (più o meno valide) dove la trattazione psicologica rappresentava o avrebbe dovuto rappresentare la parte più importante, tagliente ed affascinante per quanto crude potessero sembrare determinate circostanze o descrizioni. Dopo aver letto Mindhunter (recensione) e Helter Skelter - in modo particolare - posso dirvi senza troppi giri di parole che la fantasia non è nulla di nemmeno lontanamente paragonabile alla realtà: quella pericolosa e amorale, violenta e folle, letale in modo inevitabile.
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[ RECENSIONE ] La strega del re di Tracy Borman | Beat Edizioni

 

LA STREGA DEL RE  di Tracy Borman
416 pagine | €19,00 cartaceo

Inghilterra, 1603. Nel mese di marzo, l'ultima monarca della dinastia Tudor, Elisabetta I, muore ponendo fine all'età che porta il suo nome, un'epoca di grande espansione e fioritura culturale dell'Inghilterra. Nei giorni successivi alla scomparsa di Elisabetta, Lady Helena, moglie del tesoriere di Sua Maestà, e sua figlia Frances si affrettano a raggiungere la loro tenuta di Longford, nel Wiltshire.  Al suo capezzale, la giovane Frances, esperta nell'arte della guarigione, stringeva tra le mani un mortaio da cui si levava l'aroma pungente di un unguento utile ad alleviare il trapasso dell'amata sovrana. Guardate con diffidenza dal resto della corte, le due donne tornano alla vita tranquilla nella tenuta del Wiltshire, finalmente lontane dagli intrighi e dal vento di cambiamento, sospetto e paura portato con sé dal nuovo sovrano arrivato dalla Scozia, Giacomo I. La fragile pace di Longford viene presto turbata dall'arrivo del conte di Northampton, zio di Frances e membro del consiglio reale, intenzionato a ricondurre la nipote a corte per riportare la famiglia della sorella nelle grazie del re. A patto, però, che la giovane donna lasci perdere «l'insana mania per piante e pozioni», una mania per la quale è tutt'altro che impossibile il rischio di ricevere il marchio di strega prima ancora di mettere piede a St James.


Questa volta ho voluto scommettere su un genere che non trovate spesso in queste pagine. Non perché io non ami lo storico, anzi. Probabilmente non avevo mai intercetto il libro giusto. La strega del re mi aveva colpito subito per il suo titolo e, anche se la stregoneria non è il vero centro nevralgico della narrazione, quello che ho avuto tra le mani si è rivelato essere fin dalle prime battute un romanzo intenso e dinamico, pungente e fortemente emotivo, credibile sotto ben più di un punto di vista.

Il diavolo predilige le donne chiare di carnagione,
poichè può nascondere il suo segno tra le tante imperfezioni della pelle.
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[ RECENSIONE ] I venti di sabbia di Kristin Hannah | Mondadori


I VENTI DI SABBIA di Kristin Hannah
444 pagine | €21,00 cartaceo

Texas, 1934. Milioni di persone sono rimaste senza lavoro e la siccità ha distrutto le Grandi Pianure. Gli agricoltori stanno combattendo per non perdere le loro terre e la loro fonte di sostentamento, dal momento che le coltivazioni avvizziscono irrimediabilmente, l'acqua si sta prosciugando e le tempeste di polvere e sabbia minacciano di seppellirli tutti. Uno dei periodi più bui della Grande Depressione, l'era del Dust Bowl, è arrivato come un'implacabile vendetta. In questo tempo incerto e pericoloso, Elsa Martinelli, una donna e madre coraggiosa, cerca in tutti i modi di salvare la sua famiglia e la fattoria dove vive, l'unica vera casa che abbia mai avuto. A un certo punto, però, come tanti suoi vicini, è costretta a fare una scelta angosciosa: continuare a combattere per la terra che ama o andare a ovest, in California, alla ricerca di una vita migliore. Per dare un futuro ai suoi figli decide di partire, ma il viaggio è estenuante e difficile, e l'arrivo ancora di più: la situazione in California non è così facile come Elsa credeva. Ampi e abbaglianti), i campi senza grano delle Grandi Pianure prendono vita in questo romanzo che è una parabola di difficoltà e nuovi inizi e al tempo stesso la narrazione epica del fallimento di un sogno, ora più che mai emblematico, e della speranza che ciononostante non viene mai meno. "I venti di sabbia" è un ritratto dell'America e del Sogno Americano, visto attraverso gli occhi di una donna indomabile il cui coraggio e sacrificio arriveranno a definire una generazione.


Ritrovare Kristin Hannah per me è oramai una certezza. Dopo averla scoperta con L'Usignolo e aver versato fiumi di lacrime con Il grande inverno, acquistare il suo nuovo romanzo ad un paio di giorni dall'uscita è stata una scelta inevitabile, quasi scontata. Perchè amo così tanto questa scrittrice che mi trovo a consigliare in ogni parte del globo cibernetico? Perché Kristin Hannah colpisce direttamente al cuore del lettore senza alcuna possibilità di appello. Porta nero su bianco storie affascinanti e ricche di pathos dove è l'emozione umana più fragile e disperata ad essere la vera protagonista. Mette in scena istantanee di vita che si affacciano su episodi storici in grado di cambiare il volto della società moderna per sempre.

Nella sua famiglia si era vergognata di non essere bella, di non essere sposabile.
Aveva permesso a quella vergogna di diventare parte di lei,
lasciando che si insinuasse nel suo corpo e nella sua mente.
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[ RECENSIONE ] Voli acrobatici e pattini a rotelle a Wink's Phillips Station di Fannie Flagg | BUR Rizzoli

 

VOLI ACROBATICI E PATTINI A ROTELLE A WINK'S PHILIPS STATION di Fannie Flagg
393 pagine | €12,00 cartaceo
BUR Rizzoli | Link Affiliato Amazon

La signora Sookie Poole di Point Clear, Alabama, ha appena accompagnato all'altare l'ultima delle sue figlie e si prepara a godersi un po' di meritato riposo. Certo, c'è ancora l'anziana madre Lenore Simmons Krackenberry, con qualche momento di follia di troppo, da dover gestire, ma la vita sembra finalmente in discesa. Finché, un giorno, Sookie viene inaspettatamente a sapere qualcosa che mette in discussione tutto ciò che pensava di conoscere di se stessa, della sua famiglia e del suo futuro. Inizia così un viaggio di scoperta che la porta in California, nel Midwest, e persino indietro nel tempo, precisamente negli anni Quaranta, quando un'irrefrenabile donna di nome Fritzi rileva assieme alle sorelle la stazione di servizio del padre. La pompa di benzina gestita da sole ragazze, per di più in pattini a rotelle, riscuote un tale successo che i camionisti cominciano a modificare i loro itinerari pur di fermarsi alla leggendaria Wink's Phillips 66. Ma questa sarà solo la prima di molte avventure in cui Fritzi, spirito libero e anticonformista, si getterà a capofitto nel corso della sua vita. E che insegneranno a Sookie che non è mai tardi per rompere gli schemi e reinventarsi davvero.


Sono alla terza lettura di zia F. e - come per i precedenti - mi ritrovo a sceglierla nel mezzo di una giungla di nuove proposte più o meno appetibili. Lei che sa arrivare sempre al momento giusto, in quell'istante di vita in cui ho disperato bisogno di leggiadria, un pizzico di spensieratezza e una lettura che sappia tenere il passo, originale e divertente - sì, ma mai scontata - con quella composta ironia che la rendono unica nel suo genere. Non so se sia sesto senso (chiaramente femminile) o qualche super-potere da analizzare, fatto sta che la Flagg non delude, nemmeno questa volta!
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[ RECENSIONE ] La bambina e il nazista di Franco Forte e Scilla Bonfiglioli | Mondadori

 

LA BAMBINA E IL NAZISTA di Franco Forte e Scilla Bonfiglioli
306 pagine | 19.00€ cartaceo


Germania, 1943. Hans Heigel, ufficiale di complemento delle SS nella piccola cittadina di Osnabrück, non comprende né condivide l'aggressività con cui il suo Paese si è rialzato dalla Prima guerra mondiale; eppure, il timore di ritorsioni sulla propria famiglia e la vita nel piccolo centro, lontana dagli orrori del fronte e dei campi di concentramento, l'hanno convinto a tenere per sé i suoi pensieri, sospingendolo verso una silenziosa convivenza anche con le politiche più aberranti del Reich. Più importante è occuparsi della moglie Ingrid e, soprattutto, dell'amatissima figlia Hanne. Fino a che punto un essere umano può, però, mettere da parte i propri valori per un grigio quieto vivere? Hans lo scopre quando la più terribile delle tragedie che possono capitare a un padre si abbatte su di lui, e contemporaneamente scopre di essere stato destinato al campo di sterminio di Sobibór. Chiudere gli occhi di fronte ai peccati terribili di cui la Germania si sta macchiando diventa d'un tratto impossibile, soprattutto quando tra i prigionieri destinati alle camere a gas incontra Leah, una bambina ebrea che somiglia come una goccia d'acqua a sua figlia Hanne. Fino a che punto un essere umano può spingersi pur di proteggere chi gli sta a cuore? Giorno dopo giorno, Hans si ritrova a escogitare sempre nuovi stratagemmi pur di strappare una prigioniera a un destino già segnato, ingannando i suoi commilitoni, prendendo decisioni terribili, destinate a perseguitarlo per sempre, rischiando la sua stessa vita.


Non posso nascondervi la mia difficoltà in questo momento. Succede ogni anno, in effetti. Pur trovandomi molto spesso davanti a romanzi di fantasia, quello che viene narrato si basa sempre su fatti storici incontrovertibili ed innegabili per loro stessa natura. Il dolore inimmaginabile di quanto descritto e l'aberrazione umana che traspare da ogni singola parola ti colpisce in pieno, lasciandoti senza fiato e con una sensazione di rabbia, frustrazione ed impotenza senza soluzione. Così, ancora oggi, si rischia che l'indifferenza come allora porti violenza, odio e discriminazione verso chi di nulla era colpevole se non di essere nato dalla parte sbagliata del mondo.

La memoria è necessaria perché le cose che si dimenticano possono ritornare!
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[ RECENSIONE ANTEPRIMA ] La pazienza del diavolo di Roberto Cimpanelli

LA PAZIENZA DEL DIAVOLO di Roberto Cimpanelli
448 pagine | 18.00€ cartaceo

Ermanno D'Amore, un ex ispettore che dopo aver lasciato la polizia ha rilevato la libreria di famiglia a Roma, tiene a bada i propri demoni stordendosi col sesso. Quando il vecchio collega Walter Canzio si rifà vivo chiedendogli una mano nelle indagini su una serie di efferati delitti che insanguinano la Capitale, accetta malvolentieri. Qualcuno sta massacrando a colpi di fiocina da sub dei colpevoli di gravi reati sessuali che per un motivo o per l'altro erano riusciti a farla franca. È un caso che sembra riguardarli da vicino: tutte le vittime sono persone che ai tempi erano state arrestate da loro. Con l'aiuto di Ermanno, che prima di dimettersi era noto per il suo eccezionale intuito investigativo, Walter spera di risollevare la propria traballante carriera catturando l'assassino. Tutto cambia non appena emerge una possibile connessione tra i delitti del serial killer e una vecchia inchiesta la cui tragica conclusione aveva sconvolto le loro vite e distrutto la loro amicizia. Erano convinti che quel caso fosse definitivamente risolto. Ma lo è davvero? Quell'antica storia di sangue e orrore potrebbe non essere ancora finita, e non immaginano quanto sarà alto il prezzo che dovranno pagare per chiuderla una volta per tutte.


Herman D'Amore è un ex ispettore di polizia, ora proprietario di una libreria a Roma. Un uomo complesso, segnato da un passato turbolento ed inseguito da lontani demoni che non sa come mettere a tacere. Domande e sensi di colpa che torneranno in superficie quando il suo ex collega Walter Canzio lo coinvolgerà - suo malgrado - nelle indagini su una serie di efferati delitti che stanno insanguinando la capitale nelle ultime settimane. Vittime che portano nomi a lui ben conosciuti: violentatori, pedofili, assassini che lui stesso insieme a Canzio avevano assicurato alla giustizia. Sembra quasi una sentenza di condanna definitiva - lì dove la legge aveva fallito - ma ha anche il sapore di una vendetta. D'Amore non sa spiegarselo, chiaramente non può tirarsi indietro. Tutto viene stravolto quando le indagini riportano entrambi proprio a quel passato in comune da cui cercavano disperatamente di fuggire.

La pazienza del diavolo racchiude in sè molti degli elementi che abbiamo già avuto modo di vedere e leggere in altri romanzi del genere in questione. Un uomo legato alle forze dell'ordine complesso e tormentato da un passato che non riesce a superare alle prese con un presente capace di metterlo alla prova ancora una volta, eppure la differenza sta proprio in ciò che ruota attorno ad una storia promettente ed angosciante fin dalle prime pagine.
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[ RECENSIONE ] Carrie di Stephen King

CARRIE di Stephen King
224 pagine | 13.00€ cartaceo

Carrie è un'adolescente presa di mira dai compagni, ma ha un dono: può muovere gli oggetti con il potere della mente. Le porte si chiudono, le candele si spengono. Un potere che è anche una condanna. E quando, inaspettato, arriva un atto di gentilezza da una delle sue compagne di classe, un'occasione di normalità in una vita molto diversa da quella dei suoi coetanei, Carrie spera finalmente in un cambiamento. Ma ecco che il sogno si trasforma in un incubo, quello che sembrava un dono diventa un'arma di sangue e distruzione che nessuno potrà mai dimenticare.


Era il 1974 negli Stati Uniti (tre anni più tardi in Italia) quando il primo libro di Stephen King fece il suo ingresso nelle librerie. Un romanzo nato come un racconto che lo scrittore non aveva la minima intenzione di pubblicare. E se non fosse per Tabitha (santa donna) forse ci saremmo persi qualcosa di potente e difficilmente paragonabile con qualsiasi altro esordio letterario degno di questo nome. In quegli anni, Carrie è stato uno dei libri più censurati nelle scuole statunitensi, eppure sa racchiudere messaggi così attuali e tangibili da poter essere scritto anche ai giorni nostri.

Ma il dispiacere è il pronto soccorso delle emozioni umane.
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[ RECENSIONE ] OttO di Michela Monti


OTTO di Michela Monti
280 pagine | 15.00€ cartaceo
Triskell Edizioni | Link Affiliato Amazon


Melice Redding è convinta di aver già toccato ogni limite tollerabile con le proprie mani. Conosce il dolore della perdita, la paura della morte, la sofferenza del sangue versato. È capace di sopravvivere. Eppure, dal momento in cui riapre gli occhi in quel letto di ospedale, si ritrova ferma in un tempo che non riconosce come suo, e ogni passo diventa una sfida. La risalita è troppo lunga per riuscire ad affrontarla da sola. Le servono i suoi amici, sua figlia. Le serve Gabriel. Ma chi sono le persone che ha davanti? Cosa nascondono? Quanto può essere pesante la verità che sta inseguendo?


Non sono un'amante delle serie letterarie, lo sapete. Il silenzio colpevole di George R.R. Martin è stato un colpo al cuore complesso da superare e osservando le copie disposte con estrema cura nella mia libreria quella mancanza fa ancora un po' male. Poi esistono le eccezioni.

Non sono sempre felice. Però lavoro, chiacchiero tanto, rido. Così ascolto meno.

OttO è il capitolo conclusivo della trilogia partita con 83500 con cui Michela Monti ci ha fatto conoscere un personaggio femminile come Melice Redding capace di infrangere un record invalicabile fino a quel momento. Pensi a Melice e il mai una gioia è servito. Non vi nascondo che per alcune sfaccettature mi sono sentita molto vicina a lei (anche in questo terzo romanzo), poi mi sono guardata attorno e - cavolo - se mi è andata bene. Incontrata la prima volta un po' per caso come una ragazza disillusa e abbandonata al suo inevitabile destino, la ritroviamo donna con una nuova vita davanti, una promessa di felicità e una strana famiglia da ricostruire. Eppure la realtà cruda, nuda e spietata non si fa attendere.
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